Gianluca Impastato al Teatro Manzoni

Gianluca Impastato
Gianluca Impastato

In anteprima nazionale, venerdì 3 maggio, Gianluca Impastato presenta il suo nuovo spettacolo“Il più grande Mago del Mondo”.

Alla soglia dei 50 voleva cimentarsi in una nuova sfida: diventare un mago! Ma non un semplice mago,il più grande del mondo. Ci riuscirà? Ai posteri l’ardua sentenza.Uno spettacolo tutto da ridere e scoprire!
Per un artista le motivazioni sono fondamentali. E ogni nuova esperienza permette di trovare quel brivido che regala la giusta spinta emotiva.

Per questo motivo Gianluca, a quasi 50 anni, ha deciso diaccettare una nuova sfida: quella di diventare un mago.Forse il titolo “Il più grande mago del mondo” è un pochino esagerato, ma si sa in questo mondo è meglio esagerare.
Perché proprio il mago?È questa domanda il vero motore dello spettacolo, spiegare la scelta di questa nuova immagine, che diventa un percorso nelle esperienze, nei ricordi e nei sogni di Gianluca.

Un one-man show di un’ora e mezza, con l’apporto e il sostegnodell’insostituibile Gianni Astone, si ripercorrono i temi di quasicinquant’anni di vita di cui una gran parte spesa su un palco. Si parlerà delle differenze tra i 30, i 40 e i 50, delle seratenelle discoteche senza più averne il fisico, degli amici persi eritrovati grazie ai social. E di magia.parlata, raccontata, e fatta… magari anche solo in manierainvolontaria, ma fatta. E con un finale a sorpresa.

Teatro Manzoni: Vittorio Sgarbi – LEONARDO

vitruvio vittorio alta _quadrata
vitruvio vittorio alta quadrata

Vittorio Sgarbi esordì a teatro nell’estate 2015 con lo spettacolo teatrale “Caravaggio”, con sorprendenti salti temporali condusse il pubblico in un percorso illuminante dentro le vicende artistiche e sociali del Merisi, tali vicende hanno disvelato straordinari fenomeni premonitori della contemporaneità, così il pubblico, ammaliato dall’inedita percezione, e stimolato dall’abile miscela di racconto, immagini e suoni, ha potuto sperimentare l’indissolubile comunione con l’esperienza caravaggesca, esperienza rinnovata nel sequel dell’altrettanto fortunato spettacolo “Michelangelo”.

Le magistrali performance di Vittorio Sgarbi han fin qui dimostrato come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi.

Dunque con il passo successivo non si poteva che alzare il tiro, e così tenteremo di svelare un enigma su cui l’umanità si è da sempre interrogata, ecco quindi il terzo percorso approdare a LEONARDO DI SER PIETRO DA VINCI (1452/1519), di cui proprio nel 2019 ricorreranno le celebrazioni dal cinquecentenario della morte.

Leonardo ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento giunto a noi, ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi, ci saranno sicuramente Monna Lisa in compagnia dell’Ultima Cena, e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare.

Proprio un altro viaggio, con tempi e modalità sorprendenti, con il lavoro minuzioso delle trame composte e curate da doppiosenso, progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni; e con questa misurata miscela esplosiva, ecco a voi lo spettacolare enigma di “Leonardo” rivelato!

Vincent Van Gogh- L’odore assordante del bianco

Alessandro Preziosi
Alessandro Preziosi

Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco?

È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare.

Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, che si avvale della messa in scena di Alessandro Maggi, è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Il testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” (dalla motivazione della Giuria n.d.r.) firmato da Stefano Massini con la sua drammaturgia asciutta, ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Al Teatro Manzoni di Milano
dal 15 novembre al 2 dicembre 2018
Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo
presentano
ALESSANDRO PREZIOSI
VINCENT VAN GOGH
L’odore assordante del bianco
di Stefano Massini

Al Teatro Manzoni: “Corando”

Corando
Corando

Per la prima volta, il 21 maggio alle 20.45, saliranno, sul prestigioso palco del Teatro Manzoni, una selezione di sette cori della diocesi di Milano, che proporranno un repertorio molto variegato, ma sempre legato alla musica sacra.Un’occasione unica per ascoltare insieme cori e brani che difficilmente si trovano insieme in un ambiente “laico”.

Lo spettacolo ha uno scopo benefico ed è stata organizzato da Cura e Riabilitazione Onlus, a cui sarà devoluto l’incasso della serata.
L’evento è nato dalla passione e dall’entusiasmo del Prof. Marzio Bonferroni, scrittore e docente universitario, attivo soprattutto nell’ambito della comunicazione e degli studi di marketing, che sarà Direttore Artistico della serata.

Consulente Artistico sarà il M° Vincenzo Simmarano, Direttore del Coro Canti Corum.

“Corando” vedrà in scena sette cori della diocesi di Milano, chiamati a proporre un repertorio scelto di brani liturgici che usciranno, per una volta, dai luoghi abituali, per essere inseriti in un teatro prestigioso, così da far conoscere al pubblico teatrale il patrimonio musicale e culturale della nostra storia religiosa.

L’idea di portare in un ambito “laico” e autorevole l’arte e la spiritualità di questi cori che per lo più si esibiscono in cattedrali e chiese, con musiche di grandi compositori, è stata appoggiata dal Direttore Generale del Teatro Manzoni, Alessandro Arnone.

Al Teatro Manzoni, grande successo di Pintus

Angelo-Pintus
Angelo-Pintus

Angelo Pintus chiude il 29 aprile la sua lunga permanenza in esclusiva nazionale al Teatro Manzoni, un’esperienza che Pintus stesso definisce esaltante. Un esperimento che lo ha emozionato e gratificato come pochissime altre cose nella sua vita artistica.

A conclusione delle sei settimane di rappresentazione avranno partecipato più di 33.000 spettatori, in alcuni casi giunti a Milano da tutta Italia solo per assistere a questo spettacolo. Praticamente un sold out dietro l’altro, un record di presenze e di incassi.

Pintus e il Teatro Manzoni ringraziano tutti gli spettatori che, con la loro presenza e il loro entusiasmo, hanno decretato il successo dello spettacolo “E se fosse stato il cavallo?!” prodotto da Enrico Porreca.

Angelo Pintus ama il teatro ed ha già pianificato gran parte della sua attività per la stagione teatrale 2018/19 durante la quale proporrà un nuovo spettacolo, prima in giro per l’Europa, e poi in un lungo tour teatrale in Italia fino ad aprile del 2019.