“Domani sarà più buono. Da ogni piatto possono nascere nuove ricette”

copertina libro
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Bruno Barbieri, Chef pluristellato e personaggio televisivo, torna in libreria con il progetto editoriale “Domani sarà più buono. Da ogni piatto possono nascere nuove ricette” (Mondadori Electa), disponibile da martedì 16 aprile.

Lo Chef italiano che ha conquistato più stelle Michelin in carriera presenta, in collaborazione con Costa Crociere, il suo nuovo volume dedicato al tema del riutilizzo in cucina, che contiene più di 100 ricette, ognuna delle quali costudisce un suggerimento per il riuso degli ingredienti, ed è arricchito da un servizio fotografico inedito, realizzato tra l’Italia e Istanbul da Stefano Scatà.

“La doppia vita dei piatti è ciò di cui voglio parlare in questo libro. Il titolo Domani sarà più buono la dice lunga sull’idea che ci sta dietro: la voglia di raccontare le sensazioni, le emozioni che nascono dal nostro rapporto con il cibo e dal modo che abbiamo di consumarlo, e suggerire qualche spunto per guardarlo sotto una luce diversa. Un altro titolo avrebbe potuto essere La doppia vita dei piatti, perché sono tanti quelli che in cucina il giorno dopo sono pronti per iniziare una nuova esistenza. Talvolta anche migliore. In poche parole, possono cambiare e diventare più buoni. Le tagliatelle avanzate di quando ero bambino non sono passate solo per la padella. Da lì sono nate un sacco di cose: tortini, frittate, polpette, soufflé, preparati con bravura (mia nonna e mia mamma erano entrambe ottime cuoche), ma anche con molta inventiva e voglia di sperimentare. Perché tante volte ridare vita a un piatto, magari ideato da te, con una tua ricetta, è più stimolante che preparare il piatto stesso. È un continuo inventare, un rimettersi sempre in gioco. Ma è anche un riallacciarsi alla storia della cucina italiana, che è fatta di recuperi fantasiosi e intelligenti. È un’educazione alimentare che tutti dobbiamo apprendere e insegnare ai nostri figli, perché in cucina non si butta via nulla. Non è solo una questione di economia, di risparmio, è una filosofia gastronomica, un modo di interpretare il cibo.”

A Courmayeur la terza edizione dell’esclusivo format gastronomico di Heston Blumenthal

CHEF COURMAIOR
Ancora pochi giorni, e si alzerà il sipario sul Mountain Gourmet Ski Experience. Tutto è pronto a Courmayeur per accogliere gli ospiti internazionali – una cinquantina – dello chef pluristellato Heston Blumenthal e di Momentum Ski, che dall’8 all’11 gennaio 2016 vivranno immersi in un’atmosfera unica. Tra le novità proposte nella terza edizione, anche lo sleddogging: gli ospiti saliranno in Val Veny, una delle affascinanti valli di Courmayeur, con le motoslitte e giunti di fronte al ristorante Petit Mont Blanc, in località Zerotta (1.500 m), davanti alla spettacolare catena del Monte Bianco, impareranno a guidare le slitte trainate dai cani, prima di gustare il maialino cotto alla brace appositamente preparato per loro dallo chef del Petit Mont Blanc.

Un’entusiasmante avventura sulla neve, degna conclusione per 4 giorni vissuti intensamente nel cuore del Monte Bianco, tra ricette del territorio, cene stellate nei ristoranti gourmet e discese con gli sci. Gli ospiti porteranno a casa il ricordo di un soggiorno speciale, inaugurato con un’altra novità proposta quest’anno: i “nitro cocktails” e “nitro ice creams” realizzati durante la serata inaugurale della manifestazione, presso il lounge del Grand Hotel Royal e Golf.

Avvolti in una scenografica nuvola di fumo, saranno preparati con i Nitro Trolleys, due particolari carrelli attrezzati che per la prima volta, in questa occasione, usciranno dai laboratori dei pluristellati locali di Heston Blumenthal, il Fat Duck e il Dinner – Mandarin oriental di Knightsbridge, per approdare eccezionalmente a Courmayeur.

La serata sarà anche un’occasione, per Heston Blumenthal e i suoi colleghi e amici, di incontrare il pubblico e raccontare, in un’atmosfera conviviale, la sua personale visione della cucina e della vita.

Le ricette della Signora Toku

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Sentaro cucina dolci tipici in un chiosco di città, per ripagare un debito a vita. La sola compagnia che tollera è quella di una ragazzina senza mezzi, cui regala i pancakes non perfettamente riusciti.

Un giorno, una vecchia signora di nome Tokue si presenta da lui in cerca di un lavoro. La sua confettura di fagioli rossi è la più deliziosa che Sentaro abbia mai assaggiato, ma le sue mani sono sfigurate da una vecchia malattia, che l’ha tenuta lontana dalle altre persone per tutta la vita.

Nello spazio di pochi metri e pochi giorni, i tre si regalano a vicenda la prospettiva che era stata loro negata fino a quel momento.

Regia di Naomi Kawase.
Con Kirin Kiki, Masatoshi Nagase, Kyara Uchida, Miyoko Asada, Etsuko Ichihara
Genere Drammatico
Da giovedì 10 dicembre 2015 al cinema

Simona Ranieri:”I love gluten free”

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Simona Ranieri in cucina ci è nata. Figlia di ristoratori abruzzesi, ha imparato presto a destreggiarsi tra pentole e fornelli. Ma quando la sua carriera di cuoca professionista è sul punto di decollare, scopre di essere celiaca e di non potere più assaggiare i piatti che prepara.

Anziché scoraggiarsi, Simona trasforma quello che può essere un limite nel suo punto di forza. Si specializza nella cucina gluten free per offrire ai clienti del ristorante di famiglia un menu studiato ad hoc. E lancia la sua sfida: realizzare piatti capaci di soddisfare qualsiasi palato per restituire a tutti, nessuno escluso, la gioia di mangiare con amore.

Le sue ricette, suddivise in sei sezioni – antipasti, primi, secondi, piatti unici, menu ufficio e dolci – sono il risultato della fantasia abbinata alla scrupolosità con sapori provenienti da tutto il mondo. Partendo dal principio che il glutine può essere dannoso per la salute e che tutti dovrebbero nutrirsi in modo sano – privilegiando verdure, pesce, carne, legumi, frutta secca e spezie – Simona propone piatti in cui non si ha mai la sensazione di rinunciare a qualcosa: dalle palline vegetariane di quinoa agli spaghetti di grano saraceno con branzino e bacon, dall’hamburger di mare al maialino al tè verde, dalle frittelle di miglio con piselli alla sbrisolona con confettura d’uva… c’è di che sbizzarrirsi!

E per scegliere anche un buon vino da accompagnare alle ricette, nel volume si trova anche una sezione curata dalla sommelier Adua Villa che suggerisce le cosiddette etichette “green”, ovvero vini bio, biodinamici, vegani.

L’AUTRICE

Simona Ranieri è l’unico chef donna, celiaca, totalmente dedita all’alta cucina naturalmente senza glutine. Abruzzese di nascita, mamma di Paolo, dopo vent’anni di attività nel ristorante di famiglia, ha maturato un’esperienza senza eguali nella creazione di piatti gluten free e privi di latte vaccino. Oggi si divide tra Londra e l’Italia dove pubblica libri, scrive per riviste del settore, tiene conferenze, cooking show e degustazioni e ha una sua linea di prodotti (Simona Ranieri Nature). Fondatrice di I Love Gluten Free, offre consulenze a ristoratori e privati sul mondo dell’alimentazione senza glutine. Il suo motto è All Gluten Free!

 La potete seguire sui canali social:

Facebook Simona Ranieri

Facebook Simona Ranieri – I Love Gluten Free

Instagram simonaranierichef

Twitter @simoranierichef

Periscope @simoranierichef

ENOGASTRONOMIA: storie di uomini, vini e cibi

E’ stato recentemente pubblicato un elegante libro (prezzo 45 euro) dal titolo “Friuli Venezia Via dei Sapori – I Solisti del gusto”  di Walter Filiputti in occasione della manifestazione “Il futuro fatto a mano”organizzata alla Triennale di Milano  dalla Camera di Commercio di Udine.

Il volume di 576 pagine a colori, è un affascinante racconto su persone, gastronomia, prodotti, vini e illustrato dalle immagini di Stefano Scatà, Ulderica Da Pozzo, Francesco Busso, Laura Tessaro, oltre che di Christian Sappà, Luca Plett, Massimiliano Leopardi. Nelle pagine si raccontano i 20 ristoratori che, 10 anni fa, hanno dato inizio a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, e  hanno saputo con caparbietà, passione, impegno, catalizzare attorno a sé quanto di meglio offre in tema di vini e cibi la Regione costituendo un gruppo coeso dove gli attuali  63 “Solisti del Gusto”,  da tempo hanno capito che era necessario superare personalismi e fare sistema, valorizzando il proprio territorio diventato un “modello” nazionale da seguire.

 I loro cibi e vini si armonizzano in una melodiosa sinfonia e mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia.

La pubblicazione di facile lettura può essere l’occasione per un regalo ad amici e conoscenti appassionati di enogastronomia: sono elencati non solo i 63 fra ristoratori, vignaioli del Consorzio di Friuli Venezia Giulia ma descrive i lunghi e appassionati vagabondaggi dai monti della Carnia alle lagune adriatiche le vere storie di 168 artigiani del gusto dove dietro a ciascun uomo o donna ci sono dei prodotti realizzati per anni con passione e fatica convinti che è ancora l’uomo al centro del produrre e che per realizzare i propri sogni bisogna continuare a sognare.per creare prodotti di nicchia con il rischio di estinzione .

Ci sono poi le storie di prodotti e produttori, ad iniziare da quella emblematica, che ha fatto da traino a tutto il Friuli Venezia Giulia  di Giannola e Benito Nonino, e anche le “Ricette della memoria”, piatti della tradizione  che ancor oggi sono alla base della cultura gastronomica locale.

Gli echi ancestrali, le radici,che gli chef di Friuli Via dei Sapori hanno conservato, riletto, interpretato nel dar vita alla loro cucina attuale, vincendo l’impegnativa scommessa di conservare la tradizione senza rinunciare all’innovazione.

Ulteriori informazioni a:: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori – tel. 0432. 538.752 – info@friuliviadeisapori.itwww.friuliviadeisapori.it

 

Carlo Torriani