Sportello Unico dell’Edilizia: servizi più efficaci

Pierfrancesco Maran
Pierfrancesco Maran

Rendere più efficaci i servizi dello Sportello Unico dell’Edilizia attraverso la dematerializzazione delle pratiche. Con questo obiettivo la Giunta ha approvato l’assegnazione di spesa di 983.365 euro (cofinanziati a metà tra Comune e fondi europei) per la gara di affidamento del servizio di archiviazione digitale dei documenti. Si tratta di un passaggio decisivo per la trasformazione digitale nella gestione e consultazione delle pratiche che renderà più semplice il rapporto tra cittadino e Pubblica amministrazione.

Il provvedimento porterà una progressiva e sempre maggiore semplificazione amministrativa se si pensa che ogni anno l’Area Sportello Unico dell’Edilizia riceve in formato cartaceo oltre 50.000 tra richieste di visure, istanze, comunicazioni e segnalazioni relative al patrimonio edilizio esistente. Non solo la gestione dell’enorme quantità di pratiche oggi avviene in maniera prevalentemente cartacea, ma i documenti che compongono una pratica sono di svariati formati, con conseguente difficoltà di archiviazione.

Il progetto dell’Amministrazione prevede la massima digitalizzazione delle procedure e la piena omogeneità di specifici processi digitalizzati a livello nazionale con l’adozione di soluzioni informatiche che consentano di razionalizzare costi e tempi, oltre che attivare soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali che permettano di rendere più efficaci la condivisione di informazioni e il passaggio di pratiche e pareri tra i vari uffici.

“La digitalizzazione delle pratiche – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – è un passo decisivo per l’efficientamento del servizio, avviato nei mesi scorsi con la riorganizzazione dello Sportello Unico e l’introduzione del servizio online per l’espletamento di alcune pratiche. In questo modo potremo ridurre di molto i tempi della trattazione delle pratiche che oggi sono ancora troppo lunghi”.

La spesa per la gara di 983.365 euro è finanziata per 496.460 euro dall’Amministrazione comunale e per i restanti 486.905 euro da fondi del PON GOV (Piano Operativo Nazionale Città metropolitane 2014-20).
Il progetto costituisce un importante tassello nel complessivo piano di trasformazione digitale che l’Amministrazione comunale sta portando avanti e che vede coinvolti in maniera trasversale tutti gli assessorati.

Milano, Piazza Dergano in Festa

Piazza dergano
Piazza dergano

Gialli, rossi e bianchi. Sono i colori dei cerchi dipinti sull’asfalto della piazza che, insieme ad altri elementi di arredo urbano, ne hanno cambiato il volto e la vivibilità. È stata inaugurata oggi  22 settembre con una grande festa la nuova piazza Dergano, riqualificata nell’ambito del progetto di urbanistica tattica “Piazze Aperte”.

Un pomeriggio all’insegna della riappropriazione dello spazio pubblico e della condivisione con attività per grandi e bambini organizzate insieme alle associazioni: visite guidate nel quartiere, tornei di ping pong, dimostrazioni di boxe, spettacoli di magia, intrattenimento musicale, foodtruck.

Nell’ambito di Milano Bike City, è stato inoltre inaugurato il capolinea Dergano della linea MI – Bicipolitana realizzata da Legambici che congiunge il quartiere a piazza Angliberto II.

I cittadini questo pomeriggio hanno potuto scoprire una piazza parzialmente pedonalizzata e totalmente rinnovata: panchine, piante, tavoli, tavoli da ping pong e una nuova stazione BikeMi hanno trasformato la piazza, prima crocevia di traffico veicolare, in un nuovo luogo da vivere.

” Insieme a piazza Angliberto II, che inaugureremo sabato prossimo, Dergano sarà il laboratorio sperimentale di un progetto che, a fronte di un investimento economico contenuto, può migliorare notevolmente la qualità della vita in città”, hanno dichiarato gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità)

La riqualificazione di piazza Dergano donerà nuova vitalità ad un quartiere storico di Milano che ha conservato la sua identità di piccolo borgo commerciale e artigianale e che negli ultimi tempi ha conosciuto un grande fermento culturale e sociale: l’esperienza della Via dolce Via da ormai 5 anni trasforma per una giornata via Guerzoni in una sorta di ‘salotto’ a cielo aperto con tanto di sedute e panchine dove abitanti, associazioni, commercianti e artigiani che si incontrano, si conoscono e si scambiano informazioni.

Una socialità ‘lenta’, stimolata di recente anche dalla posa di alcune panchine nella piazzetta di via Ciaia e dall’istituzione della zona 30.
Tante le attività commerciali e culturali che animano la vita di quartiere e che in poco tempo sono diventati punti di riferimento per i suoi abitanti, da Rob de Mat allo Schighera, da Mamusca alla scuola di circo Ululì.

Ci sono poi il Teatro del Buratto per bambini, inaugurato l’anno scorso dopo un importante intervento di riqualificazione, e la Cascina di via Livigno 9, assegnata dal Comune alle Associazioni Nuova Armenia e Asnada dove si svolgono attività che coinvolgono tutto il quartiere come il cinema di ringhiera e le biciclettate alla scoperta di Dergano e Bovisa.

Realizzato in collaborazione con Bloomberg Associates e con il supporto della National Association of City Transportation Officials (NACTO) Global Designing Cities Initiative, il progetto “Piazze Aperte” mira a rigenerare piazze della città oggi caratterizzate da disordine e scarsa progettualità.

L’ampliamento delle aree pedonali, la valorizzazione dello spazio pubblico e l’incentivo all’utilizzo di forme di mobilità sostenibili sono anche tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile della città di Milano 2030.

“Piazze Aperte” segue gli esempi di successo realizzati in grandi città del mondo come Bogotà a Buenos Aires, Sao Paulo, New York City e Los Angeles, Addis Abeba, e Bombay.

Milano-urbanistica: ripartiti lavori in Porta Vittoria

Porta_Vittoria
Porta_Vittoria

Dopo anni di stop sono pronti a ripartire i lavori nell’area di Porta Vittoria. In attesa che il Tribunale di Milano formalizzi il trasferimento del complesso immobiliare al Progetto Vittoria Real Estate S.p.A., riferibile a York Capital, come indicato dai tre Curatori Fallimentari, questi ultimi hanno incaricato l’impresa di avviare i lavori per la ripresa della bonifica per realizzare il nuovo parco pubblico da 30mila mq nell’area tra viale Umbria, via Monte Ortigara e via Cervignano.

“Dopo anni in cui, a causa delle note controversie giudiziarie che hanno riguardato la precedente proprietà, l’area è rimasta in uno stato di abbandono e incuria, finalmente potremmo essere a una svolta – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – Speriamo che si chiuda a breve il passaggio di proprietà e si avvii al più presto il completamento delle opere pubbliche”.

Il piano urbanistico sull’area risale al 2000, quando il Ministero dei Lavori Pubblici approvò il PRUSST “Passante Ferroviario di Porta Vittoria”. Il Programma Integrato di Intervento sottoscritto nel 2002 tra il Comune di Milano e la Società Metropolis prevedeva la realizzazione di edilizia residenziale, commerciale e terziario, e la realizzazione della Grande Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic).

Fin dal principio l’intervento fu caratterizzato da diverse traversie che bloccarono i cantieri tra il 2007 e il 2010, e poi ancora, dal 2014 ad oggi.
Nel frattempo il progetto fu modificato, l’ultima variante approvata dall’Amministrazione risale al 2011.

Nel 2016 la sezione fallimentare del Tribunale di Milano ha decretato il fallimento di Porta Vittoria S.p.a. L’area è stata affidata a tre Curatori Fallimentari che dallo scorso gennaio hanno avviato un’interlocuzione con Progetto Vittoria Real Estate S.p.A., riferibile a York Capital, che ha portato, nell’aprile scorso, ad un primo decreto da parte del Giudice Delegato per il Fallimento Porta Vittoria con il quale la proposta della società è stata posta all’attenzione dei creditori per una valutazione.

A seguito della valutazione favorevole da parte dei creditori, il Giudice Delegato, potrà procedere all’omologa della proposta di concordato.
Ad oggi è stata realizzata quasi interamente la parte residenziale, è stato completato il supermercato Esselunga, un parcheggio e l’intera rete stradale.

Non appena sarà formalizzata la decisione del Giudice, verranno riavviate tutte le procedure perché il nuovo soggetto attuatore possa da subito realizzare il parco per la cui bonifica si stanno riavviando i lavori; soltanto ad avvenuto completamento del parco l’operatore potrà avviar la commercializzazione di un primo lotto di residenze.

Sarà inoltre realizzato un altro parco pubblico di 10mila mq a est di via Cervignano (su cui affacciano gli unici appartamenti già abitati) e la parte a est di viale Molise, dove è prevista la realizzazione di impianti sportivi.

“Il fanciullino della Bovisa”

Fanciullino_phSerena Serrani2
Fanciullino_phSerena Serrani2

Sabato 26 maggio dalle ore 15 la suggestiva Bocciofila di via Candiani attende la città per una lunga giornata evento, totalmente ad ingresso gratuito, per far festa insieme e presentare – alle ore 21 – gli esiti de “Il fanciullino della Bovisa”, progetto territoriale culturale e sociale legato alla periferia urbana, incentrato per questa nuova edizione – dopo quella dello scorso anno dedicata alla Chiesa Rossa – sul quartiere milanese Bovisa – Dergano.

Un progetto che prende avvio dalla convinzione che per migliorare la vivibilità di una periferia oltre a sociologia e urbanistica, sia necessaria anche l’arte, capace come null’altro di indagare i luoghi, le visioni e le ferite più profonde dell’anima.

ingresso libero | possibilità di cenare a prezzi popolari
Bocciofila via Candiani, 26 – Milano
INFO E CONTATTI – boilermilano@gmail.com

La Milano del 2030: gli obiettivi

Sindaco Sala
Sindaco Sala
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Una città sempre più connessa all’area metropolitana e al mondo, che mette al centro le sue piazze e i nodi di interscambio, in cui giovani e single possano accedere più facilmente alla casa e al lavoro. Una città ancor più innovativa e inclusiva, verde e sostenibile, con 88 quartieri dalla forte identità, dove la qualità dello spazio urbano riguardi il centro come le periferie.

È questa la Milano del 2030 raccontata oggi nel primo di tre incontri pubblici alla Triennale di Milano che avviano la discussione sull’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio.

Un aggiornamento su cui l’Amministrazione ha lavorato molto negli ultimi mesi e continuerà a farlo nei prossimi ascoltando i cittadini, i professionisti, gli investitori, il Consiglio comunale e i Municipi, e che delinea, a partire dai progetti in corso o già previsti, le risposte che la città dovrà dare alle sfide future.

“Siamo qui oggi nella prestigiosa sede della Triennale – ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala – per parlare della città che stiamo costruendo insieme. Desideriamo infatti che Milano diventi davvero la città voluta prima di tutto dai suoi cittadini e che da questa alleanza, senza sottrarci alla responsabilità delle decisioni che dovremo prendere, sia la carta decisiva per vincere la partita dei numerosi progetti, a partire da quelli per la riqualificazione delle periferie, che sono inseriti nel Piano di Governo del Territorio. Ci saranno interventi su grandi superfici come gli ex Scali Ferroviari o su piccole aree che devono essere restituite ai cittadini, liberate dal degrado e con nuove funzioni. In questi primi tre incontri disegneremo insieme la nostra città innanzitutto facendo sapere ai milanesi, nel dettaglio e con trasparenza, cosa abbiamo intenzione di fare. Il 2030 sembra un traguardo lontano, ma in realtà è proprio ora e così, attraverso il PGT, che iniziamo a vederlo”.

“Il nuovo Piano affronterà le sfide della città da qui al 2030 – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran –. Dovrà dare risposte alla popolazione tra i 20 e i 40 anni, italiana e straniera, che sempre più numerosa sceglie di vivere Milano. Dovrà incentivare la creazione di nuovi posti di lavoro ed essere laboratorio di eccellenze. Dovrà valorizzare i suoi quartieri, offrendo servizi alle fasce più deboli. Dovrà migliorare la qualità della vita dei milanesi, aumentando il verde e le aree pedonali, diminuendo le auto in circolazione e lo smog. La crescita dovrà riguardare tutta la città, integrando gli investimenti comunali di 350 milioni di euro per le periferie con gli investimenti privati. È la storia delle trasformazioni di Milano. Pubblico e privato che collaborano per risolvere i problemi, facendo sistema come poche altre città al mondo”.