Assago (Milano), 29 marzo 2015 di Stefano Daprile. Milano sbanca il Banco. E non lo fa semplicemente trovando 2 punti che in regular season non provocano sconvolgimenti sostanziali alla classifica, ma la vittoria di Milano ha un valore ben maggiore, soprattutto in termini di fiducia. Dopo le 2 sconfitte patite contro Sassari in altrettante finali di questa stagione, occorreva ristabilire le gerarchie con una prova convincente che spaventasse i ragazzi di Sacchetti e mandasse loro un chiaro messaggio su quale sia la squadra da battere nei prossimi Play Off.
L’Olimpia ha centrato in pieno l’obiettivo costruendo il successo sin dalla palla a due. Nei primi minuti di gara Hackett, Moss e Gentile hanno francobollato senza sosta gli esterni talentuosi di Sassari, killer delle finali perse, costringendo di fatto Sacchetti a spostare il baricentro del gioco dei suoi sotto le plance, non trovando però gli stessi risultati.
Capitan Gentile conferma il suo ottimo momento di forma e a metà prima frazione i suoi 8 punti mettono già le scarpette rosse avanti in doppia cifra sul 16 a 6. È Kleiza, dalla panchina, a tirare il secondo colpo ai sardi. L’ex nba ha finalmente il mirino tarato e colpisce dall’arco per il 30 a 17 EA7.
Sassari abbozza una reazione sfruttando gli errori di Cerella e quelli di un Brooks sornione che appare fuori dal match. Ma la nuova arma letale dell’Emprio sta solo scaldando i motori e, giunto a temperatura, infiamma il forum con 11 punti consecutivi che lanciano l’Emporio sul +16.
Il Banco è saltato, e in un amen dall’arco Kleiza, Ragland e Gentile scrivono il 50 a 26 sui tabelloni, che profuma già di vittoria, prima che le squadre rientrino negli spogliatoi sul 56 a 33.
Nella ripresa sembra esserci un’altra Sassari e un altro Logan, il grande assente ingiustificato del primo tempo. Ma la reazione dura poco. Moss dall’angolo allontana i potenziali pericoli mentre il resto lo fa Samuels, a colpi di schiaccciate e stoppate, coadiuvato dalla classe del capitano. Milano gioca sul velluto arrivando a dilatare il gap fino al +29 del 85 a 56, prima di rilassarsi e risparmiare energie terminando un match dominato vincendo “solo” 97 a 80.
Pagelle: Ragland 6– Brooks 7,5 – Gentile 7,5 – Gigli 6 – Cerella 5,5 – Melli 5,5 – Kleiza 7 – Elegar 5,5 – James n.e.- Hackett 7 – Samuels 7 – Moss 6,5.




