Apre la mostra “Frida Kahlo – il caos dentro”

Frida Kahlo
Frida Kahlo

Fabbrica del Vapore. Dal 10 ottobre la mostra “Frida Kahlo – il caos dentro”

Galleria fotografica: https://flic.kr/s/aHsmRgxJ8g

Apre il 10 ottobre alla Fabbrica del Vapore la mostra “Frida Kahlo – Il caos dentro“, un percorso sensoriale tecnologico per immergersi nella vita della grande artista messicana, esplorandone le dimensioni artistica, umana e spirituale.

“Una mostra che immerge nella tradizione e nei colori del Messico e che permette di avvicinarsi a Frida Kahlo e alla sua vita in modo nuovo, un’occasione di incontro e conoscenza con la cultura messicana, attraverso la storia di una delle donne più significative del secolo scorso – commenta la Vicesindaco Anna Scavuzzo -. Frida Kahlo è un’artista appassionata ed emozionante, un’icona che conosciamo e che allo stesso tempo è donna che molto ha ancora da dire e farci scoprire di sé. La Fabbrica del Vapore continua a stupirci, attenta a coniugare nuove tecnologie e arte, luogo ideale per sperimentare, innovare e far guardare l’arte da molteplici punti di vista”.

La mostra rappresenta un’occasione unica per entrare negli ambienti dove la pittrice visse; per capire, attraverso i suoi scritti e la riproduzione delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera; per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari all’artista.

Frida Kahlo rappresenta una figura centrale dell’arte messicana e certamente la più celebre pittrice latinoamericana del XX secolo. Con il marito Diego Rivera, tra i più importanti muralisti del Messico, formano una delle coppie più emblematiche della storia dell’arte mondiale. Nata nel 1907, a sud di Città del Messico, eredita e fa suoi i valori della Rivoluzione messicana, tra cui l’amore per la cultura popolare.

Dopo una sezione multimediale con immagini animate e una cronistoria raccontata attraverso le date che hanno maggiormente segnato le vicende personali e artistiche della pittrice, con sue frasi e citazioni alternate a fotografie celebri, la mostra entra nel vivo con la riproduzione minuziosa dei tre ambienti più vissuti da Frida a Casa Azul, la celebre magione messicana costruita in stile francese da Guillermo Kahlo nel 1904 e meta di turisti e appassionati da tutto il mondo.

Seguono la sezione ‘I colori dell’anima’ con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza (1917-1988) e, al piano superiore, la sezione dedicata a Diego Rivera, dove sono proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito, accompagnate dal sonoro in lingua originale.

Una stanza è stata poi dedicata alla cultura e all’arte popolare in Messico, che tanta influenza ebbero sulla vita di Frida, trattate su grandi pannelli grafici dove se ne raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato. Il focus sulla tradizione messicana procede anche con la sezione dedicata ad alcuni dei più conosciuti murales realizzati da Diego Rivera in varie parti del mondo.

E ancora, in un ambiente attiguo si possono ammirare sette busti in gesso che altrettanti artisti contemporanei hanno voluto rielaborare, ispirandosi ai corsetti che Frida dovette utilizzare nel corso della sua vita e che dipingeva. Mentre nella sezione ‘Frida e il suo doppio’ sono esposte le riproduzioni in formato modlight (particolare forma di retroilluminazione omogenea) di quindici tra i più conosciuti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica. Nella sala proiezioni si può poi vedere uno speciale documentario sulla vita di Frida: “Artists in Love: Frida Kahlo & Diego Rivera”.

Lo spazio finale è invece riservato alla parte ludica e divertente dell’esposizione: la sala multimediale 10D conclude infatti il percorso espositivo. Con una combinazione di video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali, adatta a grandi e piccoli. Ai bambini e alle visite scolastiche è dedicato anche un laboratorio per avvicinarli alle opere d’arte di questa straordinaria pittrice.

La mostra è prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Khalo, la mostra è curata da Antonio Arévalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso.

 

Fabbrica Del vapore, “Vapore d’Estate”

Fabbrica del Vapore
Fabbrica del Vapore

Fabbrica Del vapore. Fino al 30 settembre la rassegna “Vapore d’Estate”

Due mesi di musica, danza, teatro, cinema e arti visive con il sostegno del Comune di Milano nell’ambito del progetto ‘Spazi al Talento’

Calendario

Fino al 30 settembre la Fabbrica del Vapore ospita la rassegna ‘Vapore d’estate’ con tantissimi appuntamenti organizzati dai laboratori attualmente residenti, sostenuti nella realizzazione dal Comune di Milano nell’ambito del progetto ‘Spazi al Talento’.

La rassegna si snoda in diversi spazi della Fabbrica, al chiuso e all’aperto, e propone eventi di musica, danza, teatro e arti visive capaci di esprimere le peculiarità di tutti e dieci i laboratori promotori che operano in diverse discipline delle arti visive e performative e che, nel 2019, hanno unito le proprie progettualità per costruire la rete ATS Vapore, che ha come capofila Fattoria Vittadini.

Cinque i percorsi tematici della rassegna ‘Vapore d’estate’: musica classica contemporanea, musica jazz/swing/pop, danza, teatro e cinema. Tutti gli eventi sono fruibili gratuitamente ma con prenotazione obbligatoria.

 

A r t e e c u l t u r a c o n t r o l a v i o l e n z a di genere

Guido-Scarabottolo-indifesa-medium-res.j
Guido-Scarabottolo-indifesa-medium-res.j

Dopo il successo della prima edizione di indifesa 2019 – “Stand for Girls” , Terre des Hommes assieme a Le Belle Arti APS – Progetto Artepassante ha rinnovato l’impegno contro la violenza e gli stereotipi di genere, organizzando una kermesse artistica che rifletta su questi temi, a partire dalla poetica mostra Noli Me Tangere degli artisti illustratori Guido Scarabottolo e Arianna Vairo.

Accanto a loro altre 5 mostre, 5 spettacoli teatrali, 6 spettacoli per ragazzi, 4 concerti, 7 incontri/workshop che coinvolgono realtà autorevoli nel campo della cultura, dell’arte e dell’educazione, come la Cooperativa Sociale Fosforo, Museo Farfalla, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Centro Antiviolenza Cerchi D’Acqua, Casa Walden, ITSOS Albe Steiner, Compagnia Teatrale La Dual Band, Compagnia Teatrale Alma Rosè, Collettivo Clown, Milano Printmakers, Timarete.

indifesa #Liberaè fa parte del Palinsesto del Comune di Milano “Creativa 2020. I talenti delle donne” e della Civil Week ‐ La Società in movimento: la prima settimana italiana della cittadinanza attiva.

Lunedì 17 febbraio, ore 18.30
Fabbrica del Vapore c/o Spazio Ex Cisterne
Inaugurazione delle mostre:

Apertura mostre dal 18 febbraio all’8 marzo

Orari: martedì-domenica 10-13.30, 15-18 (lunedì chiuso). Ingresso libero.

FABBRICA DEL VAPORE C/O SPAZIO EX CISTERNE
Via Procaccini, 4 – Milano

Mostra fotografica apre alla Fabbrica del Vapore

Young - A new Omani Generation
Young – A new Omani Generation

Fabbrica del Vapore. Apre la mostra fotografica “Young – A new Omani Generation”

Visitabile gratuitamente fino al 14 febbraio, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo, l’esposizione di quattro giovani fotografi che raccontano un lato inedito dell’Oman.
Inaugurazione questa sera con una rappresentante dell’Amministrazione

Milano, 5 febbraio 2020 – Le immagini di quattro fotografi italiani – Umberto Coa, Nicolò Panzeri, Vanessa Vettorello e Serena Vittorini – illustrano il Sultanato dell’Oman in occasione della mostra “YOUNG – a new Omani generation”, patrocinata dal Comune di Milano e visitabile gratuitamente dal 5 al 14 febbraio, dalle 11:30 alle 18:30, nella Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore.

Le immagini scattate dai fotografi di Parallelozero mostrano un lato inedito dell’Oman, catturato durante un viaggio fotografico durato due settimane: tremila i chilometri di strade percorsi e decine gli incontri grazie all’aiuto delle guide di Al Koor Tourism. Il risultato è un ritratto giovane e autentico dell’Oman attraverso i sorrisi, gli sguardi aperti e fieri, l’abbraccio dei giovani sportivi, degli artisti e degli chef, degli insegnanti, dei designer e dei musicisti omaniti.

Concepito dal Ministero del Turismo dell’Oman insieme all’agenzia fotografica Parallelozero e presentato in anteprima, a novembre, presso cinque prestigiose scuole fotografiche (IED di Torino e di Milano, Officine Fotografiche di Milano, l’IFSCI di Roma e la Fondazione Studio Marangoni di Firenze) il progetto “YOUNG – a new Omani generation” offre una lettura inedita della cultura, dell’economia, dello sport e della natura del Sultanato.

L’inaugurazione è prevista per questa sera, alle ore 18:30

Nobody – Fabbrica del Vapore

Nobody_ph.
Nobody_ph.

Sabato 8 e domenica 9 febbraio 2020 alla Fabbrica del Vapore debutta in prima milanese Nobody, performance teatrale (ingresso gratuito, consigliata la prenotazione) a cura di Compagnia FavolaFolle, attiva dal 2008 e vincitrice del Premio Hystrio Provincia di Milano per il lavoro sul territorio, e Lule onlus (fiore in albanese), associazione che da oltre 20 anni offre aiuto alle vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.

Un’installazione teatrale che offre al pubblico un’esperienza immersiva e sensoriale sul tema dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani per capovolgere le prospettive ed attirare l’attenzione non soltanto sull’aspetto sociale ma soprattutto su quello umano di un fenomeno che non accenna a diminuire.

Ingresso gratuito – durata 45 minuti. Vietato ai minori di 14 anni