Trenord: il lavoro al tempo del Coronavirus

trenord ferrovieri
trenord ferrovieri

I ferrovieri di Trenord si raccontano al tempo del Coronavirus in un video in cui raccontano le sensazioni nei giorni di lavoro tra treni, banchine, biglietterie insolitamente vuoti.
Un video che trasmette la tenacia e la determinazione di chi è chiamato a non fermarsi e a garantire un servizio essenziale.

Trenord sta offrendo comunque un servizio imponente, con oltre 1300 treni al giorno, pur con un programma ridotto del 50% rispetto al consueto, secondo le disposizioni delle Autorità.
Un servizio essenziale e capillare reso possibile da capitreno, macchinisti, addetti al servizio commerciale, personale di biglietteria che continuano a prestare servizio per i viaggiatori.

E proprio a questi lavoratori l’Amministratore Delegato di Trenord ha inviato una lettera di ringraziamento: “Questo è il momento della responsabilità: ognuno di noi, per propria scelta professionale, è attore protagonista di quel “Servizio Essenziale” richiesto dallo Stato. Come insegna la grande storia della ferrovia italiana, noi siamo donne e uomini che rispondono alle chiamate, che non si tirano indietro, che hanno nel dna il senso del dovere pubblico e del servizio ai cittadini. Davanti a noi abbiamo le vite esemplari di migliaia di operatori sanitari, medici e infermieri, forze dell’ordine e volontari che, pur esposti all’altissimo rischio del contagio, si stanno prodigando da settimane, senza sosta, negli ospedali e sul territorio. Noi apparteniamo a questo “popolo del servizio pubblico”. Noi siamo con loro. Noi siamo dei loro”.

Il video è scaricabile a questo link:

https://wetransfer.com/downloads/2cb401430c8160ab5f6e3ed8bad4dd3e20200320102227/47188616572ad2b330bb1d27622490c320200320102227/875517

Giovani e lavoro – “Palestre digitali”

Martina Cambiaghi
Martina Cambiaghi

“Vogliamo dar voce a voi, capire le vostre esigenze e priorita’, vogliamo attuare politiche regionali il piu’ possibili aderenti alle vostre richieste e facilitare incontro tra domanda e offerta”.
Cosi’ l’assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi, che questa mattina nel corso dell’evento di apertura del percorso di ‘Palestre digitali’, ha incontrato i 50 giovani selezionati a cui sono stati illustrati i principali ‘step’ del progetto.

‘Palestre Digitali’, promossa dall’associazione no profit “Young Women Network” con la collaborazione di Regione Lombardia e altri partner, e’ finalizzato ad aumentare l’occupabilita’ di giovani laureati in discipline umanistiche, formandoli alle professioni digitali piu’ richieste dal mercato (Digital Marketing, Web Reputation management, Sem/Seo, Analytics), favorendo inoltre l’acquisizione, da parte dei giovani, di skill e competenze chiave da mettere in gioco nei momenti di transizione tra scuola e lavoro e nel percorso professionale.

“Non esiste metodo migliore – ha detto Cambiaghi rivolgendosi ai partecipanti – dello scambio di idee. Noi siamo qui per ascoltare. Vogliamo essere un facilitatore, insieme ad altre realta’, come Accenture, coinvolte in questo progetto. Stiamo lavorando per realizzare la prima legge regionale dedicata ai giovani, creando un percorso che corrisponda il piu’ possibile alle esigenze di chi vive, lavora e studia in Lombardia. Una legge che possa essere presa ad esempio a livello nazionale.
Vogliamo essere promotori di un percorso che possa dare reale voce a tutti gli under 35 che vivono qui”.

Con ‘Palestre digitali’ sono stati formati gratuitamente, a oggi, oltre 650 giovani, con un tasso di assunzione nel settore digitale pari al 70% nei primi tre mesi dopo aver terminato il percorso formativo.

L’Assessorato regionale Sport e Giovani sostiene e realizza attivita’ finalizzate a mettere in rete soggetti che sappiano promuovere politiche per i giovani, ‘con’ i giovani, per incentivarne le sinergie e l’integrazione nel contesto regionale e internazionale. Lo fa attraverso momenti di informazione, formazione e networking sui temi dell’imprenditorialita’ e occupabilita’ giovanile, dell’educazione economica e sostenibilita’ ambientale, della cittadinanza attiva, coinvolgendo numerosi stakeholder del settore, dalle associazioni imprenditoriali, alle universita’ e agli istituti di ricerca, senza dimenticare pubbliche amministrazioni, enti locali, organizzazioni no-profit, fondazioni, gruppi e associazioni informali di giovani.

Milano: crescono imprese e negozi di vicinato

Marco Barbieri Confcommercio
Marco Barbieri Confcommercio

Milano crede nelle attività di vicinato e nelle imprese che fanno innovazione per sostenere la crescita della città e le sue periferie. In otto anni sono 1.298 le aziende nate grazie al sostegno dell’Amministrazione e ai 34 milioni di euro investiti per far sviluppare in particolare modo start-up innovative, imprese di vicinato e di servizi capaci di migliorare la qualità della vita e la socialità nei quartieri non centrali. Di queste, il 50% sono proprio realtà di vicinato (390) e imprese innovative (263).

Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dai rappresentanti dell’Amministrazione e commentati nel corso della tavola rotonda insieme a Marco Barbieri, Segretario Generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza, Brianza; Stefano Binda, Segretario CNA Lombardia e Aldo Bonomi, Consorzio A.a.Ster e Marco Accornero, Segretario generale dell’Unione Artigiani e Enrico Brambilla, Segretario Generale APA Confartiginato per valutare i risultati e gli effetti ottenuti dall’attività del Comune Milano attraverso i bandi realizzati in questi anni.

L’Amministrazione, attraverso i suoi provvedimenti, in questi otto anni, ha messo a disposizione per il sostegno alle imprese complessivamente risorse per 34 milioni di euro. Nello specifico 13,3 milioni destinati alla nascita di nuove imprese, 11,2 per il sostegno alle attività interessate ai cantieri M4, 7,2 per gli incubatori e acceleratori d’impresa presenti sul territorio: Polihub (ICT,Web,High Tech), Base ( start up creative), FabriQ (Innovazione sociale) e Milano Luiss Hub For Makers&Student, e 3,2 milioni ad imprese già consolidate.

Nel periodo 2012-2019 sono complessivamente 1.298 le imprese sostenute, a vario titolo, dall’Amministrazione: 694 imprese costituite prima del 2014 e 604 costituite da meno di 5 anni. Di queste il 42% è attivo nei servizi, l’11% nel commercio, il 7% nel turismo, un altro 7% nella manifattura, l’1% nei trasporti, un altro 1% nella costruzione e il 31% in altri settori. Hanno generato inoltre 1.848 posti di lavoro. Tra queste 263 sono start up e PMI innovative, il 73% attivo nei servizi di software, ingegneria e architettura; il 7% nel commercio; il 6% nella manifattura 4.0 e il restante 14% in altri settori e attività per un totale di oltre 655 addetti e un valore di produzione di circa 92 milioni di euro. L’inquadramento giuridico più diffuso è quello della SRL seguito dalla SRLS e solo l’1% sono Società cooperative e SPA.

A beneficiare degli interventi dell’Amministrazione anche diverse imprese di vicinato, dalla periferia al centro. Precisamente sono 390: nel 46% dei casi si tratta di imprese ordinarie, il 33% piccoli imprenditori, il 16% imprese artigianali, il 3% startup innovative, un 1% imprese sociali e il 12% non definito. I settori in cui sono attive sono per il 41% commercio, seguito da un 21% nel turismo, un 16% settori vari, un 12% servizi alle imprese, 7% manifattura e 4% non definito. L’occupazione è di circa 1.420 addetti. Analizzando la compagine sociale, è interessante notare come l’imprenditoria femminile costituisca una componente importante: il 38% dei soci di queste realtà sono donne.

Il totale delle 1.298 imprese sostenute ha, invece, permesso la creazione di 8.899 posti di lavoro capaci di generare complessivamente un fatturato di oltre 1.4 miliardi di euro, con una media di 400 mila euro per impresa.

A conferma dell’impegno dell’Amministrazione verso le imprese innovative e il negozio di vicinato, due importanti provvedimenti attuati nel 2019. Il bando FabriQ IV ha messo a disposizione 350mila euro per finanziare progetti d’impresa ad alto impatto sociale nelle periferie come Quartoggiaro, Villa Pizzone, Bovisa e Bovisasca, Comasina, Bruzzano, Dergano, Affori e Niguarda.

Le 8 imprese selezionate, sulle oltre 30 candidate, hanno ricevuto un proprio spazio operativo all’interno di FabriQ,il primo incubatore specificatamente dedicato all’innovazione sociale del Comune di Milano, con la possibilità di sviluppare un percorso di accompagnamento e formazione oltre a ricevere un finanziamento fino a 45mila euro per impresa e incontrare anche potenziali investitori.

Il secondo bando è Prossima Impresa, specificamente rivolto allo sviluppo di imprese di prossimità e negozi di vicinato in 28 zone meno centrali come Adriano, Gratosoglio, Stadera, Greco, Corvetto ecc. con almeno un locale su strada e che prevedono il recupero di spazi abbandonati, il presidio di vie poco popolate da attività commerciali nonché la creazione di opportunità di lavoro e di coesione sociale per gli abitanti.

Circa 1,5 milioni di euro che hanno finanziato 38 progetti realizzati da 24 aspiranti imprenditori e 14 imprese già esistenti. Tutti hanno potuto contare su un contributo fino a un massimo di 50mila euro, il 50% a fondo perduto e l’altro 50% a tasso agevolato. Anche in questo caso 21 progetti su 38 sono stati promossi o ideati da donne, a dimostrazione di come l’imprenditoria femminile sia sempre più rilevante anche nella creazione di attività di vicinato.

ActionAid Lavoro di squadra

Federica-Troya
Federica-Troya

Sport, laboratori formativi, allenamento motivazionale e career coaching. Sono questi gli elementi alla base del successo di Lavoro di squadra, il progetto realizzato da ActionAid a Milano, con il contributo di Z Zurich Foundation e in partnership con Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per aiutare i giovani Neet a rimettersi in gioco.

Negli ultimi due anni il 90% delle ragazze e dei ragazzi che hanno completato il percorso ha trovato un lavoro oppure ha ripreso a studiare.
Giovedì 17, a partire dalle 15, si riparte con un open day per presentare il progetto a giovani e famiglie allo Jodok – Parco ex Paolo Pini (Via Ippocrate, 45), in vista della nuova edizione di Lavoro di squadra, che punta a coinvolgere altri 20 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni che hanno smesso di cercare un lavoro e non stanno seguendo alcun percorso formativo.

Uno dei valori aggiunti di Lavoro di squadra è il coinvolgimento attivo dei dipendenti di Zurich Italia che, attraverso un percorso personalizzato di mentoring, supporteranno i partecipanti nell’individuare i propri punti di forza e di debolezza, aiutandoli a intraprendere le decisioni più corrette per il proprio percorso e futuro professionale.

“Il progetto mostra interessanti esiti di riattivazione dei partecipanti, che sono certamente favoriti dal contesto collaborativo tra i partner, ma soprattutto sono dovuti alla costruzione del percorso sulla base delle caratteristiche specifiche di questo target fragile. Le metodologie di ActionAid puntano sul riconoscimento delle proprie capacità e dei propri limiti, sullo sviluppo dell’immaginazione e della creatività nella riappropriazione del proprio progetto di vita nonché attivazione dei giovani sul territorio che vivono in ottica di cambiamento e offerta di opportunità maggiori”, ha dichiarato Chiara Parapini, project manager di ActionAid.

“È di qualche giorno fa la notizia che l’Italia è prima in Europa per numero di NEET, un dato allarmante che non può lasciarci indifferenti – ha dichiarato Federica Troya, Head of HR and Services di Zurich Italia – Per questo siamo convinti della rilevanza del progetto Lavoro di Squadra che continueremo a sostenere anche quest’anno. Grazie al supporto della nostra Z Zurich Foundation e all’impegno di tantissimi colleghi, abbiamo accompagnato i ragazzi in un percorso di crescita e valorizzazione delle proprie capacità e inclinazioni. Il grande successo conseguito fino ad ora ci dimostra che stiamo andando nella giusta direzione e non vediamo l’ora di aprire nuovamente i nostri uffici a tanti giovani!”.

“Siamo orgogliosi di partecipare anche quest’anno a Lavoro di squadra, per aiutare concretamente i giovani ad affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia il mondo del lavoro. Con questo percorso vogliamo arricchire il patrimonio di conoscenze sul mercato del lavoro dei ragazzi e incoraggiarli a riflettere sul modo che hanno di relazionarsi con esso, con l’obiettivo di orientarli e ispirarli al cambiamento. I giovani hanno dentro di loro la capacità di crescere e cogliere le giuste opportunità per integrarsi a livello sociale e professionale, ma è importante sostenerli nei processi di scelta avendo fiducia in loro, ed è questo che facciamo”, dichiara Laura Ciardiello, responsabile sviluppo progetti e fundraiser di Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.

In Italia il 26% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni non lavora, non studia e non frequenta un corso di formazione, la terza quota più elevata di giovani NEET tra i Paesi OCSE, che hanno in media un tasso del 14%. Nel nostro Paese, circa l’11% dei 15-19enni sono NEET, ma la quota triplica tra i 20-24enni, raggiungendo il 29% per le donne e il 28% per gli uomini nella classe di età in cui inizia la transizione verso l’istruzione terziaria o il mercato del lavoro. Sebbene il tasso d’istruzione sia più alto tra le donne, il tasso di giovani NEET aumenta fino al 37% per le donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni e scende al 26% per gli uomini della stessa fascia di età.

Lavoro di squadra è coordinato da ActionAid con la collaborazione di Fondazione Adecco per le Pari opportunità, le Associazioni sportive Ring of Life e Rugby Parco Sempione, l’associazione Olinda, e il contributo di Medici in Famiglia. Le ragazze e i ragazzi selezionati parteciperanno gratuitamente al progetto che si articolerà tra percorsi personalizzati di self-empowerment per stimolare la voglia di fare e di apprendere, attività sportive come thai-boxe e allenamenti di rugby, che aiutano ad acquisire sicurezza nei propri mezzi, spirito di iniziativa e senso di appartenenza al gruppo, attività laboratoriali e incontri di orientamento formativo e lavorativo.

Nazionale A Femminile – chiuso raduno di Parma

Giulia Natali
Giulia Natali

Si è chiuso ieri pomeriggio a Parma il raduno della Nazionale Femminile. Così coach Marco Crespi al termine dell’ultimo allenamento.

“Quattro giorni di energia. Sul campo e fuori dal campo. Di bella energia. Passo dopo passo verso l’appuntamento così importante di novembre. Il periodo di agosto, allenamenti e amichevoli, sarà determinante per le sfide contro Croazia e Svezia”.

Le Azzurre tornano infatti al lavoro ad agosto: dall’11 il raduno a Treviso, il 18 l’amichevole a Vicenza contro Wake Forest (il College di Elisa Penna) e poi il 20 e il 21 le amichevoli a Biarritz contro la Francia. Infine il trasferimento a La Spezia, dove le Azzurre chiuderanno il raduno affrontando Israele il 27 e il 28 agosto. La Spezia sarà poi la sede dell’importantissima partita di qualificazione all’EuroBasket Women 2019 che l’Italia giocherà il 21 novembre contro la Svezia.

Dai sette allenamenti svolti in quattro giorni di raduno, lo staff tecnico coordinato da Marco Crespi ha tratto indicazioni molto interessanti. Un gruppo sostanzialmente giovane (15 le medaglie vinte a livello Giovanile dalle Azzurre presenti a Parma), con tre ragazze (Mariella Santucci, Francesca Pan, Elisa Penna) che la scorsa stagione hanno giocato in un College statunitense e l’esperienza assicurata da atlete che la Nazionale la conoscono da anni. A cominciare da Kathrin Ress.

Nove le esordienti assolute con la Senior e tra queste Giulia Natali, talento di Vigarano che il 21 giugno compirà 16 anni (auguri!) e che a Parma è diventata l’Azzurra più giovane a ricevere una convocazione della Nazionale A.

Prima di lei il record apparteneva a Cecilia Zandalasini, chiamata nel dicembre del 2012. A 16 anni e 9 mesi. “Un’emozione incredibile – ha commentato Giulia – è stata una stagione lunghissima e faticosa ma ho avuto la conferma che lavorando seriamente si ottengono risultati anche insperati. Essere stata qui a Parma in questi giorni è stato un sogno per me, davvero non me l’aspettavo. Voglio ringraziare le mie compagne e lo staff, perché mi hanno fatto sentire a casa dal primo allenamento”.

Il raduno di Parma si è aperto con un appuntamento molto importante per la Federazione Italiana Pallacanestro. Il 14 giugno, infatti, si è tenuto l’evento nel corso del quale il vice-presidente del Gruppo Barilla Paolo Barilla e il vice-presidente della FIP Gaetano Laguardia hanno annunciato il rinnovo del contratto di sponsorizzazione, prima del Cooking show che ha visto Caterina Dotto, Valeria De Pretto e Kathrin Ress cucinare insieme agli Chef di Academia Barilla.