Teatro Biblioteca Quarticciolo: “Giornata contro la violenza sulle donne”

Isabella Ferrari
Isabella Ferrari

Oggi, 25 novembre all’interno della stagione Cosa può un teatro (?) del Teatro Biblioteca Quarticciolo con la direzione artistica di Veronica Cruciani ha luogo Giornata contro la violenza sulle donne, rassegna tra teatro, cinema e incontri con Michela Murgia, Saverio La Ruina, Ascanio Celestini e Isabella Ferrari.

“Reputo molto importante questa rassegna perché il femminicidio spesso è solo l’apice tragico di vite che sono mortificanti per la mancanza di diritti, per la dipendenza economica, per la violenza psicologica, per la limitazione della libertà personale. 
In Italia e nel mondo subisce violenza mediamente una donna su tre dai quindici anni in su. La violenza avviene tra le mura di casa e avviene nella società, dove gli stereotipi di genere impattano quotidianamente sulla vita delle donne fin dall’infanzia. Nel 38 per cento dei casi di omicidi di donne, il colpevole è il partner. Un dato spaventoso. Il dislivello di potere è un fatto culturale che va affrontato. Bisogna contrastare gli stereotipi di genere nella società e promuovere il diritto per le donne a una vita senza violenza.” Veronica Cruciani

Alle ore 21.00 chiude la rassegna un appuntamento cinematrografico: Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek. Precede la proiezione l’incontro con l’attrice Isabella Ferrari a cura di Ascanio Celestini.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma
Direzione artistica Veronica Cruciani

Bimba_inseguendo Laura Betti

Elena Bucci al Premio Eleonora Duse2016COR
Elena Bucci al Premio Eleonora Duse2016COR

Prosegue la Stagione del Teatro Biblioteca Quarticciolo con BIMBA_inseguendo Laura Betti, di e con Elena Bucci, per la prima volta a Roma, 4 e 5 maggio alle ore 21.00.

Lo spettacolo è frutto della ricerca di Elena Bucci su Laura Betti. L’attrice sveglia nella Bucci la curiosità verso il fascino che alcune personalità coraggiose lasciano come un profumo o come l’odore delle belve.

Queste tracce fragranti diventano piano piano parola, canto, scena, luce, musica, danza, discorso ininterrotto con chi ci ha preceduto e chi ci seguirà.

“Ho cominciato a cercare ogni materiale intorno a lei e ho scoperto una figura poliedrica, libera, vasta e affascinante, piena di contraddizioni come piace a me. Sto accumulando materiale audio, le sue belle canzoni, i video dei suoi spettacoli, come quello con la regia di Mario Martone che documenta la sua ‘Disperata vitalità’. Leggo la sua onirica autobiografia Teta Veleta, frase inventata da Pier Paolo Pasolini e da lei per definire il fascino della fame di vita e di piacere. Leggo i suoi scritti e quelli di chi l’ha conosciuta. Leggo e rileggo Pasolini e non basta mai. Tengo un diario e intono un dialogo immaginario, provo a conoscerla e a riconoscerla. Perché? Perché mi insegna la libertà e tutti i suoi rischi, la generosità che disperde genio e talento, la lingua del teatro e dell’arte di un’epoca che pare vicina ma è ormai lontanissima eppure prossima forse a ritornare. Vedo in lei una guerriera irriducibile i cui terribili capricci diventano atti di ribellione alla noia e al conformismo e vie di trasformazione del dolore.”

BIMBA_inseguendo Laura Betti è una corsa dietro questa forte figura, le sue immagini, le sue parole attorcigliate, gli amori, il suo legame misterioso eppure così trasparente con Pier Paolo Pasolini.

“Attratta dalla tua forza magnetica, nella quale mi specchio, non riesco a sottrarmi alle tue domande imperiose e al tuo volere e mi distraggo da ciò che dovrei fare per avventurarmi in sentieri pericolosi e mal documentati dalle carte. Ti inseguo, ciao, addio, arrivederci, a presto. Bimba.”
Elena Bucci

“Alan e il mare” al Teatro Biblioteca Quarticciolo

AlaneilMare_ph Giovanni Chiarot_001
AlaneilMare_ph Giovanni Chiarot_

Alan e il mare di Giuliano Scarpinato, la storia di Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato a settembre 2015 sulla spiaggia di Bodrum, al Teatro Biblioteca Quarticciolo l’8 aprile alle ore 17.00. È una storia quasi indicibile, dolorosissima.

Proveremo comunque a raccontarla ai suoi coetanei più fortunati, non solo attraverso i fatti, le testimonianze e il ricordo del padre, ma anche aprendo un varco al sogno, a una sua vita ancora possibile, immaginata in un domani che non è stato.

Alan che diventa fratello delle alghe, dei coralli, un bambino-pesce ci impedirà di dimenticarci degli altri – troppi – bambini ancora in fuga dai loro Paesi.

Alan e suo padre Abdullah lasciano una notte il loro paese, in Siria, dove la guerra sta portando via le scuole, le case, gli alberi; salgono su una barchetta sgangherata e colma d’anime, per arrivare molto lontano.

Ma quella notte una grande onda rovescia la barchetta, come fosse di carta: Alan scivola via dalle braccia forti di suo padre, cade giù dentro il mare profondo. Lì diventa fratello delle alghe, dei coralli, dell’anemone colorato: un bambino – pesce, che da quel momento appartiene all’acqua, per sempre.

Da quel giorno, Abdullah torna sempre alla stessa ora davanti al mare che ha preso Alan, per portargli i fiori più belli. Prega per il suo bimbo, prega forte: e così un mattino, all’alba, Alan lo sente, ed esce fuori dalle onde per abbracciare il babbo.

Solo per pochi minuti però: quando il mare scandisce il suo rintocco, Alan deve tornare indietro. Così il giorno dopo, e poi ancora l’altro; ma ad Abdullah non bastano pochi minuti, non vuole vivere senza il suo bambino.

Decide di andare da lui, entrare nel mare; Alan lo prende per mano e lo guida nella sua nuova casa. Lì, ancora una volta, Abdullah potrà restare solo per poco tempo; lui non appartiene al mare, ma alla terra, ed è là, gli sussurra all’orecchio il suo bimbo speciale, che dovrà continuare a vivere ed essere felice.

“Dio è una signora di mezza età”

Dio è una signora di mezza età
Dio è una signora di mezza età

6 e 7 aprile alle ore 21.00, Emanuela Grimalda ritorna al Teatro Biblioteca Quarticciolo, questa volta con lo spettacolo comico Dio è una signora di mezza età.
In una conferenza tutta da ridere Emanuela Grimalda anche autrice dello spettacolo si inventa un Dio donna con un sacchetto del pane in testa, per parlare di noi.

E per scivolare assieme al pubblico via via da lassù a quaggiù, nel nostro mondo attraverso una galleria di personaggi esilaranti e un po’ mostruosi che raccontano un quotidiano sempre in bilico tra le bollette e l’eternità. Tra il piatto di minestra e il bisogno di infinito. Come siamo un po’ tutti noi oggi.

Ma se Dio fosse una donna? Quali sarebbero i suoi miracoli? Senz’altro trovare un asilo nido, mettere assieme la carriera di magistrato e la ‘cagarella’ dei figli, entrare in un autobus con un passeggino all’ora di punta. Perché questi sono miracoli, altroché camminare sull’acqua! Se Dio fosse una donna il mondo sarebbe più divertente o quantomeno con più buonsenso.

Un Dio come noi, con qualche chilo di troppo perché anche lei come l’universo tende ad espandersi, con le rughe, che inciampa nei buchi neri nella corsa incessante a fare cento cose alla volta, sul tacco 12 per giunta!

Ubiqua come solo una donna sa essere. Un Dio insicuro perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci! Un Dio che crea meravigliosi pianeti ma anche ottimi tiramisù. Un Dio che sta da Dio ma che ce la farà pagare cara perché stiamo distruggendo la Terra. E quel giorno sì che non ci saranno né sconti né condoni.

E intanto, in attesa del Giudizio Universale, in cui gli ultimi saranno i primi e gli uomini partoriranno con dolore, un grande quesito la tormenta: “ma se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere?”

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8

Info e prenotazioni
tel 06 69426222 – 0669426277
promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino
feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti
Intero 10 euro; Ridotto 8 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line
http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it – www.teatriincomune.roma.it

Teatro Biblioteca Quarticciolo: “Potente e Fragile”

Celestini_Musso
Celestini_Musso

Ascanio Celestini e Giuliana Musso per la prima volta insieme con Potente e Fragile, spettacolo appositamente concepito per il Teatro Biblioteca Quarticciolo. 3 marzo ore 21.00 e 4 marzo ore 18.00.

Potente e Fragile è un intreccio di memorie si sforzano di raccontare la Storia. Ascanio Celestini e Giuliana Musso mettono in luce storie che zoppicano, tentativi di ricostruire le Verità. Un lavoro in corso, uno studio, un’improvvisazione, un incontro, uno spettacolo sbagliato.

“Quello che ricordo io, che ricordo ancora adesso di Giuseppe, perché per me non è mai morto, è ancora vivo, io lo vedo in tutti gli angoli della mia casa, della mia vita, della mia presenza”.
Sono le parole di Lucia, la sorella di Giuseppe Uva, morto dopo una notte passata in questura.

“Le sue medaglie non le tengo più fuori, tanto non mi interessano. Mio nonno aveva preso anche lui delle medaglie, con la firma di… non il Duce, quell’altro… come si chiama quell’altra persona importante?”
Sono parole della madre di un militare italiano morto in Afghanistan.

Rimettere in fila le parole è un lavoro semplice. Basta registrare e trascrivere. Ma le parole di chi cerca di ricostruire la vita di qualcun altro sono pietre sbilenche che stanno in piedi a fatica. Scricchiolano. Dondolano.

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8

Info e prenotazioni
tel 06 69426222 – 0669426277
promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino
feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti
Intero 10 euro; Ridotto 8 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line
http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it – www.teatriincomune.roma.it