Rozzano: Autocisterna in soccorso dell’Oasi Smeraldino

Autocisterna cap
Autocisterna cap

Nelle favole, quando una principessa bacia un rospo, questo si trasforma in un principe, pronto a sposarla e a portarla nel castello dove vivranno felici e contenti. Nella realtà, i rospi sono invece malvisti, per non dire di peggio. Ma c’è un posto dove i rospi sono davvero dei principi. Questo posto è l’Oasi Smeraldino di Rozzano.

Si tratta di oltre 22 ettari protetti, all’interno del Parco Agricolo Sud, recuperati dove prima c’era una discarica, che ospita appunto una colonia di rospi, i rospi smeraldini, che proprio in questo periodo si riproducono. I girini appena nati e la schiusa delle uova erano in pericolo a causa della prima ondata di caldo, che ha quasi prosciugato le fosse che costituiscono l’habitat di questi animali.

APE (Animali Piante Ecologia), l’associazione che si occupa della gestione dell’Oasi, ha lanciato un appello per salvare i piccoli animali. Appello al quale ha risposto Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che ha mandato un’autocisterna che ha ripristinato il livello dell’acqua degli stagni, assicurando l’ambiente ideale per la vita e la riproduzione dei rospi.

Una storia a lieto fine, come ogni favola che si rispetti, che porta a riflettere sugli effetti del cambiamento climatico e sull’importanza della tutela ambientale. Gruppo CAP ha questi valori nel suo DNA, insieme all’impegno per la valorizzazione del territorio in cui opera.

Gruppo Cap lancia il Green Deal

Cap-SicurezzaCovid Bresso
Cap-SicurezzaCovid Bresso

Un piano di investimenti da oltre mezzo miliardo di euro (524.105.091 euro) in 5 anni, è quello approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci di CAP Holding, che ha così dato il via a un vero e proprio Green Deal della Città metropolitana di Milano.

Costi bloccati, così come la redditività, per i primi due anni per dare spazio agli investimenti destinati allo sviluppo di infrastrutture e servizi sempre più smart, ai processi di digitalizzazione, ai progetti di economia circolare, ricerca scientifica e simbiosi industriale.

Questo l’approccio degli azionisti di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che hanno rinnovato all’unanimità la fiducia al presidente Alessandro Russo, nominato anche amministratore delegato dell’azienda idrica che, con un fatturato di oltre 300 milioni di euro e una capitalizzazione di oltre un miliardo di euro, è tra le monoutility più importanti del Paese.

“Sono orgoglioso di essere stato riconfermato alla guida di un’azienda che ha fatto della sensibilità, della resilienza e dell’innovazione i punti cardine della sua strategia, commenta Alessandro Russo,confermatopresidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo abbiamo costruito un nuovo piano industriale, prevedendo investimenti mirati a sostegno dell’economia locale. Mezzo miliardo di euro in 5 anni, un boost per il rilancio del nostro territorio post Covid, che sposta in modo deciso la potenza di fuoco degli investimenti sullarivoluzione green e sull’economia circolare. Unvero e proprio Green Deal che prevede per i prossimi 5 anni 53 milioni di euro per interventi di recupero delle risorse e risparmio energetico, 34 milioni per opere e impianti di economia circolare e 3 milioni per la promozione dell’uso di acqua depurata”.

Si tratta del primo polo green in Italia che prevede la trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e del depuratore adiacente di Gruppo CAP in una Biopiattaforma dedicata all’economia circolare. Un impianto che sarà carbon neutral (a zero emissioni di CO2), e in grado di impiegare i fanghi di depurazione e la frazione umida dei rifiuti per produrre biometano, energia pulita ed eco-fertilizzanti.

Un progetto unico anche per la partecipazione attiva degli stakeholder coinvolti già nella sua fase preliminare attraverso un percorso partecipativo che ha preso vita a novembre 2018 e che ha dato la possibilità di inserire nel progetto definitivo le istanze della cittadinanza.

Il progetto definitivo, completato nel novembre scorso, è stato consegnato alla Regione Lombardia nel marzo di quest’anno per l’avvio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), che comprende tra gli altri il VIA (Valutazione Impatto Ambientale), in attesa di passare ad agosto alla gara per la progettazione esecutiva.

 

Cap: Acqua consumi e Covid-19

Gruppo CAP acquedotto di Cerro al Lambro_LR
Gruppo CAP acquedotto di Cerro al Lambro_LR

Cresce l’utilizzo di acqua tra le mura di casa, mentre diminuiscono sensibilmente i consumi nel settore produttivo. È quanto rivelano le analisi dei dati effettuate daGruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Bere acqua del rubinetto oggi, sempre più sicura e controllata, si rivela, secondo gli esperti, un’opportunità per acquisire una nuova consapevolezza improntata sulla sostenibilità.

L’impatto del Covid-19 nel milanese lo si legge proprio attraverso la lettura dei consumi idrici,che registrano un incremento dell’8%sul consumo domestico, mentre, a seguito delsostanziale bloccodel sistema produttivo, cala del 17%l’utilizzo nei settori dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Segno palpabile di come il Covid-19 abbia colpito i settori produttivi che al momento sono in gran parte fermi, fatto salvo il comparto alimentare che tradizionalmente è uno dei più grandi consumatori di acqua insieme all’agricoltura.

Una cartina di tornasole quella dell’acqua che indica quanto sia cambiato lo stile di vita dei cittadini dei Comuni della Città metropolitana di Milano, alle prese con la reclusione forzata. Non solo, si passa tutto il tempo in casa, ma la partenza della mattinatasi sposta di un paio di ore in avanti,complici scuole chiuse e smart working: il picco di consumi, infatti, si registra alle 8,30 anziché, com’era prima del 9 marzo,alle 6,30 del mattino. In questo scenario l’acqua è diventata un elemento ancora più prezioso, se si pensa che il primo gesto per evitare il contagio da Coronavirus è proprio quello di lavarsi le mani.

“L’emergenza si combatte attraverso la prevenzione, afferma Luca Lucentini, Direttore Reparto Qualità dell’acqua e salute, Istituto Superiore di Sanità.Mai come in questo momento l’acqua del rubinetto svolge un ruolo fondamentale di presidio igienico-sanitario per contrastare la diffusione del CoVid-19. Quella che entra nelle nostre case è un’acqua sicura e controllata, grazie al Water Safety Plan,sistema che si avvale di un approccio predittivo del rischio, indicato proprio dall’OMS, implementato per la prima volta in Italia proprio da Gruppo CAP nei comuni della Città metropolitanadi Milano”.

Lo stare più tempo a casa suggerisce inoltre quanto sia importante salvaguardare una risorsa come l’acqua del rubinetto, sicura e garantita da controlli e prelievi continui. I sistemi idrici, aggiornati ai nuovi modelli di analisi di rischio (Piani di Sicurezza dell’Acqua), sono infatti progettati e validati per l’efficacia nel controllo anche dei virus.Un presupposto non scontato, se si pensa che a livello nazionale i consumi sono molto variati territorialmente e addirittura aumentati del 30%-40% in qualche caso rispetto ai valori stagionali attesi (Fonte: Istituto Superiore di Sanità).

“E’ dai gesti di tutti i giorni che diventiamo cittadini in grado di prenderci cura dell’ambiente e delle nostre risorse, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Bere l’acqua del rubinetto è un’opportunità per acquisire una nuova consapevolezza improntata sulla sostenibilità, sul risparmio e sull’esigenza di ridurre sensibilmente la produzione di plastica. I comuni della Città metropolitana sono stati il teatro della prima messa a punto del più rivoluzionario piano di messa in sicurezza dell’acque grazie all’utilizzo continuativo disonde e rilevatori per garantire quotidianamente un’acqua sicura e controllata. Un servizio essenziale in questo momento di lockdown”.

L’impatto della crisi è invece evidente nei mancati consumi da parte del reparto produttivo, suddiviso tra industria, commercio e artigianato. La mancata produttività è alla base di quel 17% in meno di acqua potabile consumatain aziende e uffici e nel decremento dei volumi di acqua immessi negli impianti di depurazione (-20%), dati che varianoovviamente a seconda del settore industriale (oil&gas, farmaceutico, alimentare, concerie), ma che in ogni caso risultano sempre in flessione anche per il settore agroalimentare.

Per rispondere in modo tempestivo ed efficace alle difficoltà economiche causate dall’emergenza in atto, Gruppo CAP ha messo in campo una serie di misure a sostegno delle imprese del territorio:dallasemplificazione delle gare di appalto all’anticipo dei pagamenti delle prestazioni già effettuate, l’obiettivo è garantire un rilancio economico tempestivo, una volta terminato il lockdown.

Bollate: CAP sanifica le Case dell’acqua

casetta-dellacqua-casa-dellacqua
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In  circa un mese verranno fatti tutti gli interventi nei Comuni gestiti dalla partecipata, attraverso una sanificazione dell’impianto e il successivo prelievo e analisi dell’acqua secondo quanto previsto dalla normativa.

Solo nel caso in cui le analisi daranno risultati conformi sarà possibile procedere alla riapertura delle Case secondo un crono-programma definito dalla società CAP e finalizzata alla graduale riapertura in tutti i Comuni.

Sulle case dell’Acqua sanificate verrà apposto un cartello con l’indicazione delle attività di sanificazione e analisi e con la richiesta ai cittadini di mantenere scrupolosamente la distanza di almeno un metro da altri utenti durante l’utilizzo, secondo quanto previsto dalle ordinanze regionali e governative in vigore.

Giornata Mondiale dell’Acqua

CAP_INFORMA
CAP_INFORMA

Gruppo CAP non lascia soli cittadini e stakeholder: è questo il messaggio che il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano vuole lanciare attraverso una serie di iniziative rivolte a utenti, fornitori e cittadini.

In primo luogo, tutte le bollette già emesse, qualunque scadenza riportino, potranno essere pagate senza nessun costo aggiuntivo entro il primo giugno. Si tratta di mantenere sul territorio, nei bilanci dei Comuni e dei cittadini, circa 20 milioni di euro di liquidità.

A tutti i fornitori invece verrà garantito un anticipo dei pagamenti delle prestazioni già effettuate, e sarà inoltre data loro possibilità di chiedere un anticipo del 20% del contratto per le prestazioni non ancora effettuate senza costi di polizza e fidejussione che saranno coperti da CAP.

#acasaconcap è invece l’iniziativa, rivolta agli adulti e ai bambini che in questo periodo difficile si trovano a dover trascorrere la quasi totalità del loro tempo tra le mura di casa. Una condizione che porta a cercare sempre cose nuove da poter svolgere in tutta sicurezza, e a cui Gruppo CAP risponde con un ricco programma di iniziative, rivolte a tutte le età, cui partecipare semplicemente collegandosi alla pagina Facebook.

Dai giochi per bambini a tema acqua, alla musica per adulti e ragazzi, ma anche attività pensate per le persone dell’azienda, come allenamenti e workout, corsi di formazione per coinvolgere tutti i colleghi e farli sentire più vicini, anche se solo virtualmente.