LA MIA STORIA

Riflessioni autobiografiche scritte con Ben Hecht

con 47 fotografie di Milton H. Greene

Donzelli Editore

12/09/2012, di Elisa Zini – “La mia storia” è un libro da custodire con cura e tenere come un oggetto prezioso nella propria libreria. La voce di Marilyn Monroe impressa su carta bianca: emozioni, nostalgie, rimpianti, ricordi d’infanzia, amicizie, amori. Parole trascritte da Ben Hecht, stimato sceneggiatore statunitense nato a New York nel 1894 e vincitore di due oscar per “Le notti di Chicago” e “The Scoundrel”. Parole che arrivano dirette, al cuore, come se la dolce Marilyn fosse ancora in mezzo a noi. Un mondo incontaminato, candido, che finalmente può affiorare come neve sciolta al sole.

A togliere il fiato ci pensano le meravigliose immagini rese immortali da Milton H. Greene, straordinario fotografo newyorkese che rese Marilyn indimenticabile. Foto inedite a colori e in bianco e nero che riportano l’attenzione su quella bambina, Norma Jeane Baker, rifiutata dalla madre e in cerca di affetto e amore. Un’infanzia e un’adolescenza vissuta in povertà. Marilyn fu accolta in numerose famiglie senza mai ricevere le giuste attenzioni: famiglie che si occupavano di bambini in affido in cambio di denaro. Per di più le autorità statali dal 4 aprile 1935 al 13 settembre dello stesso anno mandarono Norma Jeane all’orfanotrofio Children’s Home Society di Los Angeles. Esperienze che segnarono senza ombra di dubbio la sua vita futura.

Da questo libro si evince un’immagine diversa da quella più nota e vicina la mondo del cinema che ha reso Marilyn un icona intramontabile: amori, paure, impegno, dignità vengono raccontati con eleganza e verità. Uno sguardo anche alla vecchia Hollywood in grado di divorare le anime pure.

Un libro che racchiude un’epoca da non dimenticare.