News riguardanti il “Fertility Day”

lorenzin
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In relazione alle polemiche apparse sui media relative le accuse di razzismo rivolte al Ministero della salute per una immagine contenuta in uno degli opuscoli divulgativi sulla prevenzione della fertilità predisposti per il Fertility Day, il Ministro della salute Beatrice Lorenzin dichiara di aver già attivato il procedimento disciplinare e quello per la revoca dell’incarico dirigenziale nei confronti del responsabile della direzione generale della comunicazione istituzionale del suo Dicastero che ha curato la redazione e la diffusione del materiale informativo.

Il Ministro comunica altresì di avere dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito. Il Ministro ha dato disposizioni affinché l’immagine venga sostituita e ritirato l’opuscolo informativo.

 

 

 

Ciclovie turistiche nazionali

FOTO 1
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Nasce il sistema delle ciclovie turistiche nazionali con la firma oggi da parte  del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, dei  tre protocolli d’intesa per la progettazione e la realizzazione delle prime ciclovie turistiche nazionali previste dalla Stabilità 2016.

I protocolli d’intesa, concordati in questi mesi con otto Regioni, danno il via al percorso amministrativo dei prossimi mesi di Ministeri e Regioni per la progettazione e la realizzazione delle opere. Hanno firmato, con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni,   il  presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per la Regione Emilia Romagna l’assessore Sergio Venturi, per la Regione Campania il vicepresidente Fulvio Bonavitacola, per la Regione Piemonte l’assessore Francesco Balocco, per la Regione Toscana l’assessore Vincenzo Ceccarelli, per la Basilicata l’assessore Nicola Benedetto e per la Regione Puglia il vicepresidente  Antonio Nunziante.

“Per la prima volta si riconosce alle ciclovie turistiche la valenza di infrastrutture nella pianificazione nazionale del Ministero – dichiara il Ministro Graziano Delrio – nell’ambito delle politiche di mobilità sostenibile e interconnessa. Si inseriscono in una strategia più ampia del Ministero per la ciclabilità, che prevede una Rete Ciclabile Nazionale partendo dalle dorsali di Eurovelo, su cui si innestano reti regionali, intermodalità e ciclostazioni, e azioni per la Ciclabilità urbana e la sicurezza”.

“Una giornata davvero importante – ha dichiarato il  Ministro Dario Franceschini – la presentazione del  sistema delle ciclovie turistiche nazionali è un fatto concreto che il Governo realizza in attuazione della legge di stabilità del 2016.  Nei prossimi anni l’Italia dovrà governare la crescita dei flussi turistici e il sistema delle ciclovie rappresenta uno strumento fondamentale per sviluppare quel modello di sviluppo sostenibile e diffuso che vogliamo per il nostro Paese”.

I tre protocolli d’intesa riguardano la progettazione e la realizzazione di:

“Ciclovia Ven-To” da Venezia (VE) a Torino (TO), siglato tra Mit, Mibact e  Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte;

“Ciclovia del Sole” da Verona (VR) a Firenze (FI) siglato tra Mit, Mibact e Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana;

“Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese” da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE), siglato tra Mit, Mibact e Regioni Campania, Basilicata e Puglia.

In Stabilità 91 milioni per il triennio 2016-2018

Il sistema nazionale di ciclovie turistiche, con priorità per le tre siglate oggi, insieme ad una quarta, quella del Grab – Grande raccordo anulare delle biciclette, sul cui protocollo d’intesa Mit e Mibact stanno lavorando con il Comune di Roma,  è stato inserito nella legge di Stabilità 2016, art 1, comma 640. Al settore sono stati assegnati per il triennio 91 milioni di euro: 17 milioni per il 2016, 37 milioni per il 2017 e 37 milioni per il 2018. Anche le Regioni e gli altri enti territoriali cofinazieranno questi progetti con risorse che già sono in campo e che permetteranno di arrivare a meta in tempi più brevi.

La selezione dei primi percorsi da finanziare ha visto applicare due criteri: “dall’alto” tenendo conto delle  indicazioni della  rete ciclabile  europea “Eurovelo”, “dal basso” in considerazione del redigendo “Piano straordinario per la mobilità turistica” di Mit, Mibact e Regioni, e del suggerimento di tracciati già delineati da studi di fattibilità, redatti da parte di associazioni, privati e enti, proponendo il riuso e la ricucitura  di percorsi esistenti, per arrivare a una lettura unitaria e a  standard di qualità comuni.

I percorsi delle tre ciclovie turistiche nazionali

La Ciclovia Ven-To prende spunto dal  progetto Ven-To «In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po» redatto dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano consiste in una ciclovia di 680 chilometri che corre lungo il fiume Po, in parte sugli argini, in parte lungo ciclabili esistenti e in parte su tracciati ancora da attrezzare, che vuole collegare Venezia a Torino attraversando altri 121 comuni, ricchi di beni artistici e architettonici e salendo fino a Milano accanto ai navigli. Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel sud Europa, inserendosi nella direttrice Eurovelo 8 in connessione con Eurovelo 5 e Eurovelo 7. Attraversa 4 regioni, 12 province, oltre 120 comuni e 242 località e paesaggi culturali, incrociando lungo il proprio percorso una varietà di bellezze artistiche, monumentali, ambientali e naturali, luoghi di storia, cultura e di produzione lungo il corso del Po.

La Ciclovia del Sole, della lunghezza di circa 300 chilometri , fa parte del  più ampio progetto della Ciclopista del Sole, ideato dalla Fiab per coprire 3 mila chilometri, parte integrante di Eurovelo 7. Una prima tratta, dal Brennero a Verona e Lago di Garda, è stata già completata, pur in assenza di un coordinamento nazionale. La prossima tappa, che attraversa 4 regioni, è di estendersi da Verona a Firenze, con l’obiettivo successivo di raggiungere la Capitale. Il tracciato è già costellato di numerose ciclabili in sede propria.

Il progetto di Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese nasce dalla volontà della Regione Puglia, Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, di rendere accessibile al pubblico e percorribile in bicicletta, quale greenway, la strada di servizio, normalmente vietata all’accesso e al transito ordinario in quanto destinata soltanto al personale autorizzato, che corre lungo il Canale Principale dell’Acquedotto pugliese. Si tratta di circa 500 chilometri attraverso 3 regioni. Il tracciato è stato già individuato all’interno del progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Regione Puglia e la ciclovia dell’Acquedotto, d’intesa con la Fiab, titolare del marchio Bicitalia, è diventata variante pugliese dell’itinerario n. 11 (“Ciclovia degli Appennini”) della rete ciclabile Bicitalia.

I contenuti dei protocolli d’intesa e i tempi

I protocolli d’intesa concordati da Mit, Mibact e Regioni prevedono  che queste vie di comunicazione siano riservate esclusivamente per viaggi non motorizzati, sviluppati in modo integrato, con l’intento di salvaguardare sia l’ambiente sia la qualità della vita del territorio circostante. Le rotte debbono rispettare standard soddisfacenti in quanto a larghezza e pendenza per garantire che siano itinerari user-friendly e per gli utenti di tutte le abilità.

Le associazioni, tra cui  Fiab, Bicitalia, Legambiente possono essere dei partner importanti nelle attività di promozione e di monitoraggio dei percorsi.

Gli atti firmati rappresentano una “road map” in cui  si descrivono le azioni in capo a ogni ente, Mit, Mibact e Regioni, tra cui, in sintesi:

nel 2016 la sottoscrizione dei protocolli e lo stanziamento dei fondi per la progettazione;

nel 2017 la progettazione dei tracciati, gli accordi di programma con gli enti locali interessati dai percorsi, le prime gare per la realizzazione delle ciclovie e l’apertura dei primi cantieri;

nel 2018 la chiusura dei primi cantieri e le altre gare per la realizzazione delle ciclovie con l’apertura e la chiusura degli ultimi cantieri.

Il valore potenziale del cicloturismo in Italia

Oltre a inserirsi in una politica per la mobilità sostenibile e dolce, e a promuovere in generale l’uso della bicicletta, che in Italia si attesta solo al 3,8%, la rete delle ciclovie turistiche nazionali, vuole contribuire a sviluppare il cicloturismo in Italia. Secondo dati del 2012, in Europa il cicloturismo ha contato oltre 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti per un valore totale di 44 miliardi di euro. E’ sviluppato prevalentemente nel Nord del continente e il maggior numero di cicloturisti inoltre sono di nazionalità tedesca. In Francia, principale meta dei cicloturisti, sempre nel 2012 il cicloturismo ha generato un fatturato di oltre 2 miliardi. La Francia è inoltre la più importante destinazione per i tour-operator che si occupano di cicloturismo. In Germania nello stesso anno il cicloturismo ha generato 9 miliardi di fatturato. Il valore potenziale del cicloturismo in Italia è stimabile in circa 3,2 miliardi annui.

Ntv: Incontro Cattaneo -McLoughlin

Cattaneo-McLoughlin
L’ amministratore delegato di Ntv Flavio Cattaneo ha incontrato oggi a Roma  il Ministro dei trasporti inglese Patrick McLoughlin e gli ha illustrato l’esperienza di NTV  che, iniziando la sua attività di società privata nel 2012,  ha aperto alla concorrenza  il mercato italiano del trasporto ferroviario ad alta velocità.

Nel corso dell’incontro Cattaneo ha presentato l’azienda ed ha illustrato le future strategie di sviluppo che passano dall’acquisto appena contrattualizzato degli 8 nuovi treni, alla rafforzata presenza di Ntv sul suo network con l’arrivo nelle stazioni principali a Roma, Milano e Torino,  fino  all’avvio previsto a brevissimo del progetto di intermodalità rotaia/gomma.

Cattaneo ha anche affrontato il tema relativo ai vantaggi che la concorrenza ha portato ai passeggeri con una riduzione media del costo del biglietto di oltre il 30% e un miglioramento altrettanto importante dei servizi ai viaggiatori. Il Ministro e la delegazione britannica   “testeranno ” un Italo treno viaggiando da Napoli a Roma .

 

Ennio Cascetta

ennio cascetta
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha nominato nei giorni scorsi il professor Ennio Cascetta quale Coordinatore della Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta sorveglianza.
Dopo la soppressione della precedente struttura tecnica, il Ministro ha deciso infatti, al suo arrivo a Porta Pia,  di avvalersi di una struttura tecnica con  compiti rinnovati e specifici.

“Il Ministero si dota in questo modo – commenta il Ministro Delrio – dell’apporto di esperti di alto livello per indirizzare puntualmente il proprio lavoro identificando nella pianificazione strategica delle opere e nella scelta delle procedure ordinarie, anziché straordinarie, la strada per dotare il Paese di una infrastrutturazione efficace, intermodale ed interconnessa. I migliori auguri di buon lavoro al professor Cascetta e ai suoi esperti, insieme al Ministero”.

La nuova struttura tecnica opererà in stretto collegamento con il Ministro e con la struttura del Ministero. Nell’ambito dei compiti relativi all’indirizzo e alla pianificazione strategica sono previsti: il  monitoraggio dei cronoprogrammi relativi alla realizzazione delle opere prioritarie, la predisposizione di ricerche e  analisi, il monitoraggio sull’efficiente utilizzo delle risorse, la valutazione della sostenibilità delle opere, la implementazione della banca dati dei progetti strategici in connessione con le amministrazioni coinvolte.

La struttura tecnica di missione ha la facoltà di stipula di accordi e protocolli di intesa con Anac e Guardia di finanza.
E’ stata stabilita quindi una netta separazione tra i compiti di indirizzo strategico  attribuiti alla nuova struttura tecnica di missione e quei compiti di gestione del Ministero, in precedenza attribuiti alla vecchia struttura tecnica, ora riassegnati alle divisioni del dicastero.

Il professor Cascetta è professore ordinario di Pianificazione dei Sistemi di Trasporto presso l’Università Federico II di Napoli, da cui è in aspettativa dall’inizio dell’incarico, ed è docente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge USA. Nel suo compito potrà avvalersi di esperti di infrastrutture strategiche e dei trasporti.