Settimana di preghiera per la Famiglia

sposa di sion
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Anche quest’anno l’Associazione Sposa di Sion, attiva a Mazzo di Rho e presente ormai in tanti Paesi del mondo, promuove una Settimana di preghiera a sostegno delle tre priorità indicate nelle rivelazioni di Maria “Sposa della Famiglia”, cui la stessa Associazione si ispira; nello specifico:

– a favore delle famiglie in difficoltà;
– per implorare la pace in Medio Oriente mediante la Consacrazione delle terre e nazioni mediorientali;
– * a sostegno del ministero di papa Francesco e della sua opera di rinnovamento spirituale e riforma della Chiesa.

Come ricorda Angelo Ansalone, il Presidente dell’Associazione, c’è la consapevolezza che “le cause dei conflitti che stanno devastando il Medio Oriente e altre nazioni (come la R. D. del Congo coi suoi 8 milioni di morti negli ultimi 20 anni!), siano da ricercare nella sete di profitto e di potere, nell’idolatria del denaro e nel disprezzo del valore della dignità umana.” Da qui la sintonia profonda con Papa Francesco, quando afferma con forza: «No a un’economia dell’esclusione. No alla nuova idolatria del denaro. No ad un denaro che governa invece di servire. No all’iniquità che genera violenza»!

L’Associazione riconosce all’origine delle iniquità “anche l’opera di oscure forze spirituali capaci di corrompere e inquinare il cuore dell’uomo, forze spirituali che solo la luce della fede e la forza della preghiera può fermare.” Ecco perché nasce la Settimana di preghiera, una proposta estesa anche ai fedeli ebrei e musulmani, e a quanti, indipendentemente dal loro ideale religioso, credono nel valore della famiglia, appoggiano l’azione riformatrice di papa Francesco e anelano al bene prezioso della pace. A questi fini è orientata la recita dell’Atto di Consacrazione dei Figli di Abramo e delle terre e nazioni mediorientali, una preghiera proposta al termine delle celebrazioni, o nel corso della giornata.

Il coinvolgimento dei fedeli ebrei e musulmani nella preghiera per la pace rappresenta un modo concreto per riconoscere la dignità e il ruolo che, in quanto discendenza di Abramo, anch’essi hanno nel piano di salvezza di Dio. A chi si impegna nella Settimana, in piena libertà, sono proposte anche forme di astinenza e digiuno, a discrezione personale, per dare maggiore forza spirituale al proprio impegno di preghiera.