Cristiano De Andrè conquista Villa Arconati

Cristiano De Andrè
Cristiano De Andrè

E’ Cristiano De Andrè a chiudere il  Festival di Villa Arconati 2016

La serata inizia con la frase del cantante “Questa sera voglio dare un vestito nuovo a mio padre. I ragazzi di oggi ancora bisogno di poesia”. Sullo sfondo del palco un’opera di Violetta Carpino, intitolata “L’abbraccio universale”.

L’atmosfera prende subito una forma di intimità tra il pubblico e De Andrè, che , chiudendo gli occhi, potrebbe essere confuso con il papà -Faber-. Le note delle canzoni escono dalla chitarra, dal pianoforte, dal violino e dal mandolino, suonati con grande maestria da Cristiano.

La prima parte del concerto è un omaggio alla terra natia e Cristiano regala al pubblico  i brani del padre in genovese, per poi passare a “Don Raffaè”, “Dolcenera” e ad un brano ripescato nei ricordi di tanti anni fa: Pasolini e il brano a lui dedicato “Una storia sbagliata”.

Tra uno sguardo commosso al cielo ed un sorriso, De Andrè prosegue con  “Il bombarolo”, “Il testamento di Tito”,  fino ad arrivare ad un’inedita versione de “La Guerra di Piero”, in cui il pubblico cade letteralmente in un grande silenzio.

Poi l’atmosfera si scalda, le note salgono con “Fiume a Sandcreek” , “Quello che non ho”  e  “Volta la Carta”,  fanno ballare il pubblico che comincia a non volerne più sapere di rimanere seduto.

Il pubblico d’improvviso si sposta sotto il palco, come a completare il mezzo abbraccio stilizzato nella scenografia.

“C.”,  come lo chiamava il padre,  regala l’ultima perla “La canzone dell’amor perduto”  e appena esce dal palco, il pubblico continua a chiamarlo a grande voce.

E così Cristiano risale, sempre occhi al cielo, sempre come se fossero in due questa sera sul palco. Padre e figlio, e canta la meravigliosa “Canzone di Marinella”  e “Un Giudice” ma non sono le ultime canzoni. I presenti esultano e non vogliono lasciarlo andare via dal palco, hanno ancora voglia di cantare.

Così, torna ancora una volta sul palco, chiama la sua band e, questa volta sul serio, il concerto termina sulle note di “Se ti tagliassero a pezzetti”

Finisce così, finisce con lui e con un grande pubblico, l’edizione 2016 della rassegna di Villa Arconati.

Vanessa Gagliano

Cristiano De Andrè
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