Gaudiano a SanRemo 2021

gaudiano
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Gaudiano, classe ’91, è in gara tra le Nuove Proposte della 71esima Edizione del Festival di Sanremo, con “Polvere da sparo” (Leave Music / Adom Music / Sony Music): un brano travolgente, dedicato alla perdita del padre, capace di descrivere tutte quello che rimane quando, attraversato il dolore, accettiamo la perdita di una persona amata.

“Polvere da sparo” è una canzone di testimonianza: attraverso parole urgenti, Gaudiano articola la rabbia, il rifiuto, la solitudine di fronte al lutto e una costellazione di ricordi straordinariamente vivi, capaci di custodire il senso più profondo di un rapporto tra padre e figlio.

Sono i pensieri di Gaudiano, ma anche di tutti quelli che direttamente o indirettamente hanno conosciuto il dolore dell’assenza. Un brano nel quale riconoscersi, da pronunciare per esorcizzare la sofferenza, da ballare per esprimere attraverso il corpo tutto quello che brucia dentro, da cantare per far spazio a una nuova nascita.

È la canzone che non avrei mai voluto scrivere, ma è anche il brano che mi ha permesso di parlare di questi temi, oggi, a Sanremo. È nata di getto, mentre uscivo da un periodo difficilissimo, al centro del quale c’era solamente l’assenza di mio padre. Io e lui avevamo un rapporto speciale. I momenti insieme sono diventati immagini, le immagini si son fatte spazio e io ho deciso di custodirle, per parlare di lui, di noi, del dolore e della mia rinascita. Questo è “Polvere da sparo”. (Gaudiano)

Con “Polvere da sparo”, il cantautore pugliese si è aggiudicato un posto tra le Nuove Proposte, distinguendosi tra le oltre 900 canzoni pervenute alla Rai per questa edizione, superando le audizioni e conquistando pubblico e giuria nelle serate di Amasanremo.

In collaborazione con Friends&Partners, ha da poco annunciato i suoi primi appuntamenti dal vivo: il 21 novembre ai Magazzini Generali di Milano e il 25 novembre al Largo Venue di Roma.

Sul palco del Teatro Ariston, a Sanremo, Gaudiano vestirà PiaLauriCapri, alta sartoria da uomo, una collaborazione nata grazie alla designer&stylist Giovanna Silvestri che ha curato il suo outfit. Calzature di Faggioli Atelier e gioielli artigianali argento cesellati a mano di Claudio Calestani. Per il Daytime indosserà Diesel e scarpe di Giuseppe Zanotti.

Spotify lancia The Jackal

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Spotify lancia The Jackal: tutto Sanremo ma dura meno, il nostro primo podcast originale in Italia.

Dopo il trailer, sbarca oggi in piattaforma il primo episodio completo, dal titolo Sanremo’95: cosa dissero i Take That ai Neri Per Caso (e che c’entra Gianni Morandi)?

A pochi giorni da Sanremo 2021, I The Jackal sbloccano i ricordi di edizioni passate e rivivono lo storico Sanremo‘95. La vittoria di Giorgia, la nascita di una sigla leggendaria e il momento di celebrità di un uomo di cui forse non ricordate il nome, ma certamente ricorderete un gesto: Pino Pagano. L’ospite in messaggio vocale di oggi è Ciro Caravano dei Neri Per Caso.

A seguire, da domani a sabato, gli episodi sulle edizioni 2000, 2001 e 1996 per completare la nostra storia di Sanremo, prima di tuffarsi nel commento alle serate delle nuova edizione, ogni giorno a partire da mercoledì 3 marzo.

P.s.: tutto il Festival è su Spotify

Sanremo deve ancora iniziare, ma intanto puoi già ascoltarlo su Spotify.

Da poco è infatti disponibile l’hub Sanremo 2021, con tutte le playlist Spotify, per stare sul pezzo non solo sull’edizione 2021, ma sulla storia e tutto ciò che (forse) abbiamo dimenticato dell’evento musicale più amato dagli italiani.

Anche grazie a Spotify, Sanremo quest’anno sarà il più digitale di sempre.

· SANREMO 2021 – includerà tutte le canzoni in gara al Festival quest’anno (quelle presenti al momento sono dei concorrenti di Sanremo Giovani 2021)

· ASPETTANDO SANREMO 2021 – aka SANREMO LA STORIA, è un meraviglioso viaggio musicale attraverso i 70 anni di storia di Sanremo, tramite una selezione di alcune tra le sue canzoni più iconiche.

· SANREMO: I VINCITORI – tutti i brani vincitori, dalla prima all’ultima edizione.

· SANREMO: LA VOCE DELLE DONNE – un omaggio all’incontrovertibile contributo che le voci femminili hanno apportato all’identità stessa di Sanremo, definendo nei modi più straordinari molte tra le canzoni più conosciute del repertorio musicale italiano.

· SANREMO: SCHEGGE IMPAZZITE – le partecipazioni meno convenzionali e più sorprendenti – a volte anche controverse – del Festival (ricordate ancora l’incredibile trio che ha intonato “Italia amore mio”? E invece i Sottotono paragonati agli *NSYNC? Ma non vi preoccupate, troverete anche qualche chicca molto più recente eppure già leggendaria).

· SANREMO: GIOVANI SCOPERTE – artisti eccezionali che hanno trovato la loro strada verso il successo mainstream e il consolidamento della propria carriera a seguito della partecipazione a Sanremo Giovani.

Il Festival lo guardi in TV, ma lo ascolti su Sanremo 2021 di Spotify 😉

 

Fasma a Sanremo con il brano “Parlami”

Fasma_foto di Lorenzo Piermatte
Fasma_foto di Lorenzo Piermatte

FASMA, in gara nella categoria Campioni della 71^ edizione del Festival di Sanremo con “PARLAMI” (Sony Music Italy), salirà sul palco dell’Ariston nella serata di giovedì 4 marzo, dedicata alle cover, con NESLI e insieme duetteranno sulle note del brano “La fine”, uno dei brani più apprezzati e conosciuti del rapper e cantautore marchigiano.

La Fine” di Nesli – commenta Fasma – è stato un brano che ha accompagnato la mia generazione nel momento adolescenziale. Ho scelto di valorizzarla cantandola con Nesli che l’ha scritta, perché a distanza di anni, crescendo, mi suscita ancora emozioni e spero possa emozionare anche tutti quelli che magari la ascolteranno per la prima volta”.

Dopo aver conquistato pubblico e critica con la sua “Per Sentirmi Vivo”, singolo con il quale ha calcato il palco del Teatro Ariston nel 2020 nella sezione Nuove Proposte, FASMA è pronto a tornare sullo stage più ambito della musica italiana, questa volta tra i Big con “PARLAMI”, una rock ballad che mescola cantautorato rap, archi e chitarre elettriche, prodotta dal suo immancabile compagno di avventure GG!

La hit di successo “Per sentirmi vivo”, contenuta nell’album “IO SONO FASMA” (Sony Music Italy), conta a oggi oltre 76 milioni di stream totali ed è stata certificato platino (certificazione diffusa da Fimi/GfK Italia). All’indomani della finale della 70^ edizione del Festival di Sanremo, il brano è da subito volato sul podio della classifica Top 50 Italia di Spotify, conquistando il secondo posto dell’ambitissima chart! Un risultato sorprendente per il giovane artista romano che lo scorso anno era tra i protagonisti delle “Nuove Proposte” sanremesi.

Fulminacci in gara tra i Campioni del Festival di Sanremo

Fulminacci_foto di Filiberto Signorello
Fulminacci_foto di Filiberto Signorello

FULMINACCI è pronto a salire sul palco dell’Ariston per la 71^ edizione del Festival di Sanremo.
In gara nella categoria Campioni, il cantautore romano si presenterà al suo esordio sanremese con il brano “SANTA MARINELLA” (Maciste Dischi/Artist First), prodotto da Tommaso Colliva, testo e musica di Fulminacci.

Nella serata del giovedì, dedicata alle Cover, l’artista porterà sul palco del teatro Ariston “PENSO POSITIVO” di Jovanotti, spalleggiato da Valerio Lundini e Roy Paci.
A tal proposito l’artista commenta: “Non posso ancora svelare cosa succederà sul palco ma sono molto felice di poter avere accanto, durante una serata storica per il Festival come quella delle cover, due artisti che rispetto molto. Valerio Lundini è per me uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo e Roy Paci è riuscito a fare la storia della musica italiana senza mai snaturarsi, non potevo chiedere di meglio.”

Non è esagerato affermare che le canzoni del giovane cantautore siano cariche di una più unica che rara intelligenza emotiva dal sapore cinematografico, rimanendo tuttavia fedelmente legate alla quotidianità più ordinaria e personale. Con la genialità espressiva che lo contraddistingue, Fulminacci infatti riesce sempre a rendere semplici e immediate riflessioni di grande profondità.

È al momento in radio l’ultimo singolo dell’artista, “UN FATTO TUO PERSONALE” (Maciste Dischi/Artist First), prodotto da Frenetik & Orang3 e disponibile al link https://fulminacci.lnk.to/UnFattoTuoPersonale!
Insieme a “CANGURO”, il brano farà parte del nuovo album dell’artista, in uscita nella primavera del 2021!

L’acclamato primo album del cantautore romano, “LA VITA VERAMENTE”, prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo, ha sin da subito attirato l’attenzione di pubblico e critica, vincendo anche la Targa Tenco nel 2019.

Sanremo premia gli esterni

Monica Macchioni
Monica Macchioni

Sanremo premia gli esterni e i dipendenti Rai restano ostaggio di un codice etico anacronistico

“Apprezzo da sempre Barbara Palombelli. Come donna e come professionista e mi domando come mai l’Usigrai si svegli solo oggi. Dopo aver letto centinaia di polemiche sul Festival, mi chiedo: come mai tutti ad indignarsi ora? Lo scorso anno a Sanremo c’era la Leotta e per due anni si è vista Ilaria D’Amico, dirette concorrenti delle giornaliste sportive Rai e nessuno ha mosso un dito. Nessuno si indignava, e l’Usigrai taceva. Oggi spunta per Sanremo il nome di una validissima collega – volto Mediaset per una trasmissione molto seguita e molto autorevole – e l’Usigrai è sulle barricate. Qual è il senso di tanta disparità di trattamento? Forse i giornalisti e le giornaliste di RaiSport fanno parte di un’altra azienda e dunque l’Usigrai gli scorsi anni non ha avvertito la minaccia della tv concorrente che invece vede oggi davanti a sé come un macigno insormontabile? Trattasi forse di giornalisti di serie B? Oppure davanti alla legge siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale di altri? Il rispetto delle regole vale cioè solo per qualcuno? E sapete perché i colleghi Rai non dicono nulla?”. E’ la riflessione pubblicata in una nota di Monica Macchioni, celebre esperta di mass media e pubbliche relazioni.

“Non certo perché pensano che non si possa puntare sulle validissime e autorevoli e collaudate professionalità interne – continua Macchioni – che nel servizio pubblico ci sono e sono tante, sia fra i giornalisti sportivi (vedi Paola Ferrari) che fra i giornalisti politici o di cronaca. I nomi sono tantissimi c’è solo l’imbarazzo di ricordarli, da Sonia Sarno ad Alessandra Carli, da Francesco Giorgino a Simonetta Guidotti, da Caterina Balivo ad Alberto Marano, da Monica Setta a Paolo Corsini, da Eleonora Daniele a Valentina Bisti, da Barbara Romano a Mariella Venditti, da Bianca Berlinguer a Massimiliano Lenzi, da Luciano Ghelfi ad Adele Ammendola, da Fabrizio Frullani a Laura Pintus, da Daniele Rotondo ad Angelo Polimeno, da Anna Piras a Roberta Serdoz, tutti volti noti del piccolo schermo Rai, tutti bravi e preparati, tutti all’altezza di una conduzione sanremense! O perché siano d’accordo nel lasciare spazio a colleghi di reti concorrenti ma perchè in azienda esiste un “misterioso e temibile oggetto” che come un trojan si attiva a corrente alternata che si chiama “codice etico”, per cui se ti azzardi a protestare ecco che posso sanzionarti.

“Insomma una moderna e subdola forma di censura che non consente nemmeno di urlare alla censura perchè anche solo una semplice e legittima critica, soprattutto quando è fondata, viene immediatamente configurata come atteggiamento anti-aziendale e quindi punito. A tal proposito è quasi comico ricordare come la politica abbia nominato nei decenni nuovi Direttori Generali- oggi amministratori delegati, ma nulla cambia! – che appena arrivati si siano tutti riempiti la bocca di buoni propositi dicendo – senza crederci – che la loro intenzione era proprio in ottemperanza alla delicatissima funzione informativa e formativa del servizio pubblico quella di puntare sulle risorse interne Rai. E così hanno fatto nei decenni centinaia di nomine di esterni alla Rai presi da aziende concorrenti che a loro volta hanno inserito quadri apicali ed intermedi provenienti da altre aziende. E oggi qualcuno si indigna e si scandalizza per la Palombelli a Sanremo? Ma allora siamo su Scherzi a parte!

Parlando seriamente: quando libereremo i giornalisti Rai dalla censura? Quando aboliremo un codice etico scritto in modo antistorico e anacronistico? Questa è una battaglia di civiltà e di democrazia che dovrebbe interessare l’Usigrai. Liberare le intelligenze che stanno in azienda, valorizzarle, far emergere le capacità dei singoli, favorire il dinamismo, la creatività, non ingessare le procedure, non mettere lacci e lacciuoli. Rimettere la professione del giornalista e del reporter al centro, svincolato dalle pressioni politiche e di corrente, libero dalle ingerenze. Ma vi pare possibile che oggi un giornalista Rai per scrivere su un settimanale o su un quotidiano debba chiedere il permesso alla azienda? Vi pare normale che per essere ospite in trasmissioni della stessa azienda abbia bisogno di un consenso scritto? E se viene negato? Su quali basi? Ecco, io credo che oggi il sindacato dovrebbe battersi per la libertà di stampa e per la libertà del giornalista. Oggi in Rai dovrebbe essere possibile criticare con garbo tutto e tutti, anche i vertici dell’azienda quando dimostrano incapacità conclamata. E abbiamo avuto più di un esempio, purtroppo, di personaggi imposti dalla politica che hanno devastato reti e azienda. Perchè un giornalista non è un servo della gleba ma un libero cittadino, anzi un cittadino che ha fatto della libertà e della verità la sua missione di vita. Tutto il resto è noia” conclude Macchioni.