Cosa significa in termini di impegni, preparazione, essere la cover band ufficiale di un gruppo storico come i Queen?
“Non siamo la cover band ufficiale. Non esiste quella ufficiale. I Queen stessi qualche hanno fa hanno creato un progetto tipo tribute band, sulla scia del successo del musical “Wewill rock you” e di altre iniziative create con l’obiettivo di alimentare la leggenda del gruppo e di far presa sulle nuove generazioni. Anche noi indirettamente facciamo parte di questo meccanismo e diamo il nostro contributo alla causa, per così dire, suonando in tutta Europa con un certo successo”.
Voce e fisico quasi identici a Freddie. C’è dietro un lunghissimo e importante lavoro o è stato un “dono” perfezionato?
“Hai detto bene, quasi. Freddie è unico. È impossibile imitarlo. Ma questo è scontato. È il punto fermo da cui si parte. Io nel mio piccolo cerco di rendergli omaggio dignitosamente. Ovvio che alla base ci sia un piccolo dono. Non ci si improvvisa cantanti così dall’ oggi al domani. Ho lavorato a lungo e la grande esperienza maturata in tutti questi anni di live in tutta Europa mi ha aiutato a migliorare e a perfezionarmi. Ma la strada è ancora lunga…”
Siete spesso affiancati da cantanti rinomati, cosa pensano loro di voi?
“Beh, pensano bene, credo, altrimenti non sarebbero mai venuti a duettare con noi. Scherzi a parte, per noi è sempre un onore essere affiancati da artisti di un certo calibro. Bello vedere l’entusiasmo con cui affrontano i vari eventi a cui partecipano. E questo perché godiamo di una certa fama nell’ambiente, proprio per il nostro livello tecnico-professionale. Ovviamente la loro presenza negli anni ha contribuito ad aumentare questa fama e ne siamo orgogliosi”.
Il pubblico cosa si aspetta da voi? Rivivere i Queen o ascoltare e apprezzare il vostro gruppo di musicisti e cantante
“Beh, per entrambi i motivi immagino. Chi ci conosce e ci segue viene perché mosso dalla passione per i Queen e vuole che gli si renda omaggio in una certa maniera, quindi vuole ascoltare le canzoni suonate e cantate come si deve. Sanno che non assisteranno ad uno show goliardico, macchiettistico insomma, ma tutt’altro”.




