Tutti per uno

Regia di Romain Goupil

Con Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic, Louna Klanit, Louka Masset, Jeremie Yousaf, Dramane Sarambounou, Hippolyte Girardot, Romain Goupil

Commedia, FRANCIA 2011

Elisa Zini“Tutti per uno” è l’ultimo film di Romain Goupil, titolo originale Les Mains en l’air. Milana è una bambina di origine cecena che vive a Parigi insieme alla sua famiglia, dove frequenta la scuola elementare.

E’ ben inserita nel quartiere popolare multietnico, a nord di Parigi, dove vive. Il colore o la provenienza dei suoi amici non ha mai rappresentato un ostacolo: una grande amicizia e complicità unisce Milana alla piccola e vivace compagnia. Un giorno uno di loro, Youssef, viene catturato dalla polizia insieme ai suoi genitori e rimpatriato perché privo del permesso di soggiorno. Milana e la sua famiglia sono preoccupati: lo stesso destino potrebbe accadere anche a loro. Si costituiscono assemblee di genitori, con l’aiuto delle maestre, per cercare di proteggere l’incolumità dei bambini. La madre di Blaise e Alice, Cendrine, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, decide di prendersi in casa Milana, presentandola come una figlia di fronte ai poliziotti che setacciano il quartiere con retate ormai quotidiane.

Gli amici di Milana decidono di inventare un piano per salvare la loro piccola amica senza dire niente ai genitori che fanno parte del mondo dei grandi: un mondo dove avvengono atti ingiusti e incomprensibili ai loro occhi.

Un bel film delicato e commuovente dove la realtà vista con lo sguardo innocente dei bambini si scontra con quella vissuta dai grandi. Una realtà, quella dell’integrazione, che rappresenta un problema solo per gli adulti, non per i ragazzi che vivono e affrontano la vita insieme, tutti i giorni, condividendo veri momenti di intimità. Una storia piacevole, ancorata alla realtà, capace di trasmettere emozioni attraverso belle immagini. Uno strumento, quello del cinema, che permette a Romain Goupil di parlare di cultura e società, di adolescenza e di tolleranza, di immigrazione e di diritti umani.

Molto bello il contrasto tra le azioni dei piccoli “ribelli” e le paure dei genitori, l’apprensione delle insegnanti, la rabbia della polizia, la reazione dei media. Un turbine di polvere che non sembra sfiorare l’innocenza dei ragazzi, quasi abitanti di un altro mondo dove le persone valgono per quello che sono e dove uno sguardo e un sorriso sono più importanti dei documenti personali.