Lavori pubblici, Milano: interventi sulle strade e marciapiedi

Lavori pubblici strade e marciapiedi
Lavori pubblici strade e marciapiedi

Circa 4.300 interventi di manutenzione lungo le strade, i marciapiedi, le sedi tranviarie nelle ultime quattro settimane. A seguito delle continue piogge che hanno messo a dura prova la tenuta del manto stradale e dei masselli, le squadre dei reparti di manutenzione e il Nucleo di intervento rapido (Nuir) del Comune di Milano hanno lavorato in tutta la città con particolare operosità per fronteggiare il deterioramento.

Fra le località interessate da lavori di sistemazione avvenuti tra metà ottobre e metà novembre – e che riguardano, tra l’altro, proprio la copertura delle buche, il ripristino dei masselli, la manutenzione dei marciapiedi e dei tratti stradali contigui ai binari dei tram – ci sono, per citarne alcune, via Mecenate, viale Ungheria, via Zama, via Castelbarco, via Ripamonti, viale Toscana, via Ugo Bassi, via Farini, piazzale Lugano, piazzale Nigra, via Palmaria, via Sassetti, piazza Schiavone, viale Fulvio Testi, viale Zara, viale Monza, piazzale Bacone, viale Romagna, via Rubattino, via Olgettina, corso di Porta Romana, via Ariosto, piazzale Medaglie d’Oro, via Lamarmora, via Vincenzo Monti, via Mario Pagano, viale Beatrice d’Este, il controviale di via Palmanova, via Tonale (sede tranviaria all’angolo con via Fabio Filzi e corsia Atm), piazza Duca d’Aosta, via Viotti, via Bassini, via Cadore, via Cirene, piazzale Cuoco, via Pietro Teuliè, via Laveno, piazza Piemonte, via Rembrandt, via De Cristoforis, viale Jenner, viale Sarca.

“Le piogge delle ultime settimane stanno mettendo alla prova le strade cittadine – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici –  per questo abbiamo intensificato l’attività di manutenzione. Non vi è nessuna situazione straordinaria e il lavoro delle squadre è continuo per mantenere buona la qualità del manto e consentire di percorrere vie e strade in sicurezza. Sappiamo che i disagi ci sono e invitiamo tutti a segnalarci situazioni di ammaloramento”.

La colmatura di buche con l’asfalto a freddo, tecnicamente chiamato ‘conglomerato bituminoso plastico’, e la sistemazione dei masselli di granito sono attività che vengono effettuate a ciclo continuo, sia dalle imprese incaricate dal Comune sia dalle squadre di pronto intervento. Nonostante le metodologie e i materiali utilizzati oggi offrano migliori garanzie di durata rispetto al passato, sono molti gli elementi che causano l’usura di carreggiate in asfalto o pietra. Tra questi particolarmente aggressiva è l’acqua piovana che si infiltra nelle fessure e scava sotto l’asfalto sbriciolandolo e provocando piccoli cedimenti e buche di superficie anche in punti dove la strada è in buone condizioni di manutenzione. Ovviamente anche le continue sollecitazioni del traffico veicolare, ad esempio dove transitano bus e mezzi pesanti, e la contiguità con le rotaie del tram possono deteriorare il manto stradale.

I cittadini che volessero segnalare la presenza di buche sul manto stradale possono farlo attraverso il sito del Comune di Milano: previa registrazione è necessario cliccare “contattami” – in alto a destra sulla pagina – per effettuare la segnalazione che viene inoltrata all’Area Tecnica Infrastrutture per la Mobilità.

“Piano Triennale Opere Pubbliche Fotocopia”

Claudio Gentili
Claudio Gentili

“L’assessore ai Lavori Pubblici Remigio Marini si è dimesso e la giunta di Bracciano approva un piano triennale delle opere pubbliche fotocopia rispetto a quello approvato lo scorso anno. Lo ricordiamo al primo posto ci sono i loculi da realizzare con il ricorso ad un project financing. Il resto sono tutti interventi di ordinaria amministrazione peraltro finanziati attingendo al tesoretto del mutuo scuola che non si farà più. L’unica novità è che questa volta ci si rivolge ai cittadini chiedendo di presentare “osservazioni e proposte su carta semplice” entro il 25 febbraio 2018.
Non vorremmo scadere nei toni ma a nostro avviso siamo di fronte ad una ennesima presa in giro. Vorremmo sapere al di là delle opere pubbliche che non si continuano a realizzare perché questa amministrazione non dà seguito a quelle già realizzate. Se si eccettua l’asilo nido comunale, partito con un flop gestionale, il centro civico è ancora inattivo come è ancora chiuso l’auditorium comunale. Il futuro di Bracciano è una città di defunti, perché ai vivi, ai giovani, alle famiglie non ci pensa nessuno. L’amministrazione farebbe bene ad ammettere il proprio fallimento e rassegnare tutta le proprie dimissioni anziché vivacchiare senza dare un vero progetto di rilancio per il paese. Altro che la Bracciano smart promessa in campagna elettorale. “

E’ quanto commenta Claudio Gentili, consigliere comunale di Per un’altra Bracciano sul piano triennale opere pubbliche 2018.

Lavori pubblici. In piazza Duca D’Aosta pulizia sperimentale con microtecnologie

Milano-pulizia-pavimentazione-e-Assessore-Rozza attualità
Stamattina l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza ha assistito alla pulizia di un lato di Piazza Duca D’Aosta realizzata con tecniche sperimentali. L’operazione ha riguardato la ripulitura di circa 100 metriquadrati di pavimentazione mediante mezzi che agiscono utilizzando nano e microtecnologie e la posa del materiale protettivo che garantirà la pulizia per circa 3 anni.

“Il Comune di Milano – dichiara l’assessore Rozza – conferma l’attenzione, sviluppata in tutto il mandato, per tutti i nuovi prodotti e le nuove tecnologie che possono rendere gli spazi pubblici sempre più decorosi e sicuri . Se la sperimentazione funzionerà e otterremo il risultato di una pietra che si manterrà pulita nel tempo, inseriremo le caratteristiche tecniche del materiale nei nostri appalti dando così opportunità ai prodotti frutto della ricerca italiana”

La pulizia ha riguardato il lato destro di Piazza Duca D’Aosta, dotato di una pavimentazione in trachite. Sono stati impiegati  i mezzi per l’idropulitura  con motorizzazione elettrica, con bassa capacità inquinante. La particolarità delle nano e microtecnologie consiste nel fatto che agiscono a livello molecolare ma non incidono sulle caratteristiche superficiali e interne dei materiali: l’acqua spruzzata sulla superficie non viene assorbita dalla pietra, in questo modo si possono rimuovere con maggiore efficacia i residui rimasti sulla pavimentazione.

Al termine dell’intervento, articolato in due fasi, la porzione trattata con materiale protettivo è risultata liberata dagli agenti inquinanti e dalla sporcizia. Inoltre è stata resa idrorepellente, mentre dal punto di vista estetico è stato ripristinato il colore originale della pavimentazione.

“Siamo interessati in modo particolare – ha aggiunto l’assessore – al materiale protettivo che pensiamo di utilizzare nelle piazze nuove. Ringrazio l’impresa che ha effettuato questa sperimentazione gratuita con tecnologie d’avanguardia”.

L’operazione è stata eseguita dalla società 4Ward360 specializzata nel campo delle nano e microtecnologie edilizie. Oltre che sulle pavimentazioni in pietra, queste nuove tecnologie sono utilizzabili su tessuti, legno, vetro e come protettivo antigraffiti.

Lombardia: Metro 4

M4

“Milano sull’Expo vuole collaborare o vuole prendere in giro le sedi istituzionali in cui si lavora
insieme come ha fatto ieri con il Tavolo Lombardia?”.  Lo ha detto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo replicando alle affermazioni comparse sui quotidiani odierni.
“Durante la seduta del Tavolo Lombardia di ieri – ha continuato Cattaneo – erano presenti esponenti del Governo, degli enti locali, i soggetti attuatori e tra questi l’assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano, autorevoli dirigenti del Comune di Milano, i rappresentanti di ATM e di Metropolitana milanese, che sono più volte intervenuti e dove nessuno ha fatto presente rischi sulla realizzazione della M4. Successivamente, abbiamo appreso che emergevano in Giunta comunale, nelle stesse ore, delle criticità. Delle due l’una: o a Milano c’è una grande confusione oppure dobbiamo pensare che qualcuno non sia in buona fede”.
” E’ forse questo – ha sottolineato Cattaneo – il clima di proclami e contraddizioni a cui dovremo presto abituarci? E’ forse più probabile – ha concluso l’assessore regionale – che all’interno di Palazzo Marino ci sia qualche aspirante ‘tremontino’ che vuole fare il bello ed il cattivo tempo. Dato che le opere per Expo procedono nel rispetto del cronoprogramma, come comunicato ieri al termine della seduta di lavoro, se qualcuno vuole decidere scientemente di boicottarle se ne dovrà assumere la responsabilità davanti alle istituzioni, ai cittadini e all’opinione pubblica”.