Colesterolo alto: non solo statine

COLESTEROLO
COLESTEROLO

Contrastare efficacemente l’ipercolesterolemia è possibile, non solo con le statine. Un gruppo di specialisti ha approfondito la validità di un nuovo approccio terapeutico, rivalutando, in un’ottica di prevenzione non solo secondaria ma anche primaria, l’utilizzo di Ezetimibe: un farmaco in commercio da anni, di cui è stata dimostrata l’efficacia, non solo in associazione alle statine ma anche in monoterapia, nel ridurre l’assorbimento a livello intestinale del colesterolo, e di conseguenza ridurre anche i livelli plasmatici del colesterolo ‘cattivo’ (C-LDL), con un buon profilo di tollerabilità.

“Abbiamo finalmente delle forti evidenze scientifiche che confermano l’efficacia di farmaci diversi dalle statine nella lotta contro il colesterolo e quindi contro le malattie cardiovascolari. L’Ezetimibe, ad esempio, rappresenta una valida alternativa terapeutica”, afferma Furio Colivicchi, direttore UOC Cardiologia, Ospedale San Filippo Neri di Roma.

Il cosiddetto “colesterolo alto” è oggi una sfida impegnativa per i medici, in particolar modo nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare e nei casi in cui il trattamento di prima scelta con le statine non è ben tollerato o non permette di raggiungere i livelli di colesterolo raccomandati dalle linee guida.

Un problema significativo considerato che l’ipercolesterolemia è causa diretta dell’insorgenza delle patologie cardiovascolari, solo in Italia responsabili di oltre 200mila morti l’anno, di cui 70mila imputabili alle malattie ischemiche del cuore, tra le quali l’infarto rappresenta la più temibile

Piano City Milano

DanieleLongo_
DanieleLongo_

Appuntamento domani 8 febbraio con il pianista Daniele Longo per il terzo dei sette concerti organizzati da Piano City Milano per festeggiare l’apertura delle candidature alla settima edizione della manifestazione, dal 18 al 20 maggio 2018.

Gli House Concert si terranno ogni giovedì fino al 1° marzo 2018 – giorno di chiusura delle iscrizioni per l’edizione 2018 – e sono a ingresso gratuito su prenotazione. Dettagli e informazioni per partecipare saranno pubblicati ogni settimana sulla pagina Facebook @PianoCityMilano entro il sabato precedente ogni concerto.

Le iscrizioni alla prossima edizione di Piano City Milano resteranno aperte fino al 1° marzo 2018. Sul sito www.pianocitymilano.it sarà possibile candidarsi come pianista, come spazio per ospitare un concerto, o per proporre un pianista e uno spazio per un concerto.

“Voglio andare sui pianeti” al Teatro Superga

VOGLIOVOLARETRAIPIANETI
VOGLIOVOLARETRAIPIANETI

“Voglio andare sui pianeti” di Dino Arru per Il Dottor Bostik è il primo spettacolo della rassegna di spettacoli per tutta la famiglia, in programma il 14 gennaio ore 16.00 al Teatro Superga.
“Voglio andare sui pianeti” racconta il sogno di una notte, anzi il sogno di tutte le notti. Racconta del desiderio di mondi lontani, di avventura, di spazi fantastici…Racconta di una cameretta che può contenere l’universo intero e ancora di più. Racconta della forza dell’immaginazione e della “voglia” di non spegnerla mai.
Il protagonista si chiama Celestino ed è un bambino sognatore, o meglio è la marionetta di un bambino sognatore che permette all’adulto che la muove di non perdere la capacità di giocare, di trasformare anche una semplice luce proiettata nel buio nella più fantasmagorica galassia. La fantastica notte può avere inizio. Celestino prende vita e tutto intorno a lui prende vita diversa.

I pianeti con le loro orbite sembrano a un solo passo, ma il raggiungerli implica un viaggio incredibile verso l’ignoto. Ogni cosa può servire a cavalcare il mistero, a volare nello spazio e nell’immaginazione.
Far vedere un adulto che gioca nella più totale naturalezza, senza bamboleggiamenti, è dare dignità al gioco stesso, è trasmettere rispetto, è indicare una via di conoscenza che non dev’essere né dimenticata né rinnegata.

“Voglio andare sui pianeti” è a suo modo anche una fiaba per raccontare le storie del cielo, per avvicinare a piccoli passi all’astronomia in modo semplice e divertente, grazie a una scenografia aerea di particolare impatto visivo in cui i pianeti fluttuano, percorrendo improbabili orbite ellittiche. L’inclusione in un unico sguardo da parte dello spettatore del movimento meccanico di una macchina gioco, del gesto della marionetta, dell’animazione dell’attore è la partitura linguistica – a più livelli – nella quale i bambini sono avvolti per avvicinarsi al mistero ricco di fascino del sistema solare che, ancor prima di essere un’architettura fisica e reale, diviene la metafora stessa dell’esplorazione, della scoperta, dell’avventura.

Biglietti: 5 € prezzo unico adulti e bambini
Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 14 gennaio ore 15.
Prenotazioni: biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Riders Magazine, intervista doppia: Belen Rodriguez -Andrea Iannone

Copertina riders magazine
Copertina riders magazine

Arriva il primo numero del 2018 di Riders Magazine, il mensile diretto da Moreno Pisto, che presenta in copertina Andrea Iannone. Il pilota per la prima volta parla insieme alla sua compagna Belen Rodriguez in un’unica ed esclusiva intervista doppia. Riders li ha incontrati insieme lontano dalle voci, dai gossip, dentro casa dove si sono mostrati come sono.

Il magazine maschile, punto di riferimento per tutti coloro che vivono outdoor ispirandosi alla filosofia della libertà, torna in edicola a partire da giovedì 11 gennaio a Milano, dal 12 in tutta Italia, e sarà in anteprima al Pitti Immagine Uomo oggi, martedì 9 gennaio con un numero esclusivo.

Il pilota Andrea Iannone e la bellissima showgirl Belen Rodriguez sono la coppia più in vista del momento, e per la prima volta raccontano la loro storia in un’intima intervista a Riders, una chiacchierata a cuore aperto a chiusura di un anno non semplice.

Qui alcuni estratti della lunga intervista che potrete trovare sul magazine questa settimana:

Andrea: «Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGP. Dall’essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare diciottesimo, è stata una roba inaspettata, ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure… C’erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo altro che a quello, vedevo tutto nero. Capito? Ma poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, che sia comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi? E mi ripetevo che avevo
il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà»

Belen prima di incontrare Iannone non sapeva niente di moto, adesso invece ne parla con cognizione di causa. Belen: «Andrea mi spiega, e siccome per le gare mi innervosisco tanto al punto che mi devo prendere una pillola per tranquillizzarmi, cerco di informarmi più che posso per sapere a cosa va incontro e capire come mai succedono determinate cose».

Belen: «Lui ha un equilibrio mentale strano. Se è troppo sereno non va bene, è un adrenalinico dipendente. Se non è sclerato per qualcosa
rende di meno».

Andrea: «Io voglio vincere. Ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l’ho sempre. Voglio vincere, è l’unica cosa che conta». E se finisci la carriera e non hai vinto? «Non mi ha mai regalato niente nessuno. Io ho sempre fatto da solo, senza contatti, protezioni e ho sempre scombussolato tutti i piani. In minimoto, poi in125, Moto2, in Ducati. Ogni cosa che mi sono guadagnato me la sono presa di prepotenza. Quindi se ci penso, nella vita, io ho già vinto».

Per la prima volta raccontano i dettagli sulla loro vita di coppia
Belen: «Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i coglioni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì»

Andrea: «Io la vedevo e stavo bene, basta che la vedevo che si faceva una risata io stavo bene».

Belen: «A un certo punto una mia amica, durante una cena, mi dice: ma chi è quello lì? E io: ah, è un pilota amico di mio fratello, ma non parla mai».

Andrea: «Il fratello una volta mi ha invitato al suo compleanno, avevamo degli amici comuni, non me la sono andata a cercare. Però la prima volta che l’ho vista e che c’ho parlato sono impazzito, mi ha colpito la sua fragilità, la sua umanità».

È andata così. «Una sera del 2014 io ero al Principe di Savoia con un mio amico» racconta Andrea. «Ed era uscita ‘sta intervista su Chi dove dicevano che a me piaceva Belen più della mia moto. Quella sera un amico del mio amico mi riconosce e mi fa: oh ma lo sai che io ho il numero di Belen? Gli ho detto: non me lo dare, non lo voglio. Alla fine andiamo a casa mia e questo qui si mette a gridare il numero. Io a quel punto me lo sono segnato subito. La mattina mi svegliavo e pensavo: le mando il messaggio o no? Glielo mando o no?».

Alla fine glielo manda. Andrea riprende il cellulare e lo va a ripescare.
Belen gli sfila il telefono dalle mani e lo legge a voce alta. Quando finisce, sorride: «Io credevo fosse il solito ammiratore, ero sposata, l’ho ringraziato ma poi è finita lì. Due, tre anni dopo, quando mio fratello gli ha dato il mio nuovo numero e io l’avevo già conosciuto di persona, col primo messaggio che mi ha mandato è riapparso anche quello che mi aveva scritto nel 2014. La cosa bella è che quel messaggio me lo ricordavo, io che non mi ricordo mai niente».

Andrea: «Io vedevo solo lei, capito? A Ibiza io mi svegliavo presto per allenarmi, perché sapevo che lei si alzava all’una, così quando avevo finito potevo già andare a trovarla. E se dovevo partire da qualche parte, facevo tutto in giornata. Perché lontano da lei ero preoccupato. Te lo giuro. E non per gelosia, è molto più gelosa lei di me».

Belen: «Ma ormai ho capito che quando ti innamori di una persona devi accettare chi è e che ruolo ha. Se vai a incrinare questi meccanismi poi si creano solo delle rogne. Rosicare è una cosa diversa, non darlo a vedere è un passo di maturità».

Andrea: «La mia moto è vita, la mia famiglia è vita e lei – indicando Belen – ti garantisco che per me è una cosa veramente bella».

Per cosa vale la pena combattere? Andrea: «Per ciò che vuoi nella vita. E per me non ci sono limiti. Una testa senza limiti può arrivare ovunque»

“Piano Triennale Opere Pubbliche Fotocopia”

Claudio Gentili
Claudio Gentili

“L’assessore ai Lavori Pubblici Remigio Marini si è dimesso e la giunta di Bracciano approva un piano triennale delle opere pubbliche fotocopia rispetto a quello approvato lo scorso anno. Lo ricordiamo al primo posto ci sono i loculi da realizzare con il ricorso ad un project financing. Il resto sono tutti interventi di ordinaria amministrazione peraltro finanziati attingendo al tesoretto del mutuo scuola che non si farà più. L’unica novità è che questa volta ci si rivolge ai cittadini chiedendo di presentare “osservazioni e proposte su carta semplice” entro il 25 febbraio 2018.
Non vorremmo scadere nei toni ma a nostro avviso siamo di fronte ad una ennesima presa in giro. Vorremmo sapere al di là delle opere pubbliche che non si continuano a realizzare perché questa amministrazione non dà seguito a quelle già realizzate. Se si eccettua l’asilo nido comunale, partito con un flop gestionale, il centro civico è ancora inattivo come è ancora chiuso l’auditorium comunale. Il futuro di Bracciano è una città di defunti, perché ai vivi, ai giovani, alle famiglie non ci pensa nessuno. L’amministrazione farebbe bene ad ammettere il proprio fallimento e rassegnare tutta le proprie dimissioni anziché vivacchiare senza dare un vero progetto di rilancio per il paese. Altro che la Bracciano smart promessa in campagna elettorale. “

E’ quanto commenta Claudio Gentili, consigliere comunale di Per un’altra Bracciano sul piano triennale opere pubbliche 2018.