Valori in Campo

Valori in Campo lr
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La famiglia di Valori in Campo quest’anno si fa ancora più grande. Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha assegnato 150mila euro a 22 tra società e associazioni sportive protagoniste del territorio milanese, triplicando il numero di soggetti coinvolti rispetto al 2017.

“Abbiamo deciso di ampliare la portata di Valori in Campo, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, per offrire a tutto il territorio della Città metropolitana di Milano nuove opportunità di crescita nel segno dello sport e dell’inclusione. Puntare sui giovani, sull’attenzione all’ambiente e sulla forza dei valori educativi che lo sport riesce a trasmettere costituisce una potente spinta verso una società di cittadini consapevoli e attenti a ciò che li circonda”.

Oltre 4.000 atleti coinvolti, dall’infanzia fini alla maggiore età. 880 incontri nelle scuole del territorio per diffondere una cultura sportiva responsabile. 55 Borse per lo Sport e un programma di attività educational sul tema dell’acqua, cui si aggiungono 4 progetti destinati ai ragazzi diversamente abili. E ancora, 30 gli eventi previsti al Parco Idroscalo, il Mare di Milano, oltre a un calendario fitto di manifestazioni sportive, tornei, camp e feste nei 22 comuni interessati. 22 società e associazioni sportive tra basket, calcio, rugby, pallavolo, atletica, subacquea, kayak, danza moderna, corsa podistica, per altrettanti progetti da sviluppare nel prossimo biennio.

Sono questi i numeri di Valori in Campo, progetto di Gruppo CAP nato per vincere la sfida della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale facendo leva sul binomio giovani e sport, giunto al suo terzo anno. L’obiettivo è ambizioso: promuovere la cultura dell’ambiente, condividendo con le nuove generazioni del territorio milanese i principi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030, con particolare attenzione al diritto di accesso all’oro blu come diritto umano fondamentale e alla gestione dell’acqua secondo un modello davvero sostenibile.

Valori in Campo è stato presentato in veste ufficiale oggi, martedì 4 dicembre a Palazzo CONI a Milano, alla presenza delle rappresentanze dei giovani atleti, dei comuni, dei sindaci e delle società sportive, del vicepresidente lombardo del CONI, Alessandro Vanoi, e di Alessandro Russo, che ha illustrato il progetto e le finalità di responsabilità sociale cui mira.

Principi quali rispetto, passione, fiducia, comunità, partecipazione, coraggio e vicinanza rappresenteranno il codice di comportamento che definisce lo spirito dell’iniziativa, e che dovrà essere adottato dalle squadre delle ventidue società sportive coinvolte. Proprio “quei valori in campo” che ispirano quotidianamente le attività di Gruppo CAP nel suo rapporto con il territorio e con le comunità che lo abitano.

“Valori in campo 2018/2020, la sostenibilità in gioco” è il bando con il quale Gruppo CAP ha selezionato i migliori progetti che hanno dato risalto allo sport di squadra, inteso come strumento di crescita e socializzazione, promuovendo l’inclusione e l’accesso allo sport, come diritto di tutti i giovani con particolare attenzione alle fasce a rischio (bambini e ragazzi economicamente svantaggiati, malati, disabili). Tra le iniziative richieste alle società e associazioni partecipanti c’erano infatti progetti volti all’integrazione e alla lotta alle discriminazioni. Il criterio di selezione ha inoltre posto l’accento su iniziative pensate per sostenere una sana e corretta alimentazione, l’uso responsabile delle risorse naturali o su manifestazioni sportive con criteri di sostenibilità ambientale.

Oltre alla condivisione di un codice di valori, il programma che sta per partire prevede una serie di azioni di responsabilità sociale, tra cui progetti scolastici che mirano a diffondere la cultura sportiva nelle scuole del territorio, camp estivi e iniziative a favore di ragazzi diversamente abili. Verranno assegnate inoltre 55 Borse per lo Sport, grazie alle quali verranno sostenuti i costi di accesso alle attività sportive.

Atletica, Campionati Lombardi

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“Con il lavoro e l’impegno quotidiano nello sport i sogni possono trasformarsi in realta’ e i sacrifici quotidiani diventare divertimento. Per un atleta anche un campionato di livello regionale e’ un evento importante da onorare. Le gare di oggi hanno dimostrato quanto lo sport sia vivo e sentito in Lombardia, a tutti i livelli, dalle categorie giovanili sino alle Olimpiadi, che auspichiamo di ospitare nell’appuntamento invernale del 2026″,

lo ha detto oggi il sottosegretario regionale con delega ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi, in occasione della prima giornata dei campionati regionali assoluti di atletica, disputatisi nel rinnovato centro sportivo ‘Emilio Colombo-Gaetano Gianetti’.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’impianto ha presenziato anche l’assessore di Regione Lombardia con delega allo Sport Martina Cambiaghi. Con lei erano presenti, tra gli altri, la giunta comunale al completo e il presidente di Fidal Lombardia Gianni Mauri.

E’ grazie anche al contributo di 250mila euro erogato con un bando dell’amministrazione lombarda che l’impianto saronnese e’
stato completamente ristrutturato. “Una struttura che arricchisce il patrimonio regionale – ha sottolineato il sottosegretario – e che per parecchi anni permettera’ a migliaia di ragazzi di avvicinarsi al mondo dell’atletica”.

Teatro Manzoni : “Gioann Brera”

Bebo Storti e Sabina Negri
Bebo Storti e Sabina Negri

MANZONI EXTRA  – 12 febbraio 2018 ore 20,45, l’Associazione Culturale Blu
presenta
BEBO STORTI SABINA NEGRI
GIOANN BRERA
l’inventore del centravanti
di Sabina Negri
con
Luca Garlaschelli contrabbasso
Simone Spreafico chitarra e voce
Musiche Enzo Jannacci
Arrangiamenti di Luca Garlaschelli e Simone Spreafico
regia Bebo Storti

Lo spettacolo è dedicato al più grande giornalista sportivo italiano di sempre, colui che ha inventato un linguaggio per raccontare il calcio, il ciclismo, l’atletica come “epos”; il gran lombardo, cultore di cibi e di vini, di etnie, dialetti e storie dimenticate; lo scrittore, il ritrattista fulmineo e irriverente, arguto e ironico, erudito e popolaresco. Gianni Brera, firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport e di Repubblica, uomo alla mano, innamorato della sua terra, capace di narrare i roboanti fatti sportivi rimanendo se stesso, legato a filo doppio, mente e cuore, ai campi e ai vigneti dell’Oltrepo’, stregato per sempre dalla malìa del grande fiume.

La pièce, fra parole e musica, fa riemergere la personalità complessa di Brera, inserendo la sua vicenda umana e professionale nella storia italiana del Novecento, riletta attraverso le imprese, i trionfi, i drammi sportivi di Coppi e di Bartali, di Meazza e del Grande Torino.

La voglia di conoscere, la gioia e la vocazione dello scrivere, il mestiere di giornalista, la grande città e gli umori della provincia, tutto vissuto con ironia e disincanto: “Gioànn Brera” è l’omaggio sentito, divertente, trascinante a una figura indimenticabile di scrittore, intellettuale e “bon vivant”, ma soprattutto a un uomo affamato di vita, che dalla vita ha preso e alla vita ha dato tutto il possibile.
Una serata dedicata al grande giornalista e un’occasione per ricordare il suo fraterno amico Gualtiero Marchesi.

Al termine dello spettacolo verrà offerto un risotto alla milanese in omaggio a Gianni Brera, grande cultore della cucina lombarda, proposto dagli chef della Federazione Italiana Cuochi. Ad accompagnarlo un calice di spumante offerto dalle Cantine Giorgi. Donazione a sostegno dei progetti del Dipartimento Solidarietà Emergenze – FIC.

BIGLIETTO Posto unico € 15,00

“I am Bolt”

BOLT_POSTER
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Usain Bolt è un’icona mondiale. E’ un uomo che definisce l’atletica, che trascende lo sport e che incarna la sua terra, un uomo “fulmine”, simbolo e ispirazione per le generazioni presenti e future.

Lo conosciamo per le sue vittorie, per la sua concentrazione e per i suoi sorrisi sulla pista e ora, I am Bolt, il film in uscita in tutto il mondo il 28 novembre, ci permette di vedere per la prima volta l’uomo dietro le medaglie e la Tripletta Olimpica.

In I am Bolt, l’atleta ci accoglie nella sua vita di leggenda olimpica e sportiva, ma ci racconta anche il suo essere figlio, compagno di squadra, amico. La proiezione sarà arricchita dalla diretta dell’attesissimo Red Carpet della première londinese e da un’intervista esclusiva ad Usain Bolt.

 Il film ci mostrerà poi da vicino cosa significa essere Usain Bolt: dagli allenamenti estenuanti con il suo incredibile allenatore e il suo team fino alle competizioni sui palcoscenici mondiali.

Grazie all’accesso senza precedenti concesso ai registi a tutti gli aspetti della sua vita, dentro e fuori dalla pista, I am Bolt mostra come sia stato possibile superare le principali battute d’arresto, le sfide lungo la strada e come Usain trascorre il tempo libero con gli amici e la famiglia.

 Ascolteremo le testimonianze delle persone a lui più vicine – i suoi genitori, il suo agente, il suo allenatore, i suoi compagni di squadra- e, naturalmente, quelle dello stesso Bolt.

 Questo è il vero Usain – come non l’avete mai visto prima.
Puro, rivelatore, gioioso e fonte infinita d’ispirazione.

Preparatevi a sorridere e a rimanere senza parole.

 I am Bolt è distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY e La Gazzetta dello Sport.

Master: Ottaviani Star ad Ancona

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Nella seconda giornata dei Campionati italiani master indoor e invernali di lanci, proseguono i record ad Ancona con un gran numero di migliori prestazioni nazionali. Due di queste portano la firma di Giuseppe Ottaviani, che inaugura la categoria SM100 nel lungo e sui 60 metri.

Ma soprattutto riceve un autentico bagno di folla: in tanti chiedono una foto o una stretta di mano al marchigiano di Sant’Ippolito, nato il 20 maggio 1916, protagonista come ospite nel recente Festival di Sanremo.

E il portacolori del Gs Atl. Effebi Fossombrone ricambia presentandosi regolarmente in gara, nonostante i postumi di un’influenza che aveva messo in forse la sua partecipazione fino alla vigilia. Troppo forte però la voglia di esserci e così scende in pedana nel lungo.

“Mi commuovete – le parole di Ottaviani – sono veramente felice per essere qui in forma e voglio festeggiare con voi. L’atletica dà gioia e ha valore se è fatta con gioia, che io sento come se fossi ancora all’inizio”.

Tante emozioni per uno sportivo che non finisce di stupire: ha cominciato con la pratica agonistica dopo aver compiuto 70 anni, invece da giovane è stato al fronte, durante la seconda guerra mondiale, poi l’esperienza lavorativa da sarto, prima di scoprire l’atletica.