9.9 C
Milano
lunedì, Aprile 19, 2021
COVID
141,982,945
CASI TOTALI CONFERMATI
Updated on 18 April 2021 23:21

NeuroHIV: studi recenti e conferenza a Roma

Paola Cinque e Andrea Antinori
Paola Cinque e Andrea Antinori

Oltre 100 specialisti provenienti da Stati Uniti e Europa a Roma per l’8°edizione di NeuroHIV, International Meeting on HIV Infection of the Central Nervous System. Il significativo contributo italiano alla ricerca.

HIV – Nel 25% dei casi stimati, il virus provoca disturbi di tipo cognitivo, in 2 casi su 3 di tipo asintomatico.

“Secondo studi recenti una persona con HIV su quattro mostra deficit di tipo cognitivo; anche se in due casi su tre, grazie all’effetto delle terapie, si tratta di disturbi di tipo asintomatico”, spiega il Prof. Andrea Antinori, Direttore Malattie Infettive dell’IIRCCS INMI Spallanzani.

Negli ultimi anni l’inizio precoce della terapia antiretrovirale e l’uso di nuove combinazioni di farmaci, in particolare gli inibitori delle integrasi, ha portato a un miglioramento dell’efficacia del trattamento anti HIV, nonché della sicurezza e dell’aderenza stessa. Nonostante il controllo sistemico dell’infezione e i nuovi risultati nella terapia, l’infezione del sistema nervoso centrale può giocare un ruolo chiave all’interno di questa importante battaglia. L’infezione cronica di alcune cellule del sistema nervoso centrale, infatti, richiede diverse e nuove strategie di controllo.

Le conseguenze della terapia sul sistema nervoso centrale.

Il virus Hiv, per sua natura, si può rifugiare nel sistema nervoso centrale. Tale presenza può produrre nel tempo patologie anche degne di rilievo. Questo perché nel sistema nervoso si genera una zona di “sequestramento” in cui il virus potrebbe continuare a lavorare indisturbato, provocando disturbi di tipo cognitivo, di lieve o moderata entità. Si parla per lo più di disturbi relativi all’attenzione e alla memoria, nonché relativi alle funzioni esecutive e a quelle dei movimenti più fini.

“Secondo recenti studi – spiega il Prof. Andrea Antinori, infettivologo, Direttore Malattie Infettive dell’IIRCCS INMI Lazzaro Spallanzani di Roma – una persona con HIV su quattro mostra deficit di tipo cognitivo; anche se di questo 25% in due casi su tre il disturbo è di tipo asintomatico, riscontrabile quindi solo tramite appositi test. Parliamo dunque di un disturbo di alcune funzioni, quali motorie, mnemoniche ed esecutive, che comunque nella maggior parte dei casi non condiziona molto la quotidianità. Solo il 2-3% dei pazienti con Hiv e con un difetto cognitivo sviluppa patologie più gravi, le cosiddette demenze, che corrispondono allo stadio più avanzato della malattia”.

“Il sistema nervoso centrale è inoltre un serbatoio naturale per il virus, perché alcune cellule nel sistema nervoso centrale, come i macrofagi e la microglia, possono albergare il virus – prosegue il clinico – In queste cellule può essere presente una infezione persistente, che si replica più lentamente o comunque in maniera diversa rispetto a quanto avviene nel sangue periferico e negli altri compartimenti. Combattere questo virus, che si nasconde nel cervello, è la nuova grande sfida per le cosiddette strategie di “cura funzionale”, che puntano ad arrivare al controllo della replicazione virale anche in assenza di terapia”.

A Roma il gotha della ricerca “di nicchia”.

Roma ha ospitato, nelle giornate di giovedì e venerdì, l’ottava edizione di NeuroHIV, International Meeting on Hiv Infection of the Central Nervous System, presso l’NH Collection Vittorio Veneto. L’appuntamento, organizzato dall’Ospedale San Raffaele di Milano e dall’Istituto Spallanzani di Roma, ha ospitato importanti ricercatori di base e clinici del panorama scientifico italiano e internazionale.

“Diverse le novità sul fronte clinico che emergono da questo simposio – spiega la Prof.ssa Paola Cinque, Specialista in Malattie Infettive all’Ospedale San Raffaele di Milano – Innanzitutto è emerso che i problemi neurologici gravi nelle persone trattate non si vedono quasi più, e si riscontrano solo in persone sieropositive non in terapia. Invece c’è un grosso problema, quello relativo ai disordini cognitivi, che potrebbero però anche essere dovuti ad altri problemi neurologici e all’età. Il legame tra virus e problemi cognitivi, infatti, è da stabilire con certezza: l’interpretazione di questi dati non è univoca. In una prospettiva più generale, comunque, è fondamentale tenere presente che la persistenza del virus nel sistema nervoso rappresenta un potenziale ostacolo verso l’ambizioso obiettivo di eradicazione dell’infezione. Questo aspetto va quindi tenuto presente nel disegno e nella conduzione degli studi sui nuovi approcci terapeutici che si prefiggono di eliminare il virus dall’organismo o di tenerlo sotto controllo al di là delle terapie tradizionali”.

Il network internazionale.

All’interno del comitato scientifico di questo appuntamento si contano i più importanti esperti di questo settore, come Steven Deeks, Magnus Gisslen, Richard W. Price e Ronald Swanstrom. “L’Italia ha sempre avuto un ruolo importante, anche a livello internazionale, su questo fronte – conclude il Prof. Antinori – grazie ai suoi importanti contributi a livello scientifico. Si è quindi creato, nel corso degli ultimi venti anni, un network internazionale, con esponenti europei e americani, che si muove in maniera coordinata: questo meeting, giunto alla sua ottava edizione, rinsalda di fatto queste collaborazioni internazionali su questa specifica ricerca su HIV e le sue complicanze.

I numeri dell’HIV.

Gli specialisti italiani assicurano che in Italia la quasi totalità dei pazienti, ad oggi in terapia antiretrovirale, ha una viremia controllata: il 90-95% dei soggetti in cura sono in una condizione di soppressione della carica virale. Ma persistono alcuni problemi. Innanzitutto il sommerso, ossia quelle persone che non sanno di essere HIV positive: secondo stime recenti si parla di circa 15mila soggetti che, ignari della propria condizione, possono sfociare in uno stadio avanzato di malattia, nonché infettare altre persone. E’ importante, inoltre, agire preventivamente: oltre la metà delle nuove diagnosi avviene in una fase di immunodeficienza e una nuova diagnosi su cinque, avviene in fase di malattia conclamata (AIDS). Una terapia precoce offre quindi importanti prospettive di salute, sicurezza, efficacia.

0 Condivisioni

Articoli

Il 13 maggio la prima Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare

I pazienti con patologie cardiovascolari sono quelli ad aver pagato il dazio più alto al Sars-CoV-2, soprattutto quelli con comorbidità come ipertensione, diabete, obesità, età...

F1 GP di Imola: Prima vittoria della stagione per l’Olandese Volante.

01/05/1994 "Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere...

“Senti che Musica”: nuovo singolo di Folcast con la partecipazione di Roy Paci

Dopo il podio tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021 con “Scopriti”, la vittoria del premio SIAE Roma Videoclip, oltre 2 milioni e...

Resta Connesso

1,426FansLike
396FollowersFollow
126FollowersFollow
- Advertisement -

Ultimi Articoli

Il 13 maggio la prima Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare

I pazienti con patologie cardiovascolari sono quelli ad aver pagato il dazio più alto al Sars-CoV-2, soprattutto quelli con comorbidità come ipertensione, diabete, obesità, età...

F1 GP di Imola: Prima vittoria della stagione per l’Olandese Volante.

01/05/1994 "Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere...

“Senti che Musica”: nuovo singolo di Folcast con la partecipazione di Roy Paci

Dopo il podio tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021 con “Scopriti”, la vittoria del premio SIAE Roma Videoclip, oltre 2 milioni e...

“Gone Are The Days “, il nuovo singolo del Dj Kygo, feat. James Gillespie

“Gone Are The Days”,  è il nuovo singolo appena uscito, del Dj/producer di fama mondiale KYGO feat. James Gillespie. Il brano è disponibile anche in...

“È Bello perdersi”: nuovo singolo degli Extraliscio, un folle “tango-rock”, estratto dall’omonimo album

Eccolo in radio "È bello perdersi", il nuovo singolo degli Extraliscio, un sorprendente e folle “tango-rock”, estratto dall’omonimo album (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony...