Giulia Molino: “Cchiù fort’”

giulia molino
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Si chiama GIULIA MOLINO la poliedrica artista napoletana, rapper e autrice, che pubblica oggi il suo nuovo singolo “CCHIU’ FORT’”, prima collaborazione con LELE BLADE e HAL QUARTIÈR.

Dopo diverse esperienze, tra cui la partecipazione all’IDA Academy, Giulia MOLINO, campana di Torre del Greco, entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi nell’edizione 2019/2020.
Proprio qui ha modo di convincere i giudici cantando due brani: un suo inedito “Solo questo mi è rimasto” e un brano di Ghali “Happy Days” (con le nuove barre riscritte da lei in napoletano) che le permettono di passare le selezioni riscontrando fin da subito un grande entusiasmo da parte del pubblico.

Durante il percorso nel programma, che l’ha portata fino alla finale (secondo posto nel canto), si è fattaconoscere per diverse esibizioni e inediti come “Va Tutto Bene” (brano ha superato quota 7 milioni di stream su Spotify), e “Nietzsche” , brano in cui mostra tutto il suo talento nella scrittura e il suo personalissimo flow, messi a servizio per raccontare la sua storia di lei adolescente che ha dovuto lottare contro un mostro invisibile e letale, l’anoressia.
Quest’anno ha vinto il Premio Lunezia per il valor musical-letterario per i brani “Le domeniche di Maggio” e “Nietzsche”. Premiati in questa edizione anche Piero Pelù e Michele Bravi.

Francesco Cafiso: “Irene of Boston”

Francesco Cafiso_Foto di Vincenzo Cascone
Francesco Cafiso_Foto di Vincenzo Cascone

Sarà disponibile da venerdì 9 ottobre in streaming e in digital download “Irene of Boston”, il nuovo singolo di Francesco Cafiso che anticipa l’album “Irene of Boston – Conversation avec Corto Maltese”, registrato con la London Symphony Orchestra e in uscita a dicembre per l’etichetta indipendente EFLAT fondata dal sassofonista (distr. IRD).

Scritto da Cafiso e arrangiato insieme a Mauro Schiavone, il brano si ispira alla storia del veliero britannico Irene of Boston, costruito nel 1914 in Cornovaglia e, dopo quasi un secolo di viaggi intorno al mondo, divenuto solo un relitto di legno arenato sul lungomare di Pozzallo, porto della Sicilia sudorientale che si apre sul Mediterraneo.

In una dimensione sospesa tra sogno e realtà, la magia della musica permette alla Irene of Boston di superare i limiti fisici della corruzione del tempo, spingendola a riprendere il suo viaggio, metafora dell’esperienza umana, oltre le isole, oltre i progetti solitari, le rotte prestabilite e i percorsi convenzionali.

A fianco di Francesco Cafiso (sax alto) e della London Symphony Orchestra diretta da Lee Reynolds, la line-up dell’album include Mauro Schiavone (piano), Eric Wheeler (contrabbasso), Marcus Gilmore (batteria) e Alex Acuña (percussioni). Il disco è stato registrato negli Angel Studios di Londra e al Tube Recording Studio di Fara Sabina (Rieti).

Le Deva: “Brillare da sola”

Le Deva
Le Deva

LE DEVA, con un disco d’oro con il primo singolo “L’amore merita”, oltre 2 milioni di ascolti su Spotify, 13 milioni di visualizzazioni su YouTube e oltre 100 date live, sono l’unico quartetto pop tutto al femminile del panorama discografico italiano.

Il gruppo, formato da Greta Manuzi, Laura Bono, Roberta Pompa e Verdiana Zangaro, torna con un inedito in uscita ad ottobre, “BRILLARE DA SOLA” (Dischi dei Sognatori/Artist First).

Dal 2016 ad oggi con i loro brani LE DEVA hanno trattato temi significativi, per sostenere la parità dei diritti e l’uguaglianza tra le persone, di qualsiasi sesso, genere e etnia.
Il nome del gruppo fa riferimento a “I Deva”, spiriti della natura appartenenti alla mitologia di diverse culture e in particolare a quelli dei quattro elementi (fuoco, acqua, terra, aria) che sembrano descrivere perfettamente le quattro personalità delle artiste.

Nel loro primo album “4”, pubblicato nell’ottobre 2017, i loro background artistici e le loro singole voci hanno saputo combinarsi e completarsi, senza mai sovrapporsi. Il disco esordisce al 4° posto della classifica degli album più venduti di FIMI/GfK Italia, al 10° posto di quella dei vinili e al 2° posto nella classifica generale album di iTunes.

Negli ultimi due anni hanno pubblicato tre singoli: “L’Estate tutto l’anno” (2018), che viene presentato sul palco dei Wind Summer Festival in diretta su Canale5, “Shangai” e “A.I.U.T.O.” (2019). Per i testi dei loro brani hanno collaborato con artisti come Zibba, Tony Maiello, Marco Rettani, Antonio Maggio, Andrea Amati, Stefano Paviani, Alessio Caraturo, Nicolas Bonazzi e Luca Sala.

“Vocali ” – il nuovo singolo di Chico

Chico
Chico

“Vocali ” il nuovo singolo del giovane artista italo-cubano Chico, racconta il ritorno a scuola e in città dopo un’estate particolare come quella appena trascorsa da tutti noi.
La lontananza talvolta obbligatoria, ha costretto tante ragazze e tanti ragazzi, a comunicare il loro amore a distanza, questa colmata da social e app come Telegram e Whatsapp.

Ed è proprio sull’utilizzo delle chat che il video gioca, tra il playback di Chico e i messaggi di Celia (Pilar Swach).
Il video di “Vocali”, così come il precedente “Tutti fuori”, è stato girato tra Milano e San Benedetto del Tronto, sotto la direzione del regista Glauco Citati.

“Vocali “ è estratto da AL BOOM, il progetto d’esordio del giovane rapper italocubano CHICO, nome d’arte di Manuel Munoz Contreras. L’MC si è già fatto conoscere al pubblico con i brani “Miami”, “Mika Kodeina”, presentati anche in occasione dell’ultima Milano Music Week e il precedente singolo “Tutti fuori”. I due inediti hanno anticipato la release di questo suo primo album composto da 11 tracce, disponibile in digitale e prodotto da La Grande Onda con il sostegno del MiBact e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea”.

Le sonorità sono composite, le produzioni rispecchiano il sound urban più attuale con sfumature che riecheggiano la tradizione latina, rappresentata dalle origini dell’artista. Le tematiche abbracciano la realtà di tutti i giorni: Milano, lo stile metropolitano, l’adolescenza, il fascino del rap.

Riccardo Trovato, “Radical Chic”

Riccardo Trovato
Riccardo Trovato

Radical chic, il collante ironico tra i Rolex e Marx

il cantautore Riccardo Trovato presenta il suo nuovo singolo

Radical chic è il secondo lavoro solista di Riccardo Trovato.

Anche questa volta l’ironia è il perno su cui si regge il testo della canzone, che mostra sonorità vagamente funk punk o dance punk fine anni 70, pur non mancando, quale filo conduttore delle produzioni del cantautore siciliano, quel retrogusto classic rock.

Tutte le tracce del brano sono state suonate e registrate dal cantautore, ad eccezione della batteria, suonata da Herry Found (batterista dei Karbonica).

Questa volta si ironizza sulla cosiddetta sinistra al caviale, il borghese andato a male, meglio noto come Radical chic.

Il cantautore ha maturato l’idea del brano, osservando i frequentatori di alcuni locali e di alcune zone di diverse città. Si da ormai per scontato, ma in realtà è davvero curioso come una stessa tipologia di persone, possa comportarsi in modo così identico e palesemente contraddittorio con il proprio status sociale, a volte al sol fine di essere alla moda, o per inconfessati scopi personali. Riflettendoci, osservando i “radical chic”, appare buffo come essi palesino in ogni modo una cultura sedicentemente superiore a quella di chi non appartiene ai loro circuiti sociali e culturali, se vogliamo creando pure un paradossale razzismo culturale e di chiusura, deleteria al reale progresso sociale. É altrettanto buffo, come essi sfoggiando rolex, auto di lusso e carte di credito di ogni tipo, possano sostenere idee radicali.

In un mondo in cui l’apparenza vince sulla sostanza, ci sono anche loro, ma perché non riderci un po’ su e non scriverci pure una canzone?

Forse è giunto il tempo di abbattere tutti i muri e riportare la sostanza al centro di tutto. Radical chic è un modo per dire: “quelli diversi da voi, non sono mica tutti scemi!”.

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