Premiato il Centro Cardiologico Monzino

Skyway Monte Bianco
Skyway Monte Bianco

È passato esattamente un anno da quando, a dicembre 2019, è stata inaugurata sul Monte Bianco la prima postazione al mondo per il controllo cardiaco in quota, un progetto del Centro Cardiologico Monzino interamente sostenuto dalla Fondazione IEO-CCM. Keito K9, la prima stazione biometrica per il controllo cardiaco in altezza è situata presso Skyway Monte Bianco a Punta Helbronner, 3.466 metri di altitudine, un omaggio importante di Fondazione IEO-CCM a tutti coloro che, avventurandosi sulle cime desiderano monitorare gratuitamente le reazioni del proprio corpo ad altezze elevate.

Ogni anno, migliaia di persone si avvicinano all’alta quota per sport o turismo, dove la pressione dell’ossigeno diminuisce e quindi il corpo umano aumenta il lavoro cardiaco e respiratorio per compensarlo. Questi cambiamenti cardiovascolari, che il più delle volte si verificano senza alcuna complicazione, comportano però un aumento del rischio di infarto del miocardio, ictus ed edema polmonare, in particolare nei soggetti con precedenti malattie cardiovascolari. La disponibilità di moderni impianti di risalita permette a più persone di raggiungere l’alta quota in poco tempo e senza sforzi. Mentre sono disponibili alcuni dati sugli alpinisti, poco si sa sugli effetti cardiopolmonari dell’alta quota acuta nella popolazione generale.

Posizionata a monte delle Funivie Monte Bianco, multilingue e dotata di schermo touch screen, Keito K9 determina nello specifico peso, altezza, percentuale di massa magra e grassa, indice di massa corporea (BMI) ma soprattutto misura pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue. La stazione di cardiomonitoraggio è stata ideata da Piergiuseppe Agostoni, Direttore Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino, Professore ordinario di malattie cardiovascolari dell’Università degli Studi di Milano, e uno dei massimi esperti di alta quota in ambito cardiovascolare, insieme ai suoi collaboratori, i due cardiologi Carlo Vignati e Massimo Mapelli.

In occasione dell’81ma edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (il più importante e prestigioso in Italia) che si è tenuto online nei giorni scorsi, è stato selezionato e premiato tra i migliori abstract un lavoro presentato dalla neocardiologa dott.ssa Benedetta Nusca, specializzata in Malattie dell’apparato Cardiovascolare all’Università degli studi di Milano, presso la scuola di specializzazione del Prof. Piergiuseppe Agostoni e del correlatore dott. Carlo Vignati.

La tesi di specializzazione della dott.ssa Benedetta Nusca è molto originale e deriva appunto dall’analisi di dati cardiopolmonari acquisiti a punta Helbronner su una popolazione di più di 4000 soggetti, da quando Keito K9 è stata installata.

“Si tratta della più vasta raccolta dati mai realizzata su un gruppo non selezionato di soggetti esposti in maniera acuta all’alta quota” – racconta il Prof. Piergiuseppe Agostoni – “che analizza le differenze di genere e dell’indice di massa corporea nella risposta cardiopolmonare in una popolazione generale non selezionata: rappresenta la prima parte di un progetto più ampio che sin dall’inizio prevede l’impianto di una nuova stazione di misurazione anche a valle, inaugurazione che avrebbe dovuto avere luogo a dicembre ma che purtroppo è stata rimandata a causa del Covid-19. I dati raccolti permettono di fare un rilevante identikit di chi potrebbe essere soggetto a problemi di desaturazione di ossigeno ad alta quota. Questo premio è di grande soddisfazione perché dimostra il riconoscimento nazionale del lavoro di ricerca in quota, reale e simulata, del gruppo di studio alta quota del Centro Cardiologico Monzino, costituito da me insieme al dott. Vignati e al dott. Mapelli. Il progetto si propone sia come modello sperimentale di studio della ipossia – in montagna c’è poco ossigeno – sia come strumento clinico per capire quali siano i soggetti in cui è più facile lo sviluppo del mal di montagna”.

Il risultato di questo lavoro dimostra ancora una volta quanto sia importante il sostegno alla ricerca che ha permesso alla Fondazione IEO-CCM e al Centro Cardiologico Monzino di realizzare non solo la prima postazione biometrica al mondo per il controllo cardiaco in alta quota, ma anche di produrre soluzioni di ricerca innovative che rappresentano la prima pietra per scenari di ulteriori scoperte in ambito cardiovascolare e per raccogliere risultati più che significativi.

Grazie a Fondazione IEO-CCM si sostiene dunque, tra le altre, la ricerca d’eccellenza sviluppata dal Centro Cardiologico Monzino in alta quota, per studiare come cambia, in carenza di ossigeno, l’attività del sistema cardiovascolare e il modo di respirare. La ricerca punta decisamente in alto

Salomon Running Milano – “Special Edition”

MONZINO
MONZINO

Quante novità per questa ‘Special Edition’ della Salomon Running Milano – Don’t Stop MI Now che sta riscuotendo in questi primi giorni di apertura iscrizioni un grande successo.
Centinaia già gli iscritti che con immediatezza ed entusiasmo hanno risposto ‘presente’ all’evento del prossimo 27 settembre, la prima vera gara podistica dopo il brutto periodo che abbiamo vissuto in questo 2020.

Rispettando pienamente tutte le normative anti Covid-19 che vi saranno il giorno della gara, sarà una domenica dedicata alla libertà, agli amici ritrovati, al vivere una Milano che non si è piegata e che si è rialzata fin da subito. Ostacoli naturali e artificiali, gradini e sentieri per Salomon Running Milano che è da sempre considerata la gara urban trail più famosa e partecipata d’Italia.

La novità delle ultime ore è che la Fondazione IEO-CCM ha deciso di prendere parte alla Salomon Running dedicando al prestigioso Centro Cardiologico Monzino – Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico che si occupa delle patologie cardiovascolari – la distanza non competitiva da 5km.

Monzino Run 5k è dunque il nuovo nome ufficiale della corsa da 5km, la più corta ma non per questo la meno importante di Salomon Running Milano: grazie alle iscrizioni alla distanza più breve del trail milanese si raccoglieranno fondi per raggiungere nuovi traguardi nella lotta alle malattie del cuore.

Camminatori, neofiti, famiglie, migliaia sono i partecipanti attesi per questo evento che vedrà la partenza sempre in viale Boezio come le gare da 10 e 18km. Il percorso si svilupperà tra il parco City Life, il centro congressi Mi.Co. e il velodromo Vigorelli, il benessere e il divertimento sono assicurati.
Alla Monzino Run 5k ci si iscrive qui: https://www.runningmilano.it/gare/monzino-run-5km/

Correre fa bene al cuore: lo sport è una delle forme più importanti di prevenzione delle malattie cardiovascolari, soprattutto se si inizia a praticare da ragazzi. La raccolta fondi dell’iniziativa sarà destinata alla Fondazione IEO-CCM per sostenere il progetto di Ricerca del Centro Cardiologico Monzino sulla cardiomiopatia aritmogena: una malattia cardiaca genetica, a oggi purtroppo ancora priva di terapie, che si manifesta principalmente nei giovani atleti e può portare a morte cardiaca improvvisa.

Monzino Run 5k sarà dunque un momento di salute, di solidarietà e anche un’occasione per prendersi cura di sé e per conoscere meglio le dinamiche del proprio cuore. Al Villaggio della Run, nella giornata di sabato 26 settembre, sarà possibile incontrare gli specialisti del Centro Cardiologico Monzino, partecipando a iniziative divulgative e di prevenzione gratuite e aperte a tutti.

Fondazione IEO-CCM è l’ente senza scopo di lucro che sostiene la ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino.
Per ogni iscritto alle due distanze da 5 e da 10km saranno devoluti 2 euro al progetto di Ricerca del Monzino.

United for the heart

"United for the Heart" -
“United for the Heart” –

110mila euro in favore della Fondazione IEO-CCM per sostenere il progetto di Ricerca del Centro Cardiologico Monzino sulla morte improvvisa dei giovani atleti. È questo il risultato ottenuto da “United for the heart”, l’evento solidale che si è tenuto lunedì 3 febbraio all’Hotel Principe di Savoia di Milano, e promosso dalla “United Onlus” di Riccardo Calleri, Chiara Geronzi e Alessandro Moggi.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto il mondo dello sport mobilitarsi intorno all’iniziativa d’esordio dell’associazione per una raccolta fondi in favore della popolazione colpita dal crollo del ponte Morandi di Genova, i fondatori della United Onlus hanno deciso di trasformare l’evento in un appuntamento fisso da tenersi ogni anno.

Presentata da Massimo Giletti e Roberta Morise, alla serata di quest’anno hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la presidente della Fondazione IEO-CCM, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e il gotha del giornalismo sportivo e dello sport nazionale: dal presidente del Coni Giovanni Malagò a Gabriele Gravina, presidente della Figc; dall’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a presidenti e dirigenti di Club, dall’impreditore e manager Flavio Briatore al presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, dalla giornalista e conduttrice televisiva Paola Ferrari a tanti altri protagonisti del mondo dello sport, della medicina, della politica, dello spettacolo e della cultura.

I numerosi ospiti sono stati allietati dalla musica di Alessandro Ristori & the Portofinos e dal simpatico intrattenimento di Cristiano Militello.
Al centro della serata l’asta di beneficenza, animata da due “battitori” d’eccezione: i comici Pio e Amedeo. Fra i cimeli sportivi battuti all’asta e oggetto di “accanite” quanto divertenti contese a colpi di rilanci, le maglie autografate di Puyol del Barcellona, di Totti della Roma, di Lukaku dell’Inter, la maglia della Nazionale di Ciro Immobile, la maglietta e la racchetta del campione del tennis italiano Matteo Berrettini.

I fondi sosterranno il progetto di Ricerca del Centro Cardiologico Monzino dedicato alla Cardiomiopatia Aritmogena, grave disfunzione cardiaca che colpisce anche in giovane età e che costituisce una delle prime cause di morte improvvisa nei giovani e negli atleti. Il responsabile del progetto è il Prof. Giulio Pompilio – Vicedirettore Scientifico e responsabile dell’Unità di Biologia vascolare e Medicina rigenerativa del Centro Cardiologico Monzino – in collaborazione con il suo team di lavoro.

Tra gli obiettivi della Fondazione IEO-CCM c’è la volontà di riportare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca scientifica. Supportare la ricerca in prevenzione e cura di un’eccellenza italiana come il Centro Cardiologico Monzino è un investimento per il futuro di tutti.