Giovanni Lindo Ferretti

Giovanni Lindo Ferretti

 

Milano, 7 luglio 2011 – Elisa Zini – Giovanni Lindo Ferretti ritorna sui palchi italiani con il tour “A cuor contento” presentando un repertorio cantautorale che abbraccia i trent’anni della sua carriera, a partire dai CCCP Fedeli alla Linea, passando attraverso CSI e PGR fino ad arrivare agli ultimi progetti solisti.

Ad accoglierlo a Villa Arconati un pubblico fedele, ristretto, che lo ha seguito nel corso degli anni e che ritrova il piacere di ascoltarlo dal vivo. Sul palco lo accompagnano Ezio Bonicelli e Luca Rossi, entrambi ex componenti degli Ustmamò. E’ stato definito artisticamente come uno dei padri del punk italiano (“punk filo-sovietico e musica melodica emiliana”), e con i CCCP un punto di riferimento per il mondo della musica alternativa in Italia. Cantautore eclettico può ritrovare un pubblico che ha vissuto con lui i tempi, la storia, i mutamenti.

Difficile avvicinarsi se non lo si è mai seguito: voce roca, elettrica come la chitarra che stride al suo fianco. Ritmo ripetitivo, scandito, regolare. Atmosfera e suggestioni punk-rock per l’intera durata del concerto. Un omaggio a Gianna Nannini con un riarrangiamento molto personale di “Amami ancora” applaudito e apprezzato dal suo pubblico. Si alternano brani cantautorali composti trent’anni fa fino a composizioni recenti, mai eseguite dal vivo, per la gioia dei fans.

Per gli affezionati Giovanni Ferretti vive nel suo paese natale, Cerreto Alpi in provincia di Reggio Emilia. Assiste sua madre anziana, scrive, compone musica, collabora con la Comunità Montana e le associazioni culturali locali allevando i suoi cavalli. In alcune delle sue interviste ha dichiarato:

· Anche una sega va fatta bene. Lei, che non è come dire niente. Niente? Niente, va bene, se fatta bene. (dall’intervista a rudepravda.net)

· Fanculo qualsiasi tecnica, ciò che importa è l’animadi chi suona e non la qualità dello strumento. (da Radio Popolare, in CCCP live in Punkow)

· Non scambiate la vostra prima genitura per un piatto di lenticchie. (nenia ripetuta a la notte della taranta 2004)

· Internet? Fottiti! (dal booklet di Noi non ci saremo – vol. 1)

· Votavamo PCI perché ci governava bene, ma la mia famiglia è sempre stata antifacista ed anticomunista, alle ultime elezioni ho votato centrodestra; è stato per me un ritorno alle mie radici familiari cattoliche. (dall’intervista alla trasmissione televisiva Otto e Mezzo, 13 novembre 2006)

· Sono i miscredenti che mi hanno fatto ritornare cattolico, non sono i preti. (dall’intervista alla trasmissione televisiva Otto e Mezzo, 13 novembre 2006)

· Sono le donne che fanno il mondo, gli uomini sono sempre lì per distruggerlo. (dall’intervista alla trasmissione televisiva Otto e Mezzo, 13 novembre 2006)

· Dato il luogo e il tempo sono stato un giovane estremista sciocco, stupido e di buon cuore. Non mi rinnego né mi consolo, per quello che oggi sono non posso che accettare quello che sono stato. Infinitesimale, irripetibile individualità, incrocio significante di altri tempi in questo spazio essenziale, solo un valore aggiunto. (Dall’autobiografia di Giovanni Lindo Ferretti Reduce, Mondadori, 2006)