Refilla: “Due”

Refilla
Refilla

“Due” è un disco sviluppato sui paradossi a volte tristi a volte ironici della nostra esistenza, e sulle maschere che dobbiamo indossare per recitare i nostri ruoli ambivalenti sui vari palcoscenici quotidiani. Un album di contraddizioni la prima delle quali è il packaging, curato dal designer Antonio Feroldi.

Il disco, infatti, non ha la forma di un album, il supporto utilizzato non è né il cd né il vinile ma una chiavetta usb a forma di pillola, con tanto di blister e bugiardino informativo, il tutto racchiuso in un’elegante confezione in plastica trasparente concepita per essere un pezzo da collezione.

In seconda battuta il suono, esattamente a metà tra elettronico e analogico. Il sintetizzatore elettronico korg ms20 crea atmosfere industriali che si contrappongono a slide guitars di stampo delta blues e batterie e percussioni elettroniche si intrecciano a piano rhodes. In terza battuta il cantato, che oscilla tra parti melodiche e virtuosismi rap.

Claudio Baglioni: “Al Centro”

Al Centro
Al Centro

Venerdì 23 febbraio, è uscito “AL CENTRO”, il cofanetto di 4 CD di CLAUDIO BAGLIONI (Sony Music Legacy): 50 successi immortali rimasterizzati direttamente dai nastri di studio originali, arricchiti da un booklet fotografico che ripercorre i 50 anni di carriera di uno dei più grandi e amati autori/interpreti della musica popolare italiana.

Da “Questo piccolo grande amore” a “E tu…”, passando per “Sabato pomeriggio”, “E tu come stai?”, “Strada facendo”, “Avrai”, “La vita è adesso”, “Mille giorni di te e di me”, “Io sono qui”, “Cuore di aliante”, “Mai più come te”, “Tienimi con te” e “Con voi”, senza dimenticare “Signora Lia” (il primo 45 giri) e “Una storia vera”: un’irripetibile costellazione di emozioni, tutte le più luminose stelle di parole e note lanciate nel cielo della grande musica.

Venerdì 14 e sabato 15 settembre (SOLD OUT) l’ARENA DI VERONA ospiterà, per la prima, volta un concerto con il PALCO AL CENTRO e TUTTI I POSTI DELL’INTERO ANFITEATRO NUMERATI: un doppio, rivoluzionario, evento di un artista che non smette mai di affascinare e sorprendere con le sue spettacolari “prime volte”.
Per ben due sere, dunque, uno degli spazi d’arte e per l’arte più belli del mondo, si stringerà intorno a Baglioni, al suo super-gruppo e a una grande orchestra, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica.

I rivoluzionari concerti all’ARENA DI VERONA segneranno il grande ritorno sulle scene live di CLAUDIO BAGLIONI, prima di essere impegnato con i concerti di AL CENTRO TOUR nelle più importanti ARENE INDOOR d’Italia, dove – grazie al palco AL CENTRO – il pubblico, disposto a 360 gradi, avrà la possibilità di rivivere mezzo secolo di successi indimenticabili.

Queste le date del tour AL CENTRO (prodotto e organizzato da F&P Group):
16 e 17 ottobre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE
19 e 20 ottobre al Pala Lottomatica di ROMA
23 e 24 ottobre al Pala Prometeo di ANCONA
26 e 27 ottobre al Mediolanum Forum di MILANO
2 e 3 novembre al Pal’Art Hotel di ACIREALE (CT)
6 e 7 novembre al Pala Florio di BARI
10 e 11 novembre al Pala Sele di EBOLI (SA)
13 e 14 novembre all’Unipol Arena di BOLOGNA
16 e 17 novembre alla Kioene Arena di PADOVA
20 e 21 novembre al Pala George di MONTICHIARI (BS)
23 e 24 novembre al Pala Alpitour di TORINO

Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (info su www.fepgroup.it). RTL 102.5 è radio partner del tour.

Teatro Leonardo: Sorelle Marinetti

sorelle marinetti
sorelle marinetti

Lo spettacolo delle Sorelle Marinetti festeggerà DIECI anni di attività e per la presentazione del nuovo CD “PAROLE D’AMOR”

PAROLE D’AMOR verrà presentato ai fan il prossimo 8 marzo, in occasione del decimo compleanno delle Sorelle Marinetti, in uno spettacolo ricco di ospiti che si terrà al Teatro Leonardo di Milano.

Da allora ne sono passate di note nelle ugole delle Sorelle Marinetti, oggi a tutti gli effetti il trio di canto armonizzato specializzato in recupero di repertorio canzonettistico del periodo precedente la II Guerra mondiale più famoso d’Italia.

Tanti teatri, tante repliche, tanti festival, tante collaborazioni.

Fabrizio De André: “Tu che m’ascolti insegnami”

Foto Reinhold Kohl-Fondazione Fabrizio De André Onlus
Foto Reinhold Kohl-Fondazione Fabrizio De André Onlus

Tu che m’ascolti insegnami nasce dal desiderio di Sony Music di riproporre parte del suo catalogo rimasterizzando in alta definizione master analogici originali di studio, tra cui anche quelli di Fabrizio.
In questa nuova raccolta ho scelto di seguire quattro aree tematiche precise, tentando di ottenere quattro concept album, ciascuno dei quali racconta dimensioni emotive molto care a Fabrizio.

Ma tra i tanti fili rossi che si potevano scegliere per correlare (o far ulteriormente tra loro dialogare) i brani, questa volta mi piaceva proporre – meglio, suggerire – chiavi di lettura che, sì, identificassero filoni chiari, ma che a loro volta aprissero a ulteriori nuovi percorsi.

Così il disco dedicato alla spiritualità è anche quello del sogno, quello che ci parla di un tema indissolubile come guerra e pace, ci parla anche di potere e giustizia, quello dedicato all’infanzia ci racconta anche di altre stagioni della vita, e oltre.

Femmine un giorno e poi madri per sempre prova a ripercorrere tutte le sfaccettature dell’universo femminile cantate da Fabrizio, sia in forma di ritratto che di affresco, senza dimenticare la denuncia, come nel caso de La canzone di Marinella o Prinçesa.

Oltre alla scelta delle tematiche, è sempre per me importante l’osmosi tra i brani, che si crea ovviamente anche attraverso le loro armonie musicali. In questo nuovo lavoro ho cercato di unire alcune canzoni, quasi senza soluzione di continuità, o addirittura badare ai secondi giusti che le separano: lavoro possibile grazie alle capacità non solo tecniche ma anche musicali di Stefano Barzan.

Tutta questa attenzione vale anche per l’aspetto grafico dell’opera che in questo caso ha richiesto la sensibilità e la pazienza di Arturo Bertusi e di Chiaroscuro Creative.
Come sempre è stata per me indispensabile la collaborazione della Fondazione.
Così è nata questa nuova raccolta che sin dal titolo esprime un’esigenza di dialogo, di ricerca di conoscenza, di apertura. Un modo di porsi che credo abbia sempre caratterizzato Fabrizio e la sua opera.

Dori Ghezzi

Secondo Casadei : “Mi chiamo Secondo”

secondo
secondo

Domani venerdì 8 Dicembre, esce “Mi chiamo Secondo”, un viaggio nei classici della prima ‘world music’ italiana con le registrazioni originali rimasterizzate dai nastri analogici per celebrare la musica senza tempo di Secondo Casadei
In doppio CD, digital download e streaming

A partire dal classico senza tempo “Romagna Mia”, le canzoni di Secondo Casadei hanno segnato le trasformazioni sociali dell’Italia accompagnando la transizione dalla cultura contadina all’urbanizzazione, mantenendo sempre quel sentire poetico che ha fatto delle musiche romagnole un riferimento per la musica popolare.

Una lunga storia ricca di successi che adesso, per la prima volta, viene finalmente raccontata in maniera esaustiva dalla raccolta “Mi chiamo Secondo”.

La quasi totalità dei brani inclusi in questa antologia viene pubblicata per la prima volta in CD e in digitale grazie a lungo lavoro di rimasterizzazione effettuato partendo direttamente dai nastri analogici originali che ne ha rispettato profondamente lo spirito, per un’emozionante esperienza di ascolto.

Grazie al lavoro di ricerca negli archivi musicali di Universal Music in collaborazione con Riccarda Casadei, figlia di Secondo, sono state rese finalmente disponibili ballate che hanno fatto sognare, divertire e innamorare più di una generazione, con il primo esempio di via italiana alla world music. Il liscio di Secondo, infatti, è il frutto di una miscela che sulla tradizione romagnola innesta la cultura sonora mitteleuropea della polka e del valzer: il risultato è un suono unico, mai ascoltato sino a quel momento, capace di dare una veste internazionale a una realtà fortemente locale dai decisi tratti identitari, come quella della campagna romagnola.

Questa raccolta arriva in un momento di forte ritorno di interesse per il liscio, non solo per i musicisti virtuosi che raccoglie, ma anche per le partiture, che intrecciano ricerca e gusto popolare.

“Mi chiamo Secondo nasce – dice Giuliano Paco Ciabatta, direttore creativo di Casadei Sonora – dal recupero delle incisioni originali di Secondo Casadei su nastro analogico. Attraverso la digitalizzazione e il restauro audio, abbiamo lavorato con l’obiettivo di restituire fedelmente il suono ottenuto dalla formazione musicale che a metà degli anni ’50 Secondo Casadei aveva scelto per dare vita alle sue composizioni e per portare la sua musica nelle feste di paese e nelle balere di allora… Alla fine del primo CD abbiamo incluso una traccia con una raccolta di brevi frammenti audio durante le prove in sala di incisione”.

“Il suo amore per la musica, per il popolo e per la sua terra ha lasciato un segno indelebile, dopo tanti anni la gente continua ad amarlo, e quando si balla è come se lui fosse lì presente, perché nella sua musica c’è la sua anima, il suo entusiasmo e la sua allegria” Riccarda Casadei