Energia meno cara

Robrto Formigoni

 

(Ln – Milano, 27 giu) La Lombardia si è confermata anche per il 2010 la regione leader del comparto acciaio con 665 imprese impegnate in questo settore. Milano è la provincia con il maggior numero di imprese presenti sul territorio (226, 34% del totale regionale), seguita da Brescia con 105 imprese (15,8% del totale lombardo).

Il 2010 è stato per il comparto siderurgico un anno di ripresa dei volumi produttivi rispetto all’anno precedente, un andamento che trova conferma anche nei primi mesi del 2011.

Nel primo quadrimestre 2011 l’Italia ha prodotto 9,41 milioni di tonnellate di acciaio (+8,4% sullo stesso periodo del 2010) crescendo più della media europea (+5,7%).

Sono i dati emersi nel corso dell’assemblea annuale di Federacciai, ospitata presso la sede del Gruppo Il Sole 24 Ore, e alla quale è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Ai lavori erano presenti il presidente uscente di Federacciai, Giuseppe Pasini e il Sottosegretario per lo Sviluppo Economico, Stefano Saglia.

Rivolgendosi agli imprenditori il presidente Formigoni ha sottolineato come sia condivisibile la richiesta di un “programma di sviluppo energetico serio e lungimirante”.

“Occorre rivedere – ha detto il presidente Formigoni – le fonti di approvvigionamento: dobbiamo necessariamente rivolgere la nostra attenzione verso le altre fonti energetiche disponibili.

Il governo nazionale deve proporre velocemente una strategia per i prossimi anni che permetta alle nostre imprese di ottenere energia a costi più contenuti”.

Il presidente Formigoni ha anche evidenziato come, nell’agenda di governo, non possa mancare un “forte impegno a favore dell’innovazione tecnologica da una parte e della promozione dell’efficienza energetica dall’altra”, promuovendo – ad esempio

– la generazione distribuita con impianti di piccole dimensioni che rendano più stabile e flessibile il sistema elettrico nazionale nell’ottica di una produzione più efficiente e a minor impatto ambientale.

Secondo il presidente Formigoni “la sostenibilità ambientale ed energetica, può essere trasformata in opportunità di sviluppo, realizzando compiutamente il passaggio dalla tutela dell’ambiente alla green economy”.

Ne è esempio il “Piano per una Lombardia Sostenibile”, un programma trasversale che mette a tema la sostenibilità come elemento di sviluppo economico del sistema in molteplici settori, dalle infrastrutture alla mobilità, dalle imprese all’edilizia, al territorio.

Nel corso del suo intervento, il presidente della Regione Lombardia ha anche indicato quali sono le priorità essenziali di politica economica per tornare a crescere almeno del 2%:

attrarre capitali esteri, investire nelle infrastrutture strategiche con la “consapevolezza che per ogni milione di euro di investimenti in infrastrutture si generano 2 milioni di euro di reddito prodotto”, continuare a investire in ricerca e innovazione, sburocratizzare e semplificare i procedimenti. (Ln)