Intervista a Maurizio Chi

MAURIZIO CHI

“Gli occhi al mare”, significa guardare oltre, più lontano ?

“Se si osserva il mare verso il tramonto la prospettiva più ampia favorisce ambizioni più grandi e fa venire voglia di sognare per stare bene”

Come nasce questo testo ?

“Il testo de “GLI OCCHI AL MARE” nasce dall’esigenza di spiegare alla persona amata quali sono le piccole regole della sopravvivenza dei sentimenti.

Soffro molto la difficoltà del confrontarsi di cui sono affetti questi tempi moderni. Non credo di essere il solo a sentire la mancanza della capacità di attraversare un problema piuttosto che evitarlo. Detto questo, volevo farlo con una melodia energica e poco malinconica, perché affrontare un problema è una cosa positiva ed in quanto tale andava rappresentata musicalmente nella maniera più gioiosa possibile”

Quale, tra i tre singoli “Gli occhi al mare”, “Non te la tirare” e “Hai capito”  senti più tua/vicina alla tua persona ?

“Banale dirlo ma amo tutte e tre le canzoni e le sento mie perché sono “mie” e perché sono tre momenti e pensieri distinti della mia vita. All’apparenza sembrano diverse, ma in realtà hanno un filo conduttore che è la mia personalità imperfetta ma piena di vita. Ovvio, a chi con l’ascolto di una sola delle tre cerca di collocarmi in un solo genere sbaglia, la mia generazione è troppo iperattiva per essere solo una cosa per tutta l’esistenza”

 

Intervista a cura di Davide Falco