Stasera Romano Prodi ospite a “Quarta Repubblica”

Romano Prodi ospite a Quarta Repubblica
Romano Prodi ospite a Quarta Repubblica

«Le liti tra gli alleati del nuovo governo è tra le cose che mi preoccupano di più perché è stata la mia stessa esperienza. Quando in un governo la visibilità diventa l’obiettivo di una parte di coloro che sono al governo, questo è a rischio. Bisogna cambiare strategia. Bisogna cambiare la testa». Queste le parole dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi in un’intervista rilasciata ai microfoni di “Quarta Repubblica”, in onda stasera su Retequattro.
«Ho un’esperienza in materia: al Governo si va per governare insieme e non per rendere visibile il proprio partito o il proprio gruppo. Tutto qua», prosegue Prodi che, alla domanda sulla ipotizzabile durata del Conte bis, risponde: «Io spero che duri molto. Perché credo che l’insegnamento del passato dovrebbe far capire che il Paese ha bisogno di un governo che duri. E poi credo sempre che ci sia un minimo di saggezza nella gente. Oggi sono molto preoccupato perché la visibilità prevale sulla saggezza del governo. La sfida che ha di fronte è una sfida difficilissima. È appena arrivato, vediamo. C’è bisogno di una nuova coscienza civile: dobbiamo tutti capire che con 107 miliardi di evasione fiscale non si va da nessuna parte. Vediamo se riescono a risolvere questo problema».
In merito alla nuova manovra finanziaria, l’ex leader dell’Ulivo, afferma: «Non l’ho studiata, e poi è una manovra abbastanza scontata. Sono appena arrivati, cosa vuole? Il problema è mettere in cammino una strada diversa. C’è bisogno di fare un piano industriale per far rientrare le imprese che sono andate all’estero. C’è bisogno di una durissima lotta all’evasione fiscale. Quando sento dire che il tal partito è il partito delle imposte, eccetera, insomma… Si fa presto a dire: “tu vuoi far pagare le tasse”. Ma dico: la sanità, la scuola, la vogliamo o non la vogliamo? Ecco, questo è il problema che ci poniamo».