E che Ezio Bosso sia anche post Sanremo

Ezio Bosso
Ezio Bosso

D’improvviso tutti ne parlano, tutti piangono, tutti postano sui social. Tra un mese, qualcuno si ricorderà ancora di lui ?

Scrivo queste parole dopo 20 ore dall’esibizione del maestro Ezio Bosso, un’esibizione musicale da dieci, un’umanità da dieci e lode.

E’ difficile descrivere con esattezza i miei pensieri, vorrei esprimere più concetti e mi accorgo che sono uno più importante dell’altro, per questo inizierò in ordine casuale.  Lui, il maestro l’avete sentito tutti, sublime la musica, intensa e meravigliosa la sensazione di trasporto musicale che ha trasmesso. Lui e la musica, lui e il pianoforte, un’insieme che per la durata delle note, l’ha reso un uomo libero. Non tremava più, non balbettava più, la musica per quei minuti è stata la sua guida e vederlo mi ha emozionato.

L’emozione è cresciuta da quando ha aperto bocca, ha salutato e ha ringraziato il pubblico per gli applausi ed ha iniziato a regalarci i suoi preziosi pensieri, idee, visioni della vita e di grande intelligenza. Mi ha affascinato la semplicità con cui mi ha fatto capire il discorso delle 12 stanze, mi ha lasciato senza parole quando ha dato la sua visione della musica, di quanto questa dovrebbe unirci e quanto un’insieme può generare.

E ieri sera lui c’è riuscito , ha creato armonia tra le persone, ha creato contatto e mentre la prima sera del festival i commenti sui social di Sanremo 2016 erano,  ipotesi 10, ieri sera sono diventati 10.000. Le persone hanno scoperto le carte, hanno svelato al mondo di guardare Sanremo (nonostante si dice, faccia sfigato) e che io puntualmente seguo.

Detto questo, togliendo fari, luci, teatri, tv…ieri mi sono sentito “piccolo” ascoltando Ezio parlare e nonostante per lavoro già avessi parlato di lui,  ho ulteriormente apprezzato l’uomo, la sua forza, la sua tenacia. non perchè soffra di SLA ma perchè un discorso cosi profondo, scorrevole e che riesce a raggiungere la mente e il cuore, non lo si sente spesso.

Detto questo vorrei che tutte le persone che hanno scritto positivamente, parlato bene ed apprezzato Ezio Bosso, si ricordino che le problematiche, le disabilità e tante persone “speciali”, straordinarie, esistono ogni giorno, 365 volte l’anno.  Queste persone fanno parte della realtà che viviamo quotidianamente, sono con noi, siamo noi, e sono veramente tante. Spero che Ezio sia riuscito a portare un pò più di sensibilità nelle persone e nei cuori delle persone e che non dimentichino lui , la sua musica e le storie di tante altre persone che soffrono.

Davide Falco, giornalista e presidente dell’associazione mondodisabile.it