Ronn Moss: per la prima volta in concerto a Milano

Ronn_Moss_Teatro_Nuovo
Ronn_Moss_Teatro_Nuovo

Ronn Moss chiuderà il suo tour con il concerto a Milano. Si esibirà infatti Venerdì 20 Dicembre 2019 alle 20:45 al Teatro Nuovo di Milano. Arriverà per la prima volta nel capoluogo lombardo con un Concerto di Natale, una serata molto emozionante. Sarà accompagnato dalla sua band italiana e da una sezione d’archi, affiancato da Ilaria della Bidia, cantante ufficiale di Andrea Bocelli.  Ronn porta in scena un repertorio di canzoni internazionali famosissime e, oltre alle più belle canzoni natalizie, anche alcune sorprese in italiano.

Tutto il mondo conosce Ronn Moss per il ruolo storico di Ridge Forrester in Beautiful, ma non molti sanno che parallelamente alla sua carriera di attore, ha un notevole trascorso nel mondo della musica. Ronn Moss è stato n.1 per molte settimane nelle classifiche americane con il brano “Baby Come Back” con la sua band The Player all’inizio degli anni 80, aprendo i concerti di Eric Clapton, degli Heart, di Kenny Loggins, Boz Scaggs e di Gino Vanelli.

Il produttore di Ronn Robert Stigwood, proprietario della RSO RECORD che tra gli altri aveva in scuderia anche i Bee Gees per “Saturday Night Fever”.  Ronn suona chitarra, basso, ed è un musicista esperto che fa musica sin da quando aveva 11 anni.

Robert Stigwood è stato colui che ha incoraggiato Ronn a perseguire anche la via della recitazione, vista la sua bellissima immagine. Infatti nel 1987 fu scritturato dalla CBS per il ruolo di Ridge in una nuova produzione dal titolo “The Bold and The Beautiful” (in Italia Beautiful).

Il successo fu da subito planetario e da allora Ronn è entrato nelle case e nei cuori di milioni di telespettatori in oltre 60 nazioni registrando circa 7.000 puntate.

In questi 30 anni ha cercato parallelamente di far combaciare gli impegni musicali con quelli televisivi e cinematografici, ma non è stato facile. Così nel 2014 ha deciso di abbandonare la soap opera per dedicarsi interamente alla musica e al cinema.

Da quattro anni fa diverse tournée come solista in paesi dove è molto richiesto come l’Australia, il Belgio, l’Olanda, il Canada, la Francia, i Paesi Baltici oltre agli Stati Uniti.

Ronn ama profondamente l’Italia e cosi, dopo aver girato il mondo con il suo tour, ha deciso di ritornare in Italia con il Concerto di Natale a Milano, che chiuderà questo tour mondiale 2019.

Lo spettacolo è prodotto da Tiziano Cavaliere per BROS GROUP ITALIA (produttore musicale e cinematografico) e dal Teatro Nuovo, con il supporto di alcuni partner ufficiali:

Otto&Mezzo Cashmere, Petrelli Uiomo, Caffe’ Centochicchi.

Esce “L’innocenza spezzata”, il nuovo libro di Antonella Napoli

cover innocenza spezzata
cover innocenza spezzata

La nuova opera dell’autrice del best seller “Il mio nome è Meriam”, edito da Piemme, tradotto in sei lingue e pubblicato in otto paesi, vive sotto sorveglianza dopo aver ricevuto ripetute minacce da estremisti islamici

Una storia vera raccontata da una delle penne più conosciute del giornalismo di politica estera in Italia. “L’innocenza spezzata”, Edizioni Gorée, di Antonella Napoli è stato presentato questo fine settimana nell’edizione 2019 di BookCity, al Museo delle culture di Milano.

La giornalista, che vive sotto sorveglianza e ha ricevuto la Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, ha dedicato il suo nuovo libro a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano ucciso in Egitto nel 2016 e sul cui omicidio non è stata fatta ancora piena luce.

La Napoli nella sua ultima opera racconta la storia di Suleya, una bambina di 12 anni che ha perso i propri genitori, il padre ucciso e mutilato sotto i suoi occhi e la madre stuprata e fatta sparire dai ribelli del Lord’s Resistance Army (Esercito di liberazione del Signore) arrivati un giorno nel suo villaggio per fare razzie. Rapita e portata in una scuola di addestramento nella jungla tra Uganda e Congo sarà destinata alla vita di bambina – soldato e di schiava sessuale.

La sua esistenza si intreccia a quella di altre centinaia di vittime del reclutamento forzato nei conflitti. Strappati a vite semplici, ma felici fino a quando non sono state stravolte dall’irruzione di un commando di guerriglieri nel loro villaggio. Gli adulti mutilati e uccisi sotto gli occhi dei propri figli, il principale obiettivo dei ribelli, i piccoli rapiti e portati in una scuola di addestramento destinati a trasformarsi ben presto in bambini – soldato e schiavi sessuali. Le loro missioni, spesso pericolosissime perché costretti a infiltrarsi in territorio nemico, erano finalizzate ad avere informazioni essenziali sulle postazioni militari governative affinché potessero lanciare gli attacchi a cui loro stessi prendevano parte.

Ancora oggi, migliaia di fanciulli vivono la stessa drammatica condizione in diversi Paesi africani. Particolarmente vulnerabili al reclutamento e all’impiego nelle situazioni di guerra a causa della loro immaturità fisica ed emotiva, questi piccoli predestinati a una esistenza fatta di violenza e soprusi, vengono separati dalle loro famiglie, drogati, torturati, violentati, costretti ad uccidere. Questo libro, realizzato con contributi raccolti in Sudan, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, propone resoconti tragici e crudi di realtà troppo spesso ignorate.

L’utilizzo dei bambini soldato è una delle più crudeli violazioni dei diritti dell’infanzia. Dietro al dramma dei piccoli combattenti si agita un fenomeno di dimensioni planetarie: dallo sfruttamento delle risorse naturali (petrolio, diamanti, oro, coltan) da parte di oligarchie locali e potenze straniere, alle guerre per il controllo di questi traffici fino al business legato alla vendita delle armi.

Il profilo dell’autrice

 Editorialista e analista di questioni internazionali per importanti testate nazionali, come Repubblica, L’Espresso, Left e molte altre, Antonella Napoli ha realizzato reportage in Libano, Siria, Birmania, India, Botswana, Uganda, Congo, Sudan, Repubblica Centrafricana e altri stati africani e mediorientali. Dal 2019 dirige ‘Focus on Africa’, il primo magazine italiano dedicato al continente africano. Dal 2016 coordina la campagna “Free Turkey Media” in Italia ed è stata nella delegazione di osservatori internazionali che hanno seguito i processi ai giornalisti turchi arrestati con false accuse di propaganda del terrorismo.

Nel 2013 ha ricevuto la Medaglia d’oro di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica per il libro reportage, divenuto una mostra itinerante, “Volti e colori del Darfur”. Nel 2018 le è stato assegnato il premio Freelance international press.

È membro dell’ufficio di presidenza di Articolo 21, di cui fa parte dal 2006.

Autrice di quattro libri, tra cui il best seller “Il mio nome è Meriam” che racconta la vicenda di una giovane cristiana condannata a morte in Sudan per apostasia, pubblicato nel 2015 da Piemme e tradotto in sei lingue e pubblicato in otto paesi, ha ricevuto ripetute minacce da estremisti islamici per le sue inchieste in paesi africani e del Medio Oriente. Lo scorso gennaio a Khartoum, capitale sudanese dove si era recata per raccontare le rivolte contro il regime del presidente Bashir, poi deposto da un golpe, è stata anche fermata e trattenuta per alcune ore dalle autorità locali per impedirle di documentare quanto stesse avvenendo.

È stata l’unica giornalista occidentale a realizzare un reportage sulle ricolte in Suda, “Bashir, la resa dei conti” andato in onda su Tv2000 nell’aprile 2019, con il quale ha anticipato quanto poi avvenuto con la destituzione del presidente dittatore.

Lo scorso giugno, attraverso una lettera recapitata alla Federazione nazionale della stampa i Fratelli Musulmani sudanesi, facendo esplicito riferimento alla sua attività professionale, le hanno intimato di non tornare più in Sudan: “Pensi di essere al sicuro ma fratelli musulmani sudanesi sono anche in Italia e ti conoscono bene. Stai attenta perché la prossima volta non ci limiteremo a una lettera” l’esplicita minaccia contenuta nella missiva per la quale è stata disposta nei confronti della giornalista una sorveglianza quotidiana.

Anche dal fronte interno Antonella Napoli è stata più volte raggiunta da insulti e da minacce sui social da ambienti neo fascisti – nazisti e razzisti per il suo vibrante ruolo pubblico su Twitter e Facebook.

Sugli episodi di intimidazione e lesivi della dignità della giornalista, a seguito delle sue denunce, sono stati avviati dei procedimenti giudiziari.

La sua ultima opera, “L’innocenza spezzata”, pubblicata nel 2019 da Edizioni Gorée, parla della piaga devastante dei bambini soldato.

Ospiti a Verissimo del 26 Ottobre

TOFFANIN 26 OTT
TOFFANIN 26 OTT

Dai suoi più grandi successi alla sua splendida famiglia.Heather Parisi si racconta per la prima volta a Verissimo in un’intensa intervista.

In studio Virginia Raffaele, tra le artiste più apprezzate del panorama italiano ed ora voce di Morticia nel film d’animazione La famiglia Addams.

Dopo un anno di assenza dai palchi italiani e un lungo tour in Sud America, Silvia Toffanin accoglie Riki, fenomeno musicale esploso grazie a d Amici 2017.

E ancora, ospite del talk show Francesco Arco, tra i protagonisti, con Gianni Morandi della terza stagione della fiction di Canale 5 “L’isola di Pietro”.

Infine, in studiola vincitrice della prima edizione di Amici CelebritiesPamela Camassacon il compagnoFilippo Bisciglia, anche lui tra i concorrenti del nuovo talent di Maria De Filippi.

Verissimo è anche sul web con un sito ricco di contenuti inediti, video e curiosità: www.verissimo.it

James Arthur: esce il 18 ottobre “You” il nuovo album di inediti

James Arthur
James Arthur

James Arthur, l’eclettico cantautore britannico con più di 25 milioni di album venduti nel mondo, oltre 1.5 miliardi di visualizzazioni su YouTube e più di un miliardo di stream su Spotify per la hit triplo platino “Say You Won’t Let Go”, torna con un nuovo disco “YOU”(https://SMI.lnk.to/YOU), già disponibile in pre-order, che uscirà per Sony Music il 18 ottobre in versione digitale e CD e l’1 novembre in vinile.
“L’ho intitolato ‘YOU’ perchè, diversamente da ‘Back From The Edge’ che era un album autobiografico, il mio terzo album non è incentrato su di me, ma su di VOI.” racconta James Arthur.
Il cantautore arriverà in Italia per un’unica, imperdibile data: il 12 febbraio 2020 al Fabrique di Milano.
“YOU” contiene l’emozionante singolo attualmente in radio “Falling Like The Stars” con la collaborazione di Jamie Grey e Anders Hojer oltre a “Treehouse” (feat. Ty Dolla Sign e Shotty Horroh) uscito a inizio settembre. Nella tracklist dell’album appaiono anche i featuring con Travis Barker (Blink-182) e Adam Lazzara dei Taking Back Sunday.
Questa la tracklist del disco:
You (feat. Travis Barker)
Finally Feel Good
Marine Parade (2013)
If We Can Get Through This We Can Get Through Anything
Car’s Outside
Quite Miss Home
Treehouse
Sad Eyes
Unconditionally (feat. Adam Lazzara)
Homicide Love
Breathe
Maybe
Fall
Falling Like The Stars
Empty Space
Naked
From Me To You I Hate Everybody

James Arthur sarà in Italia con una data esclusiva il 12 febbraio 2020 al Fabrique di Milano.
https://www.jamesarthurofficial.com/

https://www.youtube.com/channel/UCV5Gw7GGOMxe6SSF6llp_3Q
https://www.facebook.com/JamesArthur/
https://twitter.com/jamesarthur23
https://www.instagram.com/jamesarthur23/

Per Informazioni:
Responsabile Promozione Sony Music: Chiara Pagura – chiara.pagura@sonymusic.com

The Beatles “Abbey Road” 50° anniversario

Photo by Bruce McBroom Apple Corps Ltd
Photo by Bruce McBroom Apple Corps Ltd

Era l’8 agosto di 50 anni fa, quando la band più famosa al mondo si fermò fuori dagli EMI Recording Studios di Londra per attraversare, in fila indiana, le strisce pedonali di Abbey Road. Con il fotografo Iain Macmillan in equilibrio su una piccola scala e un vigile urbano a fermare il traffico, i Beatles attraversarono avanti e indietro la strada per tre volte, con John Lennon in testa, seguito da Ringo Starr, Paul McCartney e George Harrison.

Vennero scattate solo sei foto, di cui la quinta fu la prescelta per la copertina del penultimo album in studio dei Beatles, Abbey Road, che prende il nome proprio dal viale alberato dove hanno sede gli studi di registrazione. Uscito il 26 settembre 1969, Abbey Road non è l’ultimo album dei Beatles, con Let It Be pubblicato nel 1970, ma fu l’ultimo che John, Paul, George e Ringo registrarono insieme.

I Beatles celebreranno il 50° anniversario di Abbey Road con una serie di edizioni particolarmente curate in uscita in tutto il mondo il 27 settembre 2019 per Apple Corps Ltd./Universal Music.
Disponibili da oggi in preorder, i 17 brani dell’album vengono presentati con un nuovo mix del produttore Giles Martin e di Sam Okell, in stereo, stereo in alta risoluzione, 5.1 surround e Dolby Atmos, a cui sono state aggiunte oltre 23 tracce tra sessioni di registrazione e demo, la maggior parte dei quali era rimasta finora inedita.