A r t e e c u l t u r a c o n t r o l a v i o l e n z a di genere

Guido-Scarabottolo-indifesa-medium-res.j
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Dopo il successo della prima edizione di indifesa 2019 – “Stand for Girls” , Terre des Hommes assieme a Le Belle Arti APS – Progetto Artepassante ha rinnovato l’impegno contro la violenza e gli stereotipi di genere, organizzando una kermesse artistica che rifletta su questi temi, a partire dalla poetica mostra Noli Me Tangere degli artisti illustratori Guido Scarabottolo e Arianna Vairo.

Accanto a loro altre 5 mostre, 5 spettacoli teatrali, 6 spettacoli per ragazzi, 4 concerti, 7 incontri/workshop che coinvolgono realtà autorevoli nel campo della cultura, dell’arte e dell’educazione, come la Cooperativa Sociale Fosforo, Museo Farfalla, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Centro Antiviolenza Cerchi D’Acqua, Casa Walden, ITSOS Albe Steiner, Compagnia Teatrale La Dual Band, Compagnia Teatrale Alma Rosè, Collettivo Clown, Milano Printmakers, Timarete.

indifesa #Liberaè fa parte del Palinsesto del Comune di Milano “Creativa 2020. I talenti delle donne” e della Civil Week ‐ La Società in movimento: la prima settimana italiana della cittadinanza attiva.

Lunedì 17 febbraio, ore 18.30
Fabbrica del Vapore c/o Spazio Ex Cisterne
Inaugurazione delle mostre:

Apertura mostre dal 18 febbraio all’8 marzo

Orari: martedì-domenica 10-13.30, 15-18 (lunedì chiuso). Ingresso libero.

FABBRICA DEL VAPORE C/O SPAZIO EX CISTERNE
Via Procaccini, 4 – Milano

Mostra fotografica apre alla Fabbrica del Vapore

Young - A new Omani Generation
Young – A new Omani Generation

Fabbrica del Vapore. Apre la mostra fotografica “Young – A new Omani Generation”

Visitabile gratuitamente fino al 14 febbraio, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo, l’esposizione di quattro giovani fotografi che raccontano un lato inedito dell’Oman.
Inaugurazione questa sera con una rappresentante dell’Amministrazione

Milano, 5 febbraio 2020 – Le immagini di quattro fotografi italiani – Umberto Coa, Nicolò Panzeri, Vanessa Vettorello e Serena Vittorini – illustrano il Sultanato dell’Oman in occasione della mostra “YOUNG – a new Omani generation”, patrocinata dal Comune di Milano e visitabile gratuitamente dal 5 al 14 febbraio, dalle 11:30 alle 18:30, nella Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore.

Le immagini scattate dai fotografi di Parallelozero mostrano un lato inedito dell’Oman, catturato durante un viaggio fotografico durato due settimane: tremila i chilometri di strade percorsi e decine gli incontri grazie all’aiuto delle guide di Al Koor Tourism. Il risultato è un ritratto giovane e autentico dell’Oman attraverso i sorrisi, gli sguardi aperti e fieri, l’abbraccio dei giovani sportivi, degli artisti e degli chef, degli insegnanti, dei designer e dei musicisti omaniti.

Concepito dal Ministero del Turismo dell’Oman insieme all’agenzia fotografica Parallelozero e presentato in anteprima, a novembre, presso cinque prestigiose scuole fotografiche (IED di Torino e di Milano, Officine Fotografiche di Milano, l’IFSCI di Roma e la Fondazione Studio Marangoni di Firenze) il progetto “YOUNG – a new Omani generation” offre una lettura inedita della cultura, dell’economia, dello sport e della natura del Sultanato.

L’inaugurazione è prevista per questa sera, alle ore 18:30

Nobody – Fabbrica del Vapore

Nobody_ph.
Nobody_ph.

Sabato 8 e domenica 9 febbraio 2020 alla Fabbrica del Vapore debutta in prima milanese Nobody, performance teatrale (ingresso gratuito, consigliata la prenotazione) a cura di Compagnia FavolaFolle, attiva dal 2008 e vincitrice del Premio Hystrio Provincia di Milano per il lavoro sul territorio, e Lule onlus (fiore in albanese), associazione che da oltre 20 anni offre aiuto alle vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.

Un’installazione teatrale che offre al pubblico un’esperienza immersiva e sensoriale sul tema dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani per capovolgere le prospettive ed attirare l’attenzione non soltanto sull’aspetto sociale ma soprattutto su quello umano di un fenomeno che non accenna a diminuire.

Ingresso gratuito – durata 45 minuti. Vietato ai minori di 14 anni

‘Charlie e la Fabbrica di Cioccolato’

Charlie e la Fabbrica di cioccolato
Charlie e la Fabbrica di cioccolato

La Cattedrale di Fabbrica del Vapore si trasforma in un teatro per ospitare, dall’8 novembre, ‘Charlie e la Fabbrica di Cioccolato’, il musical basato sul romanzo di Roald Dahl.
Milano è l’unica città italiana a ospitare lo spettacolo, per la regia di Federico Bellone (Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, The Bodyguard, West Side Story), adatto a tutti, adulti e bambini.

Oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti, diretti dal Maestro Giovanni Maria Lori, e con coreografie curate nel dettaglio da Gillian Bruce, effetti speciali di Paolo Carta (già autore degli effetti speciali di Mary Poppins) e costumi di scena. Nel ruolo principale di Willy Wonka ci sarà Christian Ginepro, attore poliedrico e trasversale, con alle spalle più di vent’anni di carriera da protagonista nel musical.

‘Charlie e la Fabbrica di Cioccolato’ ha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond) nel 2013 a Londra, restando in scena al Theatre Royal, Drury Lane per quasi 4 anni e raggiungendo il più alto incasso settimanale nella storia del teatro inglese, per poi spostarsi a New York.

Il libretto dello show è di David Greig (autore per la Royal Shakespeare Company), le canzoni di Marc Shaiman e Scott Wittman (Sister Act, Hairspray, Mary Poppins Returns), e Leslie Bricusse (Premio Oscar, The Candy Man, Victor Victoria) e Anthony Newley.

Il musical è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl (pubblicato in Italia da Salani) e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, con Gene Wilder e ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e quello del 2005 con Johnny Depp, diretto da Tim Burton, che ha incassato circa 500 milioni di dollari.

Ernst Knam, maître chocolatier e “Re del cioccolato”, è diventato il supporter del musical e sarà coinvolto in una serie di iniziative, come la realizzazione di alcune statue in cioccolato, che riprendano momenti significativi del musical, le torte celebrative degli eventi più importanti e una serie di prodotti in cioccolato che gli spettatori potranno acquistare alla Fabbrica del Vapore.

I biglietti dello spettacolo, prodotto da Wizard Productions sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

“Connections” alla Fabbrica del Vapore

mostra_connections
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Dal 20 marzo al 14 aprile la Sala delle Colonne di Fabbrica del Vapore ospita l’opera multimediale e multisensoriale sul concetto di diventare padri “Connections” di Pietro Baroni e Salvo Vitale: attraverso lo sguardo e le parole, 20 neo-padri si raccontano e narrano la loro nuova condizione. Un’esperienza immersiva, capace di cogliere la verità più profonda del complesso rapporto che lega padri e figli.

“Il racconto parte da un assunto che suona perentorio: padre si diventa all’improvviso. Credo che la forza di questa videoinstallazione sia proprio quella di far riflettere su questo ‘stereotipo’ difficile da sradicare – commenta la vicesindaco Anna Scavuzzo –. Se assumiamo che la relazione padre/figlio ha inizio con la nascita, non possiamo dimenticare che ciò che accade da quel momento in poi è un percorso fatto di quotidianità e tentativi, errori, nuove vie da percorrere: una relazione da costruire che è una sfida sia per i padri sia per le madri, perché mette in discussione tutti e ciascuno. Ospitare in Fabbrica del Vapore quest’opera è il contributo dell’Amministrazione a un dibattito importante e affascinante: con la forza e la semplicità delle parole e degli sguardi di venti giovani uomini possiamo riflettere insieme e a fondo sul ruolo che i padri possono e vogliono avere nei confronti dei loro figli”.

“Cosa accomuna gli uomini che diventano padri? Cosa provano nel dover essere realmente responsabili di qualcun altro per la prima volta? Quali emozioni smuovono i loro cuori? Che differenze ci sono nei sentimenti da chi è padre da due giorni a chi lo è da tre anni? Come cambia l’essere padre nel tempo? – racconta Pietro Baroni –. Abbiamo cercato di rispondere a queste domande intervistando dei padri che vivono in Italia. E ora mostriamo con una installazione artistica cosa abbiamo capito”.

“Abbiamo scelto di raccontare il momento più emozionante di giovani padri, di raccontarlo attraverso la loro memoria – spiega Salvo Vitale – per cogliere in profondità le sensazioni del momento più significativo da quando hanno iniziato il loro percorso di paternità. Attraversando il limite prossemico dello spazio intimo, lo sguardo cattura da vicino il sentimento espresso dai loro volti. L’esperienza che ci hanno raccontato è stata poi sintetizzata in un pensiero collettivo, che grazie alle parole e all’ambiente sonoro che abbiamo ricostruito permette al visitatore di varcare la soglia dell’intimità, di partecipare alla loro emozione”.

“Connections”:

Dal 20 marzo al 14 aprile, 10.30-19

Ingresso Gratuito

Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4

Sala delle Colonne