Pianificazione operazioni sicurezza territori

Polizia Locale
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POLIZIA LOCALE, DA REGIONE 343.000 A COMUNI PER INTERVENTI SU SICUREZZA URBANA. DE CORATO: PRIORITARIO CONTROLLO TERRITORIO

La Giunta regionale ha stanziato 343.000 euro da destinare al lavoro straordinario degli operatori di Polizia locale per interventi di sicurezza urbana da eseguire dal 13 novembre al 15 dicembre 2020.

La delibera, proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, contiene l’accordo di collaborazione con i Comuni capoluogo di provincia ed Enti locali dotati di corpi di Polizia locale con un organico non inferiore a 18 operatori, per la pianificazione di operazioni sicurezza sui territori.

ACCORDO TRA COMUNI – I Comuni aderenti potranno coinvolgere sulla base di intese operative i Comuni meno ‘strutturati’ e potranno operare anche fuori dai confini territoriali.

COMUNI ADERENTI: Sono compresi tutti i capoluoghi di provincia. Questi gli Enti aderenti:
Bergamo; Treviglio; Unione dei Comuni Dei Colli; Albino; Seriate; Unione Comuni Insieme Sul Serio;
Brescia; Desenzano del Garda;
Como; Cantù;
Cremona; Crema;
Lecco;
Lodi;
Monza; Seregno; Desio; Limbiate; Lissone; Brugherio;
Milano; Cologno Monzese; Sesto San Giovanni; Cinisello Balsamo; Legnano; Rho; Paderno Dugnano; Segrate; San Giuliano Milanese; Città Metropolitana di Milano; Abbiategrasso; Cernusco Sul Naviglio; Pioltello; San Donato Milanese; Corsico; Magenta; Unione I Fontanili; Bollate; Peschiera Borromeo; Rozzano; Buccinasco; Cesano Boscone; Parabiago; Cusano Milanino;
Mantova;
Pavia; Vigevano; Voghera;
Sondrio;
Varese; Busto Arsizio; Gallarate; Saronno; Unione Comunale Lonate Pozzolo e Ferno.

DE CORATO: REGIONE ANCORA UNA VOLTA VICINA AI COMUNI – “Ancora una volta – ha sottolineato l’assessore De Corato – Regione Lombardia si è fatta carico delle spese per il lavoro straordinario degli agenti di Polizia locale. Si tratta di interventi, in questa fase storica più che mai necessari, per il controllo del territorio, nostro obiettivo prioritario”.

Casi trattati dal Nucleo Tutela Donne e Minori

Abusi su minori
Abusi su minori

Polizia Locale. Oltre 340 casi trattati dal Nucleo Tutela Donne e Minori da settembre 2019
Per l’80% si tratta di violenze compiute da persone conosciute

Sono 345 i casi trattati negli ultimi 12 mesi dal Nucleo Tutela Donne e Minori della Polizia locale, che si occupa in particolar modo dei reati previsti dal cosiddetto ‘Codice Rosso’, legge entrata in vigore nel settembre 2019: 8 gli arresti, 21 le misure cautelari e 37 i collocamenti in strutture protette.
I reati di cui si occupa il Nucleo, composto da 12 agenti donna e 9 uomini, oltre a due ufficiali, sono principalmente maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali, atti persecutori (stalking), pedo-pornografia, tratta, riduzione in schiavitù e bullismo, di cui per il 62% sono vittime donne e per il 38% minori. Nell’80% dei casi gli interventi hanno origine da maltrattamenti o violenze compiute da persone conosciute.

Come l’intervento seguito nei mesi del lockdown, che ha avuto origine da una mail arrivata al Comando della Polizia locale. Una giovane ragazza denunciava di essere stata violentata, ma di conoscere solo lo pseudonimo social dell’uomo che aveva abusato di lei. Dall’analisi del profilo Facebook della quattordicenne è stato possibile risalire al nickname della persona segnalata e accertare che tra gli amici di lui vi fosse la madre della ragazza.

Nel corso dell’audizione protetta, la minore ha confermato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di un conoscente della famiglia, riferendo di tre episodi avvenuti in momenti diversi, nel periodo in cui frequentava la Scuola Primaria, durante il quale l’uomo era stato delegato dai genitori ad andare a prendere la bambina all’uscita. Attualmente è sottoposto alla misura cautelare in carcere, in attesa di giudizio.

Sempre durante il lockdown, gli agenti del Nucleo Tutela Donne e Minori hanno arrestato un uomo di origini tunisine, A.M. di 38 anni, per maltrattamenti ai danni di una donna di nazionalità cinese, L.Z. di 56 anni. Durante un presidio del territorio, gli agenti sono stati avvicinati dalla donna evidentemente impaurita, priva di calzature e con un taglio sulla parte superiore della testa, che riferiva di essere stata percossa violentemente con un bastone e una sedia all’interno del suo appartamento dal proprio compagno. Mentre la donna veniva trasportata in ospedale, gli agenti della Polizia locale si sono recati al suo domicilio, dove si trovava ancora l’uomo.

Una dinamica simile è stata quella che ha portato alla denuncia di un uomo di 30 anni nel mese di aprile, sempre in pieno lockdown. La donna, vittima di maltrattamenti, era scappata in strada con la scusa di buttare la spazzatura, per sottrarsi alle continue vessazioni del marito. Presa in carico dal Nucleo della Polizia locale, è stata messa in sicurezza insieme ai due figli minorenni, in collaborazione con il Tribunale Ordinario e il Tribunale dei Minori.

Oltre ai crimini commessi da persone conosciute, il Nucleo interviene anche in casi di violenze come quella accaduta qualche giorno fa in piazza Missori, che ha portato all’arresto in flagranza di P.I.M., 39enne di origini rumene. Fermato in flagranza per violenza sessuale e lesioni, l’uomo aveva appena aggredito e molestato una ragazza di 22 anni, N.L., per poi tentare di scappare all’arrivo di una pattuglia del Decentrato 5 della Polizia locale che si trovava a passare sul posto, affiancata da una pattuglia in borghese del Nucleo Tutela Donne e Minori.

 

Milano: sequestrato centro massaggi

Centro massaggi
Centro massaggi

Polizia Locale. Sequestrato un centro massaggi per sfruttamento della prostituzione

Negli ultimi 12 mesi sono stati effettuati circa 70 controlli nei centri benessere

È stato sequestrato da agenti del Decentrato 5 della Polizia locale di Milano, su delega della PM Isabella Samek Lodovici, un centro massaggi nel quartiere Stadera per sfruttamento della prostituzione.

“Un plauso agli agenti della Polizia locale – commenta la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo – che hanno dato il via e portato a termine con successo un’operazione davvero importante, grazie alla competenza che li contraddistingue e all’attenta conoscenza del territorio”.

L’attività era stata avviata qualche mese fa quando gli agenti della Polizia locale avevano eseguito un accertamento all’interno del centro benessere. Dalle circostanze emerse ne era scaturita una notizia di reato, sulla base della quale l’Autorità giudiziaria ha delegato l’attività di perquisizione.

Gli agenti del Decentrato 5 della Polizia locale hanno dunque effettuato un appostamento in borghese per poter intervenire non appena fosse sopraggiunto un cliente ed accertare così il reato in flagranza. L’occasione si è presentata venerdì 25 settembre: poco dopo l’ingresso di un uomo, la pattuglia che stava piantonando il locale è entrata e ha potuto così constatare l’avvio di un atto sessuale.

All’interno, oltre al cliente, erano presenti due donne, entrambe denunciate: la titolare, Z.L. di 50 anni e di origini cinesi, per sfruttamento della prostituzione e la dipendente, J.Y., anche lei cinquantenne, per favoreggiamento personale – per aver cercato di coprire la posizione della titolare – e per presenza irregolare sul territorio. Oltre al centro massaggi, chiuso e sigillato, sono stati sequestrati anche i telefoni e i materiali che si trovavano all’interno delle cabine.

Negli ultimi 12 mesi sono stati 70 i controlli della Polizia locale in centri massaggi e benessere, da cui sono scaturiti 36 verbali di contestazione principalmente per carenze dei requisiti sanitari e di sicurezza o per il mancato rispetto degli orari di apertura e chiusura.

 

Milano: chiuse 2 discoteche

Polizia Locale
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Polizia Locale. Due discoteche chiuse e 320mila guanti di plastica non a norma sequestrati

Proseguono le attività dell’Unità Annonaria per far rispettare le norme di sicurezza legate all’emergenza Coronavirus

Ballavano, senza mascherine e senza distanziamento. Circa 200 persone in un locale, oltre 250 nell’altro: sono due le discoteche chiuse dall’Unità Annonaria e Commerciale della Polizia locale nella notte tra sabato e domenica.

“Non si fermano le attività della Polizia locale per far rispettare le norme vigenti legate all’emergenza Coronavirus – commenta la Vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo –. La città sta tornando alla sua normalità, come giusto che sia, ma la soglia dell’attenzione non deve abbassarsi e il compito dei nostri agenti resta fondamentale per accompagnare i cittadini in questo processo, siano essi titolari o fruitori di attività commerciali e pubblici esercizi. Non dimentichiamo mai che siamo tutti chiamati a contribuire alla tutela della salute pubblica, nel rispetto delle norme e del buonsenso”.

All’interno dei locali – uno in zona Bicocca e l’altro in viale Monza –, per i quali erano pervenute diverse segnalazioni, non veniva rispettato alcun distanziamento, le persone ballavano – nonostante ci sia ancora il divieto – e molti degli avventori erano privi di mascherina. Per entrambi dunque, già sanzionati nelle settimane precedenti per le stesse tipologie di violazioni, sono scattate le chiusure con decorrenza immediata e per 5 giorni, le segnalazioni in Prefettura e le sanzioni da 400 euro previste dalla normativa.

È stata effettuata invece la scorsa settimana un’altra importante operazione dell’Unità Annonaria della Polizia locale che ha consentito agli agenti di ritirare dal mercato 320mila guanti di plastica non a norma – dunque non certificati per essere considerati sicuri – in un’attività all’ingrosso di prodotti per parrucchieri ed estetisti in zona Paolo Sarpi.

Il titolare, di origini cinesi, era sprovvisto sia delle etichettature sia di qualsiasi documento che attestasse la provenienza dei guanti ed è stato dunque sanzionato per oltre mille euro. Tutti i 32 scatoloni di guanti, ciascuno contenente 10mila pezzi, sono stati posti sotto sequestro.

 

Circonvenzione di incapace e riciclaggio

Sequestro della Polizia Locale di Milano

Polizia Locale. Cinque indagati per circonvenzione di incapace e riciclaggio
Recuperati dalla Squadra Interventi Speciali della Polizia locale 328mila euro in beni e denaro

Cinque le persone denunciate per circonvenzione di incapace e riciclaggio ai danni di una donna ultraottantenne e 328mila euro, in beni e denaro, posti sotto sequestro. È questo l’esito dell’attività investigativa svolta dall’Unità Radiomobile – Squadra Interventi Speciali della Polizia locale di Milano, a cui sono state delegate le attività a seguito di una denuncia effettuata dai parenti della vittima alla PM Marina Petruzzella.

“Un plauso per l’accuratezza e la rapidità delle indagini dei nostri agenti – commentano il Comandante della Polizia locale Marco Ciacci e la Vicesindaco Anna Scavuzzo – che hanno permesso di fermare questi delinquenti prima che dilapidassero tutto il patrimonio della donna. Le truffe e i raggiri agli anziani sono tra i crimini più odiosi, per questo è importantissimo che i familiari stiano sempre vicino ai propri cari e non abbiano timore di segnalare le anomalie e chiedere aiuto alle Istituzioni, come in questo caso”.

La storia a cui sono risaliti gli agenti della Polizia locale ha avuto inizio durante una vacanza invernale a Cortina, quando M.R., signora ultraottantenne residente a Milano, incontra D.N., 30enne italiano. Tra i due inizia una frequentazione che prosegue anche rientrati in città e nel corso della quale lui la riempie di attenzioni, telefonate e uscite.

Con il tempo, acquisita la fiducia nell’uomo, M.R. ha cominciato ad acquistare per lui orologi Rolex, gioielli Bulgari e Cartier, pelletteria Dior e dispositivi tecnologici Sony ed Apple, per un valore complessivo accertato di oltre 150mila euro. Regali che non andavano soltanto a D.N., ma in alcune occasioni anche all’amico coetaneo L.V., che veniva invitato durante le passeggiate di shopping e che è stato denunciato in concorso. Il trentenne è riuscito inoltre a portare la vittima davanti ad una notaia, anch’essa denunciata in concorso, per farsi intestare una donazione di 120mila euro.

Dalle indagini condotte dalla Polizia locale è risultato anche un aumento, con cadenza quasi giornaliera, dei prelievi bancomat di M.R. I soldi venivano poi utilizzati da D.N. per l’acquisto di beni di valore, per nottate in discoteca o in locali di lap dance, per cene in ristoranti costosi con amici o serate in alberghi di lusso con altre persone, oppure venivano depositati sul conto corrente dell’uomo. Nell’arco di un anno e mezzo, dunque, il patrimonio della signora è stato interamente depauperato: denaro, fondi obbligazionari riscattati e a lui liquidati, beni patrimoniali e gioielli di famiglia, che la donna indossava o custodiva in casa e di cui lui si è impadronito.

Gli investigatori della Polizia locale sono partiti dal tracciamento dei flussi di denaro e hanno così ricostruito i movimenti finanziari di assegni, bonifici e titoli. Dopo i primi giorni dedicati alla raccolta dati, alle ispezioni nelle banche, alla ricostruzione dei prelievi, all’individuazione dei punti vendita e degli articoli di lusso acquistati, gli agenti sono riusciti ad accertare sia il conto corrente sul quale erano confluiti i contanti sia i luoghi dove presumibilmente si trovavano gli oggetti acquistati nelle vie della moda. Da un’analisi approfondita dei canali social delle persone coinvolte è stato infine possibile risalire a volti, luoghi, frequentazioni e movimenti.

La rapidità delle indagini ha consentito così alla PM Marina Petruzzella di emettere un provvedimento di sequestro per congelare 175mila euro giacenti su un conto corrente di D.N. e di disporre perquisizioni nei luoghi individuati dagli agenti, a Milano e a Cortina, durante le quali gli investigatori sono riusciti a recuperare tutti i gioielli abilmente ottenuti o sottratti dall’abitazione della donna. Alcuni di questi stavano inoltre per essere riciclati attraverso vendite sottobanco nella gioielleria di proprietà dei genitori del truffatore: anche loro – il padre D.V. di 66 anni e la madre C.M. di 64 anni – sono stati denunciati in concorso.

Complessivamente sono stati dunque recuperati e consegnati ai familiari della vittima soldi e beni per un valore totale di 328mila euro.