Palazzo Marino – Marco Ciacci nuovo Comandante della Polizia Locale

Marco Ciacci
Marco Ciacci

Si completano oggi gli adempimenti per la nomina del nuovo Comandante della Polizia locale, Marco Ciacci, nominato dal Sindaco Giuseppe Sala e in servizio da lunedì 4 settembre.

Dirigente del Commissariato ‘Mecenate’ della Questura di Milano e Responsabile, dal 2003 al 2017, della Sezione di Polizia Giudiziaria – Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Milano, Marco Ciacci ha quarantasei anni, è nato a Bolzano ed è laureato in Giurisprudenza.

Entrato in Polizia nel 1989, dal 1995 vive a Milano, dove ha ricoperto numerosi incarichi e dove, tra le altre cose, ha ideato una sezione specializzata nei reati in danno agli anziani, composta da personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale del Comune di Milano.
Parla perfettamente l’inglese, ha cooperato con tutte le Forze di Polizia, Agenzia delle Dogane e Banca d’Italia e, a livello internazionale, con le Autorità Giudiziarie e di Polizia di numerosi Paesi.

La delibera approvata oggi dalla Giunta comunale, nel corso della prima seduta dopo la pausa estiva, autorizza la variazione degli stanziamenti di Bilancio per l’attivazione del comando temporaneo, regolato dall’articolo 56 del Testo Unico n. 3/1957 e dall’articolo 30, comma 2 sexies, del D. Lgs. 165/2001: norme che prevedono che le Pubbliche Amministrazioni, per motivate esigenze organizzative, possano utilizzare, in posizione di comando e con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti, personale di altre Amministrazioni per un periodo non superiore a tre anni.

Milano – Barbato, il nuovo Comandante della Polizia locale

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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha nominato Antonio Barbato Comandante della Polizia locale.

Comandante vicario da febbraio scorso e precedentemente Vice comandante dal 2013, Antonio Barbato, ex Martinitt, cinquantaquattro anni, laureato in Scienze politiche, si è arruolato nel 1982 nel corpo della Polizia locale di Milano, dove è stato anche responsabile della Scuola di formazione del Corpo e Capo di Gabinetto.

Barbato è stato selezionato da una commissione esaminatrice tra i trenta candidati che avevano risposto al bando lanciato dal Comune di Milano.

Polizia locale: Comandante Mastrangelo lascia il Comune. Da Lunedì Barbato è Comandante Vicario

comandante polizia locale. attualità

Ieri sera il Sindaco Giuliano Pisapia ha accettato le dimissioni del  Comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo, che lascia dopo dieci anni il Comune per intraprendere una nuova opportunità professionale in campo privato. Da lunedì 1 febbraio Antonio Barbato sarà il Comandante Vicario.

“Voglio ringraziare il nostro Comandante della Polizia locale Tullio Mastrangelo per il grande lavoro svolto in questi anni che ha avuto il suo apice nei mesi scorsi, quando Milano ha accolto con grande successo milioni di persone. Sotto la sua guida – afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia – i nostri agenti hanno svolto un lavoro eccellente e ci hanno permesso di vivere tutti questi anni nella massima serenità possibile. Con Mastrangelo abbiamo attraversato anche uno dei momenti più tristi di questo mandato, l’uccisione di Nicolò Savarino, e insieme ci siamo impegnati perché il ricordo del ‘vigile buono’ si rifletta ogni giorno nel prezioso lavoro che ogni agente di Polizia locale svolge sul territorio, vicino alle persone. Nel salutare e ringraziare Mastrangelo, voglio anche augurare buon lavoro a Antonio Barbato, l’attuale Vice Comandante, che da lunedì assumerà il ruolo di Comandante Vicario”.

“Saluto calorosamente il comandante Tullio Mastrangelo – dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale –. Con lui abbiamo fatto un ottimo lavoro a Milano e a  lui va la mia stima per aver gestito con successo tante sfide in questi anni. È stato sempre presente nelle strade e nei quartieri, al fianco e alla guida delle donne e degli uomini della Polizia locale di Milano. Sempre al servizio della città, ha interpretato e attuato le priorità del Sindaco, mie e della Giunta. Un compito difficile e su un tema come quello della sicurezza dove gli obiettivi e le aspettative sono giustamente altissimi. Ha saputo interpretare l’idea di una sicurezza che non si tutela e promuove da sola, ma insieme agli altri, in un gioco di squadra, con competenza, entusiasmo e umiltà. Mastrangelo lascia a Milano una Polizia locale efficiente e spesso presa a modello da altre città, a noi il compito di continuare a migliorarla perché sia sempre più al servizio dei cittadini su temi prioritari come la sicurezza. Su questo continuerò a lavorare nei prossimi mesi con il Comandante Vicario Antonio, insieme al Prefetto e alle Forze di Polizia”.

Morte e Notre-Dame


Morte a Notre-Dame
Alexis Ragougneau
Guanda Editore
240 pag. 17.50 euro
17 marzo 2015, di Elisa Zini – Il comandante Landard della Polizia criminale dovrà indagare sulla misteriosa e prematura morte di una giovane fedele scomparsa mentre sedeva davanti alla Madonna del Pilastro nella cattedrale di
Notre-Dame, a Parigi.
Insieme al suo inseparabile collega Gombrowicz e alla supervisione di Claire Kauffmann, affascinante giovane procuratrice, Landard dovrà trovare risposte a molte domande: cosa ci faceva una giovane donna vestita di bianco, dagli indumenti succinti,
all’interno della cattedrale? Era o no assorta in preghiera? Chi era l’uomo dai capelli biondi che il giorno prima, durante la processione dell’Assunta, le si è avvicinato rivolgendole parole di fuoco? A intrecciare la trama ci penserà padre Kern, prete di provincia con l’incarico di reggenza della cattedrale nel periodo estivo. Padre Kern
non crede che il colpevole sia banalmente la persona più sospettata: molte voci dovranno essere ascoltate per risolvere questo caso.
Romanzo ben scritto, dal ritmo incalzante come i tamburi che risuonano in lontananza, nella penombra.