Polizia Locale: potenziamento del servizio dei vigili di quartiere

Potenziamento del servizio vigili
Potenziamento del servizio vigili

Potenziare il servizio dei vigili di quartiere con il rafforzamento dei mezzi a disposizione, la messa in attività dei nuovi presidi mobili e un report periodico delle attività da presentare ai Municipi.
Questo il percorso presentato dalla Vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo, ai presidenti di Municipio insieme al Comandante della Polizia Locale Marco Ciacci.
La nuova proposta segue un’analisi del servizio svolto e delle segnalazioni raccolte nelle assemblee nei Municipi.
“Vogliamo continuare a lavorare coi Vigili di Quartiere rafforzandone l’azione – spiega la Vicesindaco Anna Scavuzzo – come l’avvio di un rapporto più stretto con il territorio e il miglioramento del dialogo diretto con i cittadini. Vogliamo anche dare risposta alle criticità segnalate e progressivamente riordinare le attività in modo da renderli più visibili e ancora più efficaci”.
L’Amministrazione è finalmente in grado di dislocare i nuovi presidi mobili, che entro la fine di gennaio saranno attivi in tutti i Municipi. Saranno ulteriore punto di riferimento a cui i cittadini potranno portare le segnalazioni e cambieranno ubicazione ogni quattro mesi. Con il potenziamento dei veicoli a disposizione, a meno di emergenze gestite dal Comando, le ‘autoquartiere’ saranno impiegate per attività a supporto all’interno del Municipio in modo da non distorglierle dal territorio di competenza.
È stata presentata anche una sperimentazione, che partirà inizialmente nel Municipio 6, che prevede di ampliare il servizio in tutto il territorio del Municipio diviso in tre macro aree di intervento. L’attività sarà svolta principalmente in auto, cosa che permetterà di passare almeno una volta al giorno in ogni quartiere, e a piedi in punti sensibili dei quartieri individuati insieme al Municipio e al Comando decentrato di Zona. Un pattugliamento lento, con frequenti soste, insieme agli interventi previsti, consentirà di non perdere il contatto con i cittadini e allo stesso tempo di pattugliare l’intero territorio anziché una sua porzione.
La sperimentazione inizierà nel mese di dicembre e durerà 4 mesi. Alla fine di ogni mese, con i report della loro attività, si potrà valutare l’efficacia del servizio e l’estensione progressiva del nuovo modello anche agli altri Municipi.

Comune e Prefettura insieme per contrastare le truffe agli anziani

Comune e prefettura per contrastare le truffe agli anziani
Sicurezza_le truffe agli anziani

Il Comune e la Prefettura di Milano hanno presentato oggi il nuovo progetto per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani. L’iniziativa è frutto di un protocollo di intesa sottoscritto dalle due istituzioni il 28 giugno scorso e di un finanziamento del Ministero dell’Interno di 241mila euro nell’ambito di un’iniziativa riservata ai capoluoghi di Regione, al fine di fornire strumenti e incentivi per arginare questo fenomeno. Un reato che colpisce una fascia debole di cittadini e che non solo provoca danni economici, ma lede le vittime anche sotto il profilo psicologico.
Le risorse messe a disposizione saranno utilizzate per potenziare diversi ambiti di intervento, dalle campagne informative agli incontri sul territorio per spiegare come riconoscere una truffa, dalla formazione di nuovi operatori fino al rafforzamento dell’attività dei vigili di quartiere.
Nel dettaglio l’Amministrazione comunale provvederà a formare e aggiornare su questo tema, con il supporto delle Forze di Polizia, un maggior numero di agenti di Polizia Locale che saranno impiegati negli incontri formativi con le persone anziane e nel contatto diretto con i cittadini. La platea sarà quindi allargata, oltre alla Unità già impegnate nel contrasto delle truffe agli anziani, anche ai Vigili di Quartiere che quotidianamente pattugliano le vie milanesi e quindi sono più a diretto contatto con le potenziali vittime.
Contestualmente, con il coordinamento della Prefettura e in stretto raccordo con le Forze di Polizia, è stata avviata una campagna informativa sul tema che sarà promossa a Milano attraverso tutti i mezzi di comunicazione disponibili, dai social del Comune di Milano alle più tradizionali pubbliche affissioni, comprese le pubblicità sui mezzi pubblici per raggiungere il maggior pubblico possibile.
Con il coinvolgimento dei nove Municipi e delle realtà sociali attive nei quartieri sono stati anche organizzati i primi incontri di natura informativa rivolti proprio agli anziani in diversi luoghi della città. Lo scopo di questi corsi, tenuti dagli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, è spiegare in modo semplice ed efficace i comportamenti che permettono di evitare situazioni potenzialmente pericolose, oltre a fornire strumenti per tutelarsi e informazioni per chiedere aiuto alla Forze di Polizia.
I truffatori sono esperti nel carpire la buona fede delle persone anziane, per questo saranno illustrate anche le principali tecniche utilizzate attualmente per raggirare le vittime, in modo da fornire a tutti la possibilità di riconoscerle.
Oltre alla campagna informativa, sono stati realizzati anche opuscoli informativi e veri e propri vademecum che saranno distribuiti non solo durante gli incontri, ma anche nei comandi di tutte le Forze di Polizia, nei centri anziani e in tutte le sedi delle realtà presenti sul territorio che vorranno collaborare.
Ciò consentirà agli anziani, in particolar modo a coloro che vivono da soli, di avere sempre a portata di mano un’utile “guida” per prevenire spiacevoli sorprese.

Forze dell’ordine, codice rosso: due in custodia cautelare

Arresti forze dell'ordine
Forze dell’ordine_eseguite misure di custodia cautelare

Il nucleo Tutela Donne e Minori della Polizia Locale ha eseguito nei giorni scorsi due misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini. Il primo, un kosovaro di 32 anni è accusato di maltrattamenti, violenza e lesioni nei confronti della ex fidanzata e dei suoi famigliari, oltre che per la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti (il cosiddetto revenge porn, nuovo titolo di reato inserito con le modifiche al sistema penale di contrasto alle violenze domestiche e di genere meglio conosciuto come “codice rosso”). Il secondo, un italiano di 28 anni amico del trentaduenne, è accusato di minacce e di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite.
I due uomini, entrambi residenti in due comuni dell’hinterland milanese e con diversi precedenti penali, avrebbero preso di mira la ragazza, i suoi famigliari e i suoi amici in particolare dopo la fine del rapporto di coppia.
La denuncia è stata sporta alla fine dello scorso settembre e subito sono partite le indagini del Nucleo Tutela Donne e Minori in accordo con il Quinto Dipartimento della Procura che si occupa di tutela della famiglia e dei soggetti deboli, diretto dal Procurato Aggiunto Dott.ssa Letizia Mannella, che in breve tempo hanno permesso di acquisire numerosi riscontri al racconto della donna, che immediatamente è stata messa in sicurezza dalla Polizia Locale.
Le violenze, sia verbali che fisiche, del 32enne nei confronti della fidanzata duravano da mesi, ma avevano avuto un particolare escalation dopo che lei lo aveva lasciato. Quando erano ancora insieme, tra febbraio e l’estate, la giovane donna era stata picchiata più volte con pugni alla schiena e al volto.
Subito dopo aver rotto il rapporto, sono iniziate le minacce anche nei confronti dei familiari e di suoi amici. In particolare un amico, oltre a diverse minacce, ha subito anche una vera e propria aggressione, quando raggiunto in un parcheggio era stato scaraventato giù dall’auto che guidava e colpito con pugni in faccia e calci.
Il 32enne aveva anche diffuso sui social un filmato e alcune foto che riprendevano un loro rapporto sessuale, condiviso poi anche dall’altro arrestato. I due uomini sono ora in custodia presso il carcere di San Vittore.

Vigevano: scoperta discarica abusiva

Vigevano.
Vigevano.

“Un altro colpo messo a segno da Savager, il sistema di Sorveglianza AVAnzata GEstione Rifiuti messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato dalla Regione Lombardia”. Questo il commento degli operatori del dipartimento Lodi-Pavia, di Arpa Lombardia, alla notizia del sequestro dell’ennesima discarica abusiva realizzato con l’ausilio di Savager.

A Vigevano (Pv), grazie all’acquisizione di immagini satellitari, in collaborazione con la Polizia Locale di Vigevano, è stata individuata un’area, circondata da campi agricoli, contenente un volume di circa 2000 metri cubi di rifiuti, depositati abusivamente in uno spazio di circa 5000 metri quadrati.

I rifiuti, classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, secondo i primi accertamenti condotti da Arpa comprenderebbero: macerie edili, rottami di ferro, carcasse di veicoli, pneumatici, bancali, plastica, fusti, container, terra e rocce da scavo, ecc.
Al momento, gli ufficiali di Polizia giudiziaria di Arpa Lombardia stanno effettuando una prima caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dei reati ambientali.
Con l’operazione di oggi, salgono a sette i siti abusivi individuati nell’ambito di Savager.

Il progetto Savager nasce dal protocollo siglato a maggio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia. L’accordo, finalizzato a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di controllo ambientale per la prevenzione degli illeciti nel territorio pavese, prevede l’utilizzo di un sistema di sorveglianza basato sull’utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e droni.

Polizia locale: cinque arresti in tre giorni

Arresti forze dell'ordine
Arresti forze dell’ordine

L’Unità Contrasto Stupefacenti della Polizia locale, coordinata dal Comandante Marco Ciacci, in tre diversi interventi ha arrestato cinque persone e posto sotto sequestro 59 grammi di shaboo, 390 di marijuana, 63,5 di hashish, 9 passaporti falsi e quasi quattromila euro, frutto dell’attività di spaccio.
Il primo intervento risale al 9 ottobre, quando alcune segnalazioni di spaccio in strada condotto da persone dai tratti somatici orientali, hanno portato gli agenti fare dei controlli in via Scarlatti, in zona Stazione Centrale.
Dopo un breve periodo di osservazione gli agenti hanno notato un ragazzo, in seguito identificato in C. H. di 17, italiano di origine cinese, uscire da uno stabile. Il giovane fermato aveva con sé tre bustine con circa 11 grammi di metanfetamina, chiamata comunemente shaboo. Nel corso della seguente perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sorpreso un altro minorenne italiano di origine cinese, poi identificato in F.J. di 17 anni, mentre tentava di nascondere una bustina con 48 grammi di shaboo. Nell’appartamento sono stati inoltre trovati e sequestrati oltre 550 euro, frutto dell’attività di spaccio. I due diciassettenni, portati il centro di prima accoglienza dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano, dovranno rispondere di spaccio di droga in concorso di reato.

Il secondo intervento, avvenuto la sera successiva, ha portato all’arresto di due cittadini cinesi, un uomo e una donna, rispettivamente di 50 e 43 anni, per possesso di documenti di riconoscimento falsi. Anche in questo caso gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti per una segnalazione di spaccio in un appartamento in zona gallaratese.
Gli agenti, questa volta, non hanno trovato droga, ma otto passaporti contraffatti (tre del Giappone, due di Singapore, uno di Hong Kong, uno della Malesia e uno di Macao), un passaporto con timbratura interna contraffatta e cinque visti dell’Inghilterra con accesso all’area Schengen, anche questi contraffatti. Durante la perquisizione dell’alloggio gli occupanti, W.L. nata nel 1976 e S.Y nato nel 1969, entrambi di origine cinese, hanno tentato di darsi alla fuga e hanno opposto resistenza agli agenti e per questo sono stati accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale.
L’ultimo intervento in ordine di tempo è avvenuto nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 ottobre e ha portato all’arresto di un italiano di 31 anni per spaccio. Il continuo via vai di persone che frequentavano un appartamento in via Moretto da Brescia ha insospettito alcuni cittadini, che hanno fatto una segnalazione alla Polizia locale. Gli agenti, in seguito alla perquisizione dell’alloggio, hanno sequestrato oltre 390 grammi di marjuana e 63,5 grammi di hashish, oltre a una somma di 3.235 euro frutto dell’attività di spaccio e arrestato in flagranza G.B. nato a Milano nell’87, mentre stava consegnando la sostanza stupefacente a due acquirenti.