Oona Rea, il singolo “Fun”

oona-rea-
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Da oggi venerdì 29 novembre, è in rotazione radiofonica “FUN” (Jando Music/Via Veneto Jazz), brano estratto dall’album “First Name: Oona”.

Come racconta la stessa Oona Rea, il singolo “Fun” «parla delle tante dipendenze che abbiamo al giorno d’oggi, di pensieri disordinati; mali invisibili che affliggono il mondo, diffondendosi silenziosi. Ma ho voluto raccontarli con leggerezza, dando una sensazione sfuggevole di spensieratezza attraverso la musica, come è spesso sfuggevole la felicità. La libertà che da sempre andiamo cercando, credo risieda nella forza del desiderio, nella scelta costante di tramutare ciò che abbiamo a disposizione e, il “male” in “bene”. Questa forma di “magia” è un gioco, è creatività».

Oona Rea è la protagonista del videoclip di “Fun” diretto da Matteo Antonelli e Fedora Sasso; la sequenza di immagini è incentrata su una ragazza intenta a giocare come farebbe una bambina: correndo, cantando e dando delle pennellate di colore su una parete bianca.

Festival della Mente a Sarzana

Bandakadabra
Bandakadabra

Torna il Festival della Mente – il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana – giunto alla sua XVI edizione: dal 30 agosto al 1 settembre, a Sarzana, con la direzione di Benedetta Marietti (www.festivaldellamente.it).

Tema di quest’anno il futuro.
«Il concetto di “futuro” è sempre stato importante e necessario per la mente umana – spiega Benedetta Marietti – ma acquista particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare “inventori del futuro”».

Sono 7 gli eventi serali che animeranno la cittadina di Sarzana nel weekend dal 30 agosto al 1o settembre.

Venerdì 30 agosto alle 21 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede la Bandakadabra – estrosa formazione di fiati e percussioni – porterà sul palco Figurini, spettacolo comico-teatral-musicale dai toni vagamente surreali e dadaisti, che unisce temi apparentemente inconciliabili: un riferimento alle atmosfere western e alle colonne sonore di Ennio Morricone si trasforma in un brano dei Beatles, che a sua volta diventa l’occasione per riflettere ironicamente sulla tossicità degli smartphone e sulla sfortunata vita amorosa dei musicisti di “insuccesso”.
Alle 21.15 al Teatro degli Impavidi Beatrice Venezi, tra i più giovani direttori d’orchestra d’Europa, incontrerà l’attore Gioele Dix in Il tempo che non c’è. Insieme ai Solisti di Milano Classica, confronteranno i loro artisti più amati provando a immaginare un futuro per il loro mestiere.

Sabato 31 agosto alle 21 al Canale Lunense lo storico Paolo Colombo e l’illustratore Michele Tranquillini saranno protagonisti dell’incontro Ernest Henry Shackleton. L’eroe che sconfisse l’Antartide. Attraverso le parole di Colombo e gli acquerelli disegnati dal vivo da Tranquillini si ripercorrerà la storia dell’esploratore polare britannico Sir Ernest Shackleton e della sua impresa di attraversamento a piedi dell’Antartide. Facendo rivivere al pubblico di Sarzana quest’avventura, si cercherà di rispondere a una domanda importante: cosa significa essere eroi?
Alle 21.15 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede l’attore Umberto Orsini, che calca le scene da ormai sessant’anni e ha lavorato con Fellini, Visconti, Zeffirelli e Ronconi, in dialogo con lo scrittore Paolo Di Paolo, in Il futuro del teatro. Muovendo dalla convinzione che il teatro sia un eterno presente, un futuro che si costruisce osando, Orsini ripercorrerà la sua carriera riflettendo su come si crei il futuro in scena: nella scelta dei testi, nell’interpretazione, nel dialogo con la platea e nella costruzione del pubblico.
Sempre alle 21.15 al Teatro degli Impavidi due esploratori del suono, il pianista improvvisatore e compositore Cesare Picco e il musicista e dj Alessio Bertallot si cimenteranno in Piano vs Groove: un viaggio tra i brani iconici della dj culture che si combinerà con la forza evocativa del pianoforte, contribuendo a creare un caleidoscopico nuovo mondo di suoni.

Domenica 1 settembre alle 21.15 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede Lorenzo Jovanotti e Paolo Giordano in un incontro speciale pensato per il festival dal titolo L’invenzione del futuro. Non esiste invenzione che non sia anche il frutto delle visioni che altri hanno avuto prima di noi: da Magellano a Mozart, da Gabriel García Márquez a Joseph Conrad, da Albert Einstein a Jimi Hendrix, ogni creazione nuova è il prodotto complesso delle intuizioni che l’hanno preceduta. È possibile trovare una curva che colleghi quei punti e indichi la traiettoria del futuro? Jovanotti e Giordano risponderanno a questa domanda.
Sempre alle 21.15 al Teatro degli Impavidi, in anteprima per il pubblico del Festival della Mente, il regista Raphael Tobia Vogel porterà in scena Marjorie Prime, un testo che esplora il rapporto tra memoria e identità, scritto dal drammaturgo Jordan Harrison – finalista al premio Pulitzer 2015 – e prodotto dal Teatro Franco Parenti. Se esistessero tra noi i Prime, ologrammi di persone care venute a mancare, riusciremmo a relazionarci a loro come se fossero l’originale? L’Intelligenza Artificiale può soddisfare i nostri più chiari bisogni e i nostri più intimi desideri ed essere utilizzata per sconfiggere la solitudine o aiutare l’essere umano a conoscersi meglio? Se ne avessimo l’opportunità, come decideremmo di ricostruire il nostro passato e cosa decideremmo di dimenticare? Sul palco gli attori Ivana Monti, Francesco Sferrazza Papa, Elena Lietti e Pietro Micci.

Da Brera il Design arriva a Quarto Oggiaro

Quarto Oggiaro
Quarto Oggiaro

Portare la cultura del bello e del design dal centro alle periferie della città. Questo l’obiettivo di “Da Brera aQuarto – andata e ritorno: Bellosta e il design nei quartieri di Milano”, l’installazione inaugurata questo pomeriggio in piazza Capuana a Quarto Oggiaro. Il progetto, patrocinato dal Comune di Milano, è realizzato da Bellosta Rubinetterie in collaborazione con il Municipio 8 e con le principali associazioni attive nel quartiere.

Iniziative come questa contribuiscono  a implementare l’azione dell’Amministrazione volta a diffondere la vivacitàe la creatività della Milano Design Week in tutti i quartieri cittadini, soprattutto quelli al di fuori del centro. Il Fuorisalone non rappresenta solo una valida occasione di confronto per operatori e addetti ai lavori, ma è soprattutto un’opportunità per offrire ai cittadini la possibilità di avvicinarsi al bello e al ben fatto grazie ai nuovi linguaggi creativi sempre più attenti alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Un’occasione di confronto sul mondo del design che trae forza dal lavoro corale tra Comune di Milano e operatori privati uniti dalla volontà di promuovere Milano nel segno della creatività e dell’innovazione.

Per tutta la durata della Milano Design Week, grazie a “Da Brera aQuarto – andata e ritorno: il design nei quartieri di Milano”, largo Treves (Brera) e piazzetta Capuana (Quarto Oggiaro) saranno idealmente unite da due installazioni identiche che riproducono, per tratti essenziali, l’autobus di linea 57, storico collegamento tra piazzale Cadorna e Quarto Oggiaro.

L’interpretazione ideata da Bellosta Rubinetterie vuole essere un tributo a una realtà in divenire, sempre più attenta a creare un dialogo tra centro e realtà esterne alla circonvallazione nel segno del progetto, del bello e dell’innovazione. Un’istallazione che non è solo un viaggio concettuale ma anche fisico, da Brera a Quarto Oggiaro, per sottolineare come design e architettura non debbano essere uno strumento elitario solo per alcuni luoghi della città, ma al servizio dell’uomo con una finalità etica, oltre che estetica, capaci di valorizzare tutti i quartieri.

Un’istallazione che è anche un ricco calendario di eventi, aperti a tutti gli abitanti del quartiere e del centro città, che animerà piazzetta Capuana nei giorni del Fuorisalone. Si inizia, oggi, con le attività svolte da FabriQ, l’incubatore di Innovazione Sociale del Comune di Milano, che accompagnerà tutti i ragazzi alla scoperta della stampa 3D per realizzare il proprio gadget a forma di autobus 57. Mercoledì 10 aprile spazio alla pittura con il seminario a cura del gruppo “i colori di Quarto” che avrà per oggetto l’acqua e le sue rappresentazioni. Giovedì 11 aprile, dalle 17 alle 18, in diretta da piazzetta Capuana, Radio Popolare trasmetterà il programma I.P.I Impossibile Passare Inosservati dedicato alla Design Week. Venerdì 12 aprile ‘apericena’ per tutti i presenti e spettacolo musicale a cura di Arci Itaca. Sabato 13, nel pomeriggio, largo alla performance live di Germano Commissario, Street Artist conosciuto con lo pseudonimo di “TheProffMilano” nonché professore di educazione artistica presso l’istituto G. Vico che con i suoi studenti realizzerà live due opere ispirate all’acqua. A seguire in piazza spaghettata per Amatrice e spettacolo musicale a cura di Arci Itaca. Domenica 14, alle 18.30, presentazione del libro di Claudio Piani “Vagabondiario”: ‘un ragazzo di Quarto’, dall’Italia all’Indonesia coi mezzi pubblici, dal Tibet a Milano in bicicletta. Alle ore 20.30 proiezione del film “57 Quarto Oggiaro – Milano rinasce a nord ovest”, di Massimiliano Perna, Alina Nastasa, Marco Feliciani.

Per tutta la settimana sotto i portici di fronte alla struttura (lato Associazione Agorà) sarà allestita una mostra fotografica con immagini d’archivio a cura dei Vecchi Amici di Quarto. Un’occasione per confrontare com’era e com’è oggi la città dal punto di vista architettonico, urbanistico e artistico, con i suoi punti di forza e d’interesse.

Campus Party

AreaCamping
AreaCamping

Dal 18 luglio al 22 luglio Milano (Rho Fiera) diventa la città a più alta concentrazione di giovani digitali. Arriva infatti in Italia la seconda edizione della Manifestazione il cui invito è davvero sfidante: “Riscriviamo insieme il codice sorgente dell’Italia”.

Una vera e propria immersione nella più pura tecnologia. Per 5 giorni gli “sviluppatori” del futuro creano insieme, con la partecipazione di aziende, istituzioni, community e università che condividono le proprie esperienze confrontandosi per cambiare il Paese.

Attività 24h su 24h ma anche un Village con tende fornite dell’evento dove sognare nuove dimensioni.

“Campus Party è innovazione e creatività allo stato puro – ha spiegato durante l’incontro Carlo Cozza, Presidente di Campus Party Global – perché attraverso la condivisione di passioni e interessi è l’occasione per far nascere quelle idee che cambieranno il futuro del mondo. Campus Party Italia vuole diventare l’appuntamento di riferimento dell’innovazione nel nostro Paese”.

A sottolineare la sinergia tra la Manifestazione e la Regione Lombardia anche la presenza di Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, e di Fabrizio Sala, Vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione.

Accademia del Lusso – fashion show: “In_materia“

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Il 5 giugno si è tenuta la sfilata di fine anno dell’Accademia del Lusso presso La Pelota di Via Palermo.

Hanno sfilato dei capi  realizzati da 47 talenti provenienti da tutto il mondo, studenti di Accademia del Lusso a Milano, Roma, Palermo e Belgrado – che esprimono al meglio l’unione tra materia e forma.

Barbara LG Sordi, direttrice artistica di in_materia, ha infatti creato il concept partendo dall’idea michelangiolesca per cui è la materia stessa ad ispirare la forma finale della creazione.

Manipolare i tessuti significa poter prendere possesso dell’elemento principale che costituisce un capo, trasformandolo in un prodotto originale e senza termini di paragone.

La materia viene plasmata, come in un processo artistico, per dare vita a modelli che esprimono al meglio la creatività dei diversi artisti.
La parola d’ordine di quest’anno è andare oltre le convenzioni, non porsi limiti fisici, esasperare la spazialità.

Un inno totale alla creatività, generata da menti non contaminate da imposizioni o cliché.

I designer hanno lavorato per mesi con diversi materiali, come tulle, chiffon di seta, organza, taffetà, cotone popeline, cotone strutturato, cady, lana extra fine e jersey.

Impreziosendoli e personalizzandoli con dettagli ispirati ai tagli dei capi di Maison Margiela, le crêpe usate da Balenciaga, i fili strutturati di Rick Owens, gli strati e i volumi di Simone Rocha e le patchwork di Christopher Kane.

La location scelta per l’evento è La Pelota, edificio situato in una delle zone più suggestive e vive di Milano. Collocata tra i distretti di Brera e Moscova, luoghi d’ispirazione per molti creativi sia di giorno che di notte.

Di giorno attraverso i luoghi della creatività e cultura presenti nella zona, mentre di notte attraverso la movimentata interazione sociale. Lo spazio stesso può essere definito eclettico e multifunzionale, fonte di espressione creativa finissima e ricerca.

Un luogo dove immergersi interamente in un mood atemporale, senza farsi distrarre dalla frenesia della vita milanese.

“L’idea ispiratrice per il tema di ‘In_Materia’ è trovare un collegamento tra la dimensione fisica e onirica. È l’espressione migliore che può essere comunicata attraverso il suo modellamento e declinazioni cromatiche. Questo tema ha permesso ai designer di esprimere al meglio la loro creatività, senza lasciare nulla al caso. Ogni cosa ha un ciclo di vita che parte e finisce sempre con la materia”.