Giulia Molino: “Va tutto bene” ha superato 18 milioni di stream complessivi!

Giulia Molino
Giulia Molino

È fuori “VA TUTTO BENE”, il primo album della finalista di Amici 19, GIULIA MOLINO!

L’album è disponibile in versione fisica, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, dove ha già superato i 18 milioni di stream complessivi (https://musicfirst.it/738-giulia-molino).
Il disco, inoltre, è entrato in TOP 10 nella classifica degli album più venduti della settimana TOP OF THE MUSIC FIMI/GfK Italia (diffusa da FIMI).

“VA TUTTO BENE” (direzione artistica di Carlo Avarello) contiene 7 tracce, tra cui due scritte interamente dalla stessa Giulia, che mostra appieno il suo raffinato talento nella scrittura: l’intima e personale “Nietzsche”, in cui grazie a un personalissimo flow e utilizzando sonorità che mischiano l’urban e l’hip hop, racconta la sua storia nella quale ha dovuto lottare durante l’adolescenza contro un mostro invisibile e letale, l’anoressia, e la malinconica “Solo questo mi è rimasto”, brano sulla fine di una relazione e di tutto quello che rimane quando il sentimento ormai non è più abbastanza.

Questa la tracklist di “Va tutto bene” (Isola degli Artisti/Artist First): “Le domeniche di maggio”, “Va tutto bene”, “Nietzsche”, “Amore a lieto fine”, “Solo questo mi è rimasto”, “Non sentire più niente”, “Briciole”.

È attualmente in rotazione radiofonica “Va tutto bene”, il singolo che già superato oltre 11 milioni di stream complessivi e che risulta il brano di Amici 19 più utilizzato su TikTok, con oltre 200.000 contenuti. Il brano è riuscito da subito a conquistare tutto il pubblico a casa, esordendo direttamente al primo posto della classifica di iTunes e risultando l’entrata italiana più alta in Viral 50 Italy di Spotify. È possibile vedere il video lyrics del singolo, che ha già totalizzato oltre 2 milioni di views, a questo indirizzo: https://youtu.be/CuYLUb2tGjw

«Questo ultimo anno ha portato con sé tantissime esperienze ed emozioni.
Stiamo vivendo un tempo difficile che ci mette alla prova… ma stiamo resistendo e dando dimostrazione di tutta la forza che il nostro paese e ognuno di noi ha dentro di sé.
In tutto questo la musica può aiutarci a sentirci vicini ed alleviare quelle che ora sono le nostre preoccupazioni… Con la speranza che presto ognuno di noi possa dire “Va tutto bene”», così Giulia ha commentato il suo progetto discografico sul profilo Instagram.

“Never Give up Charity Gala”

Serata di gala never give up. nella foto: Bianca Guaccero ©Manuele Mangiarotti
Si è svolto, presso EXCELSIOR HOTEL GALLIA – MILANO, il “NEVER GIVE UP   CHARITY GALA”, organizzato da Silvia Slitti Luxury Events, a favore di “NEVER GIVE UP”, Onlus per la prevenzione e il trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, durante il quale sono stati raccolti oltre 70.000 euro.

Il dato più preoccupante è che Anoressia e Bulimia, due tra i principali Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, rappresentano la prima causa di morte per malattia nella fascia di età i 12 e i 25 anni.

Presenti molti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che con la loro generosità hanno reso possibile questa raccolta fondi per un nobile scopo. Tra i presenti: Silvia Slitti e il marito Giampaolo Pazzini, Marta Cecchetto insieme al compagno Luca Toni, Francesco Arca, Francesco Facchinetti, Bianca Guaccero, Aurora Ruffino, Serena Rossi, Justine Mattera, Cecilia Capriotti, Roberta Ruiu, Andrea Montovoli, Emilie Nef Naf, Francesco Sole, Andrea Mainardi, Luca Marrone e il giocatore del Torino Andrea Belotti. Assente il regista Danis Tanovic per un’influenza.

Moltissimi i prestigiosi pezzi unici all’asta, il cui intero ricavato è stato devoluto alla onlus:
– Il tappeto della maison Illulian acquistato a 6500 € da Giampaolo Pazzini;
– La maglietta autografata da Lionel Messi a 5000€ da Luca Toni;
– Lo showcooking a casa a cura dello chef Andrea Mainardi se lo è aggiudicato Andrea Belotti per 6000 €;
– Un week end esclusivo all’EXCELSIOR HOTEL GALLIA battuto a 7000 € a Luca Marrone;
– La maglietta autografata da Francesco Totti se l’è aggiudicata Andrea Belotti per 6000 €,
– I guanti autografati di Andrea Iannone acquistati per 3500 €;
– La racchetta autografata da Flavia Pennetta utilizzata durante gli Us Open acquistata a 7500 €;
– Il ritratto a cura del fotografo Julian Hargreaves con trucco e parrucco by Cotril battuto a 5000€
– Il flipper Vintage “Freedom” acquistato a 10500 €;

Ma non solo, all’asta anche cinque pacchetti sorpresa firmati Vmaison boutique hotel che gli ospiti generosi si sono aggiudicati per 2000 € ciascuno.

I fondi raccolti sosterranno il progetto della Dott.ssa Stefania Sinesi, fondatrice della onlus, che ha deciso di costituire un Comitato Scientifico formato da professionisti che operano in contesti di eccellenza italiani ed internazionali con l’obiettivo di costruire, sulla base di esperienze maturate in contesti clinici e di ricerca internazionali, una piattaforma on-line per adolescenti e giovani adulti che hanno problemi con cibo, peso e immagine corporea.

Una piattaforma che sarà: gratuita, di condivisione senza giudizio, protetta e facilitata da un team multidisciplinare di professionisti, formato da medici e psicologi e in grado di abbattere le barriere a chiedere aiuto.

La serata è stata condotta da Bianca Guaccero con la speciale presenza dell’esperto battitore d’asta Francesco Facchinetti. Con loro sul palco anche Serena Rossi che ha regalato agli ospiti un’emozionante esibizione live.

Molte aziende che hanno aderito all’iniziativa dimostrando da subito un forte interesse per la causa. Tra I Main Sponsor +ENERGIA, STOCKTON, COTRIL E GRUPPO CORES, EXCELSIOR HOTEL GALLIA che grazie al loro supporto hanno reso possibile la realizzazione del gala charity.

Maledimiele

 

 

Maledimiele
è la storia di Sara, un’adolescente di quindici anni che si ammala di anoressia.Non è la storia di un’anoressica.

Sara conduce una doppia vita: quella alla luce del sole, dove recita la parte della brava

ragazza, diligente e apparentemente senza problemi e quella segreta fatta di costrizioni, di

autodisciplina e di regole ferree per imporre al suo corpo un irraggiungibile peso ideale.

Inizialmente nessuno sembra accorgersi di niente: sia i genitori che le amiche del cuore

faticano a vedere l’evolversi della malattia. Sara riesce infatti a nascondere le sue abitudini: i

digiuni forzati, le corse nel parco spinte fino allo sfinimento, le ore in palestra, i pranzi e le cene

occultati sapientemente nel bidone dell’immondizia sotto casa. Allo stesso tempo Sara

costruisce la sua “camera dei segreti”, dove stare tranquilla e agire indisturbata.

Mentre dimagrisce Sara si sente sempre più forte, potente, invincibile. Tutto sembra procedere

senza problemi fino a quando la ragazza sviene durante una gita scolastica. Da quel momento

i suoi problemi con il cibo, fino a quel momento invisibili, diventano evidenti a tutti.

 

NOTE DI REGIA

 

Maledimiele

 

è incentrato sulla storia di Sara, un’adolescente di quindici anni che precipita, in

modo lento ma inesorabile, nell’abisso dell’anoressia.

Ogni blocco narrativo è suddiviso ed evidenziato da un numero in cifre che indica il peso della

protagonista. La scansione numerica accompagna passo dopo passo lo spettatore

nell’evolversi della malattia e lo conduce dentro la dimensione mentale della stessa, evitando

ogni compiacimento voyeuristico.

All’inizio la protagonista del film vuole dimagrire per rientrare nella taglia perfetta, ma il

meccanismo del digiuno le sfugge di mano sottomettendo pensieri, sogni ed emozioni al suo

dominio. Il movimento è finalizzato a consumare energie e calorie, i pensieri a escogitare

trucchi e stratagemmi per evitare di assumere o per espellere il cibo e anche i rapporti umani

vengono cristallizzati da un progetto che impone una visione di sé imperniata sulla forza di

volontà.

Chi si ammala di anoressia è schiavo di un tiranno senza volto che esige sottomissione

incondizionata.

Mentre si scarnifica, un’anoressica si fa bella corteggiando la morte. I sintomi dell’anoressia

costituiscono un linguaggio del corpo che reclama ascolto, ma nella fretta del quotidiano non

c’è tempo per vedere il dolore dell’altro.

Nella società dell’abbondanza un’anoressica si lascia morire di fame: forse il troppo di tutto si

sta trasformando in troppo di niente.

L’AUTORE

Laureato in Lettere con indirizzo in Comunicazioni Sociali presso l’Università Cattolica di Milano,

ha frequentato “Ipotesi Cinema” coordinato e diretto da Ermanno Olmi.

Dal 1996 lavora come regista di spot pubblicitari e documentari industriali.

Come regista realizza diversi documentari con cui ottiene importanti premi e riconoscimenti ai

principali festival internazionali (tra cui la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di

Venezia, Clermond Ferrand, Theran, Valencia, Montreal) e che sono stati acquistati dai

maggiori distributori cinematografici e televisivi a livello internazionale.

 

Con il suo primo lungometraggio, 

20-Venti

, partecipa alla Berlinale nella sezione Forum (2000),

al Williamsburg Film Festival di New York, (in concorso per Best Cinematography e Best

Soundtrack 2000), al Festival di Annecy (premio CICAE della giuria dei critici internazionali) e a

numerosi altri festival e rassegne di respiro internazionale.

Ha diretto

 

Bradipo

, una sit-com metalinguistica in dodici puntate di 30′ prodotta da MTV Europe (2002).

Ha curato la realizzazione di

 

Zobeide

, libero adattamento cinematografico di una delle città

invisibili descritte nell’omonimo romanzo di Italo Calvino. Il film e la relativa installazione hanno

fatto parte della mostra collettiva Città In/visibili allestita presso la Triennale di Milano (2003).

Tra i documentari si segnalano

 

Senza tregua,

presentato alla 60 Mostra Internazionale d’Arte 

Cinematografica di Venezia (sezione Nuovi Territori, 2003),

Il primo giorno

, realizzato con il

contributo della Presidenza e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in

occasione del 60 anniversario della Liberazione (2005) e

 

Dimmi qual è il colore del cielo

, un

piccolo comizio d’amore sull’adolescenza in cui quattro ragazze di sedici anni si raccontano e

svelano il loro rapporto con il mondo (2007), in concorso al Bellaria Film Festival (edizione 2008).