Soleterre denuncia l’impatto ambientale sulla salute nella Terra dei Fuochi

Soleterre
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Anche l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE, insieme ad altre cinquanta realtà associative, chiede una maggiore attenzione da parte della politica istituzionale alla prevenzione e alla tutela concreta della salute in merito alle tematiche ambientali e sostiene la campagna nazionale “Guardiane della Terra – la salute delle donne è il futuro del pianeta” promossa dal Coordinamento Donne Salute Ambiente, una rete di organizzazioni, comitati e esponenti della comunità scientifica.

La contaminazione ambientale compromette la salute delle persone: il caso della Terra dei fuochi ha dimostrato che l’emergenza ambientale provoca malattie gravi, infertilità e patologie tumorali.

Il territorio delle provincie di Napoli e Caserta è stato oggetto di traffici illegali di rifiuti (10 milioni di tonnellate) che generano determinati agenti inquinanti che provocano l’insorgenza di determinate malattie e patologie che possono anche condurre alla mortalità (tumori, malattie respiratorie e malformazioni congenite).

I risultati segnalano non solo eccessi di rischio, ma anche livelli di mortalità in crescita: è stato rilevato un aumento di tutti i tumori, +1%, e in particolare del tumore del polmone, + 2%, del fegato, +4–7%, dello stomaco, + 5%, oltre che delle malformazioni congenite del sistema nervoso, + 8%, e dell’apparato uro-genitale, + 14% (Fonte Lancet Oncology).

SOLETERRE ha recentemente condotto, insieme all’Università degli studi di Milano-Bicocca e l’Università Suor Ursola Benincasa di Napoli, una ricerca scientifica con metodologia VIS (Valutazione d’Impatto sulla Salute) sulle disposizioni riguardanti la regione Campania contenute nella Legge n.6/2014, che ha trasformato in reato penale ciò che prima era solo classificato come semplice contravvenzione, la combustione dei rifiuti.

L’analisi mostra la totale inefficacia dell’introdurre una legge senza la sua applicazione e si pone l’obiettivo di offrire raccomandazioni e proposte di azioni per renderle operative.

A oltre un anno dall’entrata in vigore della legge, infatti, i dati a disposizione continuano a mettere in evidenza una situazione problematica e gravosa sia sul piano politico-criminale, sia su quello sanitario-ambientale.

«Il valore della nostra ricerca scientifica risiede nell’avere coinvolto direttamente in ogni fase delle rilevazioni gli attori che vivono sul territorio, dalla chiesa alle istituzioni, applicando alla lettera il metodo della ricerca-azione – sostiene Damiano Rizzi, presidente di SOLETERRE – In particolare le donne e neo mamme vivono in un contesto in cui i dati di ospedalizzazione segnalano un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori, che espresso come rapporto di ospedalizzazione standardizzato o SHR: è di 151 nella Provincia di Napoli e 168 in quella di Caserta.

Questi numeri significano che c’è un eccesso di ricoveri pari rispettivamente al 51% e al 68% rispetto allo standard».

Inoltre, quest’anno, SOLETERRE ha presentato il suo “MANIFESTO PER LA SALUTE” che afferma che le disuguaglianze non sono “naturali” e ineluttabili e l’assistenza sanitaria ha una grandissima valenza etica: un diritto umano che solo una società giusta può garantire.

Attraverso il “Manifesto Per La Salute” ribadisce come questa debba essere un diritto per tutti, nonostante si stimi che ancora oggi siano oltre 100 milioni le persone nel mondo che affrontano spese sanitarie insostenibili.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la spesa sanitaria privata dovrebbe essere mantenuta al di sotto del 20% della spesa sanitaria totale. In gran parte dei paesi poveri questa percentuale supera il 50%.

Salotto a Teatro: Serena Autieri riceve il Premio PulciNellaMente

Serena Autieri ospite de Il Salotto a Teatro teatro
Una Serena Autieri disinvolta e autentica, solare, così come ha dimostrato di essere anche sulla scena nel suo one woman show “La Sciantosa”, si è presentata al pubblico dei suoi estimatori dialogando nel Salotto a Teatro con la giornalista Maria Beatrice Crisci.

Nel consueto incontro del sabato pomeriggio con i protagonisti del weekend teatrale la brava attrice e cantante napoletana si è intrattenuta sul palcoscenico del Comunale di Caserta a conversare con la conduttrice e con i numerosi appassionati di spettacolo accorsi per l’appuntamento.

Anche nell’occasione Serena Autieri ha messo in luce tutte le sue qualità umane, la sua naturalezza, il suo amore per la professione, concedendo anche battute lusinghiere sulla stessa città di Caserta, da lei profondamente amata per le testimonianze monumentali e per il calore che i cittadini hanno sempre mostrato nei suoi riguardi.
E Terra di Lavoro ha saputo cogliere l’affetto di una protagonista dello star system nazionale tributandole anche una serie di riconoscimenti. Il primo è stato il Premio PulciNellaMente, consegnatole dal direttore della rassegna di teatro scuola Elpidio Iorio.

La statuina è un’artistica riproduzione in terracotta del Maccus, la celebre maschera delle Fabulae Atellanae, riprodotta da Roberto Di Carlo. Il direttore Elpidio Iorio ha anche consegnato all’artista partenopea una speciale penna ideata per PulciNellaMente dai fratelli Antonio e Mario Esposito della prestigiosa azienda Marlen, con sede in Sant’Arpino.

A una Serena Autieri che nel suo recital “La Sciantosa” interpreta magistralmente un classico della canzone napoletana come “Guapparia” non poteva esserci dono più calzante che una bottiglia di Guappa, l’unico liquore con latte di bufala campana prodotto dall’Antica Distilleria Petrone di Mondragone. Raffinatissimo il packaging della confezione che custodisce questa eccellenza del territorio casertano. A consegnarlo nelle mani di Serena Autieri il titolare stesso della rinomata azienda, Andrea Petrone.

Ma gli omaggi a Serena Autieri non si sono fermati qui. Per lei anche una grande polacca, il tipico dolce aversano concorrente diretto del cornetto. E poi fiori, tanti fiori, offerti anche dai giovanissimi presenti.
In sala, tra il pubblico, molti allievi del laboratorio teatrale permanente della compagnia La Mansarda, guidati dal direttore artistico Roberta Sandias, il sindaco di Cesa Enzo Guida. E, a sorpresa, anche l’autore dei testi dello spettacolo “La Sciantosa”, Vincenzo Incenzo.

A dimostrazione della sua generosità, Serena Autieri, dopo la conversazione con Maria Beatrice Crisci, si è intrattenuta a lungo con tutte le persone che le si sono avvicinate per scambiare battute e per prestarsi a infiniti scatti fotografici. Il Salotto a Teatro è anche questo!

“La Chirurgia Plastica. Lo stato dell’arte”

chirurgia plastica - eventi
Saranno le donne le vere protagoniste dell’incontro-dibattito sul tema “La Chirurgia Plastica. Lo stato dell’arte” in programma per venerdì 12 febbraio alle ore 18,30 presso il Centro Iatropolis (via G. De Falco 24) a Caserta con il chirurgo plastico Francesco D’Andrea, professore ordinario all’Università Federico II di Napoli.

Con il noto professionista, interverranno il ginecologo Raffaele Ferraro, direttore del Centro Genesis, l’odontoiatra Massimo Amato, professore associato all’Università di Salerno, e il chirurgo Carmine Antropoli, responsabile di struttura chirurgica dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. L’incontro sarà moderato dal giornalista Enzo Battarra, dermatologo oncologo all’Ospedale di Caserta.

L’evento si preannuncia come un momento di grande partecipazione dato l’argomento affrontato, di grande attualità e discussione.
L’incontro, partendo dalla chirurgia plastica, affronterà l’universo femminile sotto diversi aspetti: la donna in gravidanza, l’odontoiatria e il sorriso, l’estetica e la cosmetica. “Oggi la chirurgia plastica soprattutto per quanto riguarda il lato estetico è molto richiesta. Viviamo – spiega il professor D’Andrea –  in un periodo in cui la bellezza non è un lato effimero o secondario, ma si può quasi considerare un bene legato alla qualità della vita.

Questo è il motivo per cui abbiamo voluto organizzare un incontro in cui si possa parlare di quelle che sono le possibilità e i limiti di una disciplina così diffusa e richiesta”.
Il professor Francesco D’Andrea è direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, direttore di un Master universitario di Medicina estetica, già segretario nazionale della Società Italiana di Chirurgia plastica e ricostruttiva ed estetica.

È autore di oltre 120 pubblicazioni scientifiche. Al termine dell’incontro il “beauty party” con musica e food e alle signore presenti un graditissimo omaggio.

“Di lava e d’acciaio. Storie di imprenditrici vulcaniche”

libro donne vulcaniche
Lucia Ranucci, commissario straordinario dell’EPT di Caserta, invita le protagoniste del libro scritto da Francesca Vitelli “Di lava e d’acciaio. Storie di imprenditrici vulcaniche” a una conversazione nel Salone degli Specchi L’appuntamento è per venerdì 12 febbraio alle 16,30 presso la sede dell’Ente provinciale per il turismo a Palazzo Reale.

Un libro per scoprire l’economia di Napoli e Caserta attraverso le sue imprenditrici. Un pomeriggio per parlare dell’economia locale attraverso progetti, difficoltà, sogni ed economia in una galleria di personaggi femminili come mai prima d’ora.

Ragazze non ancora ventenni accanto a giovani signore ottantenni tessono la storia di un territorio troppo spesso raccontato solo come luogo di illegalità e malaffare. Un patrimonio prezioso che non può più rimaner celato. Un affresco inedito di donne comuni fuori dall’ordinarietà.

Il libro è lo strumento attraverso il quale, nelle università e negli incontri istituzionali in Campania e nella altre regioni, si raccontano l’economia locale e un modello di sviluppo fatto di modelli positivi. Imprenditrici che hanno ereditato un’azienda di famiglia, imprenditrici che l’hanno creata per scelta ed altre che l’hanno avviata per necessità come risposta ad un mercato del lavoro polverizzato.

Il dibattito e il confronto pubblico sono i momenti per una crescita condivisa e una costruzione identitaria legata al territorio. Realtà d’eccellenza famose, altre conosciute e altre ancora tutta da scoprire.

Ept di Caserta – Presepe vivente del ‘700 napoletano – XVII Edizione

presepe vivente

“E’ un evento importante che porta valore al territorio non solo per la valenza culturale ma anche turistica visti i risultati delle scorse edizioni. Ventimila visitatori sono arrivati alla Vaccheria per assistere al Presepe Vivente nei sei giorni di programmazione. 3500 solo nella giornata dell’Epifania”.

Così il commissario dell’Ept di Caserta Lucia Ranucci nel presentare la XVII Edizione del Presepe Vivente del ’700 napoletano nella sede dell’Ente nel Palazzo Reale di Caserta. Con la Ranucci anche il direttore artistico Giovanni Marino e Aldo Cobianchi che anche quest’anno presta la sua preziosa collaborazione nell’organizzazione.

Il Presepe Vivente è organizzato dalla Pro Loco L’Antico Borgo di Vaccheria presieduta da Massimo Dello Stritto e gode del sostegno dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta. La manifestazione  si svolgerà nei giorni 26 e 27 dicembre. E ancora, 2, 3, 6 gennaio 2016. Gli orari: dalle ore 17 alle 20. Il giorno dell’Epifania dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20.

L’evento si svolge, come da tradizione, nel centro storico del borgo di Vaccheria, che sorge in un’incantevole vallata, immerso nel verde, a pochissima distanza dalla Reggia di Caserta e dal Real Sito di San Leucio. Qui il Re Ferdinando IV Di Borbone fece costruire un piccolo fabbricato, il Casino, che utilizzava durante le battute di caccia. Nello stesso periodo venne realizzato un edificio per ospitare vacche importate dalla Sardegna. Dalla denominazione di tale edificio, Vaccheria, ha origine il nome dell’ attuale frazione di Caserta in cui ha luogo questa pittoresca e meravigliosa manifestazione.

“Record di presenze – ha sottolineato Marino – lo scorso anno con oltre ventimila visitatori, provenienti da tutta Italia, incantati dalla suggestione mistica e dal valore folkloristico della rappresentazione. Oltre 150 i figuranti coinvolti, a titolo di volontariato culturale, dai bambini alle persone più anziane, abbigliati con i costumi ispirati alla Napoli del ’700 (fatti appositamente confezionare utilizzando la prestigiosa seta di San Leucio) impegnati negli oltre quaranta settori che sono stati articolati su di un percorso di circa 1500 metri per ricreare puntualmente gli aspetti lavorativi e sociali del periodo settecentesco”.

Cobianchi ha poi ricordato: “Tra le postazioni più suggestive sono da menzionare: l’arrotino, il cardalana, il calzolaio, la tessitrice, la ricamatrice, e tanti altri. Antiche arti manuali, lavori e professioni di un tempo, rappresentate fedelmente, che ormai sono del tutto o quasi dimenticate e perfino sconosciute alle nuove generazioni.

Tali postazioni sono occupate da persone che nella vita svolgono o hanno svolto effettivamente il mestiere che rappresentano e il risultato di ciò è che, il visitatore non assiste solo a una mera azione teatrale, ma intravede, oltre all’esecuzione, anche la spontanea gestualità nell’uso degli attrezzi tipica di quel  mestiere.

Affascinante la postazione dedicata alla lavorazione del ferro, in cui dinnanzi agli occhi ammirati dei visitatori un fabbro crea, sui carboni incandescenti, oggetti o attrezzi di utilità. Altra postazione molto ammirata è quella delle lavannare, dove viene eseguita la cosiddetta colata, ovvero il bucato dei panni bianchi senza l’utilizzo di detersivi o saponi, ma usando liscivia di cenere con l’aggiunta di buccia di uova per sbiancare, insieme a foglie di alloro e buccia di agrumi per dare profumo”.

Così, nell’ampia scenografia, particolarmente curata nei dettagli, viene eseguita anche la stenditura del bucato e la stiratura con ferro da stiro a carbone, con le lavandaie che eseguono canti e cori d’epoca. A tutto questo si aggiungono le numerose specie di animali impiegati durante la manifestazione, tra casette e strutture lignee costruite, per l’occasione, artigianalmente ed esclusivamente con il legno.

Il percorso si conclude con l’allegria pittoresca del mercato, tra venditori ambulanti, musicisti e simpatiche sorprese, che coinvolgono anche il pubblico, come in una festa.
A cornice, nella piazza antistante la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, un “vero” mercatino, con prodotti tipici locali, prelibatezze e ghiottonerie del territorio.

Biglietto d’ingresso euro 4,00 (quattro/00). Acquistabile in loco.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.presepeviventedivaccheria.it
Facebook/ Il Presepe vivente del 700 napoletano.
presepedivaccheria@libero.itprolocovaccheria@yahoo.it
327-7908668   –    338-8283690