Filosofia del futuro

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Il volume offre un’introduzione al contempo accessibile e rigorosa ai più recenti sviluppi di una fondamentale branca della filosofia del tempo: la filosofia del futuro. Al centro dell’attenzione sono le domande chiave del dibattito contemporaneo.

Il futuro è già scritto o esistono cammini alternativi che il tempo è in grado di imboccare? Siamo davvero liberi di scegliere quali azioni compiere e di modificare il corso degli eventi?

Il dibattito intorno alle risposte esplora un’intrigante zona d’intersezione tra metafisica, logica ed etica, e interessa discipline diverse, come la fisica, la psicologia e l’economia.

Gli autori offrono gli strumenti necessari per inquadrare concettualmente le domande sul futuro, introducendo tutte le nozioni tecniche in un linguaggio chiaro e intuitivo.

Lombardia: Primi segnali manovra economica non incoraggianti

Roberto_Maroni-politico
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“I primi segnali non sono incoraggianti. E’ previsto un aumento della pressione fiscale ma poche risorse per la Lombardia”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine dell’Assemblea 2017 di Confindustria Pavia, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla manovra economica.
Sollecitato sulle richieste degli imprenditori pavesi, a partire dalle infrastrutture, il Governatore ha assicurato massimo impegno: “Ci stiamo lavorando, cercando le risorse che servono.
E’ chiaro che con la competenza diretta sulle infrastrutture e le risorse che chiediamo con l’autonomia, tutti questi problemi sarebbero risolti”.

IL PONTE DELLA BECCA – Su una delle priorita’ per il territorio, il Ponte della Becca, Maroni ha fatto sapere, che a breve in giunta portera’ “un intervento per dare il via alla soluzione di questo problema”. Novita’ in vista, anche per quanto riguarda le
strade: “Un problema che stiamo risolvendo – ha ricordato il presidente lombardo – e’ quello dei trasporti eccezionali. Dopo il crollo del ponte di Annone, abbiamo lavorato con Anas e con le Province per creare dei percorsi sicuri, prendendoci in carino noi come Regione, circa 2000 km di strade provinciali”.

INDUSTRIA 4.0 – Su altri argomenti all’attenzione dell’assemblea di Confindustria Pavia, come industria 4.0 e ambiente, Maroni ha ricordato che “in Regione Lombardia abbiamo anticipato l’industria 4.0 attraverso le nostre misure e sull’ambiente siamo pronti a fare investimenti importanti. Il tema pero’ – ha rimarcato – e’ sempre quello delle risorse. Nelle competenze esclusive che chiederemo dopo il referendum, ci sono le infrastrutture e c’e’ anche l’ambiente e l’ecosistema. Sappiamo cosa bisogna fare, come bisogna intervenire, abbiamo solo bisogno di poter gestire noi queste competenze e avere le risorse adeguate”

Alitalia contribuirà a garantire 75.700 posti lavoro nel 2016

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Nel 2016 Alitalia sosterrà 75.700 posti di lavoro in Italia e concorrerà per 4,7 miliardi di euro all’economia del Paese. Queste le conclusioni del rapporto elaborato da Oxford Economics, società di consulenza indipendente di fama internazionale.

Nel dettaglio, lo studio analizza per prima cosa l’impatto “core” dell’attività di Alitalia sull’economia del Paese: la conclusione è che la Compagnia contribuirà quest’anno al sostegno di 29.700 posti di lavoro e concorrerà al Pil per circa 2,1 miliardi di euro.

A questi dati si arriva sommando l’impatto “diretto” delle attività di Alitalia (10.400 posti di lavoro – in Italia – e 800 mln di euro); quello “indiretto” derivante dall’attività dei suoi fornitori (8.600 posti di lavoro e 590 mln di euro) e, infine, l’impatto “indotto” derivante dalla somma del contributo dato dai lavoratori della Compagnia e delle aziende fornitrici all’economia grazie ai loro acquisti di beni e servizi (10.700 posti di lavori e 730 mln di euro).

Numeri che sommati portano gli analisti di Oxford Economics a quantificare “l’impatto core di Alitalia” sull’economia italiana in 29.700 posti di lavoro e 2.1 miliardi di euro.

Oxford Economics ha poi calcolato il contributo dato dalla Compagnia al turismo attraverso i collegamenti internazionali: in questo caso, il rapporto rileva che i passeggeri portati da Alitalia nel Paese concorreranno all’economia italiana per ulteriori 2,6 miliardi di euro, con un contributo al sostegno di 46.000 posti di lavoro.

La somma del primo dato (“core Impact”) e del secondo (“impact from turism spending”) produce un totale di 75.700 posti di lavoro e 4.7 mld di Pil che Alitalia contribuirà a sostenere nell’arco del 2016.

La ricerca condotta dall’istituto inglese Oxford Economics ha anche quantificato in 270 milioni di euro e 4.200 posti di lavoro l’impatto della collaborazione di Alitalia con l’Etihad Aviation Group.

“L’impatto di Alitalia sull’economia del Paese è estremamente positivo come numero di posti di lavoro sia diretti che indiretti”, ha dichiarato Cramer Ball, Amministratore Delegato di Alitalia, commentando il report. “Possiamo considerarci un importante datore di lavoro e questo studio dimostra il potente effetto catalizzatore di Alitalia, soprattutto per quanto riguarda il sostentamento dell’occupazione indiretta.
Ad esempio, il settore alberghiero, quello dei trasporti di terra, della ristorazione, delle spedizioni, del settore manifatturiero e del turismo hanno potuto beneficiare, grazie alle attività di Alitalia, di nuove opportunità lavorative a livello nazionale, in particolare per i cittadini italiani. Il turismo dall’estero è un settore chiave per l’economia italiana e confidiamo che in futuro una sempre più stretta collaborazione fra Alitalia e gli altri operatori del settore consentirà di costruire ulteriori opportunità di lavoro”.

James Hogan, Vice Presidente di Alitalia e Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Etihad Aviation, ha aggiunto: “Quale partner industriale, abbiamo sempre saputo che il rilancio di Alitalia avrebbe portato a una crescita dei posti di lavoro in Italia. Questa è la dimostrazione di quanto importante sia per il Paese il successo di Alitalia. Per tale ragione si deve proseguire con lo stesso slancio nel percorso intrapreso; ed è importante che tutti i soggetti coinvolti nel piano di rilancio mantengano alta l’attenzione, continuando a dimostrare senso di responsabilità e impegno nel raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati”.

Fondata 35 anni fa presso l’Università di Oxford, la Oxford Economics è una delle società leader nel fornire modelli economici alle imprese.

LEZIONI DI INDISCIPLINA

Ideato e realizzato da Brunella Bruno (docente di economia), Pierangelo Dacrema (economista, scrittore e filosofo), Paul de Sury (docente universitario, scrittore e saggista), Michelangelo Jr (artista, performer), Running Mannarelli (imprenditore e creativo), Andrea G Pinketts (scrittore).

Lezioni di Indisciplina è un simposio in cui scrittori, musicisti, economisti, poeti, esponenti del mondo accademico, storici dell’arte, compositori, filosofi si avvicendano sul palcoscenico intorno a un’unica idea: concepire l’economia come gesto e l’arte come la parte eccellente dell’economia; mossi dall’urgente necessità di conciliare l’indisciplina – doverosa nei confronti di una realtà spesso inaccettabile – con una rigorosa disciplina interiore.

Smoderano: Renato Mannheimer e Philippe Daverio.

Intervengono fra gli altri: Giulio Sapelli, Franco Piperno, Giovanni Mariotti, Malika Ayane, Alberto Fortis, Manuela Gandini, Giuseppe Camerlingo, Sonia Willki, Grace Zanotto, Cinzia Corpetti, Francesco Martines, Gian Paolo Serino, Alessandro Aleotti, Anna Ammirati, Lacme Perin, Adone Brandalise, Paolo Ferrari, Inkyung Hwang, Xena, Veronica Ronchi, Antonio Syxty, Jody Vender, Marco Dotti, Susanna Parigi e Michelle Vasseur, Paola Fiorido.
Diretta streeming: <iframe scrolling=”no” marginheight=”0″ marginwidth=”0″ vspace=”0″ hspace=”0″ width=’480’height=’360′ frameborder=’0’src=’http://www.liveonweb.com/services/previewchannel.php?id=1254′>Loading…</iframe>
Info: www.lezionidiindisciplina.com