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domenica, Aprile 19, 2026

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO

di Stefano Daprile, Assago 29-05-12

Mentre ahinoi la terra tra Milano e Pesaro continua a tremare, al Mediolanum Forum di Assago “The Show Must Go On” e non c’è tempo e spazio per cadere in pericolosissimi cali di concentrazione. Le Scarpette Rosse hanno il piccolo vantaggio di aver goduto di qualche giorno in più per preparare questa serie, ma l’avversario l’hanno appreso solo sabato sera al termine di una bellissima gara 5, dove la Scavolini Siviglia Pesaro, neanche troppo sorprendentemente, ha sbancato il Pianella e ha infranto i sogni Canturini di rivivere la stessa semifinale scudetto dell’anno passato contro Milano.

E’ quindi Victoria Libertas Pesaro per l’Olimpia, una squadra dal quintetto Atomico,  in rampa di lancio dopo aver rimontato la serie con Cantù, e che gode di un ottimo momento di forma.

 

Nel riscaldamento prepartita c’è JR Bremer che riassaggia in tenuta di allenamento il parquet del Forum, che per l’occasione apre finalmente il secondo anello, e per tradizione si tinge  completamente di rosso grazie alle T-shirt regalate dalla società ai tifosi, che offrono un colpo d’occhio da bolgia dantesca.

Il rientro di JR, l’uomo che ha saputo creare gli equilibri stagionali di un roster improvvisamente tutto in discussione, comporta per il gioco degli extra comunitari la contemporanea esclusione del neo arrivato Dentmon. Probabilmente Coach Scariolo ha bisogno di testare le condizioni del Play Ex  Boston Celtics, che rispetto al fresco MVP della D-League, da sicuramente maggiori geometrie e intensità difensiva.

 

La ricorsa alla finale comincia per Milano con Cook, Hairston, Mancinelli, Fotsis e Bourousis, Pesaro risponde con Hackett, Hickman, White, Jones e Cusin.

 

Primo possesso e Hickman fa capire subito che Pesaro non è in gita e non è per nulla appagata. I colossi greci EA7 e Mancinelli provano a spaventarla e lanciano l’Olimpia sul 13 a 5, buttando benzina sul già infuocato pubblico milanese e costringendo Coach Dalmonte al primo timeout.

Al rientro la Scavolini si avvicina affidandosi all’esplosività di White, che attacca Mancinelli, costretto a 2 pericolosi falli ravvicinati.
Milano gioca comunque una buona pallacanestro, anche se la butta più sulla fisicità visto che dall’arco trova costantemente il coperchio.

La giocata della serata la regala Hairston che raccoglie un rimbalzo offensivo su sua stessa conclusione e sfonda la retina in perfetto stile gare delle schiacciate NBA.

L’esplosiva giocata acceca Pesaro che nell’ultimo minuto si smarrisce e regala un nuovo improvviso +10 a Milano per il 26 a 16 del primo intervallo.

 

In avvio di seconda frazione Bremer rivede il campo e immediatamente il canestro. L’Olimpia da l’impressione di poter fare più male, ma Melli e Gentile sprecano troppo. White è in tilt e il suo status contagia tutto l’attacco marchigiano. A Milano sembra funzionare tutto. Rocca si traveste addirittura da guardia lasciando sul posto Cusin,   andando a scrivere  il massimo vantaggio EA7 sul 35 a 21. Sul +14 i padroni di casa calano di intensità permettendo a Pesaro di piazzare un contro parziale di 6 a 0 che toglie le prime illusioni di vittoria scontata. E’ Fotsis, con una tripla, a risvegliare i suoi e a ristabilire la doppia cifra di vantaggio per il 41 a 31 di fine primo tempo.

 

Al rientro dagli spogliatoi Pesaro torna in campo, Milano no. Hickman e Jones scrivono un 9 a 2 di parziale che fa malissimo e costringe Scariolo a rifugiarsi in un timeout. Il coach campione d’Europa non trova i benefici sperati perché White porta Pesaro fino al meno 1.

E’ Cook  con 2 giocate individuali a portare ossigeno ai suoi. Anche Hairston si inceppa andando a sbattere contro il muro Cusin per una clamorosa stoppata. Mancinelli completa il momento nero con il suo terzo e quarto fallo, che mandano in lunetta Hackett per la parità a quotà 48.

Hickman va fino in fondo e il sorpasso è servito. Milano accenna una timida reazione ma più che altro sono iniziative personali. Gli errori di Melli, in crescita ma ancora a tratti acerbo, e Bremer, che non riesce a rimettere la palla in gioco complice un quintetto marchigiano tarantolato, sono preludio del 53 a 54 dell’ultimo intervallo.

 

L’ultima frazione si apre inevitabilmente coi botti. Hackett e Jones lanciano Pesaro sul +6.  Giacchetti dimezza il gap con una tripla di vitale importanza. Melli, dimenticati gli errori del terzo quarto, inizia stoppando Hackett una metamorfosi in autentico mastino difensivo. Ancora Giacchetti regala spettacolo con una giocata da play NBA che innesca Rocca, prima che Cook con un’altra bella iniziativa riporti il gap a una sola lunghezza.

I fischi del forum per i possessi marchigiani diventano sempre più frastornanti, ma è Milano paradossalmente ad avere ancora amnesie, come quella su Lydeka, lasciato colpevolmente solo sotto la retina per il 60 a 63 esterno.

E’ il preludio della svolta a metà frazione. JR Bremer attraversa un minuto di splendida follia cestistica e bombarda Pesaro con 3 triple consecutive che ribaltano inerzia e punteggio regalando un improvviso 69 a 65 EA7.

Pesaro barcolla tra fischi assordanti di ogni possesso, ma trova ugualmente dalla lunetta la forza di riportarsi a meno 1. Melli premia la fiducia concessa da Scariolo continuando a difendere in maniera eccelsa. Cook inventa per Rocca che trova il 71 a 68. Ci prova poi Rocca a inventare per Cook ma il prodotto è solo una palla persa. Pesaro non ne approfitta  e ancora Cook pesca un rimbalzo offensivo di valore inestimabile che da il via al possesso della tripla di Hairston del 74 a 68 con 1 e 49 da giocare.

Coach Dalmonte prova a dar ordine e fiducia ai suoi chiamando timeout, ma alla ripresa Hickman, sempre col mastino Melli a un centimetro, sbaglia tutto, anche dalla lunetta.

Coach Scariolo rinuncia al Pivot di ruolo togliendo Rocca per affidarsi a Fotsis e a un quintetto con alte garanzie per il gioco dei liberi finale. La scelta è azzeccata. Nell’ordine Hairston, Melli, Fotsis, Bremer e Cook sono perfetti dalla lunetta. Pesaro trova solo una tripla di Jones e un entrata di White a risultato acquisito.

L’Olimpia soffre ma vince, a tratti anche convincendo, e riuscendo a coinvolgere in maniera positiva praticamente tutti e 10 gli uomini scesi in campo, conferma di una profondità di roster notevole, forse la chiave della serie.

 

Pagelle: Giacchetti 6,5 –  Mancinelli 5,5 –  Fotsis 6,5 –  Cook 7  –  Rocca 6,5 –  Filloy s.v. –  Melli 6,5 –  Gentile 6 –  Radosevic s.v. – Hairston 6,5 – Bourousis 6 – Bremer 7,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Il primo pensiero è per il nostro pubblico. Sono molto felice per la splendida cornice. Abbiamo superato la partita più delicata della serie. Tutti i nostri giocatori hanno fatto degnamente il loro lavoro. Oggi stranamente siamo usciti male dall’intervallo. Poi abbiamo stretto le maglie difensive e siamo riusciti a raddrizzarla. Melli ci ha dato molta energia. Ha ripagato bene la fiducia che li abbiamo concesso. Bremer doveva rientrare più avanti nella serie, ma le condizioni di Dentmon ci hanno fatto accelerare il rientro.

Davide_Falco
Davide Falco

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