Se la pelle è a buccia d’arancia

Glutei
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La cellulite,  pelle a buccia d’arancia o più propriamente detta panniculopatia edemato-fibro-sclerotica,  interessa la maggior parte delle donne dall’adolescenza alla tarda età. Può essere localizzata sulla zona addominale, sui fianchi, sui glutei e sulle cosce,  ed è dovuta ad una alterazione della microcircolazione sanguigna e linfatica del tessuto connettivo sottocutaneo, con ritenzione di liquidi negli spazi extracellulari e ridotta eliminazione di tossine.

Il processo inizia con la formazione di edema fra le cellule adipose, dovuto ad alterazioni della permeabilità  venulo-capillare, e conseguente trasudato. Gli adipociti a loro volta si deformano con rottura delle membrane citoplasmatiche e fuoriuscita di trigliceridi.

Le strutture vasculolinfatiche vanno incontro a dilatazioni patologiche e stasi circolatoria per deficit della vasomotilità, aumenta l’infiammazione tessutale,si ha ipossia locale e diminuzione del trofismo degli adipociti, che vanno incontro a regressione distrofica.

La conseguenza è una alterazione marcata delle fibre collagene che si aggregano  attorno a gruppi di adipociti, formando  setti di connettivo   che tendono ad incapsularli, dando origine a  micro e macro moduli che portano infine alla perdita della tipica struttura a lobuli del tessuto adiposo sottocutaneo e a diffusa liposclerosi. Le alterazioni del microcircolo interessano anche la parete delle arteriole con grave alterazione del flusso microcircolatorio.

Le cause sono molte:predisposizione ereditaria, squilibri ormonali,  assunzione di farmaci estro-progestinici o che favoriscono la ritenzione idrica, stile di vita scorretto.

Per stile di vita scorretto si intende il poco movimento, occorrerebbe fare almeno 5 km a piedi tutti i giorni, mantenere una postura sbagliata, stare sedute a gambe accavallate  o stare a lungo in piedi immobili, usare un abbigliamento troppo attillato o scarpe con tacchi troppo alti. Questi comportamenti provocano alterazioni della circolazione sanguigna e di quella linfatica.

Quindi è utile svolgere attività fisica aerobica, corsa, nuoto,camminata veloce, salire le scale a piedi, usare la bicicletta, in modo costante tutti i giorni , possibilmente variando il tipo   di allenamento e il suo ritmo. Queste attività aumentano l’ossigenazione dei tessuti, migliorano la circolazione sanguigna e linfatica.  Anche un’alimentazione disordinata e ipercalorica, con molti cibi ricchi di sale e grassi come i salumi, i formaggi stagionati e i prodotti da forno e povera invece di frutta e verdure fresche, accompagnata da fumo, alcool e stress oltre a favorire la stipsi amplifica la cellulite.

Inoltre spesso si beve troppo poco, infatti bisognerebbe introdurre ogni giorno almeno 1,5 litri di acqua oligominerale a basso residuo fisso, meglio se inferiore a 100 mg/l, perchè cosi’ oltre ad idratarsi si eliminano scorie e si drenano i liquidi intrappolati nel tessuto cellulitico.

Oltre a modificare lo stile di vita si possono applicare   impacchi con creme e fanghi ad azione lipolitica e levigante, il cui uso deve essere protratto per alcuni mesi,e sono efficaci anche gli olii essenziali di rosmarino, ginepro, limone e cipresso opportunamente diluiti con olii come quello di mandorle, germe di grano, jojoba, sesamo e arnica. Si ottengono però risultati  maggiori se si impiegano i rimedi orali fitoterapici venotropi e capillarotropi per ricompattare il lume vasale e per rinforzare le pareti dei vasi. Per esempio l’ippocastano e l’amamelide sono antiessudativi e antiedemigeni, normalizzano infatti la permeabilità dei vasi, li decongestionano e ne aumentano il tono, con azione vitamina P simile,ottenendo una diminuzione del volume, del dolore e dei crampi degli arti inferiori. La vite rossa riduce la permeabilità dei capillari , la centella asiatica agisce sul tessuto connettivo della parete venosa, stimolando la produzione del collagene e facilitando la cicatrizzazione.

Importante anche l’azione delle bacche di mirtillo nero sulle membrane basali delle pareti dei microvasi, diminuendone la quota di glicoproteine accumulate, che ne permette un controllo della  permeabilità e un aumento della resistenza.Le bacche migliorano anche il tono vasale e il flusso ematico dei microvasi e  proteggono le componenti elastiche e connettivali delle loro pareti. Tutte queste piante si possono assumere sia in estratti acquosi, sia in estratti idroalcolici o secchi incapsulati. Il mirtillo può essere assunto sia in perle sia  come succo o come frutto tal quale nella nostra dieta quotidiana anche in associazione a lamponi, more, ribes, arance rosse, uva rossa, succhi di pomodoro.

L’approccio più razionale alla cellulite è quindi quello multifattoriale, in quanto essa può essere considerata una spia di una insufficienza del circolo  periferico, destinata ad aggravarsi nel tempo. La cellulite non ha stagionalità, quindi necessita di trattamenti ripetuti tutto l’anno.

Dott.Caterina Nalini
Biologa Specialista in Scienze dell’Alimentazione
(presso Erboristeria Naturalia, Piazza della Chiesa     27  Novate Milanese)