Porta Vittoria volta pagina

Porta Vittoria Milano
Porta Vittoria Milano

Urbanistica. Porta Vittoria, partiti i lavori per il parco pubblico

La nuova area verde di 40mila mq sarà in continuità con Largo Marinai d’Italia, fine lavori entro primavera 2021

Porta Vittoria volta pagina. Sono partiti ieri i lavori per la realizzazione del nuovo parco pubblico, attesissimo dal quartiere e simbolo di un piano urbanistico che dopo le lunghe vicende giudiziarie sarà finalmente portato a compimento. Dopo le bonifiche, entra quindi nel vivo la fase operativa che entro la primavera del 2021 porterà una nuova area verde in continuità con Largo Marinai d’Italia, nell’ambito del Programma Integrato di Intervento per la riqualificazione delle aree dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria che si estendono tra viale Umbria, via Monte Ortigara e viale Molise in capo a Prelios SGR S.p.A.

Nel mese di settembre si provvederà alla demolizione delle strutture tecniche presenti e agli interventi di completamento della bonifica di una porzione del parco, per poi procedere, dalla seconda metà di ottobre, alla modellazione altimetrica dei terreni, alla realizzazione dei lavori impiantistici interrati e successivamente alla stesa dei terreni di coltivo, necessari per la piantumazione di arbusti, alberature e prato, oltre alla realizzazione di camminamenti, aree per il gioco e per il relax.

Il parco, che si estenderà per circa 40mila mq, rientra tra gli interventi di urbanizzazione previsti dal PII, che prevede anche la realizzazione di edifici a destinazione residenziale, il cui completamento è previsto entro giugno 2021, e direzionale, oltre a strutture ricettive e commerciali (esercizi di vicinato e di media struttura) per un dimensionamento complessivo pari a 44.000 metri quadrati di SLP. E’ inoltre prevista la realizzazione di un centro sportivo nell’area oltre viale Molise a servizio del quartiere.

 

Sicurezza nei quartieri: ripristinata legalità in via Quarti

area liberata
area liberata

Sicurezza nei quartieri. Ripristinata la legalità in via Quarti e restituite aree all’agricoltura.

Conclusa nei giorni scorsi un’operazione congiunta di Polizia locale, Urbanistica e Verde per liberare un’area occupata senza titolo da circa vent’anni nel Parco delle Cave

Milano, 26 febbraio 2020 – Ripristinare la legalità dei terreni e riconsegnarli all’agricoltura, connettendoli al Parco delle Cave, come previsto nel Piano di Governo del Territorio. Con questi obiettivi si sono conclusi negli scorsi giorni i lavori di sgombero degli occupanti e degli animali presenti nell’area di circa mille metri quadrati, in parte di proprietà comunale e in parte privata, adiacente l’antico alveo del Fontanile ancora presente a nord di via Quarti.

Da circa vent’anni l’area era occupata senza titolo da una famiglia italiana, composta da padre e due figli, e adibita in buona parte a stalla per animali (cavalli, pony, asini e capre); nella parte privata, inoltre, si erano insediate negli anni attività improprie degradanti, come lo smaltimento irregolare di rifiuti, su cui erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

Grazie all’azione portata avanti dal Comando Decentrato 7 della Polizia locale, il giorno dell’intervento d’ufficio l’area è stata rinvenuta già sgombera dagli occupanti e dalla maggior parte dei manufatti, che la famiglia stessa ha provveduto a smontare, mentre gli animali sono stati affidati ad altre persone.

L’intervento di riqualificazione dell’area, per un valore di circa 30mila euro, è stato avviato dagli uffici dell’Urbanistica a gennaio e ha visto la demolizione dei baraccamenti ancora presenti e lo smaltimento dei materiali di scarto presso i centri autorizzati.

L’area è ora finalmente parte integrante del Parco delle Cave ed è stata seminata a prato dagli agricoltori già operativi negli appezzamenti limitrofi.

Milano 2030: collaborazione Comune – cittadini su temi di urbanistica

Il Pgt Milano 2030
Il Pgt Milano 2030

Online l’avviso pubblico per la composizione di Gruppi di Lavoro. Maran: “Le indicazioni ci aiuteranno a definire le linee guida per bandi e concorsi per lo sviluppo della città”.
La rigenerazione di Piazzale Loreto e del sistema Corso Venezia–via Padova–viale Monza, lo sviluppo di aree destinate a nuova Edilizia Residenziale Sociale, il ripensamento degli ambiti relativi ai nodi di interscambio come la Bovisa: sono alcuni dei principali obiettivi di Milano 2030 contenuti nel Piano di Governo del Territorio.
Per definire le linee guida dei bandi e dei concorsi, tra cui la nuova edizione del bando internazionale promosso da C40 Reinventing Cities, che il Comune indirà per la progettazione dei masterplan delle nuove aree, è aperto un avviso pubblico rivolto ad accademici ed esperti con specifica conoscenza della realtà locale milanese, cittadini singoli o riuniti in associazioni e comitati che potranno portare contributi e suggerimenti attraverso appositi Gruppi di lavoro.
“La città ha già dato un grande contributo alla definizione di Milano 2030 attraverso le osservazioni al PGT – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – “Ora entriamo nella fase operativa e le indicazioni del territorio e di esperti nelle varie tematiche saranno fondamentali per aiutarci a definire le basi dei concorsi di progettazione che porteranno a ridisegnare aree strategiche della città. L’asse Loreto è uno dei temi su cui vogliamo partire prima”.
La manifestazione di interesse dovrà pervenire all’Amministrazione entro le ore 16 del 22 novembre tramite posta elettronica alla casella PEC PianificazioneUrbanistica@postacert.comune.milano.it

Urbanistica. PGT, approvata la proposta di delibera di Consiglio Comunale, al via mercoledì la discussione in aula

PGT per Milano più sostenibile
PGT per Milano più sostenibile

La discussione sul Piano di Governo del Territorio è pronta a entrare nella sua fase finale. Dopo la presa d’atto del parere dei nove Municipi, la Giunta ha approvato oggi la proposta di delibera di Consiglio Comunale relativa all’approvazione definitiva del nuovo Piano di Governo del Territorio, comprendente il Documento di Piano, della variante del Piano dei Servizi, comprensivo del Piano per le Attrezzature Religiose, e della variante del Piano delle Regole, costituenti il Piano di Governo del Territorio. La trattazione in aula partirà mercoledì 3 ottobre.
“Attraverso le osservazioni di cittadini e associazioni – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – abbiamo incrementato il verde, soprattutto in Piazza d’Armi dove il parco passerà da un’estensione di 212.000 mq a 297.000 mq, pari al 70% dell’area, e introdotto nuovi standard energetici che incentivino la realizzazione di tetti e pareti verdi. Ora la discussione passa al Consiglio Comunale, che potrà dare un ulteriore importante contributo verso una Milano 2030 più sostenibile, con più case in affitto per i giovani e qualità dello spazio pubblico”.

Sportello Unico dell’Edilizia: servizi più efficaci

Pierfrancesco Maran
Pierfrancesco Maran

Rendere più efficaci i servizi dello Sportello Unico dell’Edilizia attraverso la dematerializzazione delle pratiche. Con questo obiettivo la Giunta ha approvato l’assegnazione di spesa di 983.365 euro (cofinanziati a metà tra Comune e fondi europei) per la gara di affidamento del servizio di archiviazione digitale dei documenti. Si tratta di un passaggio decisivo per la trasformazione digitale nella gestione e consultazione delle pratiche che renderà più semplice il rapporto tra cittadino e Pubblica amministrazione.

Il provvedimento porterà una progressiva e sempre maggiore semplificazione amministrativa se si pensa che ogni anno l’Area Sportello Unico dell’Edilizia riceve in formato cartaceo oltre 50.000 tra richieste di visure, istanze, comunicazioni e segnalazioni relative al patrimonio edilizio esistente. Non solo la gestione dell’enorme quantità di pratiche oggi avviene in maniera prevalentemente cartacea, ma i documenti che compongono una pratica sono di svariati formati, con conseguente difficoltà di archiviazione.

Il progetto dell’Amministrazione prevede la massima digitalizzazione delle procedure e la piena omogeneità di specifici processi digitalizzati a livello nazionale con l’adozione di soluzioni informatiche che consentano di razionalizzare costi e tempi, oltre che attivare soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali che permettano di rendere più efficaci la condivisione di informazioni e il passaggio di pratiche e pareri tra i vari uffici.

“La digitalizzazione delle pratiche – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – è un passo decisivo per l’efficientamento del servizio, avviato nei mesi scorsi con la riorganizzazione dello Sportello Unico e l’introduzione del servizio online per l’espletamento di alcune pratiche. In questo modo potremo ridurre di molto i tempi della trattazione delle pratiche che oggi sono ancora troppo lunghi”.

La spesa per la gara di 983.365 euro è finanziata per 496.460 euro dall’Amministrazione comunale e per i restanti 486.905 euro da fondi del PON GOV (Piano Operativo Nazionale Città metropolitane 2014-20).
Il progetto costituisce un importante tassello nel complessivo piano di trasformazione digitale che l’Amministrazione comunale sta portando avanti e che vede coinvolti in maniera trasversale tutti gli assessorati.