– Qual è per voi il punto comune tra musica classica e tango, dove si incontrano ?
Il tango è malleabile e adattabile. I nostri strumenti, il nostro modo di suonarli, in un certo senso molto pulito ed essenziale gli danno una patina classica, ma crediamo sia solo una delle sue sfumature. Il tango è sempre tango.
– Come vi siete “incontrate” artisticamente ?
Ci siamo conosciute casualmente ad un concorso per giovani musicisti quando eravamo bambine e poi ci siamo ritrovate lo scorso anno all’auditorium Paganini di Parma. Eravamo entrambe soliste, in occasione della registrazione del CD “A life in music” di Manuel De Sica con la Filarmonica Toscanini diretta da Flavio Emilio Scogna. Il disco è poi uscito per l’etichetta Brilliant Classics. Dopo abbiamo subito dato corso al nostro progetto senza sforzo con un’intesa e un incontro spontaneo.
– Nelle vostre composizioni, c’è più musica o poesia ?
Musica. Se poi la musica è poetica lo diranno gli ascoltatori.
Intervista a cura di Davide Falco




