Prepariamoci di Luca Mercalli

 

Libro Prepariamoci

Caro Sindaco, prova a uscire dal conformismo ideologico, dall’ignoranza, dalla supponenza.

Raccogli la sfida ecologica globale come punto di partenza per pensare il futuro con un progetto coraggioso. Adesso. Dopo sarà troppo tardi.”

Lettera al mio Sindaco, di Luca Mercalli

“Fate le anime belle perché siete sazi e al caldo; ma cosa farete quando resterete al freddo nelle vostre belle case, le auto ferme, tutto razionato?”

Agente CIA Higgins, ne “I tre giorni del Condor”, 1975.

Boh, io faccio il possibile per consumare la mia quota finché ce n’è. Prima che ce la fottano tutta i cinesi e gli indiani.”

Da un forum italiano, 2006.

“Il bello è fare ciò che è possibile e ciò che piace, e condividere con la cellula sociale locale ciò che non si è in grado di fare da sé. Non voglio tornare al medioevo! Voglio andare avanti.”

“I 60 milioni di italiani hanno un’impronta (utilizzo di territorio e inquinanti) di 4,2 ettari a testa ma dispongono di risorse interne per solo 1 ettaro, con un deficit di oltre 3 ettari.”

“Ormai la fattura energetica intacca il 15 per cento degli introiti delle fasce deboli. Case vecchie e malsane faranno peggiorare la qualità della vita di un numero sempre maggiore di famiglie.”

“Quando sentiremo l’ultimo avviso del ‘Si chiude!’, solo allora il terrore, come molla, ci butterà in piedi al grido di ‘Vogliamo campare!’. Eh no: è troppo tardi, coglioni!”

Dario Fo in “L’Apocalisse rimandata, benvenuta catastrofe”.

Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un pazzo, oppure un economista.”

Kenneth E. Boulding, 1966.

SCHEDA: Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d’interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare.

L’autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il PROGRAMMA POLITICO che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d’acqua, ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall’orto all’impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono.

Luca Mercalli, torinese, presiede la Società meteorologica italiana e dirige la rivista “Nimbus”. Ospite fisso della trasmissione Rai3 “Che tempo che fa”, cura per “La Stampa” la rubrica di meteorologia e clima. Tra i suoi ultimi libri: FILOSOFIA DELLE NUVOLE (Rizzoli 2008), CHE TEMPO CHE FARÀ (Rizzoli 2009), VIAGGI NEL TEMPO CHE FA (Einaudi 2010). Vive e lavora in Val di Susa, in una piccola casa con orto, alimentata da energia solare.