Programmazione Teatro Regio, 6 -10 Luglio 2018

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Venerdì 6 Luglio
Teatro Regio – Ore 20
Opera Posti a € 95 – 80 – 75 – 70 – 60 – 29
STAGIONE D’OPERA 2017-2018
LE NOZZE DI FIGARO

Sabato 7 Luglio
Teatro Regio – Ore 20
Opera Posti a € 95 – 80 – 75 – 70 – 60 – 29
STAGIONE D’OPERA 2017-2018
DON GIOVANNI

Domenica 8 Luglio
Teatro Regio – Ore 15
Opera Posti a € 95 – 80 – 75 – 70 – 60 – 29
STAGIONE D’OPERA 2017-2018
COSÌ FAN TUTTE

Lunedì 9 Luglio
Teatro Regio Foyer del Toro
Ore 9 / 13.15 e ore 14.30 / 18
Ingresso su registrazione
Incontro e laboratori
Stati Generali del Turismo per il Piemonte
verso la stesura di un Piano Strategico
Area Metropolitana di Torino

Martedì 10 Luglio
Teatro Regio Foyer del Toro – Ore 8.30 / 13.30
Incontro Ingresso su registrazione
Stati Generali del Turismo per il Piemonte
verso la stesura di un Piano Strategico
Area Metropolitana di Torino

BIGLIETTERIE
Vendita diretta

BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO
Piazza Castello 215 – Torino
Tel. 011.8815.241/242
biglietteria@teatroregio.torino.it
Fax 011.8815.601

 

A Torino, guida autonoma e strade intelligenti

Danilo-Toninelli
Danilo-Toninelli

“Sulla smart mobility, e in particolare la guida autonoma, stiamo sperimentando a Torino con il mio ministero quello che poi metteremo in atto su scala nazionale. La nostra capitale dell’auto è la perfetta sintesi tra storia e futuro, con la tradizione che si fa innovazione. Una città laboratorio all’avanguardia in un settore che creerà tanta ricchezza e posti di lavoro su un piano di sostenibilità, di migliore gestione del traffico e di maggiore sicurezza della mobilità”.

Lo dice in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in relazione al progetto ‘Smart Road’ che vede una partnership tra il Mit e la Città di Torino.

Proprio oggi si è svolto all’ombra della Mole un incontro cui hanno preso parte i tecnici del Mit. A seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 70/2018, che stabilisce i requisiti funzionali per le strade candidate a trasformarsi in “Smart road” e le condizioni per la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma, il Comune di Torino, insieme ad un gruppo di partner industriali e tecnologici, ha progettato l’avvio di un percorso di sperimentazione in alcune aree della città, prevedendo un approccio progressivo che partirà da un’area chiusa al traffico per arrivare, dopo una prima positiva fase di sperimentazione, ai test su strade aperte, con gli opportuni accorgimenti per assicurare la necessaria sicurezza.

Concretamente, a Torino il Comune intende effettuare sperimentazioni sulla notifica di eventi pericolosi (come un allagamento improvviso di un tratto di strada), avvertimento del passaggio di un utente vulnerabile sulle strisce pedonali, suggerimenti ai veicoli per la velocità consigliata in modo da ottenere il verde semaforico, servizi di parcheggio autonomo, applicazioni per la logistica urbana e per il carico/scarico merci.

“Siamo soddisfatti della collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Città di Torino – ha dichiarato la Sindaca Chiara Appendino – intende promuovere le sperimentazioni sulle smart road e sui veicoli a guida autonoma, in modo tale che diventino una leva importante di sviluppo per un territorio che può vantare un know how unico, un’industria automobilistica leader a livello mondiale e un contesto di ricerca di assoluta eccellenza”.

Il Ministero, attraverso l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida autonoma, garantirà il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica, e contestualmente darà il necessario supporto alle stesse iniziative per risolvere le eventuali criticità che potrebbero sorgere.

Mtm Teatro Litta: ” La grande rivolta”

la grande rivolta
la grande rivolta

MTM Manifatture Teatrali Milanesi chiuderà la stagione teatrale con la ‘La grande rivolta’ spettacolo performance che attraverso la musica, il linguaggio coreografico e la parola dei romanzi di Nanni Balestrini racconta un’epoca che ha segnato in modo chiaro e iconografico il corpo, soggetto distintivo di un periodo storico relativamente recente, che attraverso le contraddizioni sociali e politiche ha trovato il modo di esprimersi e farsi linguaggio di una grande rivolta e del quotidiano.

Protagonisti assoluti della scena sono otto danzatori/attori under 35 che, diretti da Antonio Syxty, con il disegno del movimento e le coreografie di Susanna Baccari, debutteranno a giugno 2018 in prima nazionale.

‘La grande rivolta’ è un progetto di Antonio Syxty che tira una linea concettuale narrativa tra due punti: il 1968 e il 2018, iniziato la scorsa stagione con lo spettacolo ‘Blackout’ e che si concluderà in quella attuale con la nuova produzione ‘La grande rivolta’. Come dichiarato più volte dal regista “questo è un lavoro che amo definire teatro del mondo”.

Un progetto che vede coinvolti Syxty e Balestrini in una complicità creativa fra live performance e linguaggio scritto, per raccontare il 1968, e i successivi anni, da un’angolazione inedita.

La grande rivolta è un titolo editoriale che raggruppa tre romanzi di Nanni Balestrini fra cui “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”.

Nel primo è l’operaio massa con le sue speranze e i sogni a essere protagonista in una Torino dominata dalla fabbrica per eccellenza: la FIAT. Come è stato scritto “Vogliamo tutto è un ordigno di calcolata potenza e di trattenuta passionalità che diventa come un gesto di simpatia del linguaggio per la vita”.

Nel romanzo Gli invisibili protagonista è la nuova generazione di proletari che inaugura la rivoluzione del quotidiano, per questo Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.

Vasco non stop live

Vasco
Vasco

C’è un “prima” e un “dopo” Modena Park. Il più grande raduno rock della musica italiana, del 1 luglio scorso, è l’inevitabile spartiacque.

Che per Vasco vuol dire aver chiuso un ciclo – i suoi primi 40 anni di palco – ed entrare in una nuova dimensione della sua vita artistica. Con ritrovata energia, voglia di mettersi in gioco e di sperimentare. Non è proprio il tipo da sedersi sugli allori e, soprattutto, non ama ripetersi.

Forte delle sue canzoni (può contare su un cospicuo numero di brani “condivisi” da più generazioni contemporaneamente) e oggi “liberato da vincoli e libero di fare quello che ho voglia di fare”. Cioè, andare in giro e “portare un po’ di gioia”.

Da quest’anno è Vasco Non Stop, riparte dalle sue canzoni e dagli stadi, da nord a sud: doppi stadi a Torino (debutto il 1 giugno), Padova, Roma e Bari, per concludere il tour a Messina, un importante ritorno molto atteso in Sicilia. Più, naturalmente, la data 0 a Lignano dove si scaldano i motori.

I biglietti sono praticamente esauriti, dobbiamo tenerne un pugno, 2/3000, da vendere all’ultimo momento per l’ormai nota policy contro il secondary ticket.

Vasco sta per arrivare in città con il suo show che “rotola giù perfettamente”, per due ore e mezzo circa di puro godimento. Il “guaio” è che non ci stanno mai tutte, solo una 30ina ma “quelle giuste” che le rappresentano tutte.

Messaggio forte e chiaro con la botta iniziale di “Cosa succede in città”, brano di grande attualità, scritto nel 1985 dopo un lungo periodo di turbolenze e kaos. Qui è rivisitato in chiave metal industrial come l’altro brano ripescato dai favolosi anni ’80: “Fegato spappolato”, in omaggio e con una citazione ai Metallica (“Enter sandman”).

Concerto rigoroso e duro, suoni compatti, momenti di hard rock e ballate struggenti, come “Adesso che tocca a me” e “Stupido hotel” pilastro del 2001, che non si sentivano da un po’. I medley sono 3: Rock (con il mashup di “Delusa”), Elettro-Dance e Acustico.

Vasco sperimenta includendo nella line up una figura certamente oltre e stimolante come Beatrice Antolini, postmoderna artista polistrumentista che davvero sa suonare percussioni, chitarra, basso e pianoforte e … sa anche cantare.

Il cambiamento di pelle nella line up è iniziato oltre vent’anni fa, prima con l’arrivo della chitarra di Stef Burns, un mito, poi con quel geniale musicista che è Frank Nemola, fino all’ultima e felice entrata, Vince Pàstano, tra i più interessanti chitarristi di oggi. Il cambiamento prosegue in linea con la scelta fatta con Guido Elmi già da tempo, e nasce dall’esigenza di non annoiarsi.

E a questo punto la band “migliore al mondo” è così composta:
Basso Claudio Golinelli, Il Gallo – Batteria Matt Laug – Chitarra Stef Burns – Chitarra Vince Pàstano – Tastiere Alberto Rocchetti – Tastiere, Tromba Frank Nemola – Cori, Percussioni, Pianoforte, Chitarra … Beatrice Antolini.

Il Coro del Regio a San Pietroburgo

Coro Teatro Regio
Coro Teatro Regio

Tournée 2018
San Pietroburgo, Teatro Mariinskij, venerdì 25 maggio 2018 ore 19

In occasione del St. Petersburg International Economic Forum – SPIEF 2018 – e nell’ambito delle manifestazioni per il gemellaggio tra le Città di San Pietroburgo e Torino, il Coro del Teatro Regio, istruito da Andrea Secchi, è stato invitato a esibirsi in un concerto al fianco della prestigiosa Orchestra del Teatro Mariinskij.

Il concerto, diretto da Alessandro Cadario, è realizzato con il contributo di Intesa Sanpaolo, Socio Fondatore della Fondazione Teatro Regio, e con Banca Intesa Russia, che da sempre affianca il Forum.

Il St. Petersburg International Economic Forum è l’evento di maggior importanza, nel settore economico, in Russia. Dal 1997 si tiene a San Pietroburgo e riunisce, ogni anno, più di 10.000 partecipanti, provenienti da oltre 120 paesi, per trattare e discutere sui temi dell’economia e del nuovo business.

A cornice di questo importante Forum si inserisce il concerto diretto da Cadario sul podio dell’Orchestra del Mariinskij con il Coro del Regio. Alessandro Cadario è attualmente Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico. Cadario rivolge la sua attenzione anche alla musica contemporanea, che interpreta con particolare dedizione vista la sua duplice natura di direttore e compositore.

Giuseppe Verdi, autore profondamente legato al percorso artistico del Coro del Teatro Regio, è il protagonista del concerto. Il programma si apre con i Quattro pezzi sacri per coro e orchestra, scritti nell’ultima decade di attività del compositore, con fini e intenti differenti.