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lunedì, Luglio 27, 2026

Renzo Ferrari WORLD-DIARY opere 2012-2015

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Definitivamente approdato ad una pittura dei “mille linguaggi” – memorie materiche, figurativismo di origine espressionista, digitale, street-art, fumetto – Ferrari conduce una incessante gara e sfida con il flusso quotidiano indistinto e senza senso di immagini delle cronache drammatiche e tragiche del nostro tempo. Le adotta e trasforma, radicalmente muta, le ‘riscatta’ dal nastro normato delle parole e della iconologia dei media.

Questo approccio alla realtà produce la straordinaria efficacia e attualità della sua pittura. L’incessante riscatto – una sfida, si direbbe – dal nonsense della comunicazione globale, è disposto in uno spazio continuo ed è attraversato da un tempo continuo.

In primo piano le figure, i volti, di protagonisti del presente – irregolari, sans papier, migranti, marginali, popoli in movimento –, nel remoto i resti di una perdita, struggenti nostalgie, le distruzioni di un esistito originario. Sulla ‘porta’ della valle del Ticino, nello studio di Cadro, egli assume e mette sulla tela le novità culturali profonde che i flussi umani dai sud ai nord del mondo conducono e inducono.

È un linguaggio il suo del tutto innovativo, un fremito e una emozione che senza iato percorre la tela e fa di questo artista il protagonista di una rappresentazione senza margini, senza repliche, del nostro tempo e della storia dell’arte contemporanea. Dagli anni inquieti della sua ‘educazione ambrosiana’ (accademia di Brera, abitazione e studio a Milano), da quando la sua è una pittura della perdita di una fisionomia e identità contadina e vallerana, Ferrari affronta le mutazioni profonde attorno e dentro la sua generazione.

Nello sviluppo degli ultimi due decenni, irrompe sulle sue tele una messa in scena ostile e ironica, grottesca e drammatica della realtà che viviamo e ‘World diary’ è ciclo di lavoro che si confronta con un’attualità mediatica di conflitti e belligeranze. Il diario nel suo febbrile prodursi di cronache si intervalla e alterna con cadenze di pagine potenti ed emozionate di ‘diario domestico’.

Opere queste dedicate a una quotidianità ‘intimista e familiare, “antidoto” – dice il pittore – e antemurale al dramma del presente.

 Catalogo (Skira, 2015) con testi di Flaminio Gualdoni e Piero Del Giudice

 La mostra è aperta da martedì a sabato, dalle ore 14.00 alle ore 18.30; domenica e festivi, dalle ore 14.30 alle ore 17.00.

 GALLERIA D’ARTE LA COLOMBA

Via al Lido 9

6962 Lugano-Viganello

Telefono +41 091 / 972 21 81

Telefax +41 091 / 972 21 81

www.lacolomba.ch

Tiziana
Tiziana Barbetta

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