Umanesimo nelle organizzazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

DEP Consulting è un rivoluzionario progetto che fornisce efficaci soluzioni alle aziende e alleorganizzazioni, unendo solide competenze gestionali con provate competenze nell’ambito delle

relazioni umane. I fondatori Fulvia Ceccarelli, Roberto Ceccarelli e Carmelo Torrisi ne parlano in

Umanesimo nelle organizzazioni. Le emozioni al lavoro

 

Umanesimo nelle organizzazioni

parla di emozioni al lavoro nel duplice senso di emozioni cheportiamo con noi, in quanto persone, quando svolgiamo attività nei luoghi di lavoro, ma anche di

emozioni che lavorano dentro e intorno a noi, inducendo comportamenti, riflessioni, pensieri in ogni

momento delle nostre giornate. Lo scopo del testo è proprio quello di fornire al lettore immediati

spunti per una serena auto riflessione sulla propria esperienza lavorativa.

Perché focalizzare l’attenzione su queste tematiche, a prima vista molto distanti da questioni

strettamente organizzative e gestionali, significa investire in qualità di clima aziendale e dei

processi decisionali. Questa scelta premia, perché favorisce la naturale fidelizzazione dei

dipendenti, che si sentono visti e riconosciuti come persone prima ancora che come dipendenti.

, appena uscito per le Edizioni Lalbero(ex HBI Edizioni).

Le emozioni sono sempre state considerate un elemento disturbante nelle attività lavorative e

cognitive, a favore della razionalità come elemento centrale. Eppure, di fatto, nella vita quotidiana

tutti diamo molta importanza alle emozioni. Basti pensare a una persona competente ma anche

arrogante e incapace di rapportarsi con gli altri. Il classico di ogni ufficio. Che effetto possono

produrre delle capacità così mal interpretate? Si può chiedere ai colleghi il gioco di squadra, se

mancano l’ascolto e il rispetto delle persone? Non bisogna essere un manager per realizzare che in

queste situazioni è impossibile lavorare in armonia e con entusiasmo.

L’apertura delle scienze umane allo studio delle emozioni nel contesto organizzativo ha condotto allo

sviluppo di progetti volti a trasmettere ai manager non solo aspetti tecnico-specifici ma anche

relazionali e comportamentali. Oggi, e il saggio dei tre esperti lo ribadisce, nelle aziende si cerca di

investire maggiormente sulle emozioni per produrre qualità. Non si possono trattare le persone

come macchine perché esse, mettendo in gioco se stesse, i propri sentimenti, desideri, aspettative,

in cambio possono modificare il futuro di un’organizzazione, creare sinergie nuove, in una parola

“dare” di più – cosa preclusa a un macchinario.