Teatro Giuditta Pasta: “Opere da indossare”- sfilata nel foyer

tortorelli
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Dalla creatività dell’artista Milena Tortorelli nasce l’idea di trasferire le sue opere d’arte su capi d’abbigliamento realizzando così “Opere da indossare”: ponci e foulard in seta 100%.

Alcune delle nostre maschere, insieme ad altre ragazze, avranno la possibilità di provare l’emozione d’indossare arte, sfilando su una vera e propria passerella allestita per l’occasione nel foyer del teatro.

La sfilata
L’evento si terrà sabato 24 marzo, alle ore 18.00, nel foyer del teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Saranno presenti l’artista Milena Tortorelli e il critico Vittorio Raschetti.
L’organizzazione è stata possibile grazie a Fondazione Cariplo e a più partner.
Tutti i gioielli che indosseranno le modelle saranno offerti da “Gioie con Grazie”; calzature e accessori da Depatù; trucco e parrucco saranno invece a cura di IAL Saronno.
Al termine della sfilata sarà possibile gustare l’aperitivo di Galli a Teatro, chiacchierando con l’artista e ammirando le sue opere.

Eugenio Bennato: Teatro Puccini Firenze – prima data tour 2018

Eugenio Bennato 2018
Eugenio Bennato 2018

Riparte giovedì primo febbraio dal Teatro Puccini di Firenze il tour di Eugenio Bennato “Da che sud è sud”, in cui presenta dal vivo il nuovo disco di inediti (ore 21 – biglietti 35/25/20 euro – prevendite nei punti Box Office Toscana http://www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804 e online su www.boxol.it e www.ticketone.it) e i capisaldi del suo ricco repertorio.

Dopo Firenze, Eugenio Bennato sarà in concerto all’Auditorium Parco della Musica, quindi partirà il tour internazionale che lo porterà in Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto. Il tour proseguirà toccando gran parte del Mediterraneo per poi approdare nel resto dell’Africa e in America Latina.

Instancabile ricercatore della canzone popolare, Eugenio Bennato porta al pubblico una nuova visione di quella creatività legata alla musica tradizionale, allargando il senso della musica etnica italiana ad un orizzonte più mediterraneo.

Nel suo percorso per le strade del mondo, iniziato con la creazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ha raccolto le storie degli umili, dei sconfitti e degli uomini contro, cercando quel filo comune che lega le tradizioni popolari al di là delle etnie, creando il suo stile nella musica contaminata da suoni e contenuti che vanno oltre ogni frontiera.

Questi sono gli elementi dello spettacolo, dove, nel ruolo centrale, resta l’energia della taranta che dall’arcaica favola popolare irrompe nella realtà contemporanea e conquista platee di nuova generazione. Eugenio Bennato si esibirà a capo di un gruppo di sei elementi.

Anticipato dal singolo “No logic song”, “Da che Sud è Sud” è composto da 12 brani, quasi un diario di viaggio in giro per il mondo: dall’America del Sud e del Nord all’Africa dei tamburi e delle carovane della disperazione e della speranza, al Mediterraneo degli scambi e delle barriere, all’Estremo Oriente del mistero e delle leggende.

Ogni traccia ha una sua storia e una sua identità, ma tutte sono accomunate dalla presenza, accanto a Eugenio Bennato, di voci che fanno risuonare la musicalità di altre lingue: dall’inconfondibile e maestosa vocalità di Pietra Montecorvino, alla vocina tenue della figlia italo-francesina Eugenia, al timbro ruvido e sensuale di Sonia, che balla la taranta e viaggia con lui da dieci anni, all’accento di Giorgia, madre brasiliana e padre napoletano, all’inglese di Francesca Del Duca, che vive in America e suona le percussioni e del figlio di Eugenio, Fulvio, che vive in Australia e suona la chitarra e scrive canzoni nel deserto, all’arabo classico e moderno di Mohammed che viene dal Marocco e di Marwan che viene dalla Siria e attraverso la Tunisia arriva in Italia.

Nell’anno delle 70 primavere, Eugenio Bennato conferma l’energia e l’ispirazione di sempre. La parte strumentale segna una fuga in avanti rispetto al punto di partenza, quel sud di Bennato con le sue sonorità e le sue regole armoniche, semplici e circolari.

“Da che Sud è Sud” sé è aggiudicato il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito come progetto musicale e teatrale dell’anno.

Concorso I Love GAI – Giovani Autori Italiani: Aperte le iscrizioni

I love GAI_
I love GAI_

Dopo il successo della prima edizione torna I Love GAI – Giovani Autori Italiani, il concorso nato nel 2015 da un’iniziativa SIAE in collaborazione con Lightbox.

I Love GAI è dedicato ai giovani registi italiani sotto i quarant’anni ed è aperto a lavori recenti di qualunque formato e genere con una durata massima di 20′, creati dopo il primo gennaio 2016.

I Love GAI ha come obiettivo principale quello di scoprire, promuovere e dare visibilità ai giovani talenti del nostro paese, per creare una connessione tra creatività, produzione e industria cinematografica, favorendo il contatto con i produttori e il pubblico.

I corti selezionati verranno proiettati al Palazzo del Cinema durante la 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con un evento conclusivo che si preannuncia come uno degli appuntamenti da non perdere della prossima Mostra. I Love GAI invita tutti i giovani registi italiani a candidare il proprio lavoro sul sito www.ilovegai.com

COMITATO DI SELEZIONE

I Love GAI si avvale di un comitato di selezione d’eccellenza: dopo Nicola Giuliano, quest’anno il selezionatore ospite è Massimo Coppola, consulente per le strategie editoriali presso la direzione generale RAI, già direttore di Rolling Stone; Coppola affiancherà Andrea Purgatori, sceneggiatore e giornalista noto per le inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo italiano, che ha scritto inoltre il “Il muro di gomma” di Marco Risi, attualmente presidente di Greenpeace Italia e Consigliere di Gestione di SIAE; Mara Sartore, personaggio eclettico del panorama culturale, già direttrice per 14 anni del festival cult di cortometraggi Circuito Off, attualmente direttrice di Lightbox, società di comunicazione e casa editrice specializzata in arte contemporanea.

GIURIA

I Love GAI prevede una giuria composta da tre personaggi noti del cinema nazionale e internazionale, i cui nominativi saranno pubblicati prossimamente sul sito www.ilovegai.com

PREMI

Sono previsti premi per i corti vincitori. La natura dei premi sarà comunicata su www.ilovegai.com

Concorso Giovani Autori Italiani

APERTE LE ISCRIZIONI

fino al 30 aprile 2017 su

www.ilovegai.com

Festival LeXGiornate

Fresu  Sosa 2016 @ Roberto Cifarelli 2
Fresu Sosa 2016 @ Roberto Cifarelli 2

Il Festival LeXGiornate accoglie da anni migliaia di persone negli spazi più belli e simbolici di Brescia, con un ricco cartellone sempre più aperto verso nuove contaminazioni tra i linguaggi musicali.

Protagonista assoluta del festival, che quest’anno si svolgerà dal 15 al 24 settembre 2016, sarà la musica. Dalla classica al jazz, passando per frammenti pop, sussulti sperimentali e altri suoni.

E non mancheranno in questa edizione, che avrà come tema “il dubbio”, anche diversi appuntamenti con grandi protagonisti della cultura italiana. Creatività e contaminazione fra le arti, suoni che si intrecceranno con le parole e la musica, con la storia del pensiero e delle arti.

Voler togliere il dubbio dalle nostre teste è come volere togliere l’aria ai nostri polmoni. Si rischia di soffocare. Perché proprio nell’incertezza, si accende la scintilla che illumina la strada della conoscenza.
“Forma problematica e non univoca del pensiero, che determina un’astensione dal giudizio o uno stato psicologico di esitazione” il dubbio costituirà il centro nevralgico attorno a cui ruoteranno gli appuntamenti inseriti nel cartellone di questa undicesima edizione del festival. Se dunque l’arte del dubitare è un vero e proprio esercizio della mente e dell’anima, ecco che durante il festival proprio il dubbio sarà preso, analizzato, decostruito e quindi ricostruito attraverso una molteplicità di linguaggi espressivi, che dalla musica sconfineranno in altre discipline corollarie, a dipingere quel quadro di suggestioni e contaminazioni che rappresenta la forza vibrante della rassegna.
L’obiettivo, sarà quello di dar forma ad un vero e proprio percorso cognitivo scandito fra musica, riflessioni culturali e nuove tecnologie; elementi diversi ma complementari, che interagiranno a vicenda, per animare un dibattito libero, senza confini. Dando al contempo continuità alla volontà di offrire al pubblico un nuovo approccio alla fruizione musicale, dove il concerto come rituale si spoglia delle vesti tradizionali per trasformarsi in un’esperienza multisensoriale e multitasking. Da vivere a 360 gradi. Un’esperienza all’interno della quale proprio il dubbio, linfa vitale che genera la creatività e dà un senso all’esistenza, avrà quest’anno un ruolo centrale. Perché come sosteneva Cartesio, “se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose”.

IL DUBBIO, MOTORE DELLA CREATIVITÀ
Come un rito che si ripete: fedele alla “mission” culturale delle origini, ma al tempo stesso orchestrato per mettere in campo anno dopo anno un rinnovato entusiasmo proiettato verso il futuro e verso inseplorate dimensioni della contaminazione artistica.

Oggi come allora, l´obiettivo continua ad essere il medesimo: intercettare e farsi veicolo dello spettro in costante metamorfosi dei linguaggi che caratterizzano la contemporaneità.

Un percorso neurostimolante lungo il filo rosso del dubbio e declinato attraverso i cinque parametri della creatività codificati dal comitato scientifico del festival: seguire una regola, varcare i confini, comporre e scomporre, idee che viaggiano, cambiare le coordinate.

Quindi, le parole chiave: contaminazione, innovazione, bellezza, incontro, narrazione-storytelling.

Dal 15 al 24 settembre il manifesto programmatico si declinerà tra concerti, conferenze, dibattiti, eventi e iniziative corollarie, suddivisi com’è ormai tradizione in una serie di format che anno dopo anno si arricchisce di nuove proposte, mantenendo al contempo un legame di continuità con la storia ultradecennale del festival.

Young Director Award: un italiano (Davide Gentile) si impone a Cannes!

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Nello scorso weekend al Festival Internazionale della Creatività Leoni di Cannes – il principale appuntamento annuale per il settore della pubblicità – al Marriott Theatre della città francese, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi delle varie categorie.

In quella denominata “Short film” la vittoria è andata a Davide Gentile, regista milanese residente a Londra, grazie a “Food for thought”, girato in primavera e scelto dalla prestigiosa giuria presieduta dal regista Martin Werner in un lotto di ventisei opere in concorso, provenienti dai cinque continenti.

Giunto secondo lo scorso anno con Music is my language, Gentile si segnala in virtù di un’affermazione di particolare importanza per il messaggio inviato nei dodici minuti del suo lavoro, interamente autoprodotto, in collaborazione con Dude, che si occupa anche della distribuzione, Flaxman Films e Evolution People: ambientato in un classico diner americano, Food for thought, lanciato il 7 aprile in coincidenza con la giornata mondiale della salute, Food for thought mette in guardia sui rischi di un’alimentazione sbagliata e in generale sugli effetti del cibo-spazzatura.

Attraverso uno sguardo ironico e tagliente, che cita e richiama il segno di grandi maestri come Quentin Tarantino o i fratelli Coen, il film si inserisce idealmente nel quadro delle campagne di informazione e di sensibilizzazione riguardanti gli stili di vita e l’educazione a comportamenti più sani e consapevoli.