“Non puoi sapere anche l’amore” di Paola Mammini

Copertina libro
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È possibile definire l’amore? Spiegare cosa sia innamorarsi, perdere la testa, sentirsi una cosa sola con l’altro? No. Perché anche quando credi di saperlo, non puoi sapere anche l’amore.

«Mi permette d’innamorarmi di lei, Paolo? Potrei amarla di un amore non egoista, soffrendo terribilmente per il fatto di non essere ricambiata. Non potrebbe essere una straordinaria opportunità di crescita per me?»

Ogni storia d’amore è costruita su una trama. Non puoi sapere anche l’amore è invece una trama d’amore che costruisce una storia. Una trama sottile in cui i due contendenti – un affermato psicanalista che è pagato per vivisezionare ogni forma di emozione e un’avvocata che sembra incapace di guarire da una storia finita – sono mossi come pedine in un divertito gioco a tempo che non hanno scelto di giocare. In questa strana partita naturalmente ci sono anche altri giocatori, ignari del ruolo che sono chiamati a interpretare.

Il destino, il caso o l’inconscio porteranno i due protagonisti ad accettare l’amore come una cosa plausibile. Perché forse è solo smettendo di costringerlo in una definizione che l’amore può esprimere il senso ultimo della sua essenza: non avere senso. Regalandoci però la straordinaria illusione di essere una cosa sola con l’oggetto d’amore.

L’AUTRICE
Paola Mammini, classe 1963, è nata e vive a Roma con Diana, un cocker più biondo di lei. Si è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” ed è stata per anni attrice di prosa, poi doppiatrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Autrice teatrale, nel 2000 ha partecipato al corso di sceneggiatura Script/Rai e da allora lavora principalmente come sceneggiatrice televisiva e cinematografica. Tra i suoi lavori, La Squadra, I Cesaroni, Love Bugs, Immaturi – La serie, Tutta colpa di Freud. Nel 2016 ha vinto il David di Donatello e il Ciak d’oro per la sceneggiatura di Perfetti sconosciuti, premiato anche al Tribeca Film Festival. Questo è il suo secondo romanzo.