Italobus e il Museo del Violino di Cremona

museo del violino
museo del violino

Da sempre in prima linea per la promozione degli eventi che animano l’offerta culturale del nostro territorio, Italo accompagnerà i suoi viaggiatori a Cremona per visitare la mostra“JanelloTorriani – Genio del Rinascimento”, rassegna di richiamo internazionale dedicata al poliedrico inventore cremonese del Cinquecento e allestitapresso le sale espositive del Museo del Violino fino al 20 Gennaio 2017.

Con Italobus, il servizio di trasporto integrato treno+bus targato Italo infatti, tutti potranno raggiungere Cremona partendo dalle diverse città del networke, grazie alla partnership siglata tra Italo e il Museo del Violino, accedere alla mostra usufruendo di una riduzione sul prezzo d’ingresso mostrando il biglietto di Italo.

La mostra “JanelloTorriani – Genio del Rinascimento” è un tributo che la città di Cremona offre al suo illustre cittadino, un genio del Rinascimento italiano che con le sue raffinate creazioni diede impulso all’innovativa meccanica del Cinquecento.

Abile fabbro ferraio,orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale e inventore acclamato dalle diverse corti d’Europa, la figura di JanelloTorriani interpreta perfettamente lo spirito della tradizione alto-artigianale cremonese: all’interno della mostra infatti, saranno esposte le macchine più complesse e particolari messe a punto dal “Signore del Tempo” lungo il corso della sua vita.

Per permettere a tutti i viaggiatori di raggiungere Cremona e visitare la mostra, Italo mette a disposizione 4 collegamenti Italobus giornalieri che collegano la città alle diverse destinazioni del network.

Chi vorrà recarsi a Cremona, scendendo da un treno Italo presso la stazione di Reggio Emilia Mediopadana, avrà a disposizione una corsaItalobus alle 12.47 e una alle 18.47.  Per il rientro invece, Italo mette a disposizione da Cremona una corsa Italobus alle 7.08 e una alle 15.08 per consentire ai viaggiatori di riprendere un treno Italo e tornare a casa.

La partnership tra Italo e il Museo del Violino mira a promuovere un altro importante evento dell’offerta culturale cremonese: l’esposizione, fino al 18 Dicembre, del famoso Stradivari Messia1716, il violino mai suonato, capolavoro intatto del Grande Maestro Antonio Stradivari.

Presentando il biglietto integrato treno + bus infatti, i viaggiatori di Italo potranno accedere all’esposizione pagando un ingresso ridotto e ammirare da vicino questo gioiello simbolo dell’arte liutaria cremonese che, custodito presso l’AshmoleanMuseumin di Oxford  torna eccezionalmente a Cremona in occasione del terzo centenario della sua creazione.

I viaggiatori di Italo, grazie a questa partnership, hanno un motivo in più per usufruire del servizio Italobus e recarsi a visitare Cremona, con le sue mostre, i suoi monumenti di origine medievale e la sua tradizione culinaria.

Con Trenord alla Festa del Torrone di Cremona 2016

 

trenord
trenord

Trenord offre una nuova proposta Discovery Train per tutte le persone che vogliono andare a Cremona per la famosa e ghiotta “Festa del Torrone”.
Viaggio in treno da tutta la Lombardia, visita guidata della città, pranzo tipico cremonese e sconti sull’acquisto di stecche di torrone e per l’ingresso alla mostra, al Museo del Violino, dedicata a Janello Torriani, genio del Rinascimento: tutto questo in un unico biglietto.

È “Trenord – Festa del Torrone” il biglietto speciale che l’azienda di trasporto dedica a chi sceglierà di raggiungere Cremona in treno nei fine settimana, in maniera comoda e sostenibile, per vistare la “Festa del Torrone”, in programma dal 19 al 27 novembre.

Biglietto speciale “Trenord – Festa del Torrone” per i weekend

Il biglietto speciale, pensato per chi desidera visitare la rinomata manifestazione nelle giornate dei weekend del 19-20 e del 26-27 novembre, ha validità giornaliera e comprende il viaggio di andata e ritorno da tutte le stazioni della Lombardia a Cremona, visita guidata della città e pranzo con menù tipico cremonese al RistoTorrone, al costo di 34 euro.

Il biglietto speciale è valido per un adulto e, per il viaggio a/r e la visita guidata, per un ragazzo (fino a 13 anni) legati da un rapporto di parentela. La visita guidata e il pranzo devono essere prenotate almeno il giorno prima del viaggio.

Coloro che raggiungeranno la “Festa del Torrone” con questo biglietto speciale avranno diritto, inoltre, a sconti sull’ingresso alla mostra “Janello Torriani” al Museo del Violino e sull’acquisto dell’impareggiabile torrone cremonese presso lo stand ufficiale della manifestazione.

Il biglietto speciale per la “Festa del Torrone” è in vendita online tramite l’e-Store, l’App Trenord, le biglietterie, le Self Service e i MyLink Point di Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi.

La promozione rientra tra le iniziative del progetto Trenord “Discovery Train” volte a promuovere una mobilità sostenibile anche per il tempo libero e si aggiunge alle tante proposte già attive per il divertimento, il relax, la cultura, l’arte e la natura, dedicate a clienti e abbonati che scelgono il treno, mezzo di trasporto comodo, veloce, economico e “green”.

Come raggiungere Cremona in treno
Cremona è raggiungibile a bordo dei treni Trenord che fanno servizio su tre direttrici; la Mantova-Cremona-Lodi-Milano, la Cremona-Treviglio e la Cremona-Brescia. Sono ben 120 le corse che fermano a Cremona nei giorni feriali, 107 al sabato e 99 alla domenica e nei giorni festivi.

Maggiori informazioni sul biglietto “Trenord – Festa del Torrone” sono disponibili sull’App Trenord e sul sito www.trenord.it

A Cremona l’autunno è il momento magico per la cultura

Cremona-Torriani-
Cremona-Torriani-

Il 30 settembre, il San Francesco in Meditazione rientra, al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, dopo il grande successo della mostra Caravaggio e i pittori del Nord al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Grazie all’innovativa tecnologia di realtà aumentata Art-Glass®, i visitatori avranno la possibilità di apprezzare i risultati del restauro, recentemente condotto da Mariarita Signorini, attraverso un’esperienza immersiva e unica.

Infatti indossando appositi occhiali multimediali di ultima generazione i risultati delle indagini diagnostiche, compiute sul dipinto, si sovrapporranno all’immagine reale e sarà possibile “zoomare” ad altissima risoluzione i particolari, tornati pienamente leggibili, grazie alla pulitura dell’opera.

Uno sguardo ravvicinato che permetterà di apprezzare la straordinaria tecnica pittorica del Merisi, ma anche di proporre chiavi di lettura inedite riguardo all’iconografia dell’opera: in particolare, si potrà cogliere lo stretto rapporto con le vicende biografiche dell’artista, che nella fase tormentata della fuga da Roma per l’assassinio di Ranuccio Tommasoni si immedesima con il Santo fino a raffigurarsi nelle sue stesse vesti.

Il San Francesco cremonese sarà messo a confronto con quello della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma, evidenziandone le analogie.

Caravaggio e Torriani due grandi innovatori che operano nel XVI secolo, un periodo d’oro date le conquiste tecniche in primo piano: libri stampati, orologi meccanici, bussole e ingegneria navale per la navigazione oceanica, che favorirono la scoperta di nuove aree geografiche, macchine mirabili per il sollevamento delle acque che divengono gli strumenti di una conoscenza moderna il cui ingrediente fondamentale è saper innovare.

Caravaggio infatti nasce nel 1571 e si forma nel contesto milanese in cui Torriani lavora tra il 1540 e il 1556, prima di trasferirsi in Spagna. Un periodo che era una fucina in cui grandi artisti e artigiani concepivano opere ricercate dalle Corti di tutta Europa, commissionate da imperatori, papi, re e principi per diffondere la propria arte, sapienza e manualità in tutto il mondo occidentale. Il Museo la Ponzone è inoltre sede collaterale della grande mostra su Janello Torriani in corso al Museo del Violino. Lì infatti si tengono i laboratori didattici.

(ARtGlass, con sede a Monza e parte del Gruppo Capitale Cultura, è leader internazionale nello sviluppo di esperienze di realtà aumentata per i siti culturali basate su dispositivi indossabili (smartglass) ed ha all’attivo oltre 10 installazioni presso altrettanti musei e siti archeologici in Italia e Svizzera, tra cui la mostra Da Guercino a Caravaggio: Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo tenutasi a Palazzo Barberini dal 26 Settembre 2014 al 15 febbraio 2015.)

Cremona Musica 2016

IMG_2031-1024x768
IMG_2031-1024×768

Da un lato gli archi della prestigiosa tradizione liutaria cremonese, dall’altro i nuovi strumenti supertecnologici: a Cremona Musica International Exhibitions (dal 30 settembre al 2 ottobre nel quartiere fieristico di Cremona) la storia incontra l’avanguardia in una rassegna internazionale di strumenti musicali d’alta gamma giunta alla ventinovesima edizione.

L’edizione 2016 della manifestazione cremonese è stata presentata questa mattina nel Salone del Ministro del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dal sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, dal presidente di CremonaFiere Antonio Piva e dal Presidente della Commissione Cultura del Comune di Cremona Luca Burgazzi. Durante i tre giorni di Cremona Musica International Exhibitions 289 espositori provenienti da 28 Paesi metteranno in mostra pezzi eccellenti e vere e proprie rarità.

LA RED ROOM E IL VIOLINO DI DIAMANTI. Accanto ad alcuni preziosi esemplari della grande tradizione cremonese che fa capo a Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù, nello spazio ribattezzato Red Room saranno esposti speciali strumenti e archetti di produzione contemporanea.

Stefano Trabucchi, presidente del gruppo liutai di Confartigianato, festeggia i propri 25 anni di attività con un vero e proprio violino-gioiello: nella nocetta dello strumento è inserita una “T” maiuscola – iscritta in un dischetto di madreperla nera – costituita da nove diamanti taglio brillante incastonati in oro bianco.

Raffaella Macuz, invece, presenta un archetto da violoncello costruito con legno di pernambuco di altissima qualità, invecchiato 25 anni e con una trasmissione di velocità del suono molto vicino al 6000 metri al secondo. Riccardo Bergonzi per l’occasione espone un violino costruito nel 1985 e dedicato al sassofonista jazz Gerry Mulligan.

E’ di Pasquale Mancino, poi, il mandolino realizzato interamente a mano con cassa in acero scannellato con filetti in ebano, riccio intagliato nel retro in acero dei Balcani, piano armonico in abete della Val di Fiemme, tastiera in ebano africano, scudo in legno con decorazioni floreali in madreperla e argento lavorate a mano.

STRUMENTI IN FIBRA DI CARBONIO: STRADIVARI 2.0 E BOGÁNYI PIANO. La fibra di carbonio, lavorata a mano in laboratori di liuteria, sta avendo oggi una crescente diffusione tra i musicisti di tutti i livelli, grazie alle caratteristiche uniche di questo materiale, che lo rendono resistente, duraturo, e con un eccellente bilanciamento acustico. A Cremona Musica International Exhibitions si potranno trovare anche violini, viole e violoncelli – ribattezzati Stradivari 2.0 – costruiti seguendo il processo di infusione sottovuoto, una tecnica derivata dall’aviazione e dall’industria aerospaziale.

In fibra di carbonio e ghisa è anche il Bogányi Piano, pianoforte le cui superfici nero lucide modellate in un gioco di curvature fluttuanti hanno ispirato negli addetti ai lavori il soprannome di “bat piano”. Quello progettato dal pianista ungherese vincitore del Premio Kossuth Gergely Bogányi è uno strumento rivoluzionario per concept, design e peculiarità acustiche: i 90 tasti in luogo dei tradizionali 88, la gamba centrale che funge da deflettore per indirizzare il suono verso gli ascoltatori e il telaio aperto appositamente pensato per facilitare il passaggio del suono sono alcune delle sue caratteristiche principali.

DALL’ANTICA COREA IL GAYAGEUM. Tra gli strumenti protagonisti a Cremona Musica International Exhibitions non mancherà di attirare l’attenzione il gayageum, strumento con dodici corde di seta (ognuna delle quali simboleggia un mese dell’anno) che sarà protagonista assoluto della performance (venerdì 30 settembre alle 11.30) del Goryeong-gun Gayageum Ensemble, composto da nove elementi. Il gayageum è stato sviluppato in Corea intorno al 510 a.C. da Wu Ruk su ordine di re Gasil.

LE MOSTRE DI CHITARRE: MANOUCHE STYLE E POP-ART. Per gli appassionati di chitarre, Cremona Musica International Exhibitions allestisce due mostre speciali: l’una è dedicata agli strumenti gipsy jazz che – sotto l’egida del grande Django Reinhardt – diedero avvio allo stile manouche, mentre l’altra raccoglie alcune delle creazioni realizzate da Wandrè, liutaio amato (tra gli altri) da Bob Dylan, Mina, Francesco Guccini e Adriano Celentano; Wandrè creò strumenti dalle forme particolari, sghembe, nati dalla contaminazione fra arte e design: sculture musicali da suonare.

 I GRANDI ARTISTI E L’ENFANT PRODIGE. Cremona Musica International Exhibitions è anche palcoscenico d’eccezione per artisti internazionali di primo piano: nell’arco dei tre giorni si esibiranno, tra gli altri, il grande violinista Shlomo Mintz (che suonerà il mitico ‘Vesuvius’ di Stradivari custodito al Museo del Violino), il leggendario flautista Maxence Larrieu, la celebre violinista Francesca Dego e poi ancora il violoncellista Enrico Dindo, il clarinettista Corrado Giuffredi, il pianista Maurizio Maglini, il sassofonista jazz Chris Collins e molti altri ancora. Il programma completo è consultabile su www.cremonamusica.com.

Tra le stelle di Cremona Musica International Exhibitions brilla anche il talento dell’enfant prodige del violino Clarissa Bevilacqua, appena 15enne, che in coda alla conferenza stampa ha eseguito sulllo storico violino cremonese firmato da Giuseppe Guarneri una manciata di brani tra cui uno strepitoso Capriccio di Paganini.

Cremona – Festa del Torrone 2016

cremona-la-festa-del-torrone-2016-sara-dal-19-al-27-novembre
cremona-la-festa-del-torrone-2016-sara-dal-19-al-27-novembre

Conto alla rovescia per l’edizione 2016 della Festa del Torrone di Cremona.
Da sabato 19 a domenica 27 novembre, 9 giorni di festa che trasformeranno Cremona nella capitale europea della gola e del divertimento.

Obiettivo della SGP Eventi, confermata come società organizzatrice per le prossime due edizioni, è di superare se stessa e il successo sempre più crescente che negli ultimi anni hanno fatto della festa cremonese uno tra i principali eventi autunnali nel panorama nazionale.

Nel 2015 sono state 300mila le presenze in nove giorni, oltre 300 pullman arrivati in città, 500 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

Si punterà su molte conferme e altrettante novità. Non mancheranno infatti le costruzioni giganti di torrone, la rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d’oro, ad esempio, ma entreranno anche iniziative di carattere storico, di animazione e intrattenimento.

Il punto di partenza sarà il tema scelto per il 2016, e cioè Il Tempo. Un connubio apparentemente insolito ma in realtà forte ed azzeccato perché il tempo, come il torrone, è passato e presente, è tradizione, è storia, è un sapere che vive e cresce attraverso il passare degli anni.

Ma il tempo è anche futuro, sorpresa, sogno e innovazione, tutte le peculiarità di cui Cremona è ricca grazie proprio al suo prodotto tipico e al mondo produttivo ad esso legato.

Gli eventi, gli incontri e le esperienze che si svilupperanno nella festa di quest’anno saranno quindi all’insegna del tempo, di cui Cremona è in qualche modo simbolo in quanto patria di Jannello Torriani, maestro orologiaio, inventore e genio del ‘500, cui la città dedicherà una grande mostra nel corso dell’autunno e la Festa del Torrone molteplici iniziative.

Le sorprese saranno molte, per scoprirle in anteprima basterà seguire La Festa del Torrone su tutti i suoi canali social, in continuo aggiornamento.