Fase 2, vendita alcolici: rispetto delle regole

Vendita alcolici fase 2
Vendita alcolici fase 2

Fase 2, vendita alcolici, De Corato: si sanzionino anche i punti vendita afro-asiatici che non rispettano le regole

(Milano, 31 mag) – “Mentre in Lombardia molte amministrazioni
comunali sanzionano i locali della ‘movida’ per gli assembramenti che si
creano al loro esterno, sono molte meno quelle che controllano e multano i
punti vendita afro-asiatici presenti soprattutto nelle periferie. Al di
fuori di questi negozi si creano pericolose situazioni di degrado, dovute
alla vendita di bottiglie di alcolici, con persone anche ubriache che
consumano”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza,
all’Immigrazione e alla Polizia locale, Riccardo De Corato.
“Perche’ i sindaci non mandano i vigili anche in questi locali etnici –
chiede l’assessore De Corato – a controllare che venga rispettate le regole
cosi’ come fanno nei locali affollati della movida?”.

 

Covid-19: alla ricerca della nuova normalità

Aipark
Aipark

Covid-19: alla ricerca della nuova normalità

Un confronto tra chi spalanca i centri delle città

e gli esperti che richiamano alla gestione integrata della mobilità

In questi giorni di faticosa ricerca di nuove procedure e modelli per la Fase 2 che mantengano l’equilibrio fra mobilità dei cittadini, salute ed economia, leggiamo di molte iniziative già prese o in via di realizzazione da parte di vari Comuni, come aprire i centri delle città spegnendo i varchi delle ZTL, limitare il transito ai veicoli in alcune strade favorendo le biciclette, rendere gratuita la sosta su strada, o anche togliere posti auto per fare spazio ai tavolini di bar e ristoranti.

Alcune di queste misure hanno la loro valenza, non se prese singolarmente però, ma nel caso siano adottate all’interno di piani integrati della mobilità. Esistono infatti già gravi problemi di congestione e di criticità funzionali ed economiche delle attività nei nostri centri, e sappiamo bene che occorre una gestione coordinata complessiva della città: soluzioni parziali creano solo più caos.

Per la soluzione di problemi tecnici occorrono studi approfonditi e non improvvisazioni: rivolgiamoci quindi a dei tecnici: AIPARK, associazione senza fini di lucro, apolitica e apartitica, è in grado di mettere a servizio delle Istituzioni la sua esperienza trentennale in Italia e in Europa, con team interdisciplinari, nel settore della sosta e della mobilità, forte della convinzione che esse siano strettamente collegate:

Sosta gestita, mobilità garantita

I veri numeri della Fase 2

Si parla molto in questi giorni di nuove piste ciclabili, di incentivi all’uso della bicicletta, sui quali molti Comuni stanno riponendo grandi speranze.

L’idea in sé è giusta, ma occorre tenere presente la realtà: il territorio italiano è pianeggiante solo per il 23% e una gran parte dei cittadini non potrà usare la bicicletta per età, condizioni di salute, materiali da trasportare, bambini da accompagnare, lontananza della meta da raggiungere, ecc.

Prendiamo ad esempio Milano, che ha un modello di mobilità di tipo europeo.

Gli spostamenti giornalieri ante COVID-19 erano 6,2 milioni

 

Dimore Storiche riaprono ai visitatori

Castello di Thiene
Castello di Thiene

Dimore storiche (ADSI): Pronti ad accogliere visitatori già da questo weekend

Roma, 22 maggio 2020 – Sabato 23 e domenica 24 maggio, nel primo fine settimana della cosiddetta “fase 2”, diverse dimore storiche italiane su tutto il territorio hanno deciso di riaprire alle visite dei cittadini. Un “nuovo inizio” che l’Associazione Dimore Storiche Italiane-ADSI accompagna anche con un breve video, disponibile da oggi sul sito www.associazionedimorestoricheitaliane.it, per invitare tutti a non perdere l’occasione di riscoprire il nostro Paese, e farlo in sicurezza.

«Domenica avrebbe dovuto svolgersi la decima edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche» ricorda Giacomo di Thiene, Presidente nazionale di ADSI. «Un appuntamento che, a malincuore, abbiamo dovuto rimandare al prossimo 4 ottobre. Ma, nell’attesa, molti soci in tutta Italia stanno ripartendo, sta riaprendo poco alla volta questa rete di dimore storiche che costituisce un vero e proprio museo diffuso di rilevanza pari a quella dell’offerta pubblica. È fondamentale per noi come ADSI dare la possibilità ai cittadini che lo desidereranno di passare questo primo fine settimana dopo il lockdown trascorrendo del tempo all’insegna della cultura, anche senza allontanarsi troppo dalle proprie abitazioni, perché la forza di questi immobili storici e artistici è quella di essere presente soprattutto negli splendidi borghi italiani, non solo nelle grandi città».

Tutte le attività proposte dai soci ADSI, a partire dalle visite alle dimore storiche, avverranno secondo le indicazioni fornite dalle strutture, in modo da garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste e consentire a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, ricchi di storia e cultura, nel migliore dei modi possibile e senza alcuna preoccupazione.

L’elenco delle dimore storiche ricomprese nella rete museale privata o che svolgono attività è disponibile sul sito dimorestoricheitaliane.it, mentre le indicazioni sulle modalità di riapertura in questa fase si possono consultare presso le singole dimore storiche.

 

Roma riparte dal sociale: Apre Snodo Mandrione

Snodo MAndrione area bimbi
Snodo MAndrione area bimbi

Roma riparte dal sociale. Quando l’emergenza covid non è più sostanzialmente solo sanitaria, ma si trasforma in urgenza sociale, alla ricerca di soluzioni per ricominciare da chi ne ha più bisogno e dai soggetti fragili maggiormente colpiti, nel cuore di Roma apre Snodo Mandrione: un luogo fisico, innanzitutto, ma anche una rete di sinergie sociali che va a intervenire in un territorio dalla difficile storia e dalle grandi sfumature in un periodo che vede più che mai esposte le fasce sociali più a rischio.

Da sempre laboratorio a cielo aperto di integrazione e inclusione, culla del “metodo Zammataro”, il Mandrione conferma la sua vocazione di “fabbrica” sociale e di recupero grazie a Snodo Mandrione, il nuovo centro Polifunzionale, APS e Circolo Arci, nato all’interno di quella che era un’antica legnameria romana. Tipico spaccio capitolino, sito in quell’area urbana che costeggia per gran parte l’Acquedotto Felice, lo snodo cadde in disuso negli anni Ottanta, trasformandosi in uno scheletro di archeologia industriale che raccontava ancora la storia di una Roma ormai scomparsa.

Dopo anni di degrado, le baracche di Via del Mandrione vengono restituite a nuova vita e si trasformano in Snodo Mandrione.

Crescita culturale, socialità, mutualismo, partecipazione e senso della comunità: sono queste le parole chiave del Circolo Arci Snodo Mandrione, attraverso le quali il centro e l’associazione decli-nano le diverse attività che in questo luogo vanno a incontrarsi e confluire.

In attesa di potersi aprire, come da progetto, a eventi culturali, l’associazione di promozione sociale Snodo Mandrione riparte in fase 2 da attività di sostegno sociale e azioni di solidarietà, insieme alla gestione di laboratori formativi permanenti e progetti di inclusione sociale. Un insieme di buone pratiche, nell’ottica della promozione del territorio, della sua valorizzazione e dell’apertura alla cittadinanza, come spazio inclusivo, mettendo insieme e facendo incontrare privato sociale e istituzioni.

Aps Snodo Mandrione propone alla città iniziative destinate al reinserimento sociale, ma anche all’integrazione e alla crescita sociale e culturale: tutto per uno snodo che diventi, come da antica vocazione di quartiere, laboratorio di integrazione e inclusione, luogo di incontro e confronto tra identità, culture e comunità per crearne una sola, diversa, altra, multiforme, aperta… e solidale in questo periodo di emergenza.

Nella fase 2, i progetti di inclusione e creazione di reti sono le attività principali di Snodo Mandrione che ha attivato tre progetti iniziali: il progetto inclusione, che prevede il reinserimento sociale dei soggetti fragili; lo sportello sociale di orientamento al lavoro; il polo d’ascolto territoriale in collaborazione con gli uffici UEPE, destinato a utenti in detenzione domiciliare.

R4: a “Dritto e Rovescio” Teresa Bellanova

Mediaset - trasmissione Tv "Dritto e Rovescio" Rete 4 con Paolo Del Debbio
Mediaset – trasmissione Tv “Dritto e Rovescio” Rete 4 con Paolo Del Debbio

A “Dritto e Rovescio” Paolo Del Debbio intervista Teresa Bellanova
Tra i temi della puntata: la regolarizzazione dei migranti e le regole confuse della riapertura

Domani sera, giovedì 21 maggio, in prima serata su Retequattro, al centro del nuovo appuntamento con “Dritto e Rovescio”, Paolo Del Debbio intervista il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova in merito alla più stretta attualità e in particolare alla sua battaglia per la regolarizzazione dei migranti contenuta nel “Decreto Rilancio”, al centro di numerose polemiche non solo tra le forze dell’opposizione ma anche della maggioranza e la “Fase2”.
Nel corso della serata, tra i diversi temi affrontati, un ampio approfondimento sul nuovo piano europeo di aiuti proposto da Francia e Germania, le difficoltà delle attività che hanno riaperto tra regole confuse e aiuti che ancora non arrivano e l’indignazione delle categorie ancora escluse dalla ripartenza, come ad esempio gli ambulanti.