
Trento conferma subito fin dalle prime battute di essere una solida realtà della pallacanestro italiana mettendo sul parquet un’intesità doppia rispetto alle scarpette rosse. L’energia di Wright e Lockett colgono di sorpresa l’Emporio e lanciano gli ospiti sul +7. Milano si riorganizza e, guidata da attimi di Lafayette in versione lusso, costruisce un controparziale di 8 a 0 che vale il sorpasso prima che gli ospiti chiudamo il quarto sopra 23 a 24.
Il match si mantiene in equilibrio ma Milano rimane senza il suo capitano Gentile uscito anzitempo per un problema muscolare alla coscia sinistra. Il roster di Coach Repesa è ridotto all’osso ma la pioggia di triple di Simon nasconde (per ora) l’emergenza permettendo all’Olimpia di condurre all’intervallo lungo 44 a 38.
Il rientro dagli spogliatoi premia gli ospiti. La Dolomiti in 2 minuti rimette il naso avanti con un parziale di 0 a 7 con Milano che sembra decisamente meno lucida e visibilmente più stanca. L’attacco bianco rosso produce 4 miseri punti in 8 minuti prima che il rientro in campo di Lafayette rimetta quel minimo di brio sul parquet che permette all’Olimpia di condurre all’ultimo intervallo col minimo scarto per 55 a 54.
Nell’ultimo quarto Milano è in riserva. Trento lo sa e prova a piazzare il colpo del KO volando immediatamente sul +6. Una fiammata dei 2 migliori per i padroni di casa, Macvan e Simon, rimette in un amen l’Emporio sopra 66 a 64 infiammando il Forum come non si vedeva da tempo. Le retine del gregario Magro e di Lafayette dicono +6 e ottengono altra preziosa benzina dagli spalti per il serbatoio Olimpia. Eˋ il rifornimento decisivo. Un monumentale Macvan mette in pochi secondi 2 triple che mandano il match in archivio per l’ 83 a 79 finale.
Il pubblico ha fatto egregiamente il sesto uomo, ma la dirigenza EA7 ha l’obbligo ormai improrogabile di allungare il roster diventato pericolosamente corto.
( Stefano Daprile)



