Mostra: “Il risveglio della materia”

Il risveglio della materia
Il risveglio della materia

Mercoledì 30 maggio dalle ore 18:30 l’artista Manuel de Eguileor esporrà in anteprima le sue opere all’evento lancio Il Risveglio della Materia presso lo Studio Watt del complesso dei loft Cross+Studio.

L’artista esporrà in un ampio spazio industriale le sue lampade, veri e proprio assemblaggi di reperti multietnici e multigenerazionali. Protagonista dell’esposizione, curata da Serena Scolaro e dal figlio dell’artista, Simone de Eguileor, sarà, infatti, la luce.

La volontà di Manuel, architetto, ingegnere ed anche elettricista non è solo quella di creare, bensì anche quella di modellare. Nella sua ricerca artistica egli intende imbrigliare in una forma ciò che è amorfo per eccellenza: l’energia elettrica e il suo bagliore danno nuova vita ad oggetti che fanno parte del nostro quotidiano diventando un elemento significante.

Le sue opere minimaliste, che si compongono di materiali provenienti dai luoghi più diversi e creati per gli usi più disparati, sono caratterizzate dall’eleganza delle linee, dalla semplicità e al contempo dalla forza della tradizione artigianale che, ad oggi, è un bene prezioso da tutelare e difendere.

“Quasi come un pittore della luce, come i divisionisti, che ritenevano l’elemento luminoso la radice della frantumazione dei colori e la frantumazione dei colori la radice dei sentimenti” egli stesso ci spiega ciò che vuole creare: “A volte è difficile descrivere ciò che banalmente si tradurrebbe in “emozione”, quando lo scorrere del tempo si annulla, quando le braccia e la mente vengono guidate dall’intuizione e la ricompensa è il sorriso di chi osserva.”

“Manuel – dichiara la curatrice d’arte contemporanea Serena Scolaro – ha animo nobile e come tutti gli artisti che ricercano la Luce, dimostra amore e attenzione. Voler riportare alla vita, tramite appunto la luce, gli oggetti rinvenuti in giro per il mondo che lungo il corso della vita hanno catturato la sua attenzione e dimostrando di poter essere ancora utilizzati attraverso uno studio di design vero e proprio rende le lampade realizzate opere d’arte, intrise di storia, una storia modellata con l’aiuto della sapienza del suo lavoro visionario. Un’immaginazione che si concretizza e il cui atto finale consta nel dar loro questa sorta di scintilla animae accendendo la luce con un piccolo click.”

In quella che sarà una tipica e meravigliosa serata primaverile milanese sarà possibile passeggiare all’interno di questo industrial loft, a due passi dal Mudec e dal Naviglio, alla luce di queste lampade dal gusto vintage sorseggiando dell’ottimo vino.