PM10 in Lombardia inferiore a media europea

Raffaele Cattaneo
Raffaele Cattaneo

Smog, Cattaneo replica a Ispra: PM10 in Lombardia inferiore a media europea

(Milano, 03 giu) Con riferimento ai dati dell’Annuario dei dati
ambientali 2019 di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale, ndr) presentati oggi, in cui si afferma che “Il Bacino padano e’
una delle aree dove l’inquinamento atmosferico e’ piu’ pesante in Europa”,
l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo
precisa che i “Dati recenti confermano che l’emissione pro capite della
Lombardia e’ piu’ bassa di quella media Europea per
PM10 ed NOX. In particolare, per il PM10 primario le emissioni medie di un
cittadino lombardo sono meno della meta’ di quelle di un cittadino medio
europeo: 1.884 grammi per abitante in Lombardia contro 4.107 per abitante
nell’EU28. Per gli ossidi di azoto, sono circa il 25% in meno: 11.704 grammi
per abitante contro i 15.966 grammi per abitante nell’EU28. Anche le
emissioni di PM10 per unita’ di ricchezza prodotta in Lombardia sono meno
della meta’ di quelle medie europee e le emissioni di ossidi di azoto sono
circa il 40% inferiori a quelle medie europee per la stessa ricchezza
prodotta”.

DIFFICOLTA’ STRUTTURALI – “Questo conferma che le difficolta’ del Bacino
Padano – prosegue l’assessore – sono legate a fattori strutturali e non alla
debolezza delle politiche. L’impegno di Regione Lombardia e delle altre
Regioni del Bacino Padano nel contrasto all’inquinamento e’ stato constante
negli anni e si e’
consolidato nel tempo. I dati sono inequivocabili nell’indicare un
miglioramento continuo e dimostrano come le emissioni pro-capite in
Lombardia siano tra le piu’ basse in Europa”.

RISULTATI IMPORTANTI – “In questi anni abbiamo ottenuto risultati che
permettono di affermare che la qualita’ dell’aria e’
di gran lunga migliore rispetto a venti anni fa – continua l’assessore – e
che gli inquinanti nel tempo si sono ridotti in modo significativo ad una
velocito’ doppia rispetto alla media europea. Cio’ significa che le nostre
politiche sono state efficaci. Naturalmente proseguiremo su questa strada,
e’
improprio accusare le Regioni del Bacino padano di scarsa iniziativa
politica per migliorare la qualita’ dell’aria”.

LAVORO CONTINUO – “A conferma di cio’ – conclude Cattaneo – nel
2019 su tutto il territorio regionale e’ stato rispettato il valore limite
medio annuo di 40 µg/m³ di PM10 e si sono ridotti significativamente i
giorni di superamento del valore limite giornaliero (50 µg/m³). In entrambi
i casi, la riduzione e’
praticamente doppia rispetto alla media europea, vale a dire del 37% sulle
medie annuali di concentrazione del PM10 e del 63% per quanto riguarda i
giorni di superamento dei valori massimi (rispetto ai valori del 2005).
Questi sono i fatti che dimostrano un lavoro continuo, portato avanti anche
con le altre Regioni del Bacino Padano come Piemonte, Veneto ed
Emilia-Romagna ma anche con la Commissione europea, all’interno del progetto
Prepair”.

 

Smog: buona la qualità dell’aria

Raffaele Cattaneo assessore Regione Lombardia
Raffaele Cattaneo assessore Regione Lombardia

Smog. Cattaneo: buona la qualità dell’aria nel mese di marzo

“Dall’inizio del mese di marzo i dati sulla qualità dell’aria sono buoni. Le concentrazioni medie di Pm10 si attestano sempre al di sotto del valore limite di 50 µg/m³ e in alcuni giorni la media è al di sotto dei 30 µg/m³”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaelle Cattaneo.

Previsioni meteorologiche – “Le previsioni meteorologiche sono positive e favorevoli alla dispersione degli inquinanti. Avvicinandosi la fine della stagione termica – ha sottolineato l’assessore – sta per terminare anche la fase acuta della qualità dell’aria dopo un mese di gennaio difficile e un mese di febbraio privo di precipitazioni. La situazione ora sta migliorando in modo omogeneo in tutta la Regione proprio grazie alle condizioni meteo”.

Smog: aria migliorata in Lombardia

Raffaele Cattaneo Assessore Regione Lombardia
Raffaele Cattaneo Assessore Regione Lombardia

Smog, Cattaneo: aria migliorata in tutta la Lombardia, anche dove non c’era il blocco
“Sono efficaci nel tempo solo misure strutturali”
(LNews – Milano, 3 feb) “Il blocco del traffico di ieri a Milano è servito? I dati confermano che non è servito a migliorare la qualità dell’aria, ma solo a dare qualche centinaio di multe ai cittadini”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, commentando i dati sulla qualità dell’aria.

Il beneficio delle condizioni meteo-climatiche
“La situazione della qualità dell’aria – ha spiegato l’assessore – è migliorata in tutta la Lombardia, grazie alle condizioni meteo-climatiche. La media delle concentrazioni di Pm10 in provincia di Milano nella giornata di sabato era pari a 78,6 (a Milano città di poco superiore a 80) e ieri è scesa a 45 (nella città di Milano a 46). Merito del blocco del traffico? No, perché una situazione analoga si è registrata anche nei capoluoghi in cui non c’è stato il blocco della circolazione. Ad esempio a Bergamo la media era pari a 77,5 sabato, ed è scesa a 44,7 nella giornata di ieri; a Lodi sabato era a 71,7 e ieri 39,7. E vale anche se allarghiamo l’orizzonte spaziale a tutti i capoluoghi della Lombardia, in cui le concertazioni del Pm10 sono diminuite per effetto di condizioni meteo favorevoli, che hanno riguardato l’intera regione”.

“Infatti, come previsto, c’è stato un rimescolamento delle masse d’aria – ha continuato – che ha permesso la dispersione degli inquinanti. In Regione Lombardia continuiamo a ritenere che servono le misure strutturali che da tempo abbiamo attivato; provvedimenti stabili che producono risultati nel tempo, come quelli che continuiamo ad applicare, come ad esempio le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti”.

Concentrazioni diminuite in tutte le stazioni
Ieri le concentrazioni di Pm10 sono diminuite in tutte le stazioni della Regione. A Brescia la media delle concentrazioni di Pm10 registrata è stata di 61 μg/m³ e, nonostante sia inferiore rispetto a quella registrata sabato 72,5 μg/m³, è stato raggiunto il 4° giorno consecutivo di superamento. Da domani, martedì 4 febbraio, saranno attivate le misure temporanee di primo livello nei comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli aderenti su base volontaria della provincia. A Pavia e Cremona, invece, stante il primo giorno di rispetto del limite, rimangono attive le misure temporanee di primo livello che, eventualmente, verranno revocate domani, in presenza del secondo giorno consecutivo con valori al di sotto della soglia.

Ambiti
Le misure temporanee di primo livello riguardano il traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta), il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore ??alle 2 stelle compresa, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni), l’agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all’aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio).

Rilevazione quotidiana
I dati sulla qualità dell’aria vengono esaminati ogni giorno e viene data comunicazione in maniera tempestiva circa la cessazione delle limitazioni temporanee. Come previsto dalle delibere di Giunta regionale n. 7095 del 18 settembre 2017 e n. 712 del 30 ottobre 2018, qualora si registrassero un valore al di sotto della soglia unito a previsioni meteorologiche con condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti oppure valori al di sotto della soglia per due giorni consecutivi si potrà procedere con la disattivazione delle misure temporanee.

Smog: anticipate a domani le misure di secondo livello del protocollo aria

smog
smog

Granelli: “Allarmante la sequenza di superamenti dei limiti di PM10″

Milano, 14 gennaio 2020 – “Siamo in emergenza smog e la sequenza di superamenti dei livelli limite di Pm10 nell’aria è allarmante – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità -. Per questo abbiamo deciso di anticipare a domani le misure di secondo livello del protocollo aria della Regione Lombardia, che si aggiungono alle misure già in vigore e soprattutto ad Area B. In questa fase è necessario fare ancora di più”.

A Milano sono infatti già attive le misure di primo livello: da otto giorni consecutivi si registrano valori medi di Pm10 sopra i limiti. Un trend che già seguiva una sequenza negativa, con uno superamento delle soglie in sette degli otto giorni precedenti. Considerate le previsioni di Arpa, per oggi ancora favorevoli all’accumulo degli inquinanti, il Comune ha deciso di anticipare di due giorni le misure del secondo livello previste dal “Protocollo regionale sulla qualità dell’aria” per contrastare la diffusione delle polveri sottili, che normalmente scattano solo al decimo giorno consecutivo di superamenti del limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo e che si attivano solo il martedì o il venerdì successivi all’ultimo rilevamento di Arpa.

Con l’ordinanza del Comune da domani, mercoledì 15 gennaio, è previsto, rispetto a quanto attualmente in vigore a Milano (il primo livello del Protocollo regionale e soprattutto Area B) lo stop dei veicoli trasporto persone fino a Euro 4 e trasporto merci (veicoli commerciali) fino a Euro 3 dalle 8.30 alle 18.30 anche sabato, domenica e festivi e trasporto merci (veicoli commerciali) Euro 4 dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedì alla domenica, festivi inclusi.

Inoltre l’ordinanza prevede il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche e ambientali che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 4 stelle.

“È evidente a tutti che le misure straordinarie non sono risolutive del problema di accumulo delle polveri nei periodi più critici dell’anno – continua l’assessore -. Servono misure strutturali. Dallo scorso anno abbiamo attivato Area B, la grande Ztl che progressivamente tiene fuori dalla città i veicoli più inquinanti ma è importante nelle fasi critiche dare un segnale più forte. Chiediamo alla Regione di affrontare l’emergenza smog in modo strutturale, con misure efficaci con aiuti a cittadini e imprese per il cambiamento del parco circolante e maggiori risorse per il trasporto pubblico, purtroppo invece nel 2020 queste risorse sono state diminuite. Siamo in un’area geograficamente complicata e bisogna fare di più: Governo, Regione e Unione Europea ci aiutino”.

Ricordiamo che Area B riguarda circa il 72% dell’intero territorio comunale e il 97% della popolazione residente, un’area di grandi dimensioni a basse emissioni inquinanti per il divieto graduale e progressivo di ingresso ai veicoli più vecchi e responsabili delle emissioni più inquinanti, in particolare il Pm10 e il No2 (biossido di azoto), per migliorare la qualità dell’aria in città. Entro il 2030 Milano sarà free diesel car. Area B è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:30 alle ore 19:30, esclusi i festivi.

Dallo scorso 7 gennaio sono entrate in funzione, in fase di pre-esercizio, 20 nuove telecamere lungo i confini di Area B ed entro l’anno entreranno in funzione di tutti gli apparecchi di rilevazione degli accessi nei 187 varchi che compongono il perimetro della ztl avviata lo scorso 25 febbraio per vietare l’ingresso ai veicoli più inquinanti fino al diesel Euro 4.

Le telecamere presenti sono collocate in via Anassagora, Pirelli, viale Sarca, via Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli, Corelli, Camillo e Otto Cima, Rubattino, Caduti di Marcinelle, Monneret de Villard, Carnia, Palmanova e Palmanova altezza ponte della ferrovia, Cambini, Clitumno.Il gruppo di dieci telecamere attivate ieri, 13 gennaio. è posizionato in via Assietta, Gabbro, Bovisasca, Oriani, Certosa 1 e Certosa2, Bressanone, Gallarate, Capodistria, Montefeltro. Il prossimo gruppo sarà attivato il 20 gennaio ai varchi di via Columella, Sesto San Giovanni, Fulvio Testi, Comboni, Senigallia 1 e 2, Vincenzo da Seregno 1 e 2, Litta Modignani, Appennini. Il pre-esercizio ha una durata di 30 giorni quindi progressivamente dal 6 febbraio le telecamere di area B in funzione completa saranno 25, dal 12 febbraio 2020 saranno 35 e dal 20 gennaio 45.

Ambiente: sospese misure antismog emergenziali previste dal protocollo Città Metropolitana

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I dati delle centraline rilevati da ARPA hanno certificato la permanenza dei valori medi di PM10 al di sotto della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi.
Come previsto dalle misure disposte dalla Città Metropolitana quindi il Comune di Milano sospende, a partire dalla giornata di lunedì 8 febbraio, le disposizioni dell’ordinanza 6/2012.

Revocati dunque il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3 senza filtro anti-particolato e gli interventi sui riscaldamenti con la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20 a 19 gradi delle temperature dell’aria degli edifici, e della durata di accensione degli impianti, con una riduzione di due ore (da 14 a 12).