Estate in montagna con i bambini

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Estate in montagna con i bambini

Dal Lago di Mezzola a Madesimo, proposte e attività in Valchiavenna per una vacanza family friendly

Tra ampi prati verdi, aria fresca che permette di godersi anche le giornate più calde e attività adatte a grandi e piccini, la Valchiavenna è la meta ideale per tutti coloro che quest’estate desiderano dire addio allo stress degli ultimi mesi e divertirsi con la propria famiglia, in totale sicurezza.

Con un ventaglio di proposte che sapranno incontrare i gusti di tutti i tipi di turisti, la Valchiavenna è una destinazione family friendly, dove i bimbi potranno trascorrere giornate spensierati e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Ad accogliere gli ospiti all’inizio della Valchiavenna c’è il Lago di Mezzola, uno specchio d’acqua balneabile ai piedi delle Alpi lombarde. Proprio qui parte la prima proposta della valle: le famiglie potranno scoprire il fascino di questo luogo e divertirsi a colpi di remi. Infatti, noleggiando una canoa al Chiosco da Gianni i turisti avranno l’opportunità di scoprire angoli nascosti e scorci unici del lago. E, per i più curiosi, si può organizzare una piccola gita verso il Tempietto di San Fedelino, la più antica testimonianza di arte romanica in Lombardia; un modo alternativo per imparare la storia della Valchiavenna senza annoiarsi mai.

Salendo verso Chiavenna si trovano due attrazioni per le quali i bambini andranno matti. La prima tappa è il Parco Marmitte dei Giganti, si trova proprio nella località più nota della valle, appena fuori dal centro abitato. Il nome di questo parco deriva dalle grandi e profonde buche dalle forme più strane che sono state scavate nei sassi dall’azione dell’acqua; da qui deriva il nome marmitte, ovvero grosse pentole. Oltre a queste impressionanti buche, le famiglie vivranno una vera e propria full immersion nella natura più autentica e potranno scoprire qualcosa di più su questo meraviglioso territori: l’ambiente singolare e di grande fascino stupirà tutti i visitatori, insieme a contenuti storici e preistorici di interesse e una varietà di vegetazione che ospita le specie più significative e rare.

Tutti i bambini che sognano di diventare da grandi degli impavidi pompieri possono visitare la Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna. Sebbene si possa visitare solamente il sabato pomeriggio, questo luogo merita una visita. Una volta entrate, le famiglie rivivranno l’atmosfera di un tempo ammirando la tipica sede di servizio periferica allestita proprio per regalare un tuffo nel passato e rendere tutto ancora più realistico. Inoltre, nella Galleria Storica si trova un’imponente raccolta di oltre 90 pezzi di mezzi antincendio. Non sarà poi così difficile rimanere a bocca aperta.

Salendo in altitudine si raggiunge Campodolcino, un piccolo borgo situato sopra Chiavenna. Proprio qui si trova l’Acqua Merla, un’oasi verde che attrae numerose famiglie e che regala momenti di spensieratezza e felicità. Il nome di questa area deriva dall’omonima sorgente oligominerale che sgorga in cima al parco e che viene chiamata da tutti “serpentone” perché proprio qui bambini e ragazzi si divertono a fare a gara con biglie per tutto il canale. A tratti sembrerà di stare al mare, ma questa è ciò che offre la Valchiavenna con le innumerevoli esperienze.

Ma le sorprese, qui a Campodolcino, non finiscono. Chi desidera trascorrere una giornata rilassante, circondati dalla natura lussureggiante può visitare il laghetto di Gualdera, situato nella frazione di Faciscio, a soli 3km dal paese. Le famiglie potranno ricaricare le pile, godersi le temperature miti dell’alta quota e attraversare le passerelle installate ai lati del lago o nel bosco che lo circonda e vivere un’autentica immersione nel paesaggio alpino. Inoltre, il lago è un perfetto “doposcuola” grazie ai pannelli che raccontano, a grandi e piccini, la flora e la fauna che popolano la località.

Madesimo rappresenta l’ultima tappa di questo percorso family friendly con il Sentiero della Fiaba. Il percorso, ad anello e suddiviso in tappe, parte lungo il fiume Scalcoggia e si sviluppa sul versante degli Andossi. Lungo tutto il tragitto le famiglie troveranno pannelli colorati che raccontano la storia ambientata proprio a Madesimo di un simpatico ermellino e della sua amica ape. Percorrendo questo sentiero, i bambini scopriranno ogni segreto della montagna, permettendo loro di imparare a conoscerla meglio, rispettarla e stimolando la loro curiosità a ogni tratto che si percorre.

 

Media Valtellina, E…state in famiglia

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E…state in famiglia: le migliori proposte di attività per grandi e piccini in Media Valtellina

Tra ampie radure fiorite, boschi e giardini, le montagne racchiudono insegnamenti e segreti. Incontrare la fauna locale, imparare a riconoscere i fiori, conoscere la vita segreta delle piante sono solo alcune delle esperienze che la media montagna offre in estate, complice la geografia dolce che rende le passeggiate e le escursioni davvero alla portata di tutti, anche ai più piccoli e a chi non ha una preparazione fisica specifica.

Questa estate i comuni della media Valtellina e i numerosi Parchi naturalistici della zona invitano bambini e ragazzi a riscoprire questi piaceri semplici proponendo una serie di attività all’aria aperta, sicure e perfette per coniugare apprendimento e divertimento con mamma e papà.

Alla scoperta dei nostri amici animali: l’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica.
Un safari in versione alpina alle porte del Parco delle Orobie Valtellinesi. L’Osservatorio Eco-faunistico Alpino copre una vasta area di oltre 25 ettari, all’interno della quale si snoda un itinerario didattico-naturalistico attrezzato. Passeggiando con la guida, si ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino i tanti animali che popolano il Parco, specie endemiche di fauna alpina e ungulati. Dal 2019 ospita anche due esemplari di orso bruno delle Alpi, che sono diventati i suoi beniamini: è possibile osservare questi massicci plantigradi mentre si aggirano liberi nel loro habitat naturale “appostandosi” in alcuni punti strategici.
L’accesso all’osservatorio è consentito solo con visita guidata. I tour partono ogni mattina alle 8.30, è necessario prenotare presso l’Infopoint di Aprica via e-mail info@apricaonline.com oppure telefonando al + 39 0342 746113.

Osservare, imparare, fare: visite guidate e laboratori didattici nella Riserva Naturale di Pian di Gembro.
A pochi minuti da Aprica, nel Comune di Villa di Tirano, si trova la Riserva Naturale di Pian di Gembro, un’antica torbiera di origine glaciale famosa per i suoi colori e le atmosfere magiche, ma anche per le specie vegetali molto rare che la popolano come alcune piante carnivore. Questa estate è possibile prendere parte a numerose visite guidate e laboratori didattici per scoprire le bellezze naturalistiche del territorio, come la visita Biodiversità in torbiera (durata 2 ore circa, tutti i sabati di luglio e agosto) che, utilizzando le passerelle didattiche, conduce al punto più centrale della torbiera per osservare le specie floristiche e faunistiche tipiche della Riserva, e La storia della torbiera (durata 2 ore e 30 minuti circa, tutti i lunedì di luglio e agosto) conduce invece i partecipanti alla scoperta della storia recente della Riserva, percorrendo i camminamenti della Prima guerra mondiale fino a raggiungere il Monte della Croce.
Vengono inoltre organizzate passeggiate tematiche dedicate alle famiglie con bambini, suddivisi in fasce di età. L’ampolla fatata (mercoledì 5 e 19 agosto ore 10.30) è una passeggiata a misura dei piccoli dai 3 ai 7 anni; il calendario delle attività per bambini dai 6 agli 11 anni include Colori in volo (giovedì 13 agosto ore 14.30), Vita nell’acqua (giovedì 27 agosto ore 14.30), Conosciamo gli insetti (giovedì 6 agosto ore 14.30), Ecologia ambientale (giovedì 30 luglio e giovedì 20 agosto ore 14.30).
Il costo di ciascuna escursione è di 2 euro per partecipante. I posti sono limitati, pertanto per tutte le attività è obbligatoria la prenotazione on-line sul sito www.geoticket.it alla sezione Turismo. Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Aprica: tel. +39 0342 746113, e-mail info@apricaonline.com

Riscoprire la vita contadina: le passeggiate a dorso d’asino a Teglio.
Attraversare la natura a dorso d’asino è un’esperienza unica, perché consente di riscoprire un bene prezioso come il tempo: l’escursione procede a ritmo lento, lasciando ai partecipanti la libertà di prendersi il proprio tempo per osservare, scoprire e fare tesoro di ogni scorcio di paesaggio. L’associazione e dimora degli asini dei Picch si trova a Teglio, in frazione Cà Frigeri. I volontari organizzano escursioni di breve, media e lunga durata, studiando percorsi adatti per le famiglie e improntati alla scoperta delle atmosfere e le tradizioni della media montagna: un’esperienza che lascia ricordi indimenticabili.
Nel rispetto delle normative anti-Covid, l’attività è riservata a un solo nucleo famigliare. E’ obbligatorio prenotare, con almeno una settimana di anticipo, inviando un SMS o Whatsapp al +39 339 1920484, oppure scrivendo una mail a picchnonsoloasini@gmail.com

Il piacere di giocare all’aria aperta: l’estate alternat(t)iva di Tirano.
Crocevia geografico e culturale delle Alpi, la Città Aduana vanta un patrimonio artistico, storico e culturale di tutto rispetto che merita una visita ben più approfondita di una semplice sosta verso la Svizzera o l’Alta Valtellina, o una breve tappa intermedia prima di partire con il mitico Trenino Rosso del Bernina. Per la gioia delle famiglie che questa estate sceglieranno Tirano come campo base per esplorare i dintorni, i giardini della città (del Museo, della ex-Biblioteca Arcari e della casa del Rettore) saranno riservati ai più piccoli di casa con un fitto programma di attività e percorsi all’aria aperta per bambini (3-11 anni) e ragazzi (12-14 anni). Il programma varia ogni settimana con proposte per tutti i gusti che spaziano dalle sessioni musicali di percussione, alla pittura en plein air, dallo yoga alla fotografia, dalla creazione di pupazzi e manufatti in vetro artistico alle letture.
Per maggiori informazioni, contattare l’Infopoint Tirano: tel. +39 0342 706066, e-mail iattirano@valtellinaturismo.com

Fir su contenimento emergenza epidemiologica Covid-19

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La Federazione Italiana Rugby, facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del CONI in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, ha assunto i seguenti provvedimenti per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo:

– sospensione dell’attività dei Campionati nazionali e, per allineamento, di tutti i Comitati Regionali inclusa tutta l’attività e i concentramenti giovanili

– sospensione dell’attività di raduno delle Squadre Nazionali nelle Regioni raggiunte dai dispositivi e loro riprogrammazione in altre sedi

– posticipo al 9 maggio della tredicesima giornata del Campionato Italiano Peroni TOP12 originariamente in programma nel fine settimana corrente, con slittamento temporale di una della programmazione complessiva: le semifinali sono riprogrammate nei week-end del 23-24 maggio e del 30-31 maggio. La Finale del massimo campionato nazionale è riprogrammata il 6 giugno

– recupero della tredicesima giornata del Campionato di Serie A il 3 maggio 2020 e riprogrammazione delle fasi finali di Serie A il 17 – 24 – 31 Maggio

– recupero della tredicesima giornata del Campionato di Serie B il 31 maggio 2020

– recupero della tredicesima giornata del campionato di serie C Girone F il 31 maggio 2020

– recupero della seconda giornata di andata del campionato di serie C Fase Promozione e Fase Passaggio il 31 maggio 2020

La Federazione continuerà a lavorare al fianco delle autorità nazionali e locali e coopererà per garantire l’applicazione delle corrette misure al fine di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica a tutela della salute pubblica, dei tesserati e delle loro famiglie.

Spazio Teatro 89 di Milano: “Famiglie”

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Riparte, dopo la breve pausa natalizia, la stagione di eventi per l’infanzia dello Spazio Teatro 89 di Milano: domenica 12 gennaio(ore 11; ingresso 8 euro), nell’ambito della rassegna “Teatro Piccolissimo… e non solo”, la compagnia La Baracca-Testoni Ragazzi porterà in scena “Famiglie”, spettacolo consigliato ai bambini di età compresa fra due e cinque anni.

In uno spazio che potrebbe essere la vetrina di un negozio, i due protagonisti iniziano a vestire alcuni manichini: un linguaggio non verbale li mette in comunicazione e attraverso la loro relazione, fatta di sguardi e movimenti, i due attori costruiscono piccole storie. Chi li osserva può riconoscerle, interpretarle e connotarle liberamente, facendole diventare un po’ sue.

Lo spettacolo – che si propone di suggerire riflessioni e stimolare domande, senza voler fornire o influenzare risposte – è dedicato ai bambini e alle bambine che iniziano ad avvicinarsi a un’idea di famiglia ed è, al tempo stesso, l’occasione per indagare la propria visione e allargare lo sguardo ad altre possibili realtà. Che cos’è una famiglia? Chi è una famiglia? Una famiglia è avere dei figli? Una famiglia è avere una mamma e un papà? I nonni ne fanno parte? Una famiglia deve vivere nello stesso luogo? I componenti di una famiglia possono far parte di altre famiglie? Gli animali hanno una famiglia?

“Famiglie”, domenica 12 gennaio 2020.
Ore: 11.
Età consigliata: da due a cinque anni.
Compagnia: La Baracca-Testoni Ragazzi.
Regia: Andrea Buzzetti con la collaborazione di Carlotta Zini ed Enrico Montalbani.
Autore: Andrea Buzzetti.
Cast: Andrea Buzzetti, Lorenzo Monti.

Tumori rari: tutti i diritti dei malati e delle famiglie

sportello_legale_omar.j
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La tutela dei diritti dei malati di tumore raro e delle loro famiglie, sia in ambito sanitario e assistenziale che in quello lavorativo, sono i protagonisti di un ciclo di articoli pubblicato sulle pagine dell’Osservatorio Malattie Rate (OMaR), testata online specializzata in tutto ciò che riguarda le patologie rare, oncologiche e non.

Da anni ormai 10 anni, OMaR si impegna ad analizzare a fondo tutti gli aspetti legati alla tutela dei diritti dei malati rari, fornendo ai propri lettori approfondimenti che contribuiscono a dare una risposta concreta sui problemi che quotidianamente possono incontrare non solo i pazienti ma anche chi si prende cura di loro. In questo caso, al centro di uno specifico ciclo di articoli, ci sono invalidità, lavoro, visite mediche, ausili e farmaci per i malati oncologici rari.

Così come ogni altro malato raro, anche una persona affetta da tumore raro ha la possibilità di avviare la procedura di richiesta di invalidità civile. Infatti, purtroppo, la concessione o meno dell’invalidità, nonché la percentuale che venga eventualmente attribuita al paziente, influenzano molto il tipo di ammortizzatori sociali a cui il malato oncologico raro potrà accedere.

La disabilità oncologica rara soffre di un vuoto normativo che viene colmato dalla legislazione ordinaria riferita ai malati di tumore. A seconda del “livello” di invalidità riconosciuta, infatti, tutti i malati di cancro hanno diritto a: pensione di inabilità, assegno di invalidità, indennità di accompagnamento e di frequenza. Con percentuale d’invalidità compresa tra il 74 e il 99% un malato affetto da tumore raro in età lavorativa (da 18 anni a 65 anni e 7 mesi) ha diritto all’assegno di invalidità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie legate alla patologia.

In caso di invalidità civile del 100%, invece, un malato in età lavorativa ha diritto alla pensione di inabilità e all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie di qualsiasi natura. Se, in aggiunta all’invalidità totale, il malato dovesse essere valutato dalla commissione INPS come incapace di svolgere autonomamente le attività quotidiane, gli verrà riconosciuta anche un’indennità di accompagnamento.

A questi ammortizzatori sociali, poi, si aggiungono tutta una serie di agevolazioni a cui un malato di tumore raro, o il suo caregiver, possono accedere. Queste ultime spaziano dalla possibilità di revisione dell’orario o delle mansioni lavorative per renderli compatibili con la malattia e le terapie a essa collegate fino alla pensione di inabilità, in caso di capacità lavorativa residua nulla, passando per l’opportunità di richiedere un’ADI-Assistenza Domiciliare Integrata, la gratuità o la deduzione dal reddito di ausili e protesi utili a migliorare la vita quotidiana.
La legislazione contempla, infine, istituti di supporto alla gestione degli interessi giuridici del malato raro come l’amministratore di sostegno e la procura notarile. Tutto nel rispetto della Privacy del soggetto interessato e con un occhio di riguardo nei confronti di caregiver ed eventuali tutori legali.

“Lo Sportello Legale di OMaR – spiega l’Avv. Roberta Venturi, legale specializzato in tema di diritti del malato raro – è nato per aiutare i nostri utenti a orientarsi nella giungla legislativa che concerne le malattie rare. Quello che più ci preme è sicuramente diffondere le corrette informazioni per rendere i protagonisti consapevoli dei propri diritti e del sistema assistenziale e previdenziale che ruota attorno a loro e ai loro caregiver. In attesa di una legislazione specifica che dia risposte concrete, il riferimento normativo principale per i malati rari, oncologici e non, rimane sempre la Legge 104/1992, che però non tiene in considerazione tutti gli aspetti peculiari legati alla “rarità” di una patologia e le possibili conseguenze. Noi cerchiamo oggi di agevolare l’effettività delle leggi anche nei riguardi dei malati di tumori rari, intercettando le esigenze concrete dei nostri lettori e facendone tesoro per eventuali proposte legislative future”.