«Hubble: 30 anni di scoperte»

Hubble
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«Hubble: 30 anni di scoperte»

Lo speciale a cura di Luigi Bignami
in onda giovedì 5 novembre alle ore 21.15.

“Focus” – la rete tematica Mediaset dedicata alla divulgazione, diretta da Marco Costa, al canale 35 del telecomando – presenta una nuova produzione originale che racconta la storia del più famoso dei telescopi: l’Hubble.
Lo speciale «Hubble: 30 anni di scoperte», a cura di Luigi Bignami, è la proposta di giovedì 5 novembre, alle ore 21.15.

Lanciato in orbita nell’aprile 1990, oltre ad aver realizzato un sogno nato all’inizio del XX secolo – ovvero la realizzazione di uno strumento che superasse il filtro distorsivo dell’atmosfera terrestre -, Hubble ha permesso straordinarie scoperte scientifiche, gettando lo sguardo fino ai confini dell’universo e indietro nel tempo, fino a pochi istanti dopo il Big Bang.

Il programma ne ripercorre la storia, dal progetto al lancio, ma soprattutto ne racconta le straordinarie scoperte di cui si è reso strumento, contribuendo ad una vera e propria rifondazione della cosmologia.

La carrellata delle immagini di Hubble che nel corso degli ultimi decenni hanno acquisito una vasta popolarità nel mondo, tanto per la loro importanza scientifica quanto per la loro bellezza, è infine commentata da importanti scienziati e giovani ricercatori italiani che, oltre a parlare delle scoperte che ha reso possibili, svelano a quali foto sono più affezionati e perché.

Walter Bonatti: una vita ad alta quota

Walter Bonatti
Walter Bonatti

A cura del divulgatore scientifico Luigi Bignami, nella veste meno nota di grande appassionato di montagna e profondo conoscitore della storia dell’alpinismo.

Con «Walter Bonatti: una vita ad alta quota», in onda domenica 18 e 25 ottobre, in prima serata, Focus racconta la straordinaria carriera alpinistica e di esploratore, accompagnate dall’evoluzione del modo di vivere e narrare la montagna, del «Re delle Alpi».

Tra i testimoni del documento originale prodotto dalla rete di Marco Costa, Enrico Camanni, storico della montagna; Agostino Da Polenza, geologo e alpinista (erede di Ardito Desio, oltre che cugino di Bonatti); le guide di Courmayeur e di Lecco, che lo conobbero e fecero arrampicate insieme a lui.

Abbondanti i materiali d’archivio: le interviste storiche a Bonatti e alla compagna Rossana Podestà, poi le immagini delle imprese alpinistiche e le copertine dei settimanali, così come le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, dove venivano annunciati e festeggiati i suoi successi.

Dal punto di vista tecnico, insieme a giovani talenti dell’arrampicata di oggi, lo speciale ricostruisce le vie aperte da Bonatti sulle Alpi, contestualizzando tali imprese alla luce delle attrezzature di cui si disponeva e tenendo conto che allora le spedizioni non potevano contare su significativi supporti, nemmeno in caso di incidenti o emergenze meteorologiche.

A sviluppare la narrazione su Bonatti, andando ai piedi delle “sue” montagne, il divulgatore scientifico Luigi Bignami, nella sua veste meno nota di grande appassionato di montagna e profondo conoscitore della storia dell’alpinismo.